ULTRAZOOM
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Mercoledì 22 febbraio 2012II I Stretta finale sulla nuova perizia Ilva I medici illustrano alle parti il lavoro fatto. L'1 marzo dossier al gip, in aula il 30 AMBIENTE FERITO IERI INCONTRO A ROMA L' I N DAG I N E Consegnata e già discussa venerdì scorso la perizia chimica, ora è la volta di quella medicaepidemiologica POLI BORTONE «Se l'Ilva sarà condannata per disastro ambientale, anche la Regione deve essere condannata. Vendola si muove solo ora» INCONTRO A ROMA I periti medici ed epidemiologici ieri hanno illustrato ai rappresentanti delle parti il lavoro compiuto in questi mesi. La perizia sarà ora consegnata al gip Patrizia Todisco il prossimo 1 marzo . ALESSANDRA FLAVETTA l ROMA. Si è concluso con l'il lustrazione alle parti il lavoro svolto dai periti nominati dal gip Patrizia Todisco nell'ambito dell'incidente probatorio sulle emissioni dell'Ilva di Taranto, che vede indagati i vertici del polo siderurgico per disastro colposo e doloso, avvelenamento di sostanze alimentari, danneggiamento aggravato di beni pubblici, sversamento di sostanze pericolose, inquinamento atmosferico e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Ieri a Roma, in una sala del Link Campus University of Malta, messa a disposizione per via dell'ina gibilità della Biblioteca della Regione Lazio che doveva ospitare la seduta, i professori Annibale Biggeri, ordinario all'Università di Firenze e direttore del centro per lo studio e la prevenzione oncologica, e Francesco Forastiere, direttore del dipartimento di Epidemiologia dell'Asl di Roma (la terza esperta, Maria Triassi, era assente per ragioni di salute) hanno relazionato sui dati raccolti (ricoveri ospedalieri, certificati di morte, registro dei tumori, dei mesoteliomi e dei lavoratori esposti), che riguardavano anche l'Arsena le, e sulla metodologia utilizzata per approfondire gli aspetti medicoepidemiologici dell'indagi ne, ovvero gli effetti delle emissioni dello stabilimento siderurgico sulla popolazione e i lavoratori. Nei giorni scorsi è stata depositata la perizia sugli aspetti chimici e l'inquinamento del territorio, mentre quella medica sarà disponibile presso la Cancelleria di Taranto dall'1 marzo. Alla presenza degli avvocati dell'Ilva, della Provincia, del Comune e degli allevatori danneggiati c'è stato anche un timido tentativo di condivisione sui protocolli seguiti dai periti, che non si è però esplicitato, perché nell'aria c'era ancora la tensione della precedente udienza, quella di venerdì a Palazzo di Giustizia a Taranto, anche se ieri il clima era decisamente più soft. I periti, si apprende sull'incontro di ieri, hanno illustrato i dati raccolti ma non ne hanno fornito una lettura d'in sieme che verrà invece fatta col deposito della perizia. Una volta consegnato questo secondo dossier, i periti e i legali delle parti potranno entro il 20 marzo formulare le loro osservazioni mentre la discussione sempre davanti al gip Todisco sarà fatta nell'udienza del 30 marzo. E sul tema dell'inquinamento prende posizione anche Adriana Poli Bortone, senatrice di «Io Sud». «L'Ilva sarà condannata come l'Eternit per disastro ambientale, ma se colpe ci sono, e ci sono, da parte dell' Ilva, altrettante vanno addebitate al presidente Nichi Vendola che da sette anni ormai governa la Puglia anche in virtù di una campagna elettorale pseudo ambientalista». «Un risarcimento aggiunge va chiesto dunque ad Ilva ma anche alla Regione che solo oggi interviene (e come sempre solo a parole) su un tema che avrebbe dovuto già incominciare a risolvere da sette anni a questa parte. In tal senso la class action potrebbe essere rivolta anche nei riguardi della Regione a causa delle tante inadempienze in termini di tutela ambientale e sanitaria». «Gli ambientalisti hanno dato prova di unità» Mazza: confortante vedere così tanti giovani «TARANTO LIDER» DOPO IL PROCESSO l Il panorama delle forze ambientaliste di Taranto non è frammentato, nè diviso. Lo sottolinea in una nota «Taranto Lider» riferendosi alla presenza, venerdì scorso sotto il Tribunale in coincidenza con l'udienza per l'inci dente probatorio, di un migliaio di persone molte delle quali, appunto, del movimento ambientalista ma anche alla manifestazione di sabato sera tra Borgo e Città vecchia, ovvero l'edizione invernale de «L'Isola che vogliamo». «Diverse realtà è detto in una nota hanno dato una prova tangibile di unione e di capacità di collaborazione. L'incidente probatorio in Tribunale e l'evento “L'isola che vogliamo…Wi n t e r Edition” hanno rinsaldato le varie anime della “galassia ambientalista” tarantina. Il terreno dell'ambiente ha agevolato i contatti ed incrementato la consapevolezza di volersi adoperare per il bene della città. Ne sono scaturite dice “Taranto Lider” iniziative che, seppur differenti, vanno tutte nella stessa direzione, che è quella di credere fortemente il un futuro nuovo per la città. Alla stesura dei testi dei manifesti, che hanno tappezzato nel pomeriggio di sabato le vie interessate dalla kermesse, hanno partecipato tanti elementi appartenenti a comitati ed associazioni diverse, con l'unica finalità di sdoganare una volta per tutte il disfattismo, seppur giustificato, che ha caratterizzato l'ambientalismo tarantino degli ultimi anni. Frasi ironiche e ad effetto sotto forma di slogan hanno colpito nel segno. Come un flash mob, le idee hanno preso forma nei cartelli e nelle voci di chi ha voluto urlarli e condividerli con i passanti che non hanno declinato l'invito alla lettura e all'ascolto, mentre persino i bambini gridavano Ma anche no!» («Ma anche no è la frase che concludeva ogni cartello tra quelli affissi in via D'Aquino ai pali della pubblica illuminazione). E anche Patrizio Mazza, consigliere regionale dell'Italia dei valori, commenta la presenza dei cittadini all'esterno del Palazzo di Giustizia e afferma: «La mia soddisfazione, seppur amara, vista la delicatezza dell'argomento che riguarda risvolti penali e richiama problemi sanitari, ambientali e lavorativi, risiede nel fatto che tanti giovani hanno, molto meglio degli adulti, recepito che un'industria di quella dimensione, con quelle caratteristiche di impianti e così vicina alla città, i cui camini emettono sostanze di ogni tipo nelle finestre degli abitanti dei Tamburi, oltre che nell'ambiente circostante, non potrà mai essere ecocompatibile». Per Mazza «è necessario che i futuri amministratori di ogni istituzione» ma anche «gli attuali», «si prodighino a realizzare sul territorio alternative economiche e lavorative alle industrie inquinanti e siano finalmente capaci di evitare la fuga dei nostri migliori cervelli lontano dal luogo di origine, ma ancor più siano meno ipocriti quando si rivolgono ai giovani, fingendo di ascoltare le loro istanze ed invece restando sordi alle loro richieste di futuro possibile da vivere in una realtà come Taranto». TARANTO PRIMO PIANO
Mercoledì 22 febbraio 201226 LA GRANDE MOSTRA A ROMA COME L'EGEMONIA MONDIALE DEGLI STATI UNITI NELLA CREATIVITÀ SI INTRECCIÒ CON LA PRESTIGIOSA ISTITUZIONE Anche l'arte moderna è roba da museo «Il Guggenheim. L'avanguardia americana 19451980» di PIETRO MARINO Scorre per quasi dieci metri lungo le paretidel Palazzo delle Esposizioni la «Chiatta» diRobert Rauschenberg. Trascina fra zaffatedi pittura grigia riporti serigrafici in bianco e nero di edifici in costruzione, antenne spaziali, partite di baseball, quadri antichi, ombrelli come paracadute, incroci di autostrade, cumuli di nuvole su terre infinite, disegni di parallelepipedi. Questo spettacolare flusso di immagini, quasi un compendio di american way of life che l'artista disse di aver eseguito in un solo giorno, è la più monumentale delle tele che compongono la mostra sull' arte americana «di avanguardia» 19451980 in corso a Roma. È narrata con opere che provengono dalla Fondazione Guggenheim, in gran parte dal museomadre di New York, altre dalle sedi europee di Bilbao e Venezia. Dunque è la storia della mitica istituzione americana ad intrecciarsi con quella di un lustro che segnò, dopo la seconda guerra mondiale, l'avvento e l'egemonia mondiale dell'arte che veniva dagli States. Egemone in tutte le sue tumultuose ondate di rivoluzioni e contraddizioni: dal surrealespressionismo astratto al New Dada e alla Pop Art, dal minimalismo in pitturascultura al concettuale, con una sbirciata finale sull'iperrealismo fotopittoric o. Così fa un certo effetto ritrovare un quadro capitale di Jackson Pollock come «Ocean Greyness», 1953, evocazione «junghiana» dell'oceano della vita con roteazione visionaria di gorghiocchi. Era fra le opere esposte nel 1959 (con quelle di De Kooning e Kline, pure in mostra a Roma) per la collettiva che inaugurò lo straordinario edificio a spirale ideato da Frank Lloyd Wright come sede definitiva del Museo voluto da Solomon Guggenheim per la sua collezione. Il ricco industriale americano aveva cominciato a costituirla sin dal 1930 saccheggiando la nuova arte astratta europea («nonoggettiva», nella sua definizione): a partire dai 150 Kandinsky che si era comprato direttamente dall'artista a Dessau. A sua volta la nipote Peggy, che nel 1938 aveva aperto una sua galleria a Londra, nel 1941 se ne tornò a New York dopo aver fatto incetta a Parigi di pittori surrealisti e astrattisti, fra cui Max Ernst col quale si sposò nello stesso anno. Nel '42 aprì la galleria «Art of this Century» dove trovarono prima accoglienza i «nuovi» americani. Sotto l'insegna larga di action painting passano Motherwell, Rothko, Morris Louis. E Pollock naturalmente, che fa la parte del leone con un gruppo di opere significanti fra cui la totemica «Donna luna» del 1942 che rivela il debito col surrealismo e col «maestro» Arshile Gorky, e alcuni dei primi dripping. È poi nel moderno Guggenheim che si celebra nel 1963 la «svolta epocale» che promuove la cultura dell'oggetto e dell'immagine di massa. Con la mostra «Six Painthers, the Object» curata dal direttore del Museo, l'inglese Lawrence Alloway, proprio colui al quale viene attribuita la primogenitura del termine «Pop Art». I magnifici sei sono Dine, Johns, Lichtenstein, Rauschenberg, Rosenquist e Warhol. A Roma non figurano Dine e Johns. A quel 1963 appartengono Barge, la «Chiatta» di Rauschenberg già citata e «Orange Disaster» la grande tela di Andy Warhol su cui è serigrafata per sedici volte su fondo in acrilico arancione una camera della morte con sedia elettrica. Più tarda, ma gigantesca (6 metri di base) e prorompente è la tela di James Rosenquist, «Il nuotatore nell'Economist» (199798). Tre anni dopo, 1966, sempre Alloway presenta nel Guggenheim 28 protagonisti della «pittura sistemica», nonespressionista, costruita su campi piatti di colore e ritmi di geometrie minimali. Spiccano ora a Roma Frank Stella, Agnes Martin, Robert Ryman, Kenneth Noland, Ellsworth Kelly, Ad Reinhardt (manca all'appello Barnett Newman). Il minimalismo ha la sua più eloquente espressione nelle «sculture» in forme primarie e materie industriali. Qui entra nella storia del Guggenheim un collezionista italiano, il conte Giuseppe Panza di Biumo che raccoglieva in tempo reale, nella sua villa a Varese, i protagonisti delle nuove tendenze USA. Nel 1991 il conte cederà al Guggenheim ben 389 opere. Da là vengono molti dei pezzi anni Sessanta della mostra romana: le «cassette» in alluminio di Donald Judd crescenti secondo la serie di Fibonacci, Rauschenberg, Pollock, Rothko, Warhol... I protagonisti di una svolta epocale che ha dato vita alle varie e tumultuose ondate di rivoluzioni Il profumo esala dal giardino di Eva «La donna di fiori. Eros, botanica e alchimia» di Giuseppe Testa: femminee fragranze e citazioni letterarie di LEONARDO PETROCELLI Un primo emozionale contributo lo aveva fornito il cinema,inizialmente con Profumo didonna di Dino Risi e Vittorio Gassman e poi con il pluripremiato rifacimento Scent of Woman, firmato da Martin Brest e interpretato da un monumentale Al Pacino. All'origine di entrambe le pellicole, il romanzo Il buio e il miele dell'istriano Gianni Arpino. Naturalmente, il rapporto fra la femminilità e le fragranze è in questi contesti così come altrove solo accennato, appena sfiorato e comunque diluito in un labirinto narrativo costruito per altri scopi. Eppure esso meriterebbe un'ana lisi attenta e documentata, densa ed erudita, esattamente come quella offerta dal giornalista siciliano Giuseppe Testa, editorialista del quotidiano «La Sicilia» di Catania, nella sua ultima fatica La donna di fiori. Eros, botanica e alchimia (Sellerio ed., pp. 171, euro 16). Il volume, sostenuto da una prosa potente e ricercata, priva di quell'ascetico distacco proprio alla saggistica più algida e irrobustita da una passione che a tratti trasforma la riflessione in arringa, è costruito intorno all'intreccio di due metafore differenti: la prima, squisitamente morfologica, legge il corpo femminile quale fioreforma. La seconda, meno inflazionata e per questo più interessante, si articola intorno al fiore come aroma e, dunque, pone sotto i riflettori le veneree fragranze della corporeità f e m m i n i l e. Si tratta di due distinti livelli di analisi che però è possibile sovrapporre ed amalgamare per concepire un viaggio ricco di odori, profumi, fragranze e citazioni: moltissime, da Freud a D'Annunzio, da Dante a Wagner, da Agostino a Marco Polo, da Shakespeare ai pensatori dell'Il luminismo, passando per la sapienza del mondo classico e quella delle sacre scritture, in un conflitto sempre crescente fra l'apparente indifferenza ostentata dai cristiani e la più robusta analisi proposta da autori ebrei e, soprattutto, musulmani. Impossibile, a questo proposito, non citare il Libro delle impurità femminili, scritto intorno all'anno Mille dal gran muftì e maestro di giardinaggio, AlKulayni. Come facilmente intuibile, il sangue, soprattutto quello legato al ciclo mestruale, è costantemente al centro di una narrazione prismica che sfrutta le parole e le scavalca evadendo dalla righe dello scritto e conquistando spazi di percezione al di là del semplice ragionare. Ed anche l'esplosione di nomi e riferimenti, non deve trarre in inganno il lettore. Testa, infatti, non preclude l'ingresso ai luoghi comuni e alle concezioni popolari, numerosissime e generose nel generare lessici e metafore sempre nuovi, che vengono analizzate con la medesima perizia delle suggestioni più colte. D'altronde, l'atteggiamento dell'auto re, che non cela affatto il proprio punto di vista maschile evitando a differenza di molti altri di travestirsi assumendo un angolo visuale di genere che non può appartenergli, è quello di un «cosmonauta» alla prese con l'esplorazione, personalissima e collettiva insieme, di un Eden umorale dallo straordinario fascino. LA DONNA E IL FIORE Una similitudine ben nota, per la forma e per gli odori Attraverso le opere degli ormai celebri pittori e scultori, la storia estetica degli ultimi decenni. E la passione dei celebri collezionisti Solomon e Peggy UN NUOVO L I N G UAG G I O Sopra, l'opera di Richard Estes, «The Solomon R. Guggenheim Museum» (1979). A sinistra, quella di Robert R a u s c h e n b e r g, intitolata «Barge». A destra, quella di Roy Lichtenstein, «Grrrrrrrrr!!» (1965) .
Mercoledì 22 febbraio 2012XII I MASSAFRA IL MALTEMPO RIPROPONE LA NECESSITÀ DI ATTREZZARE DEPOSITI COPERTI trianglert La pioggia blocca Carnevale, tutto rinviato a domenica prossima I cartapestai: carri danneggiati e lavoro in fumo MASSAFRA Uno dei carri danneggiati dalla pioggia DEBORA PICCOLO l MASSAFRA. Ancora una volta la pioggia ferma il Carnevale e rimanda la festa a domenica prossima. La decisione, inevitabile, di rinviare il corso mascherato del martedì grasso è stata presa dal Comune, ieri mattina, al termine di una riunione straordinaria di giunta. Il maltempo sta imperversando sulla città dalla mattinata di lunedì minando la tenuta dei manufatti di cartapesta. La pioggia, copiosa, continua a cadere sui carri allegorici in sosta nei pressi dello stadio. È la storia che si ripete da oltre mezzo secolo. Un film già visto troppe volte. Come lo sgomento e la delusione sui volti dei carristi che, in un mese e mezzo, hanno lavorato senza sosta per assicurare le loro opere al corso mascherato. Puntualmente, torna a tenere banco il problema della mancanza dei capannoni che, in questi casi, pesa come un macigno e che, ancora oggi, non trova soluzione. I cartapestai hanno cercato di proteggere le parti più vulnerabili del proprio carro con enormi teli impermeabili. Ma c'è chi conta già i danni. Come Egidio De Biase e Piero Parisi che hanno visto andare distrutti il testone di un pupo e parte delle sponde che rivestono il rimorchio. «Non possiamo più continuare a lavorare in queste condizioni dice De Biase . Abbiamo fatto il possibile per allestire il carro in pochissimo tempo e in economia. Poi arriva la pioggia e tutto il lavoro fatto va perso. La cartapesta è imbevuta d'acqua. Del carro non riusciremo a recuperare nulla. I pupi andranno tutti al macero. L'Am ministrazione comunale incalza De Biase deve capire che o ci mette tutti nelle condizioni di lavorare in strutture idonee che fungano pure da ricoveri per i carri oppure saremo costretti a mollare tutto». E proprio per richiamare l'at tenzione sulla questione capannoni, lo scorso anno il duo De BiaseParisi presentò il carro dal titolo “Nella magia di Houdini la vita è un biscotto, ma se piove si scioglie”. Al momento, i manufatti presenti sugli altri quattro carri pare che stiano reggendo il peso della carta bagnata. Chi ha realizzato i pupi impiegando maggiore quantità di carta e materiale idrorepellente può sperare in una maggiore tenuta delle opere. Ma si spera, comunque, nell'assenza del vento flagell at o re. «Ora afferma Francesco Luccarelli dobbiamo sperare che smetta di piovere, perché occorre che i pupi si asciughino. Al contrario, non si potrà sfilare». E c'è chi, come Salvatore Giannotta, oltre alla delusione per la festa rovinata dalla pioggia non ce la fa a mandar giù il risultato della classifica provvisoria che, a suo parere, lo vede ingiustamente relegato al penultimo posto. «Ho impiegato 50 giorni per realizzare un carro tutto nuovo afferma senza impiegare pupi riciclati. E fa ancora più male vedere il lavoro andare in fumo anche per colpa della pioggia». Luigi Zaccaria, infine, invita il Comune a rilanciare il Carnevale partendo dalla costruzione dei capannoni, «perché la manifestazione ribadisce ha raggiunto un livello molto alto e noi carristi abbiamo bisogno di maggiori tutele». SANMARZANO UDC E LE SCUOLE trianglert «Casalini» e «Castriota» non saranno accorpati l SAN MARZANO . La giunta regionale nei giorni scorsi ha adottato un provvedimento con il quale prendeva atto della delibera di giunta comunale di San Marzano relativa alla autonomia degli istituti comprensivi Casalini e Castriota. «In verità l'Amministrazione comunale in precedenza aveva optato per un accorpamento dei due istituti si legge in un comunicato stampa dell'Udc al fine di scongiurare il rischio che l'istituto Castriota a causa del numero di studenti, potesse essere accorpato con altro istituto comprensivo di un comune limitrofo. L'Amministrazionecomunale, nelle sue diverse espressioni istituzionali, dimostrando attenzione, sensibilità e disponibilità, ha incontrato ripetutamente il comitato dei genitori dell'istituto Castriota, fino all'indizione di una conferenza dei servizi alla quale hanno preso parte, oltre il Comune, anche la Provincia, i due dirigenti scolastici, la Pro Loco e il comitato dei genitori del Castriota». «Nel corso di tale incontro prosegue la nota è stato stabilito di subordinare l'accorpamento dei due istituti comprensivi alla possibilità di mantenere le rispettive autonomie in virtù della specificità linguistiche. Recependo tale indirizzo, ha deliberato in merito e la Regione Puglia ha adottato una propria deliberazione prevedendo il non accorpamento degli istituti Casalini e Castriota, richiamando espressamente la delibera comunale». L'Udc alla luce di tutto questo, si legge ancora nella nota, «non comprende il significato della presunta ingerenza di un consigliere regionale del Pd, nè si raccolgono le tendenziose offensive e diffamanti affermazioni di tale partito rivolte contro l'Amministrazione comunale. Si ritiene, al contrario, inopportuna e scorretta l'interferenza di un partito nel mondo della scuola e soprattutto il contemporaneo meschino tentativo di speculazione demagogia. Solo il tempo conclude la nota potrà stabilire la bontà di una o dell'altra opzione. L'Amministrazionecomunale con trasparenza e correttezza ha svolto fino infondo il suo ruolo, riscuotendo il plauso del comitato dei genitori dell'istituto Giorgio Castriota. Con forza pertanto, l'Unione di Centro respinge al mittente le gratuite e calunniose affermazioni e ribadisce con convinzione il sostegno al sindaco ed alla giunta municipale, impegnati adoperare nell'interesse esclusivo della comunità sammarzanese». SAVA ORE È UFFICIALE LO STRAPPO INTERNO AL PARTITO. UFFICIALMENTE ORA L'UNICO CONSIGLIERE COMUNALE «DOC» È LUIGI LOMARTIRE trianglert «Io Sud non è più presente in giunta» Il movimento della Poli prende le distanze da Pennacchiotti, Bisci e dall'assessore Lomartire NANDO PERRONE lSAVA . «A Sava “Io Sud” è ora rappresentato solo da un consigliere comunale, ovvero dal sottoscritto. Nessun attuale assessore è invece espressione del nostro partito». Luigi Lomartire ha ufficializzato ieri mattina lo strappo che è avvenuto all'interno di “Io Sud”. Nel corso di una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato anche il segretario provinciale Savino Torraco, il consigliere provinciale Mino Sampietro e l'assessore provinciale Umberto Lanzo, Lomartire ha, di fatto, chiarito che i consiglieri Pennacchiotti e Bisci, nonchè l'assessore Gaetano Lomartire non fanno più parte di “Io Sud”. «Il nostro partito non ha più rappresentanti in giunta» ha dichiarato Luigi Lomartire. «Dopo il balletto di dimissioni, revoche e di riassegnazione delle deleghe, frutto di iniziative personali e non concordate con i partiti, “Io Sud” non riconosce più alcun rappresentante all'interno dell'esecuti vo » . I due consiglieri Pennacchiotti e Bisci, nonché l'assessore Gaetano Lomartire hanno disconosciuto, come è noto, il tavolo politico avviato da “Io Sud” con PdL e Alleanza di Centro. Questi due partiti facevano parte della minoranza quando “Io Sud”, sino a qualche settimana fa partito di maggioranza, aveva stretto quest'a c c o rd o. «Vorrei chiarire che, ad eccezione di Pennacchiotti, tutti i dirigenti del partito erano presenti al momento della sottoscrizione dell'intesa con PdL e Alleanza di Centro, finalizzata ad istituire un tavolo per verificare la fattibilità di un percorso dal quale si possa dar vita ad una coalizione in vista delle prossime Comunali» afferma Luigi Lomartire. «Era presente anche Gaetano Lomartire, al quale proprio io chiesi l'o.k. per quel documento e dal quale ottenni una risposta affermativa. Ora invece sostiene di non essere stato presente alla riunione, benché ci siano almeno una quindicina di testimoni». Luigi Lomartire si è poi soffermato sugli orientamenti di “Io Sud” in merito alle alleanze da stringere. «Cerchiamo gente seria, che abbia a cuore le sorti del paese e voglia metterci la faccia» ha dichiarato. «Non importa la colorazione politica, ma la serietà e la voglia di procedere ad un rinnovamento. Abbiamo avviato un percorso con Alleanza di Centro e PdL, ma la nostra porta è aperta a tutti. Primarie? Non credo che servano in un comune di 17.000 abitanti». IO SUD La fondatrice del movimento politico, Adriana Poli Bortone . Carosino Il caffè letterario diventa itinerante C A R O S I N O. Un “caffè letterario” itine rante per i barcafè di Carosino. E' la novità della prima edizione dell'evento culturale che si aprirà il prossimo 25 febbraio (otto gli incontri mensili: quattro in questo semestre ed altrettanti nel prossimo) che si concluderà nel dicembre 2012. Il ciclo di incontri con gli autori è un progetto che nasce dalla volontà di due operatori culturali, Floriano Cartanì e Piefranco Bruni, rispettivamente del centro Comunic@re e F.Grisi di Carosino. All'idea di costituire un “Caffè Letterario” le due associazioni stavano lavorando già da tempo, quando incontrarono subito l'interesse dell'Ammi nistrazione comunale. Emblematico il luogo di presentazione dell'evento, la Biblioteca Comunale. Ma è ancora più caratterizzante il “luogo” dove si terranno gli appuntamenti letterari, che saranno ubicati in alcuni accoglienti barcafè di Carosino. L'assessore alla Cultura Paco Vinci ha ricordato che ”la promozione della cultura deve servire e promuovere i luoghi in cui viene esercitata e deve avere l'umile ambizione di oltrepassare il confine delle cose solite e già viste”. Ma ecco il programma degli incontri: Marilena Cavallo (25 febbraio Red Hot Cafè) e il suo “Nel mare di Calipso” in occasione dei festeggiamenti per il centenario di Giovanni Pascoli; Federico Pirro (31 marzo Taverna dei Poeti) con “Uniti per forza” per i 150° anni dell'Unità d'Italia; Silvano Trevisani (28 aprile New Pride Cafè) con “Dalla guerra alla pace” il Novecento visto attraverso l'obiettivo di Noè Trevisani, per concludere questo primo ciclo col romanzo di Michele Tursi e Pierpaolo D'Auria “Le mani di Persefone (26 maggio Geko Cafè). [a.o.] MONTEPARANO LA PESA VA ALL'ANNONA trianglert E l'ex comandante diventa assessore l MONTEPARANO . L'ex comandante dei Vigili Urbani di Monteparano Pasquale La Pesa è il nuovo assessore all'An nona. La nomina gli è stato affidata qualche giorno fa dal sindaco Cosimo Birardi, che, per circa due mesi, aveva conservato ad interim questa delega assessorile lasciata dall'assessore Pasquale Pagliara, il quale non poteva più ottemperare a questo incarico per questioni di natura lavorativa, avendo ricevuto l'in carico di Comandante dei Carabinieri alla stazione di San Marzano. La giunta di Monteparano torna quindi ad espletare il suo prezioso lavoro con la squadra di assessori al completo. Da voci di corridoio, La Pesa l'ha spuntato su altri due probabili pretedenti della maggioranza di centrosinistra, Alex Borsci e Sebastiano Borsci. Ma la nuova nomina assessorile non è stata l'unica novità della maggioranza. Difatti, il primo cittadino di Monteparano ha provveduto ad un rimpasto delle rispettive deleghe consiliari. Quella che rivestiva Sebastiano Borsci, ovvero la delega alla Pubblica Istruzione (l'amministratore non poteva più ricoprire per motivi di lavoro) è stata girata all'as sessore Isabella La Pesa. Ma Sebastiano Borsci non è rimasto senza deleghe consiliari. Difatti si occuperà di Agricoltura e Tradizioni. La squadra assessorile di Monteparano risulta adesso formata dal vice sindaco Franco Blasi, che continua ad occuparsi sempre di Ambiente e Sanità, da Isabella La Pesa (Servizi Sociali, Cultura e Pubblica Istruzione) e il nuovo assessore Pasquale La Pesa, il cui precedente lavoro di Comandante dei Vigili urbani di Monteparano è in sintonia con la delega all'Annona. [a.o.] Manduria Esperti a convegno sulla finanza agevolata MANDURIA. “Manduria, Area Pip: sviluppo dell'economia e finanza agevolata”. E' questo il titolo del convegno operativo promesso dall'assessorato alle Attività produttive della Provincia di Taranto, in collaborazione con la Bcc San Marzano di San Giuseppe in programma domani alle ore 18 nella sala conferenze “Fanuli” del Consorzio di Tutela del Primitivo di Uggiano Montefusco. I lavori saranno coordinati dal consigliere provinciale Mimmo Lariccia e vedranno la partecipazione dell'on. Salvatore Ruggeri, componente della commissione parlamentare Attività produttive, del presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido, e dell'assessore alle Attività produttive della Provincia di Taranto, Antonio Scalera. Le relazioni tecniche sono affidate a Giuseppe My e Francesco Cometa, rispettivamente direttore crediti e analista crediti esperto Por 20072013 della Bcc San Marzano di San Giuseppe. «L'evento si legge in una nota vuole essere una rilevante occasione di sensibilizzazione e confronto su tematiche quanto mai attuali e cruciali per il futuro di una importante area industriale e sulle sue ricadute per lo sviluppo economico del territorio». «Il ruolo della politica spiega il consigliere provinciale Mimmo Lariccia è quello di creare le condizioni per lo sviluppo economico nei diversi ambiti e contesti. Il nostro, quello di mettere a fuoco opportunità sul territorio. Questo sforzo è teso a favorire lo sviluppo delle condizioni utili a un miglioramento del livello di occupazione, favorendo anche il benessere della nostra comunità». [n.p.] TARANTO PROVINCIA
Mercoledì 22 febbraio 2012XVIII I UOMO IN PASSERELLA OCCHIO AI PARTICOLARI L'abito di lui diventa sempre più personalizzato e attento a quello che la moda del momento suggerisce Si comincia dalla cravatta, il principale vezzo maschile, capace di spezzare con un tocco di colore il vestito Lo sposo sfila col velo una provocazione di Carlo Pignatelli La collezione si fa notare per linee moderne tonalità accese e stoffe lucide e brillanti Per il 2012 le ultime tendenze di moda impongono, durante il giornodel sì, un abbigliamento per lo sposo meno classico e più votato al glamour. Proprio come per la sposa, infatti, l'abito per l'uomo diventa sempre più personalizzato e attento a quello che la moda del momento suggerisce. U n'idea di quello che si troverà a breve nei negozi si può avere guardando le ultime sfilate di Giorgio Armani che ha di recente presentato la collezione sposo e cerimonia 2012: una garanzia nel campo dell'alta moda che si conferma tale anche nel settore sposi. Lo stilista propone abiti che esprimono puro charme ma, allo stesso tempo, piacevoli e pratici da i n d o s s a re. Armani predilige lo smoking al tight, sicuramente più formale ma non per questo meno elegante. Mentre il gessato continua a dettare legge, come i pantaloni linea dritta. Infine, cravatta e pochette (ovvero i foulard nel taschino) sono coordinati sui toni del grigio perla o del celeste in base al colore del completo. Per i tessuti la scelta dello stilista italiano cade su materiali leggeri, capaci di seguire le linee del corpo e facilitare i movimenti. Se il matrimonio si svolge nei mesi più rigidi si ricorre a stoffe più calde ma mai «pesanti», onde evitare l'effetto armatura. Le tonalità di colori spaziano da quelle più scure al grigio chiaro, più adatto ad una cerimonia che si svolge al mattino. Anche Carlo Pignatelli vede lo sposo del 2012 più distaccato al classico e pronto ad osare. Lo stilista, che come sempre ama stupire, lancia una provocazione al suo pubblico e manda in passerella uno sposo con il velo: c'è chi pensa ad una semplice provocazione chi invece è convinto che si tratti dell'ultimissima tendenza destinata a diventare moda. Velo a parte, gli abiti di Pignatelli si fanno notare grazie alle linee moderne, tonalità accese e stoffe lucide e brillanti, spesso con applicazioni di pietre Swarovski. Forse un po' troppo per un uomo, che così rischia di mettere in seconda luce la sposa. Il classico non cede, invece, se la sposa ha lo strascico o il velo sfiora il pavimento e la cerimonia si svolge di giorno. In questo caso la scelta non ammette deroghe e cade sul in tight: il completo è sempre di lana, la giacca è in tinta unita in varie sfumature di grigio, a un solo bottone, e si allunga sul dietro formando la classica coda di rondine arrotondata. Il gilet non può mancare: in panno grigio perla a cinque bottoni o doppiopetto; i pantaloni sono assolutamente senza risvolto, dritti a sottilissime righe bianche, grigie o nere. Niente papillon ma cravatta o plastron di seta grigio perla fissato da una spilla fermacravatta. La camicia è bianca con polsini fermati da gemelli. Unica eccezione, se la cerimonia è meno formale, è rappresentata dal mezzo tight, cioè senza code. Se lo sposo è in tight o mezzo tight lo saranno pure padre, fratelli e testimoni. Adatto a tutte le occasioni, infine, il completo a tre pezzi: la giacca è monopetto, il gilet dello stesso tessuto, i pantaloni sono senza risvolto, la camicia è bianca e la cravatta grigio argento. Davide Ambruosi S F I L AT E Lo sposo del 2012 si presenta più distaccato dal classico e pronto ad osare . Cura rigorosa dei dettagli fino all'orologio La cura dei dettagli, spesso trascurata dal mondomaschile, diventa rigorosa il giorno delle nozze:gli accessori, ben coordinati con l'abito, completano la figura dello sposo e accentuano l'importanza di questa giornata. Si comincia dalla cravatta, il principale vezzo maschile, capace di spezzare con un tocco di colore l'abito: per andare sul classico e non sbagliare deve essere in seta «jacquard», di una tonalità di grigio a contrasto con la giacca e con piccolissimi disegni tono su tono. Se invece si vuole osare è possibile scegliere modelli dalle tinte più vivaci, in questo caso il rischio di «stonare» è alto. Meglio, nel caso in cui il classico non affascina, puntare al più innovativo «plastron»: è una cravatta più lunga annodata con un solo passaggio all'esterno e fermata al centro con una spilla. Da non trascurare, inoltre, la scelta della scarpa che deve essere rigorosamente di pelle e stringata. Il pellame può essere nelle classiche tonalità di nero, blu o marrone che ben si accostano con abiti scuri o gessati. Le tonalità più stravaganti, invece, spaziano da un anticato safari al pitone beige, sino al vernice nero se si indossa un abito da cerimonia tipo frac o smoking. Per le pelli che costituiscono la calzatura la scelta cade sul classica nappa, sul cuoio e sul camoscio ma non mancano soluzioni più ricercate che vedono l'uso di pitone, coccodrillo e tessuto. Tra tutti gli accessori dello sposo non può mancare l'oro logio, scegliendo tra i classici modelli da polso o optando per un elegante orologio gioiello da taschino. Quest'u l t i m o, non necessariamente in oro zecchino ma preferibilmente antico, potrà uscire con disinvoltura dalla tasca del gilet assumendo, in tal modo, anche un certo significato metaforico: quasi, a voler sottolineare l'impazienza dello sposo in trepidante attesa della sposa sull'a l t a re. Completano la figura dello sposo i gemelli da polso, in oro bianco senza particolari decorazioni, e un elegante ferm a c r avat t a . [d.ambr.] SOBRIETÀ FA RIMA CON ELEGANZA SPECIALE SPOSI
Mercoledì 22 febbraio 2012 I XIX IL RICEVIMENTO LE NUOVE TENDENZE La location del ricevimentoper il matrimonio rispecchialo stile che si vuole dareall'evento. Il luogo prescelto dipende anche dal carattere degli sposi, dal numero degli invitati e dalla stagione, e dalle caratteristiche degli ospiti. Con variazioni molto diverse una dall'altra. Indubbiamente particolarmente classica risulterà la cena ultratradizionale sotto le volte affrescate di un'antica dimora, oppure all'interno delle stanze dorate di un maniero medievale. Sempre più spesso i giovani che hanno la passione per l'arte scelgono addirittura un buffet nel lussuoso foyer di un teatro, mentre nella la bella stagione le coppie che amano l'aria aperta prediligono la festa in spiaggia. Chi odia le costrizioni e adora la vita rupestre e l'aria frizzantina del bosco potrà invece orientarsi verso il pranzo in un agriturismo. In calo invece le preferenze per il classico ristorante che difficilmente potrà essere ricordato in eterno. In ogni modo, il luogo dove si svolgerà la cerimonia deve essere scelto con un lasso di tempo sufficientemente lungo. Le opportunità sono pressoché infinite, allora come cavarsela nella scelta della location giusta? Il budget e il tono della cerimonia sono sicuramente voci determinanti, ma non le u n i ch e. Il vestito è uno degli aspetti più importanti: influenzerà molto la scelta del luogo dove festeggiare l'u n i o n e. Se la sposa ha 3 metri di strascico e lo sposo è in tight difficilmente il pranzo di nozze potrà svolgersi in spiaggia o in campagna. In questo senso sarà molto meglio una cena prestigiosa in un hotel di lusso oppure il banqueting in una villa con parco o in un loft post industriale per chi ama gli ambienti minimal chic. Senza scartare l'af fitto della sala di museo per dare un tocco insolitamente culturale all'eve n t o. Ogni scelta è quella giusta se sposi e ospiti saranno in sintonia con il luogo. In ogni caso, l'importante è sentirsi a casa e quindi di ricercare atmosfere accoglienti e rassicuranti che spingeranno gli ospiti a godersi appieno il giorno del sì. In ogni caso, è sempre meglio informarsi su che catering dispone la struttura scelta e, se una parte del ricevimento si svolge all'aperto, se sono immediatamente pronte alternative in caso di butto tempo. È anche utile conoscere se la struttura prescelta viene concessa in esclusiva, se è necessario depositare una caparra, se esiste o meno un'assicurazione in caso di infortuni o altro ricordandosi sempre di farsi rilasciare un preventivo delle spese accurato nei dettagli (molte strutture, inoltre, fanno provare diversi menù prima della scelta definitiva). È anche opportuno che ci siano pasti adatti ai bambini (se sono stati invitati) con cibi appositamente pensati per loro. I più piccoli non amano le pietanze particolarmente elaborate, quindi sarà meglio pensare a cibi semplici, colorati e non troppo speziati. Infine, è opportuno prevedere due secondi uno di carne e uno di pesce per accontentare tutti i palati. [f.ambr.] IN PISCINA Uno degli allestimenti organizzati da Mastrogiacomo ricevimenti. Le feste a bordo piscina vanno di moda, magari con tante candele intorno allo specchio d'acqua La location per il matrimonio rispecchia lo stile che si vuole dare all'evento dopo il fatidico sì Particolarmente romantica risulterà la cena ultratradizionale sotto le volte affrescate di una villa antica PRANZO, CENA O COKTAIL Il menù dipende dall'ora del «sì» Scelta la location, occorre valutare il tipo di ricevimento e il tono che si vuole dare alla festa. Il fattore che più influenza la scelta è l'orario della cerimonia. Da qui si possono scegliere un tipo di ricevimento più impegnativo, oppure uno più fresco e meno impostato. Il rinfresco più «solenne» è il pranzo o la cena seduti, quello più «sbarazzino» è il brunch o in alternativa si può optare per il raffinato cocktail. In generale la prima opzione è quella più gettonata. Nella scelta del rinfresco tradizionale che si svolge seduti, occorre dare molta importanza alla disposizione dei tavoli e si dovrà tener conto innanzi tutto del numero degli invitati. Se in numero limitato, è preferibile l'allestimento di un'unica tavolata che potrà essere imperiale rettangolare o a ferro di cavallo. Se invece gli invitati al matrimonio sono numerosi, è meglio preferire la soluzione che proponga la preparazione di un buon numero di tavoli da sei o da otto posti, fino ad un massimo di dieci commensali, tondi o rettangolari, disposti di fronte al tavolo d'onore (anch'esso di forma tonda o rettangolare) che ospiterà gli sposi seduti di rimpetto alla sala. Il tavolo d'onore può essere completato dai soli sposi oppure da loro due e i rispettivi genitori e testimoni. In considerazione del fatto che gli sposi dovranno girare costantemente fra gli ospiti, lasciando soli gli altri commensali del loro tavolo, è spesso preferibile la soluzione a due. I genitori della sposa se non prendono posto al tavolo d'onore insieme alla coppia dovranno presiedere un tavolo a testa fungendo da padroni di casa. Ad un terzo tavolo d'onore si ripeterà la medesima disposizione con il padre della sposa a presiedere il gruppo, quindi la madre dello sposo, gli altri testimoni e i nonni dello sposo. A maggior ragione dicasi se i genitori degli sposi sono divorziati in maniera burrascosa: in questo caso dovranno necessariamente prendere posto in tavoli separati, in compagnia delle rispettive famiglie. [f.ambr.] Antiche dimore o foyer per la festa più classica Musica in spiaggia per brindare con gli amici SPECIALE SPOSI
Mercoledì 22 febbraio 2012 I V Premiato il Piano sociale del Comune L'assessore Pennuzzi (Servizi sociali): contenti ma stiamo per subire gravi tagli finanziari IL WELFARE LOCALE IERI A BARI DAL MINISTRO BARCA LA SPESA E I SERVIZI A RISCHIO «Nel 2007 il Comune spendeva in questo settore 7 milioni, ora invece più di 11 milioni. Con i tagli è a rischio il contributo per i fitti» I MINORI IN AFFIDAMENTO «Per mantenere i bambini che vengono dati in affidamento a cooperative spendiamo 4 milioni e 200mila euro» UN AIUTO AI PIÙ DEBOLI Variegata l'offerta sociale del Comune FABIO VENERE l Premiato il Piano sociale del Comune di Taranto. È accaduto ieri a Bari in occasione della visita pugliese del ministro per la Coesione territoriale, Lorenzo Barca. Nel capoluogo, in rappresentanza del Comune, era presente il dirigente dei Servizi sociali, Gio vanni Aquilino. In particolare, le linee di intervento del Comune di Taranto in favore dei disabili, dei minori sono state apprezzate dal ministro che, analogamente, ha dato lo stesso riconoscimento al quadro di interventi presentati dal Comune di Bari. Due piani sui 55 pugliesi, quindi, si sono visti riconoscere quest'appre zzamento governativo. Naturalmente soddisfatto per quanto avvenuto è Mario Pe n nu z z i , assessore comunale alle Politiche sociali. Contattato dalla Gazz etta dichiara: «È stato riconosciuto il gran lavoro svolto, nonostante il poco personale a disposizione, dagli uffici comunali, dall'Asl e da tutto il mondo dell'associazio nismo e delle cooperative del Terzo Settore». L'occasione consente all'esponente della giunta Stefàno di snocciolare alcuni dati. «Nel 2007, quando ci siamo insediati ricorda Pennuzzi spendevamo per i Servizi sociali, ovvero per questo tipo di interventi, una cifra di poco superiore ai 7 milioni di euro. Nel 2011, invece, siamo andati verso una spesa di 11 milioni e mezzo di euro. Già questo basta a spiegare la portata del nostro lavoro. E di questi soldi, una parte rilevante (4,2 milioni di euro) è riservata alle spese per il mantenimento presso cooperative sociali dei minori che vengono affidate a queste strutture dal Tribunale. È una parte importante, ripeto, della nostra spesa». Ma come è articolata la spesa del Comune di Taranto per sostenere i servizi dedicati alle persone deboli? I servizi erogati dal Comune sono cofinanziati in parte dallo Stato ed in parte dalla Regione Puglia. In particolare, una parte di finanziamenti proviene dalla legge 285 del ‘97, la cosiddetta legge Turco destinata ai minori in difficoltà. Da questo bacino, infatti, ogni anno giungono nelle casse comunali circa 2,5 milioni di euro. Soldi che, almeno per il prossimo biennio, non dovrebbero essere ridimension at i . È lo stesso assessore Pennuzzi, però, a guardare con preoccupazione al prossimo futuro. La scure dei tagli governativi, infatti, rischia di abbattersi su questo settore indebolendo un tessuto che, invece, ha dimostrare di esprimere qualità e non solo di assicurare quantità ai propri assistiti. « L'ultima manovra finanziaria varata dal governo Berlusconi avverte l'assessore rischia di metterci in seria difficoltà. Stiamo andando incontro ad una riduzione dell'80 per cento del Fondo nazionale destinato agli interventi nel terzo settore. E da questo canale, il Comune di Taranto attinge per il funzionamento degli asili nido e per la gestione dei centri diurni per disabili ed anche per mantenere il trasporto dei portatori di handicap. Saremo costretti ad operare qualche taglio ed a fare qualche razionalizzazione. Questo, purtroppo, potrebbe provocare la perdita di una parte dei numerosi posti di lavoro che, in questi anni, abbiamo creato. Non avendo personale comunale disponibile, abbiamo esternalizzato aggiunge Pennuzzi tutti i servizi. Persino, il segretariato sociale». A rischio tagli anche i contributi destinati al pagamento dei fitti delle case per gli inquilini a basso reddito. Si tratta, in genere, di somme che oscillano tra i 700 ed i 1.200 euro all'a n n o. «Difendiamo la nostra Università della musica» DE GUIDO (PD) SUL FUTURO DEL PAISIELLO l Quale futuro per le sorti future dell'Università della musica, cioè l'istituto musicale Paisiello? La presentazione della stagione concertistica «Il Paisiello incontra la città», in corso dal 18 febbraio al prossimo 27 aprile a Palazzo D'Aya la Valva in via Anfiteatro e presso il Convento di San Michele in via Duomo, è stata occasione per il direttore e i docenti della stessa scuola di lanciare il grido d'allarme sul futuro della struttura. Questa è sotto l'egida della Provincia di Taranto che per il Paisiello investe 4 milioni di euro l'anno in attesa della tanto auspicata, ma mai realizzata, statizzazione (ovvero il passaggio al ministero della Pubblica istruzione). Il punto, allora, è: cosa ne sarà dell'Università della musica con la cancellazione delle Province? Per Lino De Guido, esponente del circolo Antonio Gramsci del Partito Democratico della Città vecchia, «di fatto si apre un cratere la cui voragine rischia di ingoiare la storia e il presente del Paisiello». «Dobbiamo evitare il rischio di perdere il “Pa i s i e l l o ” e dobbiamo fare in modo che il lavoro che l'Università della musica svolge nella nostra città, continui, si consolidi e si apra a nuovi traguardi e nuovi obiettivi. Nel corso degli anni ed in modo particolare nell'ultimo decennio sostiene ancora De Guido la scuola è cresciuta del punto di vista della qualità dello studio, della didattica, delle strutture. I maestri sono 70 e gli alunni 600 circa. In questi anni centinaia di giovani si sono diplomati e specializzati in musica. La comunità ionica deve riconoscere anche il valore aggiunto che l'Università della musica svolge giorno dopo giorno per la crescita culturale del territorio e per la crescita sociale ed economica del quartiere Città vecchia». L'appello è dunque rivolto a tutti. «Stiamo parlando dice De Guido di uno dei giacimenti culturali e socioeconomici della nostra città che deve essere protetto ed arricchito da una pluralità di piste d'azione sociali, culturali e imprenditoriali. No, davvero, non possiamo permetterci il lusso di bruciare anni di lavoro che hanno visto insieme crescere l'Uni versità della musica e il territorio per merito della Provincia. Nel programma per il futuro e il presente della città la valorizzazione dell'Istituto Musicale Paisiello deve trovare il più solenne impegno affinché l'opera di crescita culturale, sociale ed economica continui e per poterlo fare portiamo tutti la responsabilità di manifestare la vicinanza e la cura ai maestri e agli alunni della scuola. Lunga vita all'istituto Paisiello dunque» dice De Guido e il circolo Antonio Gramsci del Pd della Città vecchia lavorerà in tal senso «affinché il Governo nazionale, la Regione Puglia e il Comune di Taranto, si impegnino a cercare le giuste soluzioni per quella che deve essere ritenuta un'istituzione culturale e universitaria». [M.R.G.] TARANTO CITTÀ
Mercoledì 22 febbraio 2012 13 IL DOCUMENTO ECCO PERCHÈ LA DELEGAZIONE PUGLIESE È SICURA DI AVER CONVINTO IL MINISTRO Il contropiano pugliese «Tagli non giustificati» In un dossier tutte le penalizzazioni della linea adriatica Antichi mestieri, 9 regioni insieme Anche la Puglia nel programma voluto dall'Unione europea per la nuova occupazione L'AC C O R D O Nove regioni, tra le quali la Puglia, hanno avviato, sotto la spinta dell'Unione europea, un nuovo programma che punta alla riscoperta di antichi mestieri artigiani, centro nodale delle tipicità dei territori. . Cosa sono i treni a mercato? Sono quei treni i cui costi sono coperti interamente dal ricavo della vendita dei biglietti. In questo caso le tariffe non hanno alcun tipo di regolamentazione e non sono calmierate. Cosa si intende per treni contribuiti? Sono quei treni che appartengono al cosiddetto servizio universale perché rivolto a tutti e come tali godono di un prezzo «agevolato» grazie all'integrazio ne del costo del biglietto che è pagata direttamente dal proprietario della rete. nel caso di Ferrovie dello Stato, il proprietario è lo Stato italiano. E treni non contribuiti cosa indicano? Sono sostanzialmente quei treni che vanno al di fuori del servizio universale perché viaggiano sulla rete internazionale. Come si evidenzia la frequenza dei treni? Il parametro che viene utilizzato è quello della produzione su base annua di treni per chilometro. È una stima calcolata sulla base del numero di treni previsti nell'orario stagionale e della loro frequenza. Cos'è un treno frecciargento? Sono composti sempre da 9 vagoni (tre di prima classe, cinque di seconda e un vagone ristorante). Sono climatizzati e in corrispondenza di ogni posto hanno una presa di corrente. Cos'è un treno frecciabianca? Viaggiano sulla rete al di fuori dei percorsi dell'Alta velocità. Non hanno carrozza ristorante. GIUSEPPE ARMENISE lBARI.Una battaglia lunga un'in tera stagione. Tanto potrebbe durare lo scontro tra regione Puglia e Trenitalia se, come anticipato dal ministro a Infrastrutture e trasporti, Corrado Passera, con l'orario estivo verrà corretta l'offerta di treni a lunga percorrenza da e per la Puglia. Da dicembre, come si sa, sono scomparse le coppie di treni che garantivano il servizio di fascia notturna da Lecce e Taranto verso Roma e il Nord. Inoltre, sulle tratte più lunghe, i viaggiatori pugliesi sono costretti a scendere a Bologna per cambiare treno. E con il treno cambiano la tariffa perché sono costretti a pagare il «supplemento» dovuto per i convogli ad alta velocità. Finora, però, il Sud si era limitato a lamentarsi. Rispetto alle critiche dei territori, Trenitalia aveva più volte replicato sostenendo che, sulla dorsale Adriatica, i treni non solo non fossero stati tagliati, ma addirittura ci fosse un aumento dell'of ferta. Il contropiano preparato dall'am ministrazione regionale è dettagliato nei numeri da qualsiasi punto di vista li si legga. Che si parli di «produzione totale di treni» (la formula che si basa sulla stima del numero e della frequenza dei convogli nell'ar co di un intero anno su singolo chilometro percorso) o di treni contribuiti, i grafici mostrano impietosamente il segno meno. Meno produzione (il 37%) di treni contribuiti (da 34.500.000 nel 2009 a 21.700.000 treni/chilometro nel 2011), meno convogli (da 220 a 146) che comporta un taglio netto del 34% rispetto all'ora rio precedentemente in vigore. Se poi si scompone il dato per i soli treni contribuiti (quelli sui quali ci mette del danaro anche l'ente pubblico) per la sola direttrice Adriatica (LecceBariRoma), si scopre che la perdita in termini percentuali è ancora più evidente: 38% per numero di convogli, e addirittura 40% se l'in dice è la produzione di treni su base annua. Ma è sul comparto notte che, sempre considerando la direttrice adriatica da Lecce a Roma attraverso Bari, si tocca davvero il fondo. La perdita, in questo caso, è del 60% per numero di convogli e del 58% se si vuol prendere in considerazione la frequenza dei treni per chilometro. Nel documento presentato da Vendola e da Minervini a Passera si sottolinea poi che anche a voler considerare la fascia dei treni a mercato, quelli in cui il prezzo dei biglietti è libero e il pubblico non concorre a integrarlo, la politica di Trenitalia appare perdente al Sud. I treni veloci tirano il mercato al Nord fino a far salire del 18% la quota di mercato. Ma al Sud, dove non viaggiano, ad esempio, i treni top (Frecciarossa) e sono oltremodo ridotti tanto i Frecciargento che i Frecciabianca, la quota di biglietti venduti per viaggiare sulla direttrice MilanoBolognaBariLecce scende in maniera sensibile (20%) rispetto al 2009. Tagli e minori servizi offerti costituiscono un ulteriore elemento, forse uno dei decisivi, della sperequazione di trattamento tra Nord e Sud. I treni Frecciargento, come si legge nel rapporto elaborato dall'Agenzia regionale per la mobilità di Puglia, per l'82% viaggiano al Centronord. Sulla dorsale Adriatica resta la misera quota del 13%. Tra treni contribuiti che scompaiono, treni a più alta velocità che vengono riservati solo ad una zona dell'Italia e collegamenti della fascia notte divenuti un miraggio, il «quadro conclude il dossier Puglia è a tinte fosce e non ha motivazioni legate al reale andamento economico e del mercato del territorio». Vedremo ora quante di queste rivendicazioni, stante l' im pegno dle ministro Passera, porteranno al mutamento di indirizzo di T renitalia. OBIETTIVO CREARE UNA RETE PROFESSIONALE DI PROFESSIONALITÀ ARTIGIANE CHE PRODUCANO PRODOTTI DI QUALITÀ DOMANDE & RISPOSTE l C'è anche la Puglia nel programma internazionale su «Valorizzazione e recupero degli antichi mestieri» promosso dall'Unione europea. Al programma, coordinato dalla regione Liguria, hanno aderito anche Toscana, Basilicata, Lazio, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Toscana, Sardegna e la provincia autonoma di Bolzano. Obiettivo la formazione di figure professionali nel campo degli antichi mestieri e la creazione di nuova occupazione nelle imprese artigiane di qualità. L'idea è quella di avviare, alla fine del percorso, una rete tra le regioni italiane e quelle europee per il sostegno formativo e promozionale degli antichi mestieri. Il progetto rappresenta un'opportunità di scambio di buone pratiche tra le Regioni. Per questo la regione Toscana ha commissionato una ricerca a livello europeo che ha portato a individuare alcune buone pratiche e tre «casi studio» particolarmente rilevanti. Dei risultati di questa ricerca redatta, tra giugno e dicembre 2011, da Agrotec Spa e Rete Sviluppo, si discuterà venerdì, a Roma, nel corso del seminario conclusivo «Buone pratiche europee e politiche regionali a confronto». PUGLIA E BASILICATA
Mercoledì 22 febbraio 2012XX I I GIOIELLI POCHI MA SOBRI Ora va molto di moda la «eternity» con brillanti incastonati tutt'intorno all'anello, ovviamente solo per lei I monili che dovranno adornare la sposa dovranno essere pochi ma buoni, preziosi e non vistosi Sulla fede nuziale un girotondo di piccoli diamanti Di tendenza anche quelle in tre colori Le fedi nuziali, oltreall'anello di fidanzamento da sempre simboli dell'amore che sfida il tempo, sono i monili ai quali viene associato un significato molto personale, a seconda della storia che ha caratterizzato la coppia. È un acquisto da fare insieme. Si può scegliere tra la francesina sottile e leggermente bombata, la mantovana più alta e piatta, la fascia con i bordi smussati quella a più cerchi smussati, quella a più cerchi in oro giallo, bianco e rosso. Ora va molto di moda la «eternity» con diamanti incastonati tutt'intorno all'anello, ovviamente solo per la sposa. La tradizione vuole che le fedi siano in oro. Sono molte le varianti tra cui scegliere: si diffonde sempre più la consuetudine di usare l'oro bianco o un intreccio di entrambi, oppure si usa adornare l'anello con pietre preziose come diamanti, ma anche zaffiri, rubini e smeraldi per chi vuole ardire con il colore. In via generale per questa stagione in fatto di anelli nuziali c'è un unico diktat «osare». Infatti, le grandi marche hanno realizzato modelli diversi tra loro e molto originali da sostituire alle ormai classiche fedi classiche e quasi anonime. Quindi, monili dal taglio originale, con oro dai tanti colori, da quello bianco a quello giallo o rosso o in versioni bicolore e diamanti per i quali non conta tanto la caratura quanto la (massima) purezza. Il platino si sta sempre di più imponendo come metallo per realizzare preziosissime fedi nuziali. Naturalmente bianco e molto resistente, resterà inalterato per sempre a simboleggiare il vostro amore. Il costo è maggiore rispetto agli altri materiali ma può essere un investimento da passare di generazione in generazione. È bene tener presente che nella maggior parte delle volte la fede per lui costa più di quella di lei (salvo quella di lei abbia anche diamanti o particolari lavorazioni). Questo per il semplice motivo che è generalmente più grande e richiede quindi più metallo. Il galateo del matrimonio prevede che le fedi siano pagate dallo sposo o in alternativa da uno dei testimoni e l'a rd u o compito di portarle in chiesa spetta al testimone maschio principale (sempre dello sposo). Nel caso in cui siano presenti paggetti o damigelle, spetta a loro l'onore di portarle, sistemate su un cuscino (rigorosamente della stessa stoffa e dello stesso colore dell'abito da sposa): precederanno gli sposi durante la marcia nuziale. È consuetudine incidere all'interno delle fedi la data delle nozze e i nomi degli sposi (il nome di lei nella fede di lui e viceversa). Di solito questo servizio è compreso nel prezzo. Per la fattura e l'incisione il gioielliere impiega mediamente un mese: quindi è opportuno sceglierle per tempo e con calma visionando uno o più modelli. Si tratta dell'anellosim bolo che si porterà al dito per tutta la vita. [f.ambr.] I MONILI PER IL GIORNO PIÙ BELLO Tramontano le classiche fedi d'oro. Vanno di moda platino e brillanti, soprattutto per la sposa Perle e cristalli per illuminare décolleté e acconciatura Un tempo era solo lei, la fede, ilgioiello ammesso al matrimonio. Perché doveva essere accolta come il più ambito dei monili. Ma ormai i tempi sono cambiati e sono ammesse eccezioni a queste regole ferree con un solo dictat: i gioielli che dovranno adornare la sposa dovranno essere pochi ma buoni. La sposa sognatrice potrà optare per un delicato girocollo in oro bianco che riproduce rametti, foglie e piccole margherite. Quella che ama gli accenni che vengono dal passato potrà orientarsi su un girocollo importante realizzato con diamanti e perle, se vintage ancora meglio. La sposa che celebrerà il matrimonio in maniera solenne dovrà avere un look molto sofisticato, prezioso e luminoso, con acconciatura raccolta: per lei una parure composta da un girocollo rigido di diamanti montati a foglia, e orecchini di diamanti montati a fiore, molto chic. Un bracciale di perle e diamanti è un buon compromesso tra stile contemporaneo ed eleganza, oppure una parure di girocollo, orecchini e bracciale della stessa foggia. Per risparmiare si può ripiegare sui cristalli: donano lo stesso effetto dei brillanti, permettendo alla sposa di «abbondare» e impreziosire non solo lobi e collo, ma anche abito, corsetto e capelli. Se indossati con raffinatezza, possono essere utilizzati in elegantissimi set, rifiniture dell'abito, come nel corsetto o sulla gonna. [f.ambr.] SPECIALE SPOSI
Mercoledì 22 febbraio 2012 w w w. l a g a z z e t t a d e l m e z z o g i o r n o . i t Edisud S.p.A. Redazione, Amministrazione, Tipografia e Stampa: Viale Scipione l'Africano 264 70124 Bari. Sede centrale di Bari (prefisso 080): Informazioni 5470200 Direzione Generale 5470316 Direzione Politica 5470250 (direzione politica@gazzettamezzogiorno.it) Segreteria di Redazione 5470400 (segred@gazzettamezzogiorno.it) Cronaca di Bari 5470430431 (cronaca.bari@gazzettamezzogiorno.it) Cronache italiane 5470413 (cronaca.it@gazzettamezzogiorno.it) Economia 5470265 (economia@gazzettamezzogiorno.it) Esteri 5470247 (esteri@gazzettamezzogiorno.it) Interni 5470209 (politica.int@gazzettamezzogiorno.it) Re g i o n i 5470364 (cronache.regionali@gazzettamezzogiorno.it) Spettacoli 5470418 (cultura.e.spettacoli@gazzettamezzogiorni,it) Speciali 5470448 (iniziative.speciali@gazzettamezzogiorno.it) Sport 5470225 (sport@gazzettamezzogiorno.it) Vita Culturale 5470239 (cultura.e.spettacoli@gazzettamezzogiorno.it). LA GAZZETTA DI PUGLIA CORRIERE DELLE PUGLIE Quotidiano fondato nel 1887 TA R A N TO Abb. Post. 45% Art. 2 C 20/B L. 662/96 Filiale Bari tassa pagata *promozioni valide solo in Puglia e Basilicata Anno 125° Numero 52 G39 G37G37G31G35G39G34 G31G30G33G30G30G32 G32G30G32G32G32 TRASPORTI VENDOLA DAL MINISTRO: HA COMPRESO LE NOSTRE RAGIONI Treni tolti, forse la Puglia trova un amico in Passera Presto una verifica con i vertici di Trenitalia Sanità, reintrodotti i tetti di spesa per i privati ARMENISE, FLAVETTA E PEPE ALLE PAGINE 11, 12 E 13 >> RIFORME STRADA IN SALITA SULL'ARTICOLO 18. LADY CONFINDUSTRIA: NON SI DIFENDONO I LADRI. LADY CGIL: FRASI OFFENSIVE, CHIEDA SCUSA Lavoro, le fatiche di Monti Bersani: non scontato il sì del Pd. Scontro MarcegagliaCamusso Il premier frena sul fisco: aliquote più basse non prima del 2014 P RO G E T TA R E IN QUESTI MESI IL MEZZOGIORNO DEL RISCATTO di GIANFRANCO VIESTI Con il governo Monti,sta tornando l'atten zione per le politichedi sviluppo del Mezzogiorno. Non è una sopresa, con un Presidente del Consiglio convinto, “all'antica”, che concorrenza sui mercati e coesione territoriale e sociale debbano procedere insieme (si veda il suo rapporto del 2010 sul mercato unico europeo) e con un Ministro, incaricato proprio della coesione territoriale, di grande esperienza e visione, in questi giorni in Puglia. Veniamo da anni tremendi. Sul piano nazionale il tema Mezzogiorno del tutto cancellato; le risorse disponibili saccheggiate o rallentate il più possibile dal Ministro Tremonti. L'attenzione concentrata solo sugli effetti magici che avrebbe dovuto produrre il federalismo fiscale. SEGUE A PAGINA 25 >> On line i redditi dei ministri e il sito impazzisce l Da ieri sono on line i redditi di ministri e sottosegretari. Un'iniziativa voluta e annunciata dallo stesso premier e che ha fatto andare in tilt il sito del governo, preso subito d'assalto. Al vertice della graduatoria spiccano gli oltre sette milioni di euro incamerati dal ministro Severino; segue, con meno della metà, Passera. Fanalino di coda il ministro Riccardi: 120mila euro. SERVIZI ALLE PAGINE 2 E 3 >> IN FRANCIA Pr o s t i t u z i o n e di nuovo fermato Strauss Kahn A PAGINA 19>> CHAMPIONS Tre gol al Chelsea il Napoli prenota la qualificazione NELLO SPORT>> IL MINISTRO IN PUGLIA «NIENTE DIVERGENZE SUI TARGET DI SPESA» Sud, sugli eurofondi siglata la pace tra Barca e Vendola BARCA Visita a Barletta [Calvaresi] SEVERINO E PASSERA I PIÙ RICCHI, RICCARDI IL PIÙ «POVERO» DIPLOMAZIA AL LAVORO India, fiduciosi i due marò pugliesi arrestati: «Presto torneremo a casa» DIMICCOLI E SECHI A PAGINA 10>> MASSARI E PRIGIGALLO IN 16 E 17>> DELITTO SCAZZI AL PROCESSO PUNTO PER L'ACCUSA Ora due ex amici inguaiano Sabrina IL CASO RIAPERTA L'I N C H I E S TA Gravina, i fratellini forse morirono in prova di coraggio l In difficoltà ieri la difesa di Sabrina al processo per il delitto di Sarah. L'amico Alessio ha detto: «Mi disse come era vestita la cugina», quando lei ha sempre negato di averla vista prima del delitto. E l'amica Mariangela: «Non mi aspettava in veranda, bensì in strada, molto agitata». MAZZA E TONDO A PAGINA 14 >> l Nuovi accertamenti sulla scomparsa e successiva morte dei fratellini di Gravina, Francesco e Salvatore Pappalardi, sono stati disposti dalla Procura di Bari. Il nuovo fascicolo è stato aperto sulla base di un esposto della mamma dei ragazzi, Rosa Carlucci. Riguardano l'ipotesi che i bambini fossero caduti nella cisterna durante una cosiddetta «prova di coraggio» imposta da cinque ragazzi più grandi. SERVIZIO A PAGINA 14 >> l Il premier Monti frena sulla possibilità di abbassare le tasse e si concentra sul tema lavoro. Ieri nuovo scontro fra Camusso (Cgil) e Marcegaglia. La Grecia, intanto, ha ottenuto 130 miliardi dall'Ue per evitare il fallimento. Soddisfatto Monti che dice così finisce il rischio contagio. SERVIZI IN 4, 5, 6, 7, 20 E 21 >> Salvataggio della Grecia, plauso di Obama all'Unione Europea. Il Professore: rischio contagio finito PRIMA Paola Severino SECONDO Corrado Passera KERALA I due marò pugliesi nel circolo ufficiali dove si trovano agli arresti giovedì 23 febbraio Liceo Scientifico “Galilei” di Potenza Adriano Prosperi sul tema Storia, Identità, Culture nel Mondo Globale Esiste l'identità italiana? E se esiste chi la possiede? Chi la concede? I nostri autori entrano in classe e incontrano insegnanti e studenti Scrivono per la scuola parlano alla scuola un progetto La Gazzetta del Mezzogiorno A 1,20 (in abbin. con La Stampa) Con Magazine Eccellenze A 1,70 E LUNEDÌ SERA ANCORA DUE RAPINE A TARANTO E A MARTINA Si scatenano i rapinatori altri due colpi a San Giorgio e a Lizzano O F F E N S I VA Quattro rapine in appena 24 oreSERVIZIO IN CRONACA DI TARANTO>>
Mercoledì 22 febbraio 2012XIV I PROMOZIONE LA SQUADRA DI PASSARIELLO NON GRAFFIA. PESA L'ASSENZA DI MARCHI trianglert Manduria rallenta Pari con l'Otranto. E il Galatina prende il largo RILANCIO PLAYOFF SEMPRE PIÙ POSSIBILI trianglert Una prova perfetta Leporano ora viaggia a velocità doppia ANGELO OCCHINEGRO l L E P O R A N O. Il Leporano ha una marcia in più in questo girone di ritorno. Il ristabilimento dei vecchi equilibri societari, l'arrivo e il ritorno di alcuni giocatori di qualità e di esperienza come il difensore Zangla e il portiere Scarcia, oltre all'esplosione di alcuni baby, hanno permesso alla squadra jonica di rilanciarsi. Le titubanze del girone di andata sono solo un pallido ricordo. A conti fatti, ha avuto ragione il presidente Luciano Menza a voler puntare su questo gruppo, che potrebbe ancora fare un pensierino ai play off (dista 8 punti dove c'è il Mottola). Domenica scorsa la compagine di mister Frascella ha messo a segno un grande colpo in trasferta, espugnando nettamente il campo di Leverano (02), quarta forza del torneo. Si è trattato per il Leporano del decimo successo stagionale (tre soli i pareggi). Ed è stata una prova perfetta, una gara dove ha dominato l'avversario salentino con grande autorevolezza e bravura. Una sinfonia d'autore che ha coinvolto tutti e tre i reparti. Nella prima frazione la squadra jonica ha fatto le prove generali per raggiungere la vittoria colpendo la traversa con Raffaele Arcadio, il giocatore che continua a fare la differenza (anche quest'anno a molti club avrebbe fatto gola). Ad inizio ripresa, oltre al legno del Leverano è arrivato il bis degli jonici con il palo di Chirivì, che si sta esprimenfo adesso con notevole continuità. La supremazia del Leporano è stata premiata con la rete di Alessio Calvelli, in mischia, elemento che si fa valere anche quando non segna. Il raddoppio, che ha messo al sicuro il risultato, è arrivato dal dischetto. E l'in fallibilità di Arcadio non ha lasciato scampo ai salentini. Domenica sfida interna contro il Martano per Leporano che, in caso di vittoria, potrebbe essere scavalcato. INCRESCITA A SAN GIORGIO S'IMPONE MALGRADO LE TANTE DEFEZIONI trianglert Crispiano, colposalvezza decide un gol di Gentile Murianni soddisfatto: «È stata la vittoria del gruppo» ASCECA L'allenatore Enzo Murianni l M OT TO L A . Sconfitta preannunciata quella di domenica scorsa con la capolista Galatina. Il Mottola si è presentato in terra salentina senza il capitano Frappampina, squalificato e senza gli infortunati: Bruni, con uno stiramento, Semeraro, affaticato, e Lacatena influenzato. Inoltre, Tunzi, Zaza e Lenti hanno fatto solo la presenza in panchina, reduci anch'essi da infortuni abbastanza seri. Comunque, non è stata una brutta prestazione, perché i ragazzi di Gidiuli hanno tenuto testa alla corazzata Galatina, ormai lanciata verso la promozione. In campo c'erano tre under: Ceppato, Colamaria e Russo, sostituito all'inizio della ripresa dall'altro under Recchia, che hanno dato filo da torcere agli avversari con le solite ripartente sulle fasce. Al centro, invece, hanno retto finche hanno potuto Carlucci e Fumarola. Una sconfitta che non modifica, comunque, la posizione in classifica, con il Mottola che mantiene il quinto posto in classifica e i sei punti di vantaggio sul Martano. Quindi, dopo undici risultati utili consecutivi (10 vittorie e un pareggio), compreso le vittorie di coppa, il Mottola perde di misura e pensa già al difficile incontro di domenica prossima, in casa, contro il Gallipoli, terza in classifica con 48 punti all'at tivo, sette in più del Mottola. Gidiuli spera di recuperare gli infortunati e di avere tutta la rosa a disposizione per conquistare i tre punti e mantenere inalterata la distanza dal Martano e garantirsi così l'accesso ai play off. l MASSAFRA. Il momento non è dei migliori in casa Massafra. L'ultima sconfitta subita ad opera di un cinico Fragagnano, contribuisce ad acuire lo stato di crisi all'interno dell'ambiente giallorosso. Seconda sconfitta di fila e sesta rete incassata negli ultimi 180 minuti. Numeri che imprigionano il Massafra nella zona mediobassa della classifica. Domenica l'assenza del bomber Piccolo si è fatta sentire non poco, ma a parte questo chi è sceso in campo non ha mostrato di aver compreso al meglio le direttive impartite da mister Vitti. Una squadra poco ordinata capace di offendere a sprazzi su lanci lunghi o da palla inattiva. Gioco se n'è visto ben poco e quando poi è subentrato il nervosismo la frittata, ormai, era già stata fatta. In questo momento non c'è attenuante che tenga: il Massafra non c'è. E non è soltanto una questione legata ai ritardi dei rimborsi. Sotto c'è ben altro. Può darsi il feeling tra tecnico e squadra sia finito, considerando anche l'addio definitivo sancito da Scarcia e Marzano, dopo il ritorno in panca di Vitti. Ci sono ancora 33 punti a disposizione e se il Massafra non ne conquisterà almeno 11 saranno dolori. [a.p.] l SAN GIORGIO JONICO . Una sconfitta, nel derby in casa contro il Crispiano che fa male. La Stella Jonica San Giorgio scivola nuovamente in zona playout. Finora aveva giocato bene o in parte. Ma contro il Crispiano i locali hanno disputato la peggiore prova del ciclo Ludovico. Solo negli ultimi 10', compreso il recupero, si sono lanciati all'arrembaggio, sfiorando il pari con Rito, Tursi e il baby Recchia. Il San Giorgio è apparso sin dall'inizio molto nervoso (probabilmente ha influito la reprimenda di un dirigente ai giocatori, nell'ultimo allenamento, circa la puntualità e l'ap plicazione di qualche penale economica), è sembrato molto confusionario, lanciando inutili palloni alti in avanti preda dei lunghi difensori crispianesi. «Purtroppo abbiamo giocato male. Il San Giorgio ha esclamato il tecnico Ludovico ha perso molto dopo l'espulsione di Catapano rispetto al cartellino rosso al crispianese Santoro. Dobbiamo restare uniti. E' uno sforzo che dobbiamo fare tutti quanti. Giocare con tre dietro? L'ho fatto negli ultimi minuti, prima sarebbe stato un azzardo». [a.o.] l M A R U G G I O. Tre punti in più in classifica senza sudore. Il Maruggio approfitta della seconda rinuncia del Botrugno per incamerare un altro successo esterno, questa volta a tavolino (i leccesi sono ormai sulla via dell'esclusione dal campionato, che avviene automaticamente alla quarta rinuncia). Mister Delvecchio ha potuto iniziare così a preparare la delicatissima sfida interna di domenica prossima con il Carovigno. La sesta sconfitta consecutiva dei brindisini è costata la panchina al tecnico Prima. Non si conosce ancora il nome del suo sostituto, ma certamente si attende per domenica, da questa squadra, una reazione. Il Maruggio, che dovrà rinunciare allo squalificato difensore centrale Caputo, deve assolutamente vincere questo scontro diretto per compiere un altro fondamentale passo in avanti verso la permanenza. Attualmente gli jonici hanno cinque squadre alle proprie spalle e, pertanto, se il torneo si fosse concluso domenica scorsa, sarebbero salvi, senza essere costretti alla fatica supplementare dei play out. Ma San Cesario e San Giorgio sembrano in ascesa e, quindi, guai se il Maruggio non conquistasse l'intera posta domenica. [n.p.] DERIVA SEI GOL INCASSATI IN 180' trianglert Massafra, crisi acuta qualcosa s'è rotto la squadra non c'è più TONFO NEL DERBY COL CRISPIANO trianglert Stella Jonica nervosa la sconfitta interna vale la zona playout SOSTA ALTRA RINUNCIA DEL BOTRUGNO trianglert Maruggio, tre punti senza scendere in campo e ora c'è il Carovigno ANTONELLO PICCOLO l C R I S P I A N O. Continua imperterrita la marcia del Crispiano verso la salvezza. In quel di San Giorgio, la squadra guidata da Enzo Murianni vince e convince, dimostrando ancora una volta (qualora ce ne fosse bisogno) che nel campionato di Promozione non è assolutamente un'intr usa. «È stata una vittoria del gruppo – commenta il trainer tarantino . Una squadra che, pur orfana di alcuni elementi importanti come Novellino, Solfrizzi e Ricci, ha dato il massimo di sé e ottenuto una vittoria che vale doppio, avendola conquistata con il San Giorgio, nostra diretta concorrente alla corsa salvezza. In settimana – spiega Murianni avevo preparato esattamente la gara. Il campo ci ha dato ragione. La scelta di giocare con Pellegrino davanti ai loro centrali era addirittura diventato motivo di disappunto da parte di qualcuno, ma il risultato e l'andamento del match mi hanno dato ragione e Pellegrino ha svolto al meglio il ruolo di disturbatore là davanti mettendoli in difficoltà col suo pressing quasi asfissiante». Il gol partita porta la firma di Andrea Gentile, un '94 di cui si parla bene. «È un ragazzo cresciuto sui campetti dell'o r at o r i o Salesiano della parrocchia San Giovanni Bosco – racconta Murianni ; un ragazzo nel quale ho creduto dal primo momento che l'ho visto giocare. L'anno scorso era anche nel giro della prima squadra allorché allenavo la Paolo VI in Prima categoria e poi da inizio stagione gravita quasi stabilmente nella prima squadra. Domenica ha realizzato un gol davvero bello: si è assunto la responsabilità di calciare dai 40 metri, sorprendendo il portiere sangiorgiese». Le prossime tre gare vedranno il Crispiano affrontare le prime della classe: nell'o rd i n e Galatina, Mottola e Gallipoli. Era un Mottola pieno di cerotti stop inevitabile KO A GALATINA CONTRO LA CAPOLISTA trianglert l FRAGAGNANO . Vincere un derby in trasferta trasmette sempre emozioni forti. Specie quando i tre punti possono valere il viatico per strappare in anticipo la salvezza e guardare il prosieguo del campionato con tranquillità, sperando in altre grosse imprese. Il Fragagnano ha conquistato il terzo successo esterno allo stadio Italia di Massafra. Una vittoria netta, la seconda di fila, frutto di una supremazia sconvolgente nel primo tempo quando la squadra di mister Simone ha messo a segno le due reti. E la gioia più grande è che non ha segnato soltanto il super bomber Sasa Scarcella, al suo undicesimo sigillo su 12 gare disputate. Ma ha fatto centro anche l'attaccante boa Vasco, al suo secondo gol. Un giocatore che mette molta legna in cascina, dannandosi l'anima. Il rientro di giocatori di valore come l'esterno Gallù e il fantasista Candita, nonostante l'assenza del portiere titolare Signorile (ben sostituito da Pozzessere), hanno permesso al Fragagnano di ritrovare gli equilibri giusti. E chissà che domenica non si possa fare al Santa Sofia lo sgambetto al Leverano, terza forza. [a.o.] NANDO PERRONE l MANDURIA. Mezzo passo falso del Manduria al “Dimitri” (00 con l'Otran to) e il Galatina prende il largo (ora i punti di vantaggio della capolista sono ben 8). E' stata una giornatano per la squadra di mister Passariello, che, rispetto alla domenica precedente, ha recuperato a tempo pieno Coccioli, Cocciolo e Ancora, ma ha perso Ruben Marchi, cervello del centrocampo biancoverde. La sua assenza, unita alla prestazione sotto tono di almeno 34 elementi, si è fatta sentire e, crediamo, è risultata determinante. Altri due fattori hanno influito sul risultato finale. Innanzitutto l'arbi traggio: il direttore di gara non è riuscito a tenere sotto controllo un match spigoloso, con i leccesi (che qualche settimana prima erano stati stranamente arrendevoli in casa del fanalino di coda Novoli), che hanno profuso un carattere e una determinazione degni di ben altra causa. Spesso si sono accesi parapiglia fra calciatori delle due squadre, che l'ar bitro ha stentato a controllare, adottando in molti casi decisioni sbagliate. Il terzo e ultimo fattore è stata l'in genuità del Manduria nel cadere nella trappola delle provocazioni tesa dall'Otranto, che è riuscito a far innervosire la squadra biancoverde. Sperare, ora, di recuperare il divario dal Galatina crediamo sia utopia. Anche perché il Manduria dovrà rinunciare a lungo alle due punte esterne del tridente (Malagnino e Scala), e nella giornata di oggi conoscerà l'entità della squalifica che rimedierà Peluso (sarà superiore a 2 turni?). Con il solo Scarciglia e senza altri attaccanti di ruolo, dovrà guardarsi anche dal ritorno del Gallipoli, che ha dimezzato il distacco dai biancoverdi. Domenica è in programma la trasferta in casa del pericolante San Vito dei Normanni (calcio d'inizio alle 17). F R E N ATA Beppe Passariello, allenatore del Manduria fermato in casa dall'OItranto Fragagnano corsaro espugna Massafra com Scarcella e Vasco IMPRESA TERZO ACUTO ESTERNO trianglert TARANTO SPORT
Mercoledì 22 febbraio 2012 31S P O RT LA SQUADRA NERAZZURRA A CACCIA DI RISCATTO DOPO L'INCREDIBILE SERIE NERA IN CAMPIONATO ORA È PERMESSO SOGNARE Nel match di ritorno, il 14 marzo a Stamford Bridge, ci vorrà un'altra impresa ma la squadra di Mazzarri è abituata a stupire Napoli cancella il Chelsea con il duo CavaniLavezzi Il gol di Mata spaventa i partenopei, rimediano i «tenori» sudamericani L'Inter a Marsiglia, è un crocevia Ranieri a muso duro: «Penso solo al presente. Non guardo avanti e non mi sento a rischio» IL RECUPERO LA SQUADRA DI PIOLI DÀ SEGUITO AL TRIONFO DI SAN SIRO. STASERA (18,30) SIENAC ATA N I A Bologna, è un'ipoteca salvezza Fiorentina battuta, anzi schiantata. Diamanti e Ramirez danno spettacolo CAMBIO IN PANCHINA DOPO LE DIMISSIONI DI ARRIGONI, FIRMA IL SOSTITUTO Beretta: «Tre mesi di apnea» Il nuovo allenatore del Cesena: lasciamo l'ultimo posto B O LO G N A F I O R E N T I N A 20 BOLOGNA (3421): Gillet 7; Raggi 6.5, Portanova 6.5 (36' st Cherubin sv), Antonsson 6; Pulzetti 6, Perez 6, Mudingayi 7, Rubin 6; Diamanti 7, Ramirez 7 (23' st Kone 6); Di Vaio 6.5 (32' st Acquafresca sv) In panchina: Agliardi, Morleo, Taider, Garics. All: Pioli 6.5. FIORENTINA (352): Boruc 6; Gamberini 5.5, Natali 6, Nastasic 5.5 (29' st De Silvestri sv); Cassani 6, Olivera 4, Montolivo 6, Lazzari 5.5, Vargas 6 (14' st Salifu 6); Amauri 6, Jovetic 6.5. In panchina: Neto, Cerci, Felipe, Ljajic, Romulo. All: Delio Rossi 6. ARBITRO :Giannoccaro di Lecce 6. RETI: pt, 30' Diamanti, 44' Ramirez. NOTE : Espulso: Olivera. Ammoniti: Gamberini, Vargas, Diamanti, Cassani. l B O LO G N A ..Una bella Fiorentina per 45' non basta per fare risultato a Bologna. I rossoblù di Stefano Pioli si impongono per 20 nel recupero della 2ª giornata di ritorno di serie A. Nel primo tempo la Fiorentina fa la partita, ispirata da un ottimo Jovetic, ma spreca tantissimo e si trova davanti un grande Gillet. Il Bologna, invece, è cinico al massimo e concretizza con Diamanti e Ramirez le due uniche occasioni. A «chiudere» il match per la Fiorentina ci pensa Olivera che al 5' della ripresa si fa espellere per un inutile fallo su Diamanti. Da quel momento il Bologna gestisce la partita senza problemi. E oggi (18,30) si gioca Siena Catania, altro recupero della 2ª giornata. l CESENA. Due giorni fa era a Courmayer, a sciare. Poi è arrivata la chiamata, del tutto inaspettata, del presidente del Cesena Igor Campedelli. «Mario, te la senti di provare a salvare il Cesena? La classifica è brutta, ma a livello del calendario il peggio è passato per noi e davanti abbiamo Mutu e Iaquinta». Non ci ha pensato molto Mario Beretta, per accettare la proposta, giunta dalla Romagna, di sostuire il dimissionario Arrigoni. Lunedì sera è arrivato l'ac cordo verbale, ieri mattina la firma presso la sede del Cesena ed ieri pomeriggio il primo allenamento diretto allo stadio «Dino Manuzzi», dove il manto erboso sintetico è uno dei pochi rettangoli verdi in Romagna già liberati dalla neve. «Saranno tre mesi di apnea», così si è presentato alla stampa il nuovo tecnico bianconero Mario Beretta. «Ringrazio la società, ho molta voglia di tornare a respirare l'aria del campo continua e sono convinto che questa squadra abbia ancora i margini per recuperare. Concentriamoci ora su in obiettivo alla volta: lasciamo l'ultimo posto». NUOVO TECNICO Mario Beretta NAPOLI CHELSEA 31 NAPOLI (3421): De Sanctis 5.5; Campagnaro 6.5, Cannavaro 4.5, Aronica 7; Maggio 7, Gargano 6.5, Inler 6, Zuniga 6.5; Hamsik 6 (37'st Pandev sv), Lavezzi 8 (29'st Dzemaili sv); Cavani 7.5 In panchina: Rosati, Grava, Britos, Fernandez, Dossena. All: Mazzarri (squalificato, in panchina Frustalupi) 7.5. CHELSEA (4231): Cech 6.5; Ivanovic 5, Cahill 6, David Luiz 5, Bosingwa sv (12'pt Cole 5.5); Ramires 6, Meireles 5 (25'st Essien 5); Sturridge 6, Mata 7, Malouda 5 (25'st Lampard 6); Drogba 5 In panchina: Turnball, Mikel, Kalou, Torres. All: Villas Boas 5. ARBITRO : Velasco Carballo (Spagna) 7. RETI: pt, 27' Mata, 38' Lavezzi, 47' Cavani; st, 21' Lavezzi. NOTE :Ammoniti: Cavani, Meireles e Cahill. Angoli: 43 per il Napoli. Recupero: 3' e 3'. MARIO ZACCARIA lNAPOLI. Un trionfo. Una serata indimenticabile, indipendentemente da come andrà a finire a Stamford Bridge. La festa è appena cominciata e per completare l'opera si dovrà aspettare il ritorno 14 marzo. Basterà il 31? Quel che è certo è che ci vorrà l'impresa anche in Inghilterra, ma il Napoli di Mazzarri ha abituato a stupire e la sua gente ha fondati argomenti per sperare nella qualificazione ai quarti di finale di Champions League. La vittoria è giusta, una gioia immensa per i giocatori e per il pubblico. Alla fine della partita il canto di gioia dei napoletani, «oj vita, oj vita mia», risuona nello stadio come un nuovo inno della Champions League. Una serata indimenticabile dunque, per la città e per la squadra, a conclusione di una grande partita, caratterizzata dal record d'incasso di tutti i tempi (oltre tre milioni di euro) al San Paolo. La partita è molto tattica. Mazzarri (in tribuna a causa della squalifica) schiera i suoi «titolarissimi» e non cambia il consueto modulo. Villas Boas risponde con il suo solito 433. Il tecnico portoghese, però, oltre a dover fare a meno di Terry (fuori due mesi), manda in panchina Lampard, schiera dal primo minuto Malouda e, come è ormai consuetudine, preferisce Drogba a Torres, che va in panchina. Il Napoli comincia subito a schiacciare gli avversari con il suo caratteristico ritmo frenetico. Lo slancio alla squadra di Mazzarri viene soprattutto dalle fasce laterali dove Maggio e Zuniga costringono Malouda e Ramires, che dovrebbero supportare il loro attacco, ad arrancare ed a tamponare. Ma il Chelsea è una squadra di grande esperienza internazionale, e si vede. Quando aumenta il sacrificio di Sturridge e Mata ed i loro ripiegamenti a sostegno dell'azione dei centrocampisti si fanno più continui, i blues riescono a produrre trame più incisive ed in qualche occasione la difesa del Napoli traballa. Tuttavia, nonostante i ripiegamenti delle due punte esterne, il Napoli con i suoi quattro uomini è sempre in superiorità numerica sui tre del Chelsea in mezzo al campo. Tale situazione, alle lunga, incide sull'esito della partita e costringe Villas Boas ad imboccare una strada senza uscita. Cech si deve superare due volte nel primo quarto d'ora per ribattere le conclusioni di Cavani e Maggio. Poi, all'im provviso, accade quello che non ti aspetti. Cannavaro svirgola la palla in area di rigore e serve a Mata il pallone dell'inaspettato vantaggio degli inglesi. È una botta terribile che abbatterebbe un toro. Ma il Napoli ha un cuore da leone e sette vite come i gatti. Piano piano, dopo qualche minuto di evidente sbandamento, ricomincia a tessere la sua tela a centrocampo ed a tentare le incursioni offensive con i suoi «tenori». Ed è così che trova il pareggio con Lavezzi e, in fase di recupero, addirittura il vantaggio con Cavani. La scena non muta nella ripresa. Il Napoli tende a lasciare il predominio del gioco al Chelsea, ma appena l'azio ne degli inglesi s'infrange sulla linea difensiva, gli azzurri fanno valere le loro doti di contropiedisti e per il Chelsea sono dolori. Così nasce il terzo gol degli azzurri, ancora con Lavezzi. Così i padroni di casa sfiorano la quarta marcatura con Maggio, il cui tiro viene respinto sulla linea di porta da Cole. L'ALTRA PARTITA Cska MoscaReal Madrid 11 (28' Ronaldo, 95' Wer nbloom) CHAMPIONS LEAGUE NOTTE DA RECORD AL SAN PAOLO l Ranieri sotto osservazione. La sua Inter vive il classico periodo agitato più volte visto e vissuto negli anni pre Calciopoli, ma questa volta ci sta davvero mettendo dell'impegno per dare delusioni su delusioni ai suoi tifosi. E in questi casi l'esonero dell'al lenatore è una delle ipotesi che non si può non prendere in considerazione: «Non penso a quello che succederà dopodomani, non mi preoccupo dei si dice e cose così. Non mi sento a rischio», spiega Ranieri, con la mascella più serrata del solito. Il suo obiettivo è riaprire in Champions l'album dei bei ricordi per cancellare quanto di brutto scritto in campionato, dando un minimo senso a una stagione che per ora di senso non ne ha. La teoria è che «questa squadra ha bisogno di ultrastimoli per stare in tensione» e se «in campionato ci saranno ancora alti e bassi», la Champions è il posto giusto per vedere «una squadra bella, viva e determinata che faccia quello che sa fare». Non sarà facile, perchè è vero che l'Olympique Marsiglia non è avversaria di primo livello come conferma il quarto posto in Ligue 1, resta comunque squadra imbattuta da novembre nel suo stadio. E Didier Deschamps ha preso nota per bene della corsa stanca dei suoi avversari esibita contro il Bologna, anche se poi dice che è l'Inter la favorita. «Ha ragione conferma Ranieri è giusto che l'Inter sia la favorita perchè è una grande squadra che ha vinto tutto negli ultimi anni. Ma adesso noi siamo in un periodo negativo, loro in uno superpositivo». Il problema è far ripartire gambe che in campionato non riescono a inseguire nessuno negli ultimi tempi, e per questo tornare al 442 potrebbe essere la prima mossa logica per rivedere una prestazione dignitosa. Nessun accenno a quali saranno gli interpreti in campo a parte un sibillino «aspettate e vedrete» riferito a Wesley Sneijder. In allenamento ha riprovato le coppie PazziniMilito e ForlanSneijder, mentre Julio Cesar non ha partecipato alla partitella per p re c a u z i o n e. «Sono sereno e determinato», ripete, ma ha troppa esperienza per non sapere che quella di domani (oggi, ndr) potrebbe essere una partita decisiva per il suo futuro». ANSACENTIMETRI SERIE A, il prossimo turno 24 23 24 24 24 24 24 24 24 24 24 23 24 23 23 22 23 24 24 23 50 49 42 42 38 37 36 34 31 30 30 28 28 28 28 27 23 21 17 16 CLASSIFICA Pt. Partite GenoaParma MilanJuventus AtalantaRoma CagliariLecce CataniaNovara ChievoCesena SienaPalermo BolognaUdinese LazioFiorentina NapoliInter SABATO DOMENICA Milan Juventus Udinese Lazio Roma Napoli Inter Palermo Cagliari Chievo Genoa Fiorentina Atalanta (6) Parma Bologna Catania Siena Lecce Novara Cesena 18:00 20:45 15:00 15:00 15:00 15:00 15:00 20:45 20:45 20:45
MERCOLEDÌ 22 FEBBRAIO 2012 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 34
Mercoledì 22 febbraio 2012 21 n Nella giornata di mercato nazionale dell'olio di martedì 21/02/2012 è stato rilevato il seguente andamento: mercato senza variazioni di rilievo. OLIO DI OLIVA: MERCE GREZZA ALLA PRODUZIONE: Extra vergine di oliva Ogliarola acidità fino al 0.5% (*) 2,45 2,55; Extra vergine (Coratina) acidità fino al 0.5% (*) 2,302,40; Extra Vergine acidità fino al 0,8% 2,102,20; Extra Vergine Biologico 2,85%; Dop Extra vergine Terra di Bari 2,60%; Vergine acidità fino al 2% (*) 1,801,90; Lampante acidità base 3% max 5% (*) 1,50; Raffinato acidità fino al 0,3% (*) 1,75. OLIO DI SANSA DI OLIVA: n Raffinato acidità fino al 0,3% 1,16. OLIO GREZZO DI SANSA DI OLIVA: n Estratto con solvente (esano). n acidità base 3% max 5% n.q.; acidità base 5% max 10% n.q.; acidità base 10% max 15% n.q.; acidità base 15% max 20% n.q.; acidità base 20% max 25% n.q.; acidità base 25% max 30% n.q.; acidità base 30% max 35% n.q.; acidità base 30% max 35% n.q.; acidità base 35% max 40% n.q.; acidità base 40% max 45% n.q. OLIO DI SEMI ALIM. RAFFINATI: n (prezzi da raffineria a grossista franco arrivo a Bari): di Arachide 2,02; di Soia (**) 1,02; di Girasole 1,02; di Mais (**) 1,28; di Semi vari n.q. (*) I prezzi minimomassimo indicati, si riferiscono al valore qualitativo del prodotto ed alla loro provenienza. (**) Prodotti soggetti ad etichettatura ai sensi dei Regolamenti CE n. 1829 e n. 1830 del 2003 sugli O.G.M. Prezzi al Kg. riferiti a merce grezza alla produzione, al netto di I.V.A. e franco partenza. n Nella giornata di mercato nazionale di cereali e legumi di martedì 21/02/2012 è stato rilevato il seguente andamento: mercato stazionario per il comparto cerealicolo e senza variazioni di rilievo per gli altri prodotti menzionati nel presente lis t i n o. CEREALI: GRANO DURO PROD. NAZ. FR. CAMION PART. (ZONA PUGLIA E LUCANIA) IN TONNELLATE: n fino p.s. kg 80 e oltre; prot. min. 13% s.s.; umidità max 1112%; bianconato 20% max 293,00296,00; buono merc. peso spec. da kg 77 a 79; umidità max 12%; bianconato 30% max 280,00283,00; mercantile peso spec. da kg 75 a 76; umidità max 12%; bianconato 30% oltre 270,00273,00; slavato peso spec. da kg 74 a 75 umidità max 12,5%; bianconato non rilevante n.q. GRANO DURO D'IMPORTAZIONE NAZIONALIZZATO FRANCO PORTO BARI IN TONNELLATE: n comunitario n.q.; extracomunitario n.q. GRANO TENERO PRODUZIONE NAZIONALE FRANCO ARRIVO PUGLIA IN TONNELLATE: n Speciale n. 1 peso specif. kg. 80 e oltre; c.e. max 1% umidità max 14% prot. min. 13% s.s. 260,00265,00 (3); Fino peso specif. 7879; c.e. max 1% umidità max 14% prot. min. 11,50 s.s. 250,00255,00. GRANO TENERO D'IMPORTAZIONE NAZIONALIZZATO FRANCO PORTO BARI IN TONNELLATE: n comunitario n.q.; extracomunitario n.q. GRANTURCO n produzione nazionale franco camion arrivo Bari: 245,00250,00. GRANTURCO D'IMPORTAZIONE NAZIONALIZZATO BARI: n comunitario n.q.; extracomunitario n.q. ORZO: n Produzione nazionale Bari e prov. qualità media: 227,00232,00. ORZO RINFUSA D'IMPORTAZIONE NAZIONALIZZATO BARI: n comunitario n.q.; extracomunitario n.q. AVENA: n Produzione nazionale Bari e prov. qualità media: 245,00250,00. AVENA D'IMPORTAZIONE NAZIONALIZZATA BARI: n comunitaria n.q.; extracomunitaria n.q. FARINE: n Farina tipo 00 (W min. 300) telato franco partenza Puglia 410,00415,00; tipo 00 telato fr. part. Puglia 380,00385,00; tipo 0 telato fr. part. Puglia 375,00380,00; tipo 00 te lato fr. arr. Bari prod. Italia centrosett. 377,00382,00. CRUSCAMI DI GRANO DURO E TENERO (FRANCO CAMION PARTENZA PUGLIA): n crusca larga di tenero/cruschello di tenero in sacco di carta 204,00205,00; cruscame di tenero cubettato rinfusa 138,00140,00; tritello di duro rinfusa 139,00140,00; cruscame di duro cubettato rinfusa 128,00130,00; farinaccio di duro rinfusa 135,00137,00; farinaccio di duro in sacco di carta 170,00175,00; farinaccio di tenero in sacchi di carta 197,00198,00. SEMOLE: n semola telata rimacinata per panificazione fr. part. Puglia 82/84 420,00425,00; rinfusa fr. part. Puglia ceneri 82/84 395,00400,00; fr. part. Puglia ceneri 88/90 355,00360,00; semolato rinfusa franco part. Puglia n.q. RISI PRODUZIONE NAZIONALE FRANCO ARRIVO BARI E PROV.: n fino Ribe 730,00780,00 (20); superfino Arborio 890,00940,00 (20); fino Parboiled Ribe 810,00860,00; fino Parboiled Roma 1030,001080,00. LEGUMINOSE: LENTICCHIE PRODUZIONE NAZIONALE n n.q. LENTICCHIE PRODUZIONE ESTERA: n «Eston» (piccole) 820,00870,00; «Large» 900,00950,00. FAGIOLI PRODUZIONE NAZIONALE n n.q.; FAGIOLI PRODUZIONE ESTERA: n Cannellini 1,050,001.100,00; Tondini 950,001000,00; Borlotti 1.250,001.300,00; Piattelli 1.050,001.100,00. CECI PRODUZIONE NAZIONALE n massa neri n.q.; massa bianchi n.q.; CECI PRODUZIONE ESTERA n Calibro 33 e oltre 1.600,001.650,00; Calibro 3132 (+30) 1.260,001.310,00; Calibro 2930 1.050,001.100,00. PISELLI PRODUZIONE NAZIONALE n n.q. PISELLI PRODUZIONE ESTERA n «Marrowfats» 950,001.000,00. FAVE PRODUZIONE NAZIONALE n Intere (Cottoie) 1.550,001.650,00; Favino bianco 235,00240,00; Favino nero 210,00215,00. FAVE PRODUZIONE ESTERA n Sgusciate 1.500,001.550,00 LUPINI PRODUZIONE NAZIONALE n n.q. LUPINI PRODUZIONE ESTERA n 1.8001.900. Tutti i prezzi sono in Euro/tonn., ad esclusione degli ortofrutticoli (al netto di I.V.A.). I prezzi forniti sono i n d i c at iv i . n Nella giornata di mercato nazionale di ortofrutta e mandorle di martedì 21/02/2012 è stato rilevato il seguente andamento relativo alla settimana trascorsa: mercato mandorle stazionario con limitata domanda del prodotto; prezzi stabile per il comparto agricolo MANDORLE: n sgusciate massa dolce originaria franco magazzino Bari (tonn.) 3.900,004.000,00; (Impurità 0,5% max; Rottame 5% max; Umanità 6% max; Oleato occulto 1% max). Massa amara franco magazzino Bari (tonn.) 4.100,004.200,00 (Impurità 0,5% max; Rottame 5% max; Umanità 6% max; Oleato occulto 1% max). PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI FRESCHI FRANCO PARTENZA: n insalata «Indivia Scarola» gabbia 3,504,00; insalata «Trocadero» n.q.; lattuga «romana» n.q.; cavolfiore gabbia (da Kg 10) 4,505,50; finocchi taglio corto tipo esport. gabbia (da Kg 5) 4,004,50; broccoletti kg. netto 0,700,80; prezzemolo kg. netto 1,001,30; patate lunghe gialle zona Polignano kg. netto n.q.; patate tonde gialle zona Polignano kg. netto n.q.; zucchine zona Monopoli kg. netto n.q.; cetrioli lisci n.q.; fave novelle id. n.q.; piselli verdi kg. netto n.q. n Ciliegie: da industria id. n.q.; da tavola Bigareau n.q.; da tavola Giorgia id. n.q.; da tavola Ferrovia id. n.q.; n Uva da tavola: Apirene Centennial kg. netto n.q.; Apirene Sugarone n.q.; Apirene Crimson kg. netto n.q.; «Regina della Puglia» n.q.; «Victoria» id. n.q.; «Italia» n.q.; «Red Globe» n.q.; «Palieri» n.q.. n Fioroni (Puglia): kg. netto n.q.. Tutti i prezzi sono in euro/tonn, ad esclusione degli ortofrutticoli (al netto di I.V.A.). I prezzi forniti sono i n d i c at iv i . BORSA MERCI Monti: l'accordo raggiunto elimina il rischio contagio Il premier: forse l'Europa poteva agire prima, già due anni fa AL VERTICE Il presidente della Commissione europea, Jose Manuel Barroso . ECONOMIA&F I NA N Z A MONTI Per il presidente del Consiglio l'Ue avrebbe potuto muoversi prima per scongiurare il fallimento della Grecia . l ROMA. «Quello raggiunto, sulla Grecia è un risultato importante perché toglie il rischio immediato di contagio». Ad affermarlo il premier, Mario Monti. L'intesa di Bruxelles sul secondo pacchetto di aiuti alla Grecia, oltre a «togliere i rischi immediati di contagio», secondo Monti «sospinge un Paese importante dell'Ue, che ha una tradizione culturale ed un apporto da dare molto significativo, a riconciliarsi», allontanando quel rischio, che «è il più preoccupante in Europa, della deviazione dell'euro dalla più perfetta costruzione immaginabile a fattore di disgregazione e tormento reciproco tra Paesi». Il premier ha poi ammesso come sul salvataggio della Grecia «forse si poteva agire più rapidamente, a cominciare da due anni fa». «C'è sempre una prima volta anche per i Paesi europei e il caso greco è stato così nuovo per gli aspetti politici ed economici», ha osservato ancora Monti, dicendosi poi «positivamente impressionato da alcune cose che il premier Papademos ha detto» e cioè che «negli ultimi due anni la Grecia ha recuperato un terzo della competitività perduta nei dieci anni precedenti rispetto all'insieme dei partner commerciali e metà di quella perduta nei confronti dell'eu ro zona». Monti ha sottolineato che «ora, però, anche per consentire ad Atene (e all'Italia) di uscire dalla crisi bisogna rilanciare il Pil e farlo con azioni coordinate a livello Ue: il “Fiscal Compact” è in dirittura d'arrivo e adesso sia in Europa che in Italia, senza perdere di vista nemmeno un momento la necessità di tenere al sicuro i conti, è il momento di concentrarsi sulla crescita». Ma non solo: «Per evitare che la crisi torni a mordere e scongiurare nuovi contagi l'Europa si devono alzare delle barriere antispeculazione sufficientemente alte». E Monti appare ottimista sul fatto che la Germania accetti di aumentare le risorse del fondo salva Stati europeo (Esm) a 750 m i l i a rd i .
Mercoledì 22 febbraio 201214 PUGLIA E BASILICATA DELITTO SCAZZI LE DICHIARAZIONI DI ALESSIO «Sabrina mi disse subito come era vestita Sarah» Parla testimone. Ma come poteva saperlo senza averla incontrata? LA SUPERTESTE IL DRAMMATICO FACCIA A FACCIA TRE LE DUE EX AMICHE Mariangela l'accusa e Sabrina sbuffa: Corte critica lo show TONIO TONDO l TA R A N TO. Due piccole donne, una volta amiche e complici di serate in birreria, si guardano nei loro grandi occhi e attraversano, una di fronte all'altra, il conflitto più drammatico: Sabrina si agita, scuote la testa, dice “no”, che le cose non stanno come le racconta l'ex amica tanto da provocare un richiamo ufficiale da parte del presidente della corte, Rina Trunfio, che l'ha pubblicamente richiamando a maggiore compostezza in auila anche la madre Cosima. Lei, Mariangela Spagnoletti, la teste più importante della procura, non si scompone, vede le contorsioni e la mimica facciale di Sabrina, ma va diritta per la sua strada. Ventidue anni, operaia, un bel viso con un trucco leggero, difende in modo fermo le sue posizioni, anche di fronte all'avvocato della difesa, Roberto Borgogno, l'invia to di Coppi che l'incalza con la speranza di indurla al passo falso delle contraddizioni. Mariangela corregge qualche dettaglio, ma è sicura e ferma: risponde e racconta per quattro ore, mette in ordine fatti, date, parole, sms, e soprattutto sostiene cose diverse da quelle di Sabrina. «Stavo sulla veranda e aspettavo Mariangela per andare al mare» ha detto Sabrina ai procuratori. «Non è vero rivela lei , stava per strada ed era preoccupata e agitata». Uno scontro, due ricostruzioni inconciliabili su quanto è accaduto prima e dopo il 26 agosto 2010. Non c'è astio nelle parole di Mariangela. Anzi, a volte sembra rifugiarsi in ricordi e immagini edificanti («Sabrina e Sarah erano come due sorelle»), ricostruisce con delicatezza, forse anche con qualche omissione, episodi che riguardano Sarah (le coccole di Ivano e gli abbracci, e il silenzio di fronte alle critiche della cugina: «Sarah si vende per le coccole»). Poi fissa le scene, con i ruoli di protagonisti e oggetti al loro posto: M i ch e l e accovacciato, la Marbella con il bagagliaio rivolto all'ingresso del garage, il parcheggio dell'Opel Astra, e la posizione di Sabrina che in altre occasioni l'aveva attesa all'interno dell'abitazione («era sempre in ritardo») e che invece, in questa circostanza, era per strada con il cellulare nella mano destra e borsa e asciugamano nella sinistra. Solo i colori Mariangela non ricorda, per il resto è come la memoria di un computer. Con Sabrina aveva rotto qualche giorno dopo la scomparsa di Sarah. Due mondi si erano polarizzati con contorni e contenuti contrastanti. Sabrina che tentava di svalutare e di inabissare l'ac caduto, che cercava di gestirlo e di controllarlo relegandolo in un angolo, introducendo elementi distorsivi presi dalla cattiva pubblicistica gli zingari che sequestrano le ragazzine e lo zio Gia como con il suo passato equivoco e con la pista di San Pancrazio , e soprattutto tentando l'azzardo più ambizioso: la manipolazione dei media. «Parla con i giornalisti» chiese a Mariangela. «No, quello che devo dire lo dirò ai carabinieri». C'è un civismo in questa affermazione. Il pm Mariano Buccoliero ricorda che Mariangela all'inizio è stata reticente e che poi, di fronte anche ad altre testimonianze, ha cominciato a collaborare con gli investigatori. Così i fatti hanno potuto ottenere, almeno in parte, una rivalutazione. La giovane operaia trova l'ambiente giusto che l'aiuta: una famiglia dignitosa e collaborativa, uno zio carabiniere, un giovane amico campano, Massimiliano Fantastico, anche lui carabiniere. E poi un avvocato cugino, Enzo Tarantino, che la consiglia e l'assiste. E' stata Sabrina a strangolare Sarah? Dalle cose dette da Mariangela non emerge questo. Ma s'intuisce che la ragazza pensa a un ruolo avuto da Sabrina. Non tutto è venuto fuori, ha confidato a un amico. Sabrina dice “no” a tutto e si è chiusa in una sorta di nichilismo. Solo lei potrebbe chiarire l'accaduto, lei in un confronto con il padre Michele. Un confronto tragico e risolutore. MIMMO MAZZA l TA R A N TO. «Sabrina Misseri mi disse come era vestita Sarah il giorno della scomparsa». Arriva a sette ore dall'inizio della sesta udienza per l'omicidio della 15enne di Avetrana la dichiarazione che mette in difficoltà la difesa di Sabrina Misseri e rende traballante l'alibi della 23enne accusata in concorso con la madre di aver ucciso Sarah, strangolandola, il 26 agosto del 2010. A smentire Sabrina, che ha sempre dichiarato di non aver mai incontrato Sarah il pomeriggio della sua scomparsa, e dunque di non poter sapere cosa indossava, è stato Alessio Pisello, il ragazzo di Avetrana che faceva parte della comitiva di Sabrina e Sarah. Pisello, interrogato dai pubblici ministeri Mariano Buccoliero e Pietro Argentino e contro esaminato dai difensori dei nove imputati, è stato uno dei sette testimoni comparsi ieri dinanzi alla corte d'assise nelle dieci lunghe ore di udienza. Pisello dunque sostiene che Sabrina già pochi minuti dopo l'allarme per la scomparsa di Sarah, quel pomeriggio del 26 agosto, le indicò l'abb i g l i a m e n t o da mare che indossava la cuginetta. Al telefono disse di averlo saputo da Concetta, la mamma di Sarah, ma la donna in aula e durante l'intera istruttoria ha invece smentito. Ad aprire il dibattimento era stata Alessandra Spagnoletti, 13 anni a marzo, sorella di Mariangela, la migliore amica di Sabrina Misseri. Alessandra il pomeriggio del 26 agosto 2010 doveva andare al mare con la sorella, Sabrina e Sarah. «Siamo arrivati davanti a casa Misseri ha ricordato la ragazzina e Sabrina era già fuori, sulla LA DIRETTA GUARDA IL VIDEO Guarda col cellulare il filmato sul processo per l'assassinio di Sarah Scazzi. Istruzioni a pag. 25 L'AMICA Mariangela Spagnoletti strada. Sarah ancora non era arrivata. Sabrina ci chiese se l'avevamo vista. Poi l'ha chiamata al cellulare ma disse che dopo un paio di squilli, cadeva la linea. Sabrina era molto preoccupata, aveva gli occhi lucidi e diceva l'hanno presa, l'hanno presa. Noi le dicevamo stai tranquilla che ora la cerchiamo. Sabrina era sempre preoccupata. Siamo andati da Concetta, poi siamo tornati a casa di Sabrina dove abbiamo trovato Michele Misseri in strada, vicino alla sua auto». Dichiarazioni confermate da Mariangela Spagnoletti che si è confermata anche ieri in aula una delle principali testimoni a favore dell'accusa, e che ha poi raccontato alla corte come ha conosciuto Sabrina e quali erano i rapporti con Ivano e Sarah. «Frequentavo Sabrina dal dicembre 2009, quando diventai sua cliente. Da lei ho conosciuto anche Sarah. A giugno 2010 poi iniziato a frequentare gli altri componenti comitiva come Ivano Russo e Ivano Pisello. Ci vedevamo ogni giorno. Io sapevo che a Sabrina piaceva Ivano. Le mi parlava sempre di Ivano e mi disse che gli interessava come ragazzo. Me lo ha detto appena sono diventata sua cliente. Voleva avere una storia con lui. Sabrina gliel'ha anche detto a Ivano e glielo faceva capire in mille maniere. Sabrina mi diceva di continue liti con Ivano perchè era ambiguo, la trattava male. Una volta gli fece una scenata di gelosia perché stava parlando con una ragazza. Anche con me si è arrabbiata una volta sulla spiaggia perché Ivano si sedette accanto a me, aggiungendo che se lei non ci fosse stata chissà cosa io avrei fatto con Ivano. ». Mariangela poi ha spiegato cosa accade la sera del 25 agosto, con la famosa frase «si vende, si vende per due coccole» detta da Sabrina nei confronti di Sarah, aggiungendo che secondo lei «Ivano coccolava Sarah ma come segno di protezione, non penso che aveva interessi verso quella che in fondo era una bambina. Sabrina, però, con qualche frase mi fece capire di essere gelosa di Sarah». Un colpo alla ricostruzione dell'accusa è venuta, però, dalla deposizione dell'imprenditore di Avetrana Giuseppe Olivieri, presso il quale due donne, la moglie del super testimone Antonio Petarra (che vide Sarah alle 13.50 andare verso casa Misseri) e un'altra signora, facevano le pulizie. Le due donne la scorsa udienza hanno detto ai giudici che andavano a fare le pulizie ogni giorno dalle 14 alle 17: Olivieri ha invece ridimensionato il loro impegno lavorativo ad appena un'ora alla settimana, senza peraltro un orario prestabilito di inizio. Prossima udienza il 28 febbraio. Fratellini di Gravina, la procura di Bari riapre le indagini: fu prova di coraggio? l BARI. Forse caddero nella cisterna durante una «prova di coraggio» alla quale erano stati sottoposti da cinque ragazzini, un po' più grandi di loro: è questa l'ipotesi che sarà al centro dei nuovi accertamenti sulla morte di «Ciccio» e «Tore», i fratellini di Gravina, accertamenti disposti dalla procura di Bari che ha deciso di riaprire il caso sulla terribile morte dei due ragazzini. Fra pochi giorni ricorrerà il quarto anniversario del ritrovamento dei corpi di Francesco e Salvatore Pappalardi, i fratellini di 11 e 13 anni scomparsi da Gravina il 5 giugno 2006. I cadaveri furono trovati il 25 febbraio 2008 in una cisterna, che si trovava nella «casa delle 100 stanze», un edificio abbandonato, in una zona centrale di Gravina. A più di un anno dall'archiviazione del fascicolo sulla scomparsa e successiva morte dei bambini a carico del padre, Filippo Pappalardi, poi scagionato da ogni accusa, la Procura di Bari ha infatti deciso di riaprire il caso sulla base di un esposto presentato mesi fa dalla mamma dei due fratellini, Rosa Carlucci. Gli investigatori baresi, coordinati dal procuratore aggiunto Annamaria Tosto, stanno eseguendo nuovi accertamenti che riguardano fatti già oggetto di indagini. In particolare, l'ipotesi che i fratellini caddero nella cisterna abbandonata durante una cosiddetta «prova di coraggio» cui erano stati sottoposti da cinque ragazzi di qualche anno più grandi di loro. Oggi maggiorenni, i cinque sono comunque sottoposti a indagini preliminari da parte della Procura presso il tribunale per i minorenni, che ha ricevuto dagli uffici del tribunale di Bari parte del fascicolo. «I nomi dei cinque giovani sono da sempre contenuti nel fascicolo d'indagine», diceva Rosa Carlucci alla Procura chiedendo verità. IN CERCA DI VERITÀ La madre della ragazzina uccisa, Concetta Serrano, al suo arrivo in tribunale e, nella foto accanto al titolo, Alessio Pisello, amico di Sabrina . CICCIO E TORE FURONO FORSE SPINTI A SALTARE NELLA CISTERNA DA CINQUE MINORENNI ANSACENTIMETRI 1m 15 m 2˚PIANO 1˚PIANO PIANO TERRA 3 2 1 gli accessi alla cisterna 6 m 25 m CICCIO Muore 3 o 4 ore dopo la caduta a causa delle lesioni provocate dal volo Sarebbero precipitati dal secondo accesso facendo un volo di circa 14 metri TORE Muore di stenti almeno 24 ore dopo essere precipitato Gravina di Puglia (Bari) 5 giugno 2006 Tra le 19.30 e le 24, Ciccio e Tore cadono in una cisterna per la raccolta di acqua piovana vuota 25 febbraio 2008 Sono rinvenuti cadaveri dei due bambini. Non presentano segni di violenza La ricostruzione Come sono morti i fratellini Pappalardi
Mercoledì 22 febbraio 20126 PRIMO PIANO RIFORMA DEL LAVORO IL NODO DELL'A RT. 1 8 Il leader della Cisl accusa il governo di voler «rompere la trattativa». Il ministro Fornero: un accordo è possibile Marcegaglia attacca il sindacato «Ora basta proteggere i ladri» Ira della Camusso: parole offensive, smentisca. Bonanni: tuteliamo i lavoratori onesti l ROMA. Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, attacca il sindacato che «protegge», sul posto di lavoro, «assenteisti cronici, ladri e fannulloni». Che, invece, le aziende vogliono «poter licenziare», mantenendo l'articolo 18 per i soli licenziamenti dis c r i m i n at o r i . Il sindacato non ci sta e l'ira della Cgil è immediata: «Sono affermazioni non vere che offendono il ruolo del sindacato confederale. Le smentisca», chiede subito la confederazione da Twitter. «La trovo offensiva», aggiunge poco dopo il leader Susanna Camusso. Non tarda anche la reazione di Cisl e Uil: oggi più che mai serve un «linguaggio responsabile», avverte Raffaele Bonanni. E comunque «non li abbiamo mai difesi. Noi abbiamo sempre tutelato i lavoratori onesti», tiene a sottolineare, come fa allo stesso modo Luigi Angeletti che, anzi, domanda: «Gli imprenditori possono dire altrettanto?». Le affermazioni di Marcegaglia – su cui poi lei stessa ritorna per precisare che non c'è una mancanza di fiducia e rispetto nei sindacati confederali – gettano benzina su una trattativa, difficile e in pieno corso, sulla riforma del mercato del lavoro. Un accordo è «possibile», afferma il ministro del Lavoro, Elsa Fornero. Mentre il numero uno della Cgil torna sulle parole del premier Mario Monti, determinato a portare in Parlamento il provvedimento entro la fine di marzo auspicabilmente con l'accordo, altrimenti senza. «Minacciare non serve mai», risponde Camusso e, in ogni caso, «noi continuiamo ad insistere che su una materia così complessa è bene fare un accordo con le parti sociali». Su questa necessità interviene anche il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che spiega come il sì del Pd alla riforma del lavoro in Parlamento non sarà scontato in assenza di un accordo, appunto, del governo con le parti sociali. È un avviso da una componente essenziale dell'at tuale maggioranza, che si schiera così a fianco delle richieste del sindacato. Il leader della Cisl accusa il governo di voler «rompere la trattativa. Non lo permetteremo» e «non molleremo il tavolo», assicura. Gli replica il ministro: «Lavoro per un accordo con i sindacati». Le distanze da colmare, però, restano molte. A partire dal capitolo ammortizzatori sociali (che giovedì sera sarà di nuovo al centro della riunione convocata al ministero del Lavoro): sindacati e imprese chiedono di non modificare gli attuali strumenti – dalla cassa integrazione ordinaria alla straordinaria, su cui c'è l'ipo tesi di una revisione insieme al superamento della cig in deroga con l'arrivo di un unico sussidio di disoccupazione su base assicurativa – e comunque respingono la proposta di Fornero di far entrare in vigore la nuova architettura tra 18 mesi. Per non parlare dell'articolo 18, che arriverà sul tavolo tra le parti nel confronto programmato per il primo marzo. Per un intervento di modifica della norma dello Statuto dei lavoratori, che disciplina il reintegro del lavoratore licenziato senza giusta causa o giustificato motivo, insiste il leader di Confindustria. «Noi abbiamo detto che l'articolo 18 deve rimanere per i licenziamenti discriminatori» (prevedendo per gli altri solo un indennizzo) «ma vogliamo poter licenziare quelli che non fanno il loro lavoro». Ma il suo ragionamento non piace affatto alla Cgil, che torna a difendere l'articolo 18 così come è, quale norma di civiltà. «Siccome c'è uno che fa il furbo, allora si deve dire che la norma non funziona: dobbiamo smetterla di ragionare al contrario», è la replica di Camusso al numero uno dell'associazione degli industriali. AMMORTIZZATORI IL BILANCIO DELL'INPS: NEL 2010 SONO STATI SPESI 21,6 MILIARDI L'indennità di disoccupazione buco nero di 7,6 miliardi di euro Rappresenta il 60, 7% del debito complessivo IL GOVERNATORE Nichi Vendola l ROMA. Nel 2010 la spesa per gli ammortizzatori sociali, esclusa la cassa in deroga, ha sfiorato i 21,6 miliardi di euro con un saldo negativo tra entrate e uscite pari a 12,5 miliardi. Il «buco nero» della gestione complessiva è rappresentato dall'indennità di disoccupazione che con un saldo negativo di 7,6 miliardi di euro rappresenta il 60,7% del rosso complessivo. La cassa integrazione ordinaria secondo quanto emerge dal bilancio dell'Inps (competenza economica) è in attivo per 1,1 miliardi (tre miliardi di entrate a fronte di 1,9 di uscite) mentre la cassa integrazione straordinaria è in rosso per 2,84 miliardi (1.065 milioni di entrate a fronte di 3,9 miliardi di uscite). In rosso risulta anche la gestione delle indennità di mobilità (1,6 miliardi il saldo negativo) e quella dei pensionamenti anticipati con 1,568 miliardi di perdite. I dati sulla spesa degli ammortizzatori per settori e per tipologia sono stati chiesti dalla Confindustria al ministro del Lavoro, Elsa Fornero in vista dell'incontro previsto per giovedì. È in attivo, secondo i dati Inps, la cassa ordinaria, ovvero quella prevista solo per le imprese industriali ed edili mentre è in rosso per il secondo anno consecutivo quella straordinaria dopo anni di sostanziale equilibrio (viene finanziata con lo 0,9% della retribuzione dai datori di lavoro e dai lavoratori delle aziende industriali, edili, del trasporto aereo ed editoriali con almeno 15 dipendenti e commerciali con almeno 200 addetti). E' invece da sempre in rosso la gestione indennità di disoccupazione (l'unico strumento davvero universale) che nel 2010 ha speso tra prestazioni e contributi figurativi 11,8 miliardi di euro a fronte di 4,2 miliardi di entrate tra contributi a carico della produzione e trasferimenti. Ma per l'indennità di disoccupazione è significativa non solo la spesa per prestazioni (6,7 miliardi nel 2010) ma anche il complesso degli oneri per la copertura assicurativa (5,1 miliardi). E se il Governo pensa di rafforzare il sussidio di disoccupazione e sostituire con questo l'indennità di mobilità e alcune fattispecie della cassa integrazione straordinaria (che non potrà più essere utilizzata nei casi di chiusura aziendale come ad esempio a Termini Imerese) ipotizza anche, secondo quanto emerso dal confronto con le parti sociali, una stretta sui contributi figurativi. Questi ultimi infatti, non dovrebbero essere calcolati sulle ultime retribuzioni ma sull'indennità percepita (più bassa rispetto al salario). LAVORO IL GOVERNATORE PUNTA SULLA CRESCITA DELLE PICCOLE IMPRESE E CHIEDE UNA POLITICA DI INCENTIVAZIONE Vendola: sull'articolo 18 isteria della Confindustria l «In Puglia, alle piccole imprese, conviene crescere» afferma il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola commentando la presentazione dell'incentivo mirato alla crescita e al consolidamento delle piccole imprese. «La Regione Puglia – ha continuato Vendola – lancia una sfida importante e chiede al governo nazionale di condividerne l'obiettivo e di impegnarsi nella promozione dell'incenti vazione mirata alla crescita dimensionale delle imprese che sono al di sotto dei 15 dipendenti. Mettiamo in campo ha detto Vendola una vera politica industriale e di incentivazione, del tutto assente fino ad ora nell'agenda dei governi nazionali che si succedono. Cerchiamo così di tirarci fuori dalle secchesterilidei dibattiti nazionali sull'articolo 18 o di quelli locali sulla decrescita felice come fattore di discontinuità. E concentriamoci sulla scommessa vera per il futuro, quella cioè sulla crescitasostenibile e “c o nve n i e n t e ” delle imprese. «Sull'articolo 18 è ben nota la mia posizione ha ribadito Vendola quale presidio di civiltà del lavoro. Tuttavia, la Regione Puglia ha voluto considerare le posizioni di una parte dei commentatori e di economisti che individuano nell'ar ticolo 18 uno degli ostacoli ai processi di crescita delle imprese. Si tratta di un'opinione tutta da dimostraree, ciononostante, piuttosto che alimentare il pregiudizio contro il fattore lavoro, abbiamo ritenuto di utilizzare la leva degli incentivi per valorizzarlo il lavoro » . «La Puglia, ha spiegato il governatore con la scelta di incentivare la crescita dimensionale delle piccole imprese con bandi a sportello, quindi con politiche industriali stabili nel tempo, ha dunque compiuto una vera e propria scelta politica che va ben oltre quella tecnica. L'aver individuato e promosso questo ulteriore incentivo selettivo significa dunque provare concretamente a promuoverepiuttosto che la continua precarizzazione dei rapporti di lavoro (co.co.pro, tirocinanti, borsisti, somministrati,etc) la crescita stessa dell'azienda. Chiediamo agli imprenditori cioè di scommettere con noi sul fattore lavoro come fattore di crescita. In un mondo perfetto, sarebbe più utile ragionare su queste misure piuttosto che sulla battaglia ideologica dell'abolizione dell'art.18. Ci siamo stufati di ragionare sui luoghi comuni, di vivere in un orizzonte solo virtuale che non tiene conto dei dati concreti della crisi. In cuisi capovolge la logica e si può dichiarare che ‘licenziare' serve a 'crescere'. E così nuovamente il liberismo si autopropone come 'riformismo' e trova solo molte adulazioni e poche riflessioni. Noi in Puglia stiamo provando a passare dalla evocazione dellacrescita come unmantra retorico alla concretezza di specifici progetti. Ora, poiché il Governo dispone di una enorme quantità di risorse finanziarie comunitarie non spese (il PON Competitività) potrebbe sostenere con noi questo strumento e sfidare il sistema di impresa. Sarebbe una concreta misura per la crescita. L'unica che ci interessa: la crescita del lavoro». E dopo le accuse della Marcegaglia al sindacato, Vendola attacca: «La pressione della Confindustria per cancellare l'art. 18 ha ormai toccato vertici di oltranzismo ideologico e isteria stilistica» Occorre rispondere con una grande mobilitazione per difendere il mondo del lavoro e i suoi diritti».
Mercoledì 22 febbraio 2012 25 EUROPA COMPLETA SOLO CON L'INGRESSO DEI BALCANI di GIANNI PITTELLA VICEPRESIDENTE VICARIO DEL PARLAMENTO EUROPEO Il vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella, ha ricevuto lunedì 19 a Tirana la laurea honoris causa dall'Università del Mediterraneo di Albania, conferita ‘'per l'eccezionale contributo nell'incoraggiare e sostenere il processo d'integrazione europeo e nord atlantico dell'Albania''. Pubblichiamo di seguito un brano del suo intervento di saluto e di ringraziamento al rettore e agli studenti. Il Parlamento europeo resta "fortemente impegnato" afavore del futuro europeo dei Balcani occidentali. Restoconvinto che la riunificazione dell'Europa non saràcompleta finché i Balcani occidentali non saranno parte dell'Ue. Una prospettiva questa che è nelle mani di Bruxelles così come nelle mani di ognuno di questiPaesi. Il processo verso l'adesione dipende dai progressi che sapranno fare in riforme ritenuti chiave. E non solo. Il successo di tale percorso dipenderà anche dalla capacità della classe dirigente politica albanese di stemperare un clima di forte divisione che certamente non favorisce alcun progresso ma anzi rende il cammino verso l'adesione più complesso e faticoso. I germi dell'odio e della dispersione nazionale sono il principale nemico della vostra grandezza e del vostro orgoglio.A questo proposito vorrei ricordare la lezione di un grande Europeo, un padre della Nuova Europa che da poco ci ha lasciati, Vaclav Havel. Una volta Vaclav Havel disse che l'Eu ropa tutta era una periferia, un fantastico Finis Terrae, la «penisola del tramonto». Il termine Europa deriva infatti dall'accadico Erebu che vuol dire «calar del sole». «Questo è il luogo» secondo Havel «in cui le identità si addensano e non hanno alternativa fra la guerra e la coabitazione, fra l'auotodistruggersi e l'essere spazio unitario di spirito e di civiltà. L'Europa e' un arcipelago, con le diversità interrelate al punto che l'assenza di una sola di esse provocherebbe un crollo globale. Una terra capace di digerire popoli e culture, senza mai farne un meticciato informe». Ecco io sono convinto che l'Europa, questo straordinario arcipelago millenario,saprà accogliervi senza mai domandarvi di rinunciare alla vostra identità, alle vostre radici. Non credo ad un'Europa sradicata e disincarnata. Al contrario per me l'Europa è una Storia che viene da lontano, un Mito. Quando penso all'Europa penso a dei paesaggi, a dei luoghi. Per restare fedele alla propria missione nella Storia, l'Eu ropa ha bisogno di radici e le radici dell'Europa sono qui, nella terra delle aquile? Mi rendo ben conto di come il processo di adesione sia un processo ancora contraddittorio e complicato. Il riproporsi di tensioni e incomprensioni sia tra i paesi della regione che all'interno degli stessi Paesi non é certamente un elemento che aiuta. Certo il fatto che non siano riesplosi apertamente nuovi conflitti può essere considerato il primo risultato dell'azione europea, ma non possiamo nasconderci quanto complessa sia la realtà. Fa bene l'Unione Europea a mettere l'accento sulla necessità di una cooperazione regionale più sana, basata sulla fiducia e il riconoscimento reciproco. Non si può pensare che la liberalizzazione dei visti, scelta opportuna nella logica di un circuito virtuoso della mobilità, diventi il surrogato dell'assenza di progressi nella riorganizzazione sociale ed economica, in un contesto democratico, dell'area dei Balcani. Nel mio ruolo, vorrei contribuire a questo delicato percorso in cui credo. In qualitá di vicepresidente del PE responsabile per l'Emuni, il network di oltre 150 università di 38 Paesi Euromediterraneanei, di intesa con il suo Presidente, il professor Joseph Mifsud, vorrei proporre una Davos dei Balcani! Una conferenza che però non si occupi solo di questioni finanziarie ed economiche ma tratti anche di società, energia, trasporti ovvero di quegli elementi che possono davvero costituire un valore aggiunto al processo di adesione. Vedete, ci troviamo oggi nella vostra prestigiosa Universitàed éper questo che mi fa piacere sottolineare un aspetto legato proprio ai giovani studenti di tutt'Europa. Un'istruzione e formazione professionale di elevata qualità sono fondamentali per consentire all'Europa di affermarsi come società della conoscenza e competere in maniera efficace nell'economia globalizzata. In questo momento di grave penuria di risorse economiche, dovuta alla crisi mondiale e di scarsa programmazione nazionale, l'Unione europea è l'unica istituzione alla quale i giovani possono guardare con qualche speranza per studiare, formarsi e trovare un lavoro. Il programma Erasmus, che permette agli studenti di trascorrere esperienze di studio all'estero e che è stato recentemente allargato, in particolare per mia iniziativa, al mondo dell'impresa e della Pubblica amministrazione, è conosciuto ormai da tutti i ragazzi ed è entrato nel loro orizzonte formativo. Ora ci stiamo battendo perché divenga veramente universale, estendendolo a tutti i cittadini tra i 16 e i 35 anni e anche ai giovani di altre aree come i Balcani e della sponda sud del Mediterraneo. VIESTI Progettare oggi il Sud del riscatto >> CONTINUA DALLA PRIMA L' opinione pubblica sempre piùconvinta che ogni politica fatta al Sud è solo spreco ecorruzione, sull'onda di inchieste giornalistiche sovente incapaci di distinguere, di capire; sovente interessate. Diciamocelo francamente: anni non buoni anche sul piano locale, nel Mezzogiorno. Pur con eccezioni, i programmi sopravvissuti condotti con grande lentezza; certo, per i vincoli del patto di stabilità e per la necessità di usare risorse straordinarie per sostituire interventi ordinari impossibili per i tagli. Ma soprattutto per la scomparsa della politica che – sempre con qualche eccezione – al Sud come in tutto il paese è incapace di guardare lontano, di costruire visione e progetto, e si limita ad azioni per coltivare consenso, spesso pers o n a l e. La strada da compiere è enorme, e siamo solo ai primi passi. Giustamente, anche per il poco tempo che questo governo ha a disposizione, il Ministro Barca ha deciso di cominciare “dal basso”. Un piano d'azione molto concreto. Impedire che vengano perduti fondi europei, con una soluzione tecnica che sposta risorse verso grandi programmi per tutto il Sud, e le concentra su scuola, ferrovie, reti digitali e incentivi all'occupazione. Spronare le autorità locali a realizzare presto e bene i loro programmi in corso, con un monitoraggio continuo e vincoli temporali. Cominciare a preparare, soprattutto in ambito europeo, le politiche per il 20142020, discutendo obiettivi, strumenti, ripartizione finanziaria. Impostare, più in generale, tutta la politica per il Mezzogiorno sulla quantità e qualità dei servizi pubblici disponibili per le imprese e i cittadini,vero grande nodo che ostacola crescita delle imprese e sviluppo dell'oc cupazione. Già quest'anno si potrebbero vedere risultati concreti. Tutto questo è utilissimo. Ma certamente non basta ad avviare un percorso sufficiente: si pensi solo a quanto poco pesano i fondi europei sul totale dell'in tervento pubblico nel Mezzogiorno. Il tema va affrontato anche “dall'alto”; e questo è responsabilità non solo e non tanto del governo in carica, quanto complessivamente della politica, della cultura, dell'opinione pubblica in generale. Che significa affrontare il tema Mezzogiorno “dall'alto”? Significa interrogarsi sul futuro dell'Italia; che, al di là della crisi internazionale, vive da più di un decennio una delle fasi peggiori della sua storia. Crescita stentata, disuguaglianze in aumento, mancanza di investimenti e di fiducia nel futuro. Per rilanciare il paese non bastano certo le liberalizzazioni – pure assai utili. L'unica strada realistica per far crescere l'Italia è mettere al lavoro il Mezzogiorno. Innalzare di almeno venti punti i tassi di occupazione dei giovani e delle donne: produrre così reddito, domanda, gettito fiscale; ridurre i trasferimenti compensativi, rafforzare il tessuto sociale, rallentare la fuga dei cervelli. Come si fa? Ci sono più idee nelle mosse delle politiche di sviluppo delle ultime settimane che nella discussione politica dell'intero ultimo decennio (un vero “de cennio perso” per il Sud e per l'Italia): migliorare molto la formazione dei giovani, aumentare le possibilità di trasporto, potenziare gli accessi alle reti digitali, puntare sui servizi per bambini e anziani. In pochi mesi si possono avviare programmi importanti. I temi in discussione a livello nazionale, dalla riforma pensionistica a quella del welfare e del mercato del lavoro, alla riduzione del carico fiscale per le fasce meno abbienti sono quelli giusti (salvo valutare le concrete soluzioni proposte): il Sud può crescere e creare lavoro solo con un nuovo disegno di grandi regole nazionali. Ma ancora non ci siamo. Gli ingredienti sono opportuni, ma ne mancano molti; e soprattutto manca la ricetta che li leghi i n s i e m e. Ci manca un racconto del Sud e dell'Ita lia che vogliamo costruire, che motivi gli italiani a crederci, ad avere fiducia, ad essere meno leghisti, egoisti. Una profezia credibile di quello che può succedere, che spinga tutti a investire. Uno scenario ragionevole che si intrecci con le ambizioni del nostro paese nel Mediterraneo e in Europa, con la nuova economia della cultura e della conoscenza, con migliori reti di servizi e minori trasferimenti agli individui e alle imprese. Fra un anno voteremo: si affollano volti, ma latitano le idee; si vedono grandi movimenti tattici, ma non vi è traccia di strategie. Allora, apprezziamo senz'altro questi mesi positivi e l'azione così concreta e incisiva del Ministro. Ma ricordiamoci che fra solo un anno questo governo non ci sarà più: le politiche che verranno dopo dovremmo essere in grado di discuterle e costruirle già da oggi. Gianfranco Viesti GINO DATO Governo, il Fattore Donna Donne al governo. Donne senza governo. Per una politicadella carezza ai deboli? Offende che, dopo decenni dilotte e una legge di tutela, si possano discriminare, comeha denunciato un coordinamento di giornalisti precari, le collaboratrici esterne della Rai in maternità attraverso il famigerato punto 10: «Nel caso di sua malattia, infortunio, gravidanza, causa di forza maggiore – recita il contratto per i soggetti iva – dovrà darcene tempestiva comunicazione. Ove i fatti richiamati impedissero, a nostro parere, il regolare e continuativo adempimento delle obbligazioni convenute, quest'ultima potrà essere risoluta di diritto, senza alcun compenso o indennizzo a suo favore»). Offende le conquiste e le lotte dei decenni trascorsi. Ma forse le offese maggiori che alle donne vengono da questa discriminazione attengono al buon senso dei proclami sui nuovi cantieri di riforme aperti nel p a e s e. In primo luogo, allora, ci accorgiamo che la politica alta delle buone pratiche, quella che riguarda la difesa dei diritti elementari, attiene più al mondo del dire che del fare, e che, inoltre, nel nostro paese è più semplice fare quel che non si dichiara, che dichiarare quel che non si fa. Ma forse offende ancor più che questa vicenda esploda in un sistema politicosociale che vede figure femminili di prestigio aver conquistato i vertici di ministeri e organismi chiave in una stagione di tensioni e conflitti per il cambiamento. L'elenco è lungo a cominciare proprio da strutture rappresentative e istituzionali vicine al mondo del lavoro. Pensiamo che il direttore generale della Rai è una donna, Lorenza Lei, la quale, dopo essere caduta dalle nuvole, ha promesso interventi e giurato che “in Rai non c'è mai stata alcuna discriminazione… né sono mai emersi dubbi di legittimità” . Pensiamo che a capo della potente Confindustria è pure una donna, Emma Marcegaglia, che, a proposito dell'articolo 18, in queste ore ha detto «Vogliamo poter licenziare le persone che non fanno bene il loro mestiere». E poi, rivolta ai sindacati: «Vorremmo avere un sindacato che non protegge assenteisti cronici, ladri e quelli che non fanno il loro lavoro». E pensiamo che la “con tropar te”, per così dire, della Marcegaglia è per esempio anch'essa u n'altra figura femminile di rilievo, Susanna Camusso, che governa uno dei maggiori sindacati, la Cgil. Così come, se soltanto guardiamo alla compagine governativa di tecnici varata da Mario Monti, ci accorgiamo che nelle mani di donne sono i portafogli di alcuni ministeri fortemente sociali: a cominciare da Elsa Fornero, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari opportunità, al centro di recenti polemiche sull'occupazione dei giovani e delle donne. Pensiamo che gli Affari Interni sono retti da Anna Maria Cancellieri, mentre la Giustizia è governata da Paola Severino. “Si deve dire che chi guadagna e paga le tasse non e' un peccatore, e va guardato con benevolenza, non con invidia”, ha ricordato quest'ultima rispondendo ai giornalisti che le ricordavano che il suo reddito e' fra i più alti fra quelli dei ministri. “Chi produce redditi in nero deve essere considerato in termini negativi, ma chi guadagna e paga le tasse deve essere guardato positivamente”. E che c'entra potrebbe replicare qualcuno l'ascesa ai vertici delle donne con la cattiva pratica Rai, peraltro comune ai rapporti di collaborazione? Aggiungendo: la vicenda dimostra, semmai, che, a dominare il mondo, anche in presenza di cabine di comando rosa, sono ancora e sempre le pratiche maschili. Noi non vorremmo ora declinare in una falsa chiave di gender i conflitti sociali che tali rimangono nel paese, o le gravi questioni che attanagliano affari e settori cruciali come quelli delle politiche del lavoro e delle discriminazioni, che non hanno genere ma solo punti di maggior debolezza. Né vorremmo, proprio in virtù di una presenza così massiccia di donne, che lo stile declinasse al molliccio, perché è salutare che il senso materno acquisti il piglio e l'impronta che tante volte mancano e che “prote ggono” sino all'inverosimile i nostri figli. Insomma, non è questo il punto. Ma alla fine, forse in molti ci saremmo attesi, se non uno stile di lavoro più tranquillo, più sereno, una dialettica dei sorrisi, magari un'attenzione maggiore per i particolarmente deboli. E una voce più alta a difesa delle donne. LETTERE E COMMENTI DONNE AL GOVERNO Elsa Fornero
Mercoledì 22 febbraio 201232 S P O RT Agnelli «vota» Milan e attacca Abete per le critiche a Conte l TO R I N O. Mancava solo il «numero uno» a ribadire il concetto: il Milan è favorito, dice il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, dopo Beppe Marotta e Antonio Conte. E per un giorno, le frecciate polemiche non hanno come destinatario il Diavolo, ma la Figc: anche nelle dichiarazioni di dirigenti come Abete, tuona Agnelli, vogliamo parità di trattament o. Infatti lunedì il presidente federale aveva definito «forti» le parole di Antonio Conte sul sistema arbitrale e Agnelli gli ribatte: «Parole inopportune. Se commenta le uscite degli allenatori, deve farlo con tutti e non solo con qualcuno. Noi parliamo di quelle che sono le nostre posizioni, parliamo esclusivamente di noi stessi. Vedo invece che tanti altri si divertono a parlare di vicende juventine e questo non mi sta bene, ognuno pensi per sè». Allusione, quella del presidente bianconero, sia a Massimiliano Allegri, che ha commentato il gol, secondo lui irregolare, di Chiellini contro il Catania, sia, implicitamente, ad Abete, che ha bacchettato solo Conte e non altri, comportatisi allo stesso modo. Venti di guerra fredda, dunque, ma Andrea Agnelli assicura: «Siamo sereni», riferendosi all'ambiente dirigenziale bianconero, alla squadra, al tecnico, probabilmente anche ai tifosi. Lancia un messaggio di sportività: «Il Milan è favorito perché campione d'Italia e già nei quarti di Champions League. Noi andiamo a fare una bella partita, da tanto tempo non se ne VERDET TO DOMANI L'ESITO DEL RICORSO SULLA SQUALIFICA DI TRE TURNI DEL BOMBER SVEDESE Milan in attesa per Ibra Boateng salta la Juve? gioca una di questo livello». Pathos sportivo, dunque, come antidoto ai veleni mediatici e a un rapporto, quello della Juventus con La Figc, che proprio non riesce a rasserenarsi, da quel primo esposto mandato dalla società bianconera proprio alla Figc nel maggio 2010, rimasto inascoltato per oltre un anno. La squadra, opportunamente «isolata» da Conte dalle atmosfere esterne, ha intanto ripreso ieri gli allenamenti al completo e il tecnico fino a sabato proverà a prevedere tutte le situazioni tattiche possibili. Conte era stato il primo a lanciare il messaggio del Milan nettamente favorito, sia per non alimentare eccessive illusioni, sia perché lo pensa veramente ed è anche convinto che nella sua dimensione di umiltà e grande temperamento, la squadra saprà esprimersi al me glio. Solo venerdì, alla vigilia, si potrà capire quale modulo e coppia d'attacco sceglierà l'allenatore. Al momento, sembra intenzionato a riproporre il 352, con Matri accanto a Vucinic e Giaccherini come quinto centrocampista. La presenza o meno di Ibrahimovic, potrebbe però rivelarsi una discriminante decisiva, sul piano tattico: se lo svedese ci sarà, è possibile il ritorno alla difesa a quattro (con Caceres che si propone al posto di Lichtsteiner a destra), un centrocampo a tre (Conte ha provato raramente il 442, solo in brevissimi tratti di partita) e un tridente davanti, con l'aggiunta di Pepe alla coppia di cui sopra. Le condizioni fisiche di tutti sono generalmente buone; quelle di forma non esattamente: Conte aspetta i migliori Vidal e Marchisio e che Pepe riprenda il ritmo partita dopo l'infortunio alla caviglia. IL RECUPERO DUE SQUADRE IMPEGNATE NEI BASSIFONDI Modena e Albinoleffe un pari che serve a poco Emiliani spenti, gli ospiti non approfittano Bari, tegola Caputo Stop di 45 giorni, squalifica riferita alla parentesi salernitana VERSO IL BIG MATCH SABATO SERA A SAN SIRO L'ACCUSA DEL PRESIDENTE «Parole inopportune. Se commenta le uscite degli allenatori, deve farlo con tutti e non solo con qualcuno» I DUBBI DELL'A L L E N ATO R E Se non giocherà Ibrahimovic, i bianconeri adotteranno il 352, in caso contrario è possibile il ritorno a una difesa a quattro l BARI. Piove sul bagnato, in casa Bari. Come se non bastassero i problemi che aleggiano attorno al club biancorosso ieri è arrivata una vera e propria tegola: Ciccio Caputo è stato squalificato per 45 giorni (rientrerà il 7 aprile). Ma il Bari non c'entra. Nel mirino ci sono irregolarità nel contratto stipulato con la Salernitana. Squalificati, infatti, anche i fratelli Fedele (procuratori di Caputo) e l'allora diesse campano Acri (sei mesi). Il giudice sportivo ha, inoltre, dimezzato la difesa biancorossa stoppando per una giornata Ceppitelli e Borghese. Un bel problema per Torrente che, in questo momento, spera di poter recuperare Dos Santos. Il brasiliano andrebbe a far coppia con Polenta. Scavone resterebbe, invece, la soluzione di emergenza. Già sperimentata, con buoni risultati, nell'ul tima parte di gara a Livorno dopo il doppio cartellino giallo rimediato da Ce ppitelli. C'è, poi, il dubbio Romizi, che in Toscana ha giocato solo il primo spicchio di partita per via di un brutto colpo all'osso sacro. Il centrocampista arrivato dalla Fiorentina avrà tempo e modo in questi giorni (ieri non si è allenato, però) per rimettersi in sesto in vista della partita contro il Crotone. Per il Bari si tratta di una pedina importante, quasi fondamentale. Nessun paragone con Donati, ci mancherebbe. L'ex capitano era e resta uno da serie A e lo sta dimostrando a Palermo. Ma in tanti erano convinti che senza di lui il Bari sarebbe crollato. Se questo non è accaduto la sensazione è che sia dipeso moltissimo dalla bravura di Romizi. Velocissimo a inserirsi e prezioso per la sua intelligenza tattica. Oltre che bravo anche a giocare palla al piede. M O D E N AA L B I N O L E F F E 00 MODENA (4312): Caglioni 6.5; Perticone 6, Turati 6, Perna 7, Milani 6; Dalla Bona 5 (32'st De Vitis sv), Petre 5 (13'st Nardini sv), Signori 5.5; Di Gennaro 5.5; Ardemagni 5, Greco 5.5 (9' st Stanco 6). In panchina: Guardalben, Carini, Bassoli, Ricchi. All: Cuttone 5. ALBINOLEFFE (442): Offredi 6; Salvi 6, Bergamelli 6, Piccinni 6.5, Laner 5.5; Girasole 5 (40'st Taugourdeau sv), Hetemaj 6, Cristiano 6, Foglio 6.5 (27'st Regonesi sv); Germinale 5.5, Cocco 5 (18'st Cissè sv). In panchina: Tomasig, D'Aiello, Pacilli, Torri. All: Salvioni 6. ARBITRO :Candussio di Cervignano 6,5. NOTE : Ammoniti Perna, Laner, Dalla Bona, Stanco, Piccinni. Recupero: 0' e 3'. lMODENA. In un match valido come recupero della 4a giornata di ritorno della serie B, Modena e Albinoleffe non vanno oltre lo 00 e conquistano un punto che permette ad entrambe le formazioni di muovere la classifica. È stata una partita povera di emozioni, durante la quale la squadra ospite ha mostrato qualcosa in più sul piano del gioco. Il Modena, dopo un discreto avvio, si è spento ma l'Albinolef fe non ne ha approfittato. Grazie a questo punto, il Modena (che deve ancora recuperare due gare) sale a quota 26, mentre l'Albinoleffe va a 25. LA NUOVA CLASSIFICA To rino 56, Verona e Sassuolo 54, Pescara 52, Padova 46, Varese 45, Reggina, Brescia e Bari 39, Sampdoria, Cittadella e Grosseto 37, Juve Stabia 36, Livorno 30, Vicenza 29, Crotone 28, Modena 26, Albinoleffe 25, Empoli 24, Gubbio 23, Ascoli 22, Nocerina 18 VIS POLEMICA Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli l M I L A N O. Il conto alla rovescia è ormai partito e per il campionato di calcio sabato potrebbe essere un vero e proprio dday. Perché nella sfida di San Siro tra Milan e Juventus si respirerà l'aria mitologica di una rivalità sportiva che ha segnato la storia della serie A. Il grande dubbio resta quello relativo a Ibrahimovic. Se il giocatore sarà della partita gli equilibri in campo potrebbero spostarsi verso un Milan bersagliato dagli infor tuni. Tipo quello subito da Boateng, che ieri pomeriggio, andando via da Milanello, ha risposto con un «non so, vediamo» ai tifosi che gli chiedevano se sarà in campo contro i bianconeri, secondo quanto riportato da Milannews.it. Di sicuro la banda di Allegri gode di una ritrovata convinzione dei propri mezzi dovuta alla vittoria contro l'Udinese e a quella contro l'Arsenal. Lo ha sottolineato il vice allenatore rossonero Mauro Tassotti: «La partita della svolta è stata quella di Udine, sapevamo di dover soffrire ma abbiamo lottato e abbiamo portato a casa i tre punti. E sicuramente la vittoria ha dato una bella spinta anche per la sfida contro l'Arsenal». Per Tassotti, comunque, quella di sabato sarà una partita «importante ma non decisiva, mancano ancora tante partite, abbiamo giocato pochi giorni fa in Coppa Italia e le due squadre si stanno conoscendo sempre meglio. Dalla sfida di andata loro sono cresciuti molto, sono imbattuti e stanno facendo un grande campionato, quindi dobbiamo giocare meglio delle altre volte e in particolare avere più attenzione rispetto alla sfida di Coppa Italia». Il dubbio sulla presenza o meno di Ibrahimovic verrà risolto domani, quando si saprà se il ricorso del Milan è stato accolto e dunque le giornate di squalifica per lo svedese saranno ridotte da tre a due. Questa incertezza potrebbe creare qualche problema in fase di preparazione della sfida, anche se Tassotti preferisce porre l'attenzione sulla grande condizione del gruppo: «Dobbiamo prepararci al meglio, sia se Ibra potrà giocare o no. La squadra ha comunque fatto vedere nelle ultime due partite in campionato che possiamo fare bene anche senza di lui, anche se è un giocatore molto importante per noi». Da qui a maggio, però, la strada è ancora lunga: «Ora siamo primi ha detto Tassotti con un punto di vantaggio, ma la Juventus ha una partita da recuperare (il 7 marzo a Bologna, ndr). È molto probabile quindi che servirà fare qualche punto in più rispetto all'anno scorso per vincere lo scudetto. Ma, ripeto, credo che questi siano discorsi prematuri. Dobbiamo concentrarci su un ostacolo alla volta nel tentativo di raccogliere sempre il massimo». RABBIA Ciccio Caputo, forse tornerà a Pa s q u a Scommesse Magistro chiama a raccolta la città Sabato alle 11 presso l'Hotel Excelsior di Bari sarà illustrata l'iniziativa intrapresa da un gruppo di ex calciatori del Bari che intendono difendere la loro onorabilità sportiva macchiata dalle vicende del calcio scommesse, mettendo anche in discussione la norma obsoleta della responsabilità oggettiva. La mobilitazione, avviata da Mimmo Magistro, prende forma. «Ormai sono più di 200 gli ex atleti che hanno vestito la maglia biancorossa ad aver dato sostegno alla mia iniziativa. Sul piano giuridico è al lavoro lo staff di avvocati (coordinato da Francesco Paolo Sisto) che sta predisponendo ogni atto utile sia per la costituzione in giudizio come parte offesa e sia per la predisposizione di una class action contro gli atleti baresi che hanno disonorato la città, i tifosi ed il club. SERIE BWIN IRREGOLARITÀ CONTRATTUALI ALLA BASE DELLA DECISIONE trianglert Giocatori delle attuali rose di Milan e Juventus che hanno vestito entrambe le maglie ANSACENTIMETRI Numeri da ex PRESENZE RETI Stagioni disputateXXXX/XXXX Milanisti in BIANCONERO ROSSONEROJuventini in 27 17 Christian Abbiati 2005/2006 165 89 Filippo Inzaghi 19972001 92 26 Zlatan Ibrahimovic 20042006 297 10 Gianluca Zambrotta 19992006 34 2 Alberto Aquilani 2010/2011 36 0 Antonio Nocerino 2007/2008 Andrea Pirlo 20012011 401 41 Alessandro Matri 20022004 1 0 Marco Borriello 2002/gen. 2003 2003/2004 2006/2007 20082010 75 21 Marco Storari 2007 2009/gen. 2010 13 17
Mercoledì 22 febbraio 2012 I XXIII Taranto, trionfa Regolo È sua la prima tappa del Vela Cup 2012. Annullata l‘ultima regata L' E V E N TO Si è conclusa la tappa tarantina della Vela Cup 2012 . ANGELO LORETO l Alla fine il pronostico viene rispettato. Michele Regolo, della Guardia di Finanza, vince la prima tappa dell'Italia Cup 2012 che si è tenuta da domenica a ieri a Taranto. Un evento al quale hanno partecipato oltre 200 imbarcazioni Laser, organizzato dal comitato dei circoli velici jonico con Federvela e Assolaser, che ha rilanciato Taranto nel grande circuito velistico nazionale. Il velista marchigiano che ad agosto prenderà parte alle Olimpiadi di Londra l'ha spuntata al termine della tre giorni che però è stata “ta gliata” a due, visto che la pioggia di ieri e il poco vento hanno portato all'annullamento dell'ultima regata. Dunque solo due le prove disputate sulle sei in programma ma quanto basta per poter stilare le classifiche, confermando il valore di laseristi dal nome già noto e portando alla ribalta della scena nuovi atleti. Negli standard, Michele Regolo (SV Guardia di Finanza) aggiunge un altro successo alla brillante carriera grazie alla quale rappresenterà l'Italia del laser alle prossime olimpiadi di Londra. La sorpresa di questa prima tappa è il giovane Tommaso Centonze (CV Torbole) che sale sul secondo gradino del podio. Terza piazza per il campione nazionale di distretto 2011, il laziale Luca Antognoli (CN Castelfusano).Dominio dei circoli gardesani nel Radial maschile: sul primo gradino del podio sale Pietro Parisi (CV Torbole) che conquista il primato nella classifica overall sia generale che Under 19, seguito da Federico Tani (FV Riva) e Zeno Gregorin (SVOC), mentre nel Radial femminile a primeggiare è Laura Cosentino (YC Cortina), davanti a Cecilia Zorzi (FV Riva), prima tra l'a l t ro nella classifica Under 19 e, terza classificata, Martha Faraguna (YC Adriaco).Tra i giovani del 4.7 primo premio per Giacomo Musone (CN Rimini) e Carolina Albano (SV Barcola – Grignano) nell'under 16 e, per la categoria under 18, primi Josef Maleci (YC Cagliari) e Sofia Capparuccini (CV Portocivitanova). Si chiude così la tappa tarantina dell'Italia Cup, il prossimo appuntamento è previsto dal 23 al 26 marzo a Torbole (TN) sul Lago di Garda con la regata italiana dell'Eu ropa Cup. Il velista marchigiano parteciperà alle prossime Olimpiadi di Londra l Ancora un gradino più in alto per Francesca Semeraro. La 14enne atleta tarantina continua a brillare nel salto con l'asta, specialità nella quale sabato scorso ha migliorato il nuovo record italiano indoor della categoria Cadette. Nel meeting che si è svolto sabato al PalaVesuvio di Napoli, la stella del Cras Taranto allenata da Danilo Diana ha superato l'asticella posta a 3.45 metri, migliorando di 5 centimetri il record italiano che lei stessa aveva conquistato lo scorso 14 gennaio a Casal di Marmo, alle porte di Roma, quando aveva battuto un primato che durava dal 2003 (migliorandolo in quel caso di 10 centimetri).Per dare un'idea del dominio che la Semeraro sta portando avanti in questa specialità da oltre un anno nella sua categoria, la misura di 3.45 le sarebbe valsa il titolo italiano nella categoria Allieve (atlete di uno e due anni più grandi di lei) nei campionati assoluti indoor che si sono svolti sempre nel week end ad Ancona, dove la vincitrice si è imposta con la misura di 3.40 e la medaglia d'argento ha saltato solamente 3.10. I suoi risultati dimostrano che Francesca Semeraro ha davanti a sé una strada che potrebbe portare a grandissime soddisfazioni sia in campo giovanile che assoluto. Nel breve, però, ci sarà sicuramente l'assalto al record italiano all'aperto. La scorsa estate il talento tarantino ha saltato la misura di 3.50, tentando il primato italiano Cadette di 3.55 ma mancandolo. Facile immaginare che con un anno di esperienza in più nei prossimi mesi non fallirà. [a.lor.] l Inizia bene l'avventura di Monterrey per Roberta Vinci. La notte scorsa la tennista tarantina, numero 23 del mondo che sabato scorso ha compiuto 29 anni, ha superato il primo turno dell'ap puntamento messicano su cemento da 220mila dollari battendo in due set la statunitense Coco Vandeweghe, numero 156 della classifica internazionale. Era il primo match tra le due e, nonostante la grossa differenza in classifica, la Vinci, che è anche testa di serie numero 1 dell'appunta mento, ha dovuto lottare un'ora e 40 minuti per fiaccare la resistenza della tennista 20enne prima di metterla ko con un doppio 75. La tarantina ha dovuto cedere per tre volte il servizio, ma a sua volta ha strappato cinque volte quello della statunitense, quanto basta per conquistare un break di vantaggio in ognuno dei due set e portare a casa l'incontro che la promuove al secondo turno dove affronterà la russa Nina Bratchikova, numero 106 del ranking Wta con la quale non esiste alcun precedente. Il match si giocherà domani, nella tardissima serata italiana. Nella nottata appena trascorsa, invece, la Vinci ha affrontato insieme a Sara Errani (testa di serie numero 2), il primo turno del torneo di doppio. Le azzurre, numero 1 del seeding, hanno affrontato la francese Alize Cornet e la romena Alexandra Dulgheru. La coppia fissa di Fed Cup cerca anche a Monterrey conferme dopo la finale degli Australian Open che ha permesso a Robertina e Sara di salire rispettivamente ai numeri 15 e 16 della classifica mondiale di doppio. [a.lor.] La Semeraro vola più in alto è astarecord ATLETICA NUOVO PRIMATO ITALIANO trianglert TENNIS TORNEO DA 220MILA DOLLARI trianglert La Vinci avanza sul cemento di Monterrey De Florio, giornatano scivola con la capolista Blindare il secondo posto è l'obiettivo del Martina Trotto all'ippodromo Paolo VI A Pesciaiola Jet la corsaclou La terza riunione di corse al trotto ospitata dal “Paolo VI” di Taranto, per questo 2012 che verrà ricordato per aver visto solo in febbraio l'inizio dell'attività agonistica in seguito al serrate dell'ippica (ma al momento il lungo sciopero non pare abbia sortito gli effetti sperati per un settore un chiaro declino) si è svolta lunedì. La corsa clou del convegno non ha riservato alcuna sorpresa. L'ordine d'arrivo è stato esattamente quello pronosticato da “La Gazzetta” in queste pagine. Il miglio del premio “Fiori”, riservato ai soggetti pugliesi nati nel 2009, ha premiato Pesciaiola Jet ed il suo guidatore Marcello Mangiapane. Ma Pissarro Ferm ha confermato di essere soggetto interessante e dopo il successo di giovedì si accontenta del secondo posto (stesso rilevamento sul chilometro del vincitore ovvero 1.21.1). Gradino più basso del podio per Pablito Bieffe. Il trotto tornerà in riva allo Jonio giovedì pomeriggio. [c.s.] BASKET B FEMMINILE FASE AD OROLOGIO trianglert VOLLEY B2 RECUPERO A SCAFATI COL SAN MARZANO trianglert RECORD Diana e Semeraro V I N C I TO R E Il marchigiano Michele Regolo (Guardia di Finanza) FUTURA BRINDISI 56 DE FLORIO 51 FUTURA BRINDISI : Campara ne, Boccadamo 7, Petrazzuoli 8, Filograsso 7, Leo 11, Diene 13, Perfetti 9, Tolardo, Gismondi, Bastiani 1. All. Tamborrino. DE FLORIO TARANTO : Toscano 8, Schiavone, Di Gregorio 16, Palmisano 12, Lauria 4, Petaro ne, Ferreri 7, Zaccaria 4, Cardone ne, Rubino. All. Palagiano. PA R Z I A L I : 1811, 3531, 4339, 5651. ARBITRI : Desposati e Pellegrini di Bari. l Inizia male per la de Florio Taranto la fase a orologio della B femminile, successiva a quella preliminare in cui le tarantine si erano ben comportate chiudendo con 24 punti. La squadra satellite del Cras nel week end è stata sconfitta in casa della capolista Futura Brindisi che così porta a +5 il vantaggio dei punti sulle joniche, consolidando il primato e portandosi a un passo dall'accesso al campionato di sviluppo e agli spareggi per la promozione in serie A2. «La mia squadra commenta il tecnico Fabio Palagiano è incappata in una giornata negativa soprattutto in difesaearimbalzo con l'effetto di concedere doppie azioni di attacco alle brindisine». La De Florio, seconda del girone, è però ancora in corsa per un posto nello spareggio con una squadra laziale per accedere nel campionato di sviluppo e successivamente nei concentramenti per la promozione in serie A2. Prossimo impegno sabato alle 18 al PalaFiom contro il Corato, altra squadra che nella fase regionale preliminare ha lottato al vertice del campionato. La De Florio non può mancare l'ap puntamento con la vittoria. [a.lor.] l MARTINA. Dopo essersi ripreso il secondo posto scavalcando in un colpo solo Alessano e Casarano, il Martina vuol fissare il vantaggio a 5 punti nei confronti della coppia salentina per poter rilanciare la sfida alla capolista Squinzano, che sta 3 punti sopra. E questa sera (ore 20) torna in campo a Scafati contro il San Marzano sul Sarno per recuperare la seconda partita rinviata per la neve in modo da completare il ridomulo della classifica, alla luce dei 5 recuperi in programma tra oggi e domani, con la capolista impegnata invece a Torre Annunziata con l'Oplonti Vesuvio, il derby campano tra Montella e Cus Napoli, entrambi a caccia dei play off, lo scontro salvezza tra Casoria e Baiano e infine GalatinaCicciano. Da questo turno infrasettimanale straordinario sono esenti le altre squadre joniche che faranno da spettatrici per la classifica. Il Martina di Beppe Spinelli non nasconde la legittima ambizione di centrare la vittoria piena a Scafati, malgrado le incognite che possono nascondere i testacoda, con la squadra che non ha nulla da perdere, motivata per sorprendere con la migliore invece a rischio di distrazioni. Lo sa bene Spinelli, che dopo il successo di venerdì sera a Cicciano chiede il bis alla Palestra del Commerciale San Pietro di Scafati. Squadra al completo, sull'asse MazzarelliNitti, con Lo Re e Schena sulle bande, Magrì e Giorgio centrali, Liuzzi libero e D'Amico pronto per le rotazioni assieme ai baby Ceppaglia, Fortunato e Siena con il vice Patella che continua a sostituire l'infornato Massafra. [p.d'a.] TA R A N T I N A Roberta Vinci TARANTO SPORT
Mercoledì 22 febbraio 2012 3 Non se ne trova uno che paghi un affitto: quasi tutti hanno case, fabbricati, terreni, magazzini, depositi, box Anche i ricchi piangono Riccardi solo 120 mila euro L'«esecutivo del mattone», dalle ville alle case all'estero. Auto e Vespa LA SCHEDA STIPENDIO MENSILE DI POCO SUPERIORE A 16MILA EURO. E' PROPRIETARIO DI 10 IMMOBILI E DI AZIONI IN 14 SOCIETÀ QUOTATE Giarda tra baita e pascoli Poi ironizza: «Il mio reddito del 2012 dipende dalla durata del governo» MINISTRO Pier Luigi Giarda, ministro dei rapporti con il Pa r l a m e n t o : accanto la foto della baita in montagna, che ha allegato alla sua dichiarazione dei redditi Il lucano D'Andrea: 245 mila euro Sospeso l'assegno del Senato e il vitalizio della Regione lROMA. Il ministro per i rapporti con il parlamento Piero Giarda si presenta, anche nella dichiarazione sul suo stato patrimoniale come persona non prova di irornia: sul sito del governo precisa che il suo stipendio mensile è di 16.234 euro lori ma che «il reddito 2012 dipenderà dalla durata del governo». Questa la nota sulla dichiarazione patrimoniale di Pietro Giarda. Il ministro per i rapporti con il Parlamento percepisce un compenso mensile lordo di 16.234 euro. Mentre nel 2010 dichiarava redditi per 262.288 euro. Giarda risulta proprietario di 10 immobili, tra cui quattro baite (il ministro allega foto) un pascolo e un terreno sulle Alpi, ad Alagna Valsesia. Auto: una Seat Ibiza del 2002. E inoltre 501.411 euro di attività finanziarie. Nel 2010 Piero Giarda ha dichiarato 262.288 euro totali, esclusi i redditi di pensione: 31.145 euro da lavoro autonomo, più 4.224 dal possesso di alcuni fabbricati, più i compensi per gli incarichi in due consigli di amministrazione e un collegio dei revisori, per 226.919 euro. Il ministro risulta proprietario di 10 immobili, tra i quali: una antica baita in legno da ristrutturare, tre baitelli in pietra, un appartamento di 90 mq, un appezzamento di terreno e un terreno da pascolo, tutti in comproprietà ad Alagna Valsesia (Vercelli). Inoltre un terreno e fabbricato rurale a Cassina Valsassina (Lc), in comproprietà. Giarda possiede anche un appartamento a Milano da 175 metri quadri, con box. Tra le attività finanziarie il ministro annovera azioni in 14 società quotate in borsa per l'ammontare di 405.306 euro, obbligazioni per 44.063 euro, titoli di stato e depositi per 51mila 987 euro. In totale le attività finanziarie di Giarda ammontano a 501.411 euro. Il sito del governo nel corso della giornata è andato in tilt per i numerosi contatti da parte dei cittadini, incuriositi dalla possibilità di conoscere direttamente i redditi e le proprietà dei ministri. . ROMA Il sottosegretario alla Pubblica Istruzione Marco RossiDoria ha dichiarato per il 2010 un reddito imponibile di 37.248 euro. Come sottosegretario prenderà nel 2012 188.869 euro. RossiDoria possiede, in comproprietà al 50%, un'abitazione di 62 metri quadrati a Napoli e un edificio rurale in provincia di Cuneo. Per spostarsi usa la sua Lancia Musa eco chic del 2011, con alimentazione gpl. Il sottosegretario Antonio Malaschini riceve il compenso governativo (188.868,91 euro) e la pensione da segretario generale del Senato (519.015,45 euro), per un totale di 708 mila lordi, ovvero 383 mila euro netti all'anno. Stesso stipendio di Malaschini nel 2012 (ma senza pensione) per l'al tro sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Giampaolo D'Andrea. Anche egli prevede di guadagnare 188.868,91 euro, mentre nel 2010 aveva un reddito di 245.691 euro. Per D'Andrea però, con decorrenza dall'1 dicembre 2011, è stata sospesa l'erogazio ne dell'assegno da parte del Senato ed è stata richiesta la sospensione del vitalizio corrisposto dalla Regione Basilicata, pur non essendo prevista dalla legge. Del 2 dicembre 2011 D'Andrea ha anche rinunciato al contratto di insegnamento di Storia Economica presso l'Uni versità degli Studi della Basilicata e al compenso maturato. I beni immobili del sottosegretario sono: a Potenza, una comproprietà al 50% di un appartamento e relative pertinenze di complessivi 200 mq e una comproprietà al 2,08% di un piano negozi di 250 mq. A Roma, una comproprietà al 50% di un appartamento (gravato da ipoteca a garanzia mutuo in scadenza al 2036) di 147 mq. D'Andrea ha un'Alfa Romeo 145 del 1996, obbligazioni per un controvalore di 4787 euro e fondi Sicav per un controvalore di 10.028 euro. S OT TO S E G R E TA R I O D'Andrea PRIMO PIANO LA DIRETTA Segui gli aggiornamenti sul telefonino. Leggi le istruzioni a pagina 25 ANSACENTIMETRI Lorenzo Ornaghi Beni culturali 3 Fabrizio Barca Coesione Territoriale 1 2 Corrado Clini Ambiente 1 1 Corrado Passera Sviluppo e infrastrutture 1 1 Mario CataniaAgricoltura 1 2 Renato Balduzzi Salute 3 4 Piero Giarda Rapporti con il Parlamento 4 1 2 Andrea Riccardi Cooperazione e integrazione 2 Piero Gnudi Sport 1 2 Elsa Fornero Welfare e lavoro 1 5 Paola Severino Giustizia 2 3 1 Giulio Terzi Esteri 3 3 Anna Maria Cancellieri Interni 1 4 Francesco Profumo Istruzione 1 4 Giampaolo di Paola Difesa 2 1 Filippo Patroni Griffi Funzione pubblica 3 5 1 Enzo Moavero Milanesi Affari Europei 1 7 I beni dei ministri Appartamento(proprietà o conproprietà) Casa Baita Terreni BarcaMotoAutol ROMA. Da Paola Severino ad Andrea Riccardi. Ovvero dal ministro più «ricco» (7 milioni) a quello relativamente più «povero» (120mila euro). Ecco quanto hanno dichiarato per il 2010 i membri del governo Monti. Le dichiarazioni patrimoniali pubblicate ieri online mostrano come l'ingresso nel governo abbia «livellato» adesso gli stipendi 2012 su cifre che si aggirano intorno ai 200 mila euro, quanto previsto per l'incarico ministeriale. Per molti dei ministri e sottosegretari questo vuol dire ridurre (di poco o di molto) il loro reddito. Ma c'è chi, come il «maestro di stradà Marco Rossi Doria», con l'incarico dell'esecutivo guadagnerà sei volte di più di quanto prendeva prima. Lo descrivono come il «governo delle banche», ma a giudicare dai redditi dei Monti Boys messi online sarebbe più appropriato definirlo «l'esecutivo del mattone». Tra ministri e sottosegretari, non se ne trova uno che paghi un affitto: quasi tutti hanno case (in città, mare e montagna), fabbricati, terreni, magazzini, depositi, box, botteghe, fondi agricoli incolti, baite, e persino pascoli e prati. Il «re del mattone» è senz'altro Guido Improta, sottosegretario alle Infrastrutture, che di proprietà o comproprietà immobiliari arriva ad averne 40 (la maggior parte delle quali a Napoli, molte lasciate in eredità dal padre). Ma anche il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri scala la classifica con la proprietà di 7 immobili tra Milano e Roma e ben 17 comproprietà. Gettonate le proprietà immobiliari all'e s t e ro : il viceministro Ciaccia ha casa a Budapest, Passera a Parigi, Moavero a Bruxelles e Terzi a New York. Fanalino di coda il titolare della Difesa Di Paola, proprietario solo al 50% di una casa a Livorno, di 130 mq. «Si deve dire che chi guadagna e paga le tasse non è un peccatore e va guardato con benevolenza e non con invidia», mette le mani avanti il Guardasigilli Paola Severino, il ministro più ricco. Mentre certo non è da «sfigato» l'emolumento mensile di 8.215,95 euro netti percepito dal viceministro del Lavoro Michel Martone, che si muove in Vespa e Smart. I redditi online svelano passioni: come quella del ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata, rampollo di una nobile famiglia lombarda, una vita in diplomazia, da ultimo da ambasciatore in Usa e possessore di una moto da sogno: una Harley Davidson 883 del 2005. Il sottosegretario Polillo dichiara invece di essere «socio del Reale Circolo Tevere Roma», mentre mare e barche sono il debole di Severino, Grilli, Gnudi, Catricalà. Un problema i ricchi ministri del governo Monti devono averlo nel rinnovare il parco auto. A parte Ornaghi, che l'automobile non la possiede affatto, parecchi girano con vetture a rischio revisione: dalla Lancia Y del 2001 di Moavero a quella Lybra di Profumo e alla Toyota Land Cruiser della Cancellieri, anch'es se di undici anni fa. Fino all'Alfa Romeo di D'Andrea del 1996, alla Multipla Fiat di Catricalà del 2000, alla 500 Giardinetta del 1986 di de Mistura. Se per le auto vanno per la maggiore le marche straniere (Mercedes, Audi, Renault, Rover, Toyota), quando di tratta di azioni i ministri prediligono i titoli di aziende italiane o anche Bot e Btp. Il ministro Catania ha investito tutti i suoi risparmi, 450 mila euro, esclusivamente in titoli di Stato. E' l'unico che gira in Porsche Carrera, insieme a Grilli che si concede il lusso di una Jaguar.
Mercoledì 22 febbraio 201222 AFFARI E FINANZA Fondo QUOTA Rend. % Rend. % 1 giorno 1 anno Fondo QUOTARend.%Rend.% 1giorno 1anno Fondo QUOTARend.%Rend.% 1giorno 1anno Fondo QUOTA Rend. % Rend. % 1giorno 1anno Fondo QUOTA Rend. % Rend. % 1giorno 1anno Fondo QUOTA Rend. % Rend. % 1 giorno 1 anno L'ANALISI LA SITUAZIONE ECONOMICA DELLA GRECIA FA PREVALERE LA PRUDENZA: L'INDICE FTSE MIB SI FERMA A 0,08% Seduta senza scosse Brillano Finmeccanica e Mps, in ribasso Unicredit e Intesa Seduta poco mossa per Piazza Affari. In un mercato che guarda in modo cauto alla decisione dell'Eurogruppo di nuovi aiuti alla Grecia il Ftse Mib segna un 0,08% a 16.710 punti e il Ftse All Share il 0,02% a 17.711 punti. CORRONO FINMECCANICA, MPS. Balzo di Finmeccanica (+11,7%) sui rumors di un coinvolgimento delle Ferrovie dello Stato e della Cassa Depositi e Prestiti in Ansaldo Breda. Tra i bancari acquisti su Mps (+8,8%) con l'ex amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo, tra i possibili candidati alla presidenza. Nel credito bene anche Bpm (+4,62%), in flessione Intesa SanPaolo (2,36%) e Unicredit (1,31%). FRENA FONSAI. Proseguono le vendite su Fonsai (6,4%). Ieri Unipol (2,31) ha presentato il quesito alla Consob sull'obbligo di Opa sulla compagnia che fa capo ai Ligresti, annunciando la presentazione di un esposto per i volumi di vendita sul titolo nelle ultime settimane. Giù anche le Milano (1,89%) dopo lo strappo della vigilia. In lieve rialzo, invece, Premafin (+0,72%). CHI SALE, CHI SCENDE. Tra gli acquisti Lottomatica (+4,2%), Enel (+1,6%). Deboli Fiat (0,75%), Telecom (0,6%), Generali (0,33%). Fuori dal paniere principale giù Ti Media (2,6%) dopo i conti. ULTIMO PREZZO VAR. % CICCOLELLA 0,415 +10,37 EXPRIVIA (MTAX) 0,779 +3,18 APULIA PRONTOPRESTITO (EXPANDI) 0,3018 2,61 FONDI COMUNI D'INVESTIMENTO TITOLI PUGLIESI BRENT DENARO LETTERA ORO DENARO LETTERA ARGENTO DENARO LETTERA MATERIE PRIME MAGGIORI RIALZI RIFERIMENTO VAR. % INTESA SANPAOLO 1,528 2,36 IMPREGILO 2,534 1,78 LUXOTTICA GROUP 25,65 1,57 AUTOGRILL SPA 7,865 1,44 FIAT INDUSTRIAL 8,14 1,39 FINMECCANICA 4,372 +11,76 BCA MPS 0,3928 +8,84 BCA POP EMIL ROMAGNA 6,70 +5,68 BCA POP MILANO 0,521 +4,62 LOTTOMATICA 13,14 +4,20 MAGGIORI RIBASSI RIFERIMENTO VAR. % FTSE MIB RIFERIMENTO VAR. % RIFERIMENTO VAR. % RIFERIMENTO VAR. % RIFERIMENTO VAR. % RIFERIMENTO VAR. % A2A 0,775 +0,13 ANSALDO STS 7,50 +0,74 ATLANTIA 12,82 +0,24 AUTOGRILL SPA 7,865 1,44 AZIMUT 7,065 0,91 BANCO POPOLARE 1,49 0,60 BCA MPS 0,3928 +8,84 BCA POP EMIL ROMAGNA 6,70 +5,68 BCA POP MILANO 0,521 +4,62 BUZZI UNICEM 8,64 0,80 CAMPARI 5,45 +0,65 DIASORIN 23,25 +0,00 ENEL 3,056 +1,60 ENEL GREEN POWER 1,537 +3,92 ENI 17,43 0,17 EXOR 19,17 0,52 FIAT 4,742 0,75 FIAT INDUSTRIAL 8,14 1,39 FINMECCANICA 4,372 +11,76 GENERALI ASS 11,90 0,33 IMPREGILO 2,534 1,78 INTESA SANPAOLO 1,528 2,36 LOTTOMATICA 13,14 +4,20 LUXOTTICA GROUP 25,65 1,57 MEDIASET S.P.A 2,456 0,65 MEDIOBANCA 4,854 +1,17 MEDIOLANUM 3,396 1,16 PARMALAT 1,732 0,23 PIRELLI E C 8,12 0,31 PRYSMIAN 13,35 0,15 SAIPEM 38,35 0,49 SALVATORE FERRAGAMO 14,33 +1,13 SNAM 3,626 0,27 STMICROELECTRONICS 5,655 0,96 TELECOM ITALIA 0,828 0,60 TENARIS 15,47 1,02 TERNA 2,82 +0,86 TOD'S 76,95 +1,32 UBI BANCA 3,818 0,16 UNICREDIT 4,224 1,31 AZIONI FTSE MIB LE PIÙ SCAMBIATE ULTIMO PREZZO VAR. % OBBLIGAZIONI I PIÙ SCAMBIATI ULTIMO PREZZO VAR. % BTP 1MZ22EUR 5% 97,26 +0,37 CTZ30ST13 ZC 95,504 +0,16 CCT1NV12 IND 100,28 +0,08 BTP1AG17 5,25% 104,02 +0,48 BTP15OT12 4,25% 101,55 +0,13 ENEL TF 4,875 20122018 101,11 +0,04 ENEL TV 20122018 101,19 +0,08 ENEL TF 3,5 20102016 98,82 +0,33 ENI 06/2015 EUR6M+0.89 EUR 97,60 0,10 BOBL OT14 EUR 2,5 105,58 0,01 TITOLI DI STATO INDICI VALORE APERTURA CHIUSURA VAR.% FTSE DAX CAC IBEX SMI AEX BEL INDICI FIXING 365 EONIA 0,367 EURIBOR 1S 0,369 EURIBOR 2S 0,427 EURIBOR 3S 0,515 EURIBOR 1M 0,608 EURIBOR 2M 0,819 EURIBOR 3M 1,040 EURIBOR 4M 1,139 EURIBOR 5M 1,234 EURIBOR 6M 1,339 EURIBOR 7M 1,405 EURIBOR 8M 1,466 EURIBOR 9M 1,522 EURIBOR 10M 1,568 EURIBOR 11M 1,618 EURIBOR 1Y 1,675 LE BORSE MONDIALI EURIBOR FTSE MIB EURO DOLLARO US STERLINA YEN FRANCO SV CAMBI MONETARI 1 EURO 1,0000 1,3255 0,83880 105,69 1,2080 1 DOLLARO STATUNITENSE 0,75400 1,0000 0,63280 79,710 0,91110 1STERLINAINGLESE 1,1912 1,5800 1,0000 125,97 1,4398 1 YEN GIAPPONESE 0,0094480 0,012545 0,0079350 1,0000 0,011430 1FRANCOSVIZZERO 0,82779 1,0976 0,69454 87,488 1,0000 AZIONARI ITALIA AcomeA Italia A1 13.858 1.688 23.626 AcomeA Italia A2 13.959 1.734 Allianz Azioni Italia All Stars 3.791 0.986 14.771 ANM Italia 13.052 1.037 21.355 Arca Azioni Italia 17.127 1.020 19.471 BIM Azionario Italia 6.139 0.954 16.883 BIM Azionario Small Cap Italia 6.206 0.878 16.429 BNL Azioni Italia 15.212 1.029 18.250 BNL Azioni Italia PMI 4.192 1.158 25.290 Carige Azionario Italia A 4.648 1.000 16.222 Carige Azionario Italia B 4.828 1.025 15.060 Eurizon Azioni Italia 10.170 0.943 21.781 Eurizon Azioni Pmi Italia 3.903 0.489 20.574 Euromobiliare Azioni Italiane 17.450 0.768 17.307 Fideuram Italia 19.802 1.201 16.900 Fondersel Italia 16.000 1.138 22.799 Fondersel P.M.I. 13.554 1.460 18.965 Gestire Alboino Re 4.341 0.953 28.637 Gestnord Azioni Italia 9.410 0.857 15.003 NorVega Azionario Italia A 5.322 0.929 19.789 PACTO Azionario Italia A 3.989 0.987 19.868 PACTO Azionario Italia B 4.119 1.105 17.850 Pioneer Azionario Crescita A 10.999 0.955 21.413 PRIMA Geo Italia A 12.153 0.980 16.982 PRIMA Geo Italia Y 12.799 0.986 15.785 Synergia Azionario Italia 5.100 0.910 17.636 Synergia Azionario Small Cap Italia 4.847 0.895 17.680 UBI Pramerica Azioni Italia 4.366 1.135 17.607 Zenit Azionario Cl.I 8.430 1.116 15.835 Zenit Azionario Cl.R 8.196 1.098 16.580 AZIONARI AREA EURO 8a+ Eiger 4.800 0.777 8.763 Agora Equity 3.557 1.484 23.588 Amundi Azioni QEuro 11.903 1.182 13.053 BancoPosta Azionario Euro 4.463 1.110 7.751 Epsilon QEquity 4.231 1.220 13.847 Eurizon Azioni Area Euro 23.226 1.247 15.817 Fondo Alto Azionario 12.762 0.869 17.082 Groupama Italia Equity Selection 5.852 0.671 10.888 PRIMA Geo Euro A 6.117 1.191 10.649 PRIMA Geo Euro Y 6.460 1.190 9.359 Symphonia Azionario Euro 4.950 1.144 19.981 UBI Pramerica Azionario Etico 4.666 1.171 12.769 UBI Pramerica Azioni Euro 5.527 0.858 9.245 AZIONARI EUROPA AcomeA Europa A1 9.038 1.631 18.371 AcomeA Europa A2 9.106 1.415 Allianz Azioni Europa 18.041 0.765 0.906 Allianz MultiPartner MultiEuropa 7.022 0.833 8.161 Amundi Europe Equity 4.313 0.583 7.446 ANM Anima Europa 3.990 1.064 12.901 ANM Europa 13.095 0.894 8.028 ANM Iniziativa Europa 6.778 0.998 12.406 Arca Azioni Europa 9.597 0.587 6.188 BIM Azionario Europa 8.780 0.827 17.837 BNL Azioni Europa Crescita 13.302 1.064 1.678 BNL Azioni Europa Dividendo 2.887 0.662 1.999 Carige Azionario Europa A 5.456 0.571 7.195 Carige Azionario Europa B 5.833 0.569 5.965 Consultinvest Azione 8.728 1.182 10.289 Epsilon QValue 5.458 0.645 7.066 Eurizon Azioni Europa 8.071 0.711 10.808 Eurizon Azioni Pmi Europa 8.476 1.001 10.835 Euromobiliare Europe Equity Fund 13.229 0.739 9.909 Fideuram MS Equity Europe 9.467 0.777 3.487 Fondaco Eu Sri Equity Beta 92.168 0.029 2.876 Fondersel Europa 13.519 0.753 5.870 Gestnord Azioni Europa 8.780 0.873 5.368 Investitori Europa 5.035 0.660 7.000 MC FdF Europa A 6.481 1.092 6.922 MC FdF Europa B 3.637 1.056 7.456 NorVega Azionario Europa A 4.749 0.550 4.925 PACTO Azionario Europa A 3.861 0.468 7.098 PACTO Azionario Europa B 3.934 0.588 5.998 Pepite 2.994 0.000 22.815 Pioneer Azionario Europa A 14.632 0.550 6.582 Pioneer Azionario Val Eurp a dist. A 7.048 0.456 4.080 PRIMA Geo Europa A 11.558 0.574 4.035 PRIMA Geo Europa PMI A 21.743 0.844 6.325 PRIMA Geo Europa PMI Y 22.955 0.848 4.988 PRIMA Geo Europa Y 12.212 0.568 2.670 Symphonia Multimanager Europa 5.400 0.652 8.861 Synergia Azionario Europa 5.393 0.766 19.399 UBI Pramerica Azioni Europa 5.715 0.776 9.358 Unibanca Azionario Europa 6.025 0.989 10.754 AZIONARI AMERICA AcomeA America A1 12.755 0.546 1.062 AcomeA America A2 12.879 0.346 Allianz Azioni America 15.334 0.674 2.479 ANM Americhe 10.327 0.769 5.820 ANM Anima New York 4.407 0.091 4.714 Arca Azioni America 18.988 0.670 4.267 BIM Azionario USA 6.503 0.092 3.387 BNL Azioni America 17.821 0.802 3.101 Eurizon Azioni America 9.879 1.012 1.365 Eurizon Azioni Pmi America 24.295 1.027 0.355 Fideuram MS Equity Usa 9.435 0.872 4.462 Fondersel America 10.820 0.707 0.834 Fondo Alto America Azionario 5.041 0.768 4.131 Gestnord Azioni America 12.277 0.736 0.697 Investitori America 4.270 0.675 6.378 MC FdF America A 5.480 0.091 10.938 MC FdF America B 4.267 0.070 11.418 PACTO Azionario America A 5.549 0.698 PACTO Azionario America B 5.623 0.689 Pioneer Azionario America A 7.909 0.591 2.475 PRIMA Geo America A 4.851 0.655 1.273 PRIMA Geo America Y 5.122 0.640 2.728 Symphonia Multimanager America 4.280 0.373 0.903 Synergia Azionario USA 6.666 0.105 4.935 UBI Pramerica Azioni Usa 4.586 0.715 2.687 AZIONARI PACIFICO AcomeA Asia Pacifico A1 3.344 0.541 7.111 AcomeA Asia Pacifico A2 3.364 0.632 Allianz Azioni Pacifico 5.442 0.166 5.192 ANM Anima Asia 6.226 0.436 8.171 ANM Pacifico 5.136 0.058 2.598 Arca Azioni Far East 5.984 0.017 3.468 Eurizon Azioni Asia Nuove Economie 11.088 0.335 1.361 Eurizon Azioni Pacifico 3.927 0.230 8.355 Fideuram MS Equity Asia 8.883 0.068 7.853 Fondersel Oriente 7.475 0.067 1.645 Fondo Alto Pacifico Azionario 5.584 0.794 14.839 Gestnord Azioni Pacifico 7.296 0.014 4.777 Investitori Far East 5.056 0.577 6.578 MC FdF Asia A 6.178 0.049 13.799 MC FdF Asia B 3.442 0.029 14.293 PACTO Azionario Asia A 5.533 0.217 PACTO Azionario Asia B 5.549 0.198 Pioneer Azionario Area Pacifico A 3.427 0.088 12.038 PRIMA Geo Asia A 6.478 0.016 6.130 PRIMA Geo Asia Y 6.865 0.029 4.798 Symphonia Multimanager Oriente 5.308 0.264 5.937 UBI Pramerica Azioni Pacifico 6.803 0.074 2.884 AZIONARI PAESI EMERGENTI AcomeA Paesi Emergenti A1 6.307 0.207 3.193 AcomeA Paesi Emergenti A2 6.349 1.230 Allianz Azioni Paesi Emergenti 10.052 0.564 1.711 Amundi Global Emerging Equity 5.358 0.205 0.093 ANM Anima Emerging Markets 10.725 0.325 0.298 ANM Emerging Markets Equity 7.248 0.344 4.770 Arca Azioni Paesi Emergenti 10.075 0.349 1.070 BNL Azioni Emergenti 9.911 0.781 2.776 Eurizon Azioni Paesi Emergenti 9.158 0.373 5.167 Fideuram MS Equity Glbl Emerg Mkts 12.952 0.354 2.587 Fideuram MS Equity New World 16.198 0.735 4.408 Gestnord Azioni Paesi Emergenti 9.769 0.499 2.339 MC FdF Paesi Emergenti A 8.487 0.024 11.428 MC FdF Paesi Emergenti B 3.934 0.026 11.912 PACTO Azionario Paesi Emergenti A 5.629 0.018 PACTO Azionario Paesi Emergenti B 5.638 0.018 Pepite BRIC 3.897 0.026 8.970 Pioneer Azionario Paesi Emergenti A 10.792 0.525 4.088 PRIMA Geo Paesi Emergenti A 5.973 0.050 2.862 PRIMA Geo Paesi Emergenti Y 6.323 0.047 1.465 Symphonia Multimanager EM Flessibile 13.269 0.000 3.966 UBI Pramerica Azioni Mercati Emerg 11.424 0.392 0.750 AZIONARI INTERNAZIONALI AcomeA Globale A1 8.417 0.501 6.530 AcomeA Globale A2 8.547 0.580 Allianz MultiPartner Multi90 3.926 0.153 2.022 Amundi Global Equity 4.558 0.241 4.505 ANM Capitale Più Comparto Azionario 4.835 0.270 5.861 ANM Valore Globale 21.451 0.107 3.186 Arca 27 Azioni Estere 12.286 0.260 0.016 Arca Anfiteatro Global Equity 3.862 0.000 23.434 ArcaCinqueStelle Comparto D/E 75 3.569 0.592 3.384 Aureo Azioni Globale 9.203 0.349 5.513 Bancoposta Az Internazionale 3.996 0.175 1.473 BIM Azionario Globale 3.750 0.698 14.070 Carige Azionario Internazionale A 7.481 0.426 4.732 Carige Azionario Internazionale B 7.945 0.426 6.131 Cividale Forum Iulii Azione A 4.985 0.100 2.694 Cividale Forum Iulii Azione B 5.144 0.097 1.343 Consultinvest Global 4.207 0.262 6.261 Etica Azionario 5.151 0.684 7.239 Etica Azionario I 5.153 0.684 Eurizon Azioni Internazionali 7.705 0.465 5.017 Euromobiliare Azioni Internazionali 12.039 0.141 4.973 Fondo Alto Internazionale Azionario 4.431 0.090 2.893 Gestnord Azioni Trend Settoriali 2.757 0.505 4.602 MC FdF Megatrend Wide A 6.496 0.077 14.448 MC FdF Megatrend Wide B 3.751 0.080 14.924 NorVega Azionario Internazionale A 4.146 0.408 0.576 NorVega Azionario Internazionale B 4.151 0.408 3.150 PACTO Obiettivo Valore A 3.686 0.217 1.365 PACTO Obiettivo Valore B 3.755 0.186 0.319 Pepite Fondi 2.705 0.037 6.885 PRIMA Geo Globale A 26.658 0.083 1.183 PRIMA Geo Globale Y 28.171 0.078 0.235 Soprarno Azioni Globale A 4.189 0.456 1.226 Soprarno Azioni Globale B 4.235 0.475 0.750 Soprarno ESSE STOCK A 4.667 0.043 7.309 Soprarno ESSE STOCK B 4.709 0.064 6.937 Symphonia Multimanager Vivace 5.406 0.000 4.251 Synergia Azionario Globale 5.743 0.596 15.681 Talento Global Equity 123.553 0.107 2.391 UBI Pramerica Azioni Globali 4.824 0.248 1.107 UBI Pramerica Privilege 5 4.953 0.324 9.219 AZIONARI ENERGIE E MATERIE PRIME Eurizon Azioni Energia E Mat Prime 9.585 0.302 8.462 AZIONARI SALUTE Eurizon Azioni Salute E Ambiente 15.742 1.025 2.694 AZIONARI FINANZA Eurizon Azioni Finanza 16.668 0.271 13.731 AZIONARI INFORMATICA Eurizon Azioni Tecnologie Avanzate 4.627 0.815 4.778 AZIONARI ALTRI SETTORI Alpi Risorse Naturali 5.405 0.111 13.270 Fideuram MS Equity Global Resources 11.345 0.281 8.692 AZIONARI ALTRE SPECIALIZZAZIONI Eurizon Azionario Intl Etico 6.005 0.547 5.819 BILANCIATI AZIONARI Aureo PrimaClasse Crescita 3.993 0.226 1.747 Aviva BPB Elink Evoluzione 2005 10.990 0.274 4.352 Igm Fdf Bilanciato Azionario A 4.735 0.127 0.358 Igm Fdf Bilanciato Azionario B 4.841 0.145 0.311 PRIMAforza 5 A 4.178 0.024 0.191 PRIMAforza 5 B 4.179 0.000 0.239 PRIMAforza 5 Y 4.314 0.000 0.606 Sofia Trading 1.094 0.367 UBI Pramerica Portafoglio Aggressivo 5.404 0.353 3.552 UBI Pramerica Privilege 4 5.232 0.268 6.672 BILANCIATI Allianz MultiPartner Multi50 5.115 0.039 0.234 Arca BB 31.860 0.511 0.887 ArcaCinqueStelle Comparto C 50 4.851 0.497 0.267 Aureo PrimaClasse Dinamico 4.207 0.143 0.167 Azimut Bilanciato 23.545 0.422 3.556 BIM Bilanciato 22.211 0.312 4.894 Carige Bilanciato 50 A 6.032 0.785 2.913 Carige Bilanciato 50 B 6.276 0.803 1.723 Consultinvest Bilanciato 5.243 0.441 5.651 Epsilon DLongRun 6.233 0.732 1.527 Etica Bilanciato 7.236 0.388 2.794 Etica Bilanciato I 7.239 0.388 Eurizon Bilanciato Euro Multimanager 35.859 0.235 3.316 Eurizon Soluzione 40 6.306 0.095 0.583 Eurizon Soluzione 60 24.744 0.113 2.043 Euromobiliare Bilanciato 28.259 0.394 0.525 Fideuram Bilanciato 12.486 0.588 2.893 Fondersel 46.966 0.017 2.923 Fondo Alto Bilanciato 17.055 0.029 0.953 Gestnord Bilanciato Euro 14.098 0.722 7.238 MC FdF Bilanciato A 6.235 0.000 2.212 MC FdF Bilanciato B 4.583 0.000 2.779 Nextam Partners Bilanciato 5.875 0.359 7.944 NorVega Dinamico 6.457 0.093 5.094 PACTO Obiettivo Patrimonio A 5.429 0.296 PACTO Obiettivo Patrimonio B 5.439 0.314 PRIMAforza 4 A 4.624 0.087 1.049 PRIMAforza 4 B 4.624 0.087 1.005 PRIMAforza 4 Y 4.761 0.084 1.709 Symphonia Multimanager Largo 5.706 0.105 4.358 Synergia Bilanciato 50 5.548 0.416 5.518 UBI Pramerica Portafoglio Dinamico 5.822 0.138 0.276 UBI Pramerica Privilege 3 5.547 0.126 3.715 BILANCIATI OBBLIGAZIONARI Allianz MultiPartner Multi20 6.101 0.098 1.802 Amundi QBalanced 8.697 0.543 0.023 ANM Capitale Più Comparto Bilanciato 30 4.982 0.444 5.105 ANM Visconteo 35.287 0.313 2.282 Arca TE Titoli Esteri 17.582 0.040 5.706 ArcaCinqueStelle Comparto A/B 25 5.749 0.227 2.771 Aureo PrimaClasse Valore 5.115 0.137 0.216 Azimut Scudo 7.688 0.169 0.350 BancoPosta Mix 2 6.362 0.379 2.978 BNL Protezione 22.033 0.000 2.831 Carige Bilanciato 30 5.358 0.525 0.888 NorVega Equilibrato 6.098 0.311 4.687 PACTO Obiettivo Incremento A 5.176 0.213 0.349 PRIMAforza 3 A 5.192 0.019 2.265 PRIMAforza 3 B 5.193 0.019 2.265 PRIMAforza 3 Y 5.323 0.019 2.800 Symphonia Multimanager Adagio 5.964 0.084 1.275 Synergia Bilanciato 30 5.446 0.313 2.349 UBI Pramerica Bilanciato Euro a RC 5.825 0.362 3.175 UBI Pramerica Portafoglio Moderato 6.162 0.016 2.580 UBI Pramerica Privilege 1 5.612 0.053 1.371 UBI Pramerica Privilege 2 5.629 0.107 2.680 OBBLIGAZIONARI EURO GOVERNATIVI BREVE TERMINE AcomeA Breve Termine A1 12.180 0.578 4.991 AcomeA Breve Termine A2 12.205 0.455 Amundi Breve Termine 7.453 0.054 0.580 ANM Salvadanaio 11.746 0.111 3.198 Arca MM Monetario 15.461 0.149 5.005 BancoPosta Obb Euro Breve Termine 6.405 0.109 3.107 BG Focus Monetario 16.678 0.042 1.869 BIM Obbligazionario A Breve Termine 6.674 0.060 1.940 BNL Obbligazioni Euro BT 7.759 0.026 3.055 Carige Monetario Euro A 11.891 0.084 1.390 Carige Monetario Euro B 11.787 0.093 1.981 Cividale Forum Iulii Prudenza A 5.692 0.088 3.736 Cividale Forum Iulii Prudenza B 5.802 0.086 4.278 Consultinvest Breve Termine 5.108 0.118 1.895 andamento dal 1° gennaio 2012 ad oggi 16.710,86 PETROLIO 15/2 16/2 17/2 20/2 21/2 $ 120,52 $ 118,61 $ 120,52 5.928,20 5.945,23 5.928,20 0,29 6.908,18 6.936,91 6.908,18 0,58 3.465,24 3.476,12 3.465,24 0,21 8.767,10 8.818,10 8.767,10 0,58 6.237,82 6.245,70 6.242,99 0,08 330,51 332,72 330,51 0,62 2.287,08 2.305,43 2.287,08 0,75 $ 120,52 $ 120,52 $ 1.754,4 $ 1.754,4 $ 34,125 $ 34,125 max 16.724
Mercoledì 22 febbraio 2012 I XIII Macalli duro «Al bando chi non rispetta la normativa» ROMA «Abbiamo esigenze completamente diverse dai soli stadi nuovi e comodi». Così il presidente della Lega Pro Mario Macalli durante il suo intervento d'apertura nel convegno «Un contributo per nuove strategie di gestione delle società di calcio della Lega Pro», tenutosi ieri a Roma. «È necessario che all'interno della legge ci siano anche le piccole società, non solo le grandissime. Abbiamo anche esigenze diverse di tipo lavorativo: una delle possibili salvezze è l'introduzione della figura dell'apprendi stato sportivo. Il Governo ha intrapreso una strada, quella dell'apprendistato, che è l'unica che può aprire le porte al lavoro giovanile: anche il mondo del calcio deve rinnovarsi e dare la possibilità ai giovani di avere dei primi contratti, che non sono saranno quelli di tutta la vita». Macalli, poi, spera che in futuro non si parli più di società di Lega Pro che chiudono o che subiscono penalizzazioni per illeciti dei loro presidenti: «Chiedo alla Figc delle norme per far smettere a determinate persone di inquinare il nostro mondo. Non le voglio più vedere, bisogna fare la massima pulizia a fine campionato, la moneta cattiva va scacciata per mantenere quella buona. Queste persone rovinano l'immagine di una Lega che ha comunque almeno 60 presidenti su 77 che sono dei virtuosi e possono definirsi dei benefattori». Mario Macalli ha poi lanciato una nuova proposta per il mondo del calcio, nel corso del convegno. «Importante anche quanto detto dal prof. Carbonetti sulle problematiche fallimentari, senza dimenticare la provocazione del prof. Uckmar di mettere a tassazione separata alcuni contratti di calciatori che sono anomali rispetto ad un ricavo normale». Il prof. Francesco Carbonetti ha parlato di Prevenzione e Gestione delle Crisi. «Al fine della prevenzione delle crisi uno strumento aggiuntivo rispetto ai controlli attualmente esistenti potrebbe essere l'estensione di quanto già oggi previsto per le società di serie A e B, relativamente all'obbligo di deposito presso la Covisoc dei budget del conto economico, dello stato patrimoniale e del rendiconto finanziario». Dionigi prepara un match d'attesa ALFREDO GHIONNA l Ieri doppia seduta per il Taranto, che nel ritiro di Pomezia prepara l'assalto alla capolista Ternana. Una gara che rappresenta un crocevia importante per il campionato degli ionici, impegnati in un entusiasmante testa a testa proprio con la formazione rossoverde, nonostante le penalizzazioni già subite e quelle in arrivo. In caso di vittoria tarantina, infatti, i giochi per il primato potrebbero essere considerati tutt'altro che conclusi, mentre nel caso contrario, qualora gli umbri di mister Toscano dovessero aggiudicarsi l'intera posta in palio, i rossoblù dovrebbero dirottare le proprie mire sulla salvaguardia del secondo posto che garantirebbe un piazzamento di riguardo nella griglia playof f. Un match che il Taranto affronterà con lo spirito di chi non ha più nulla da perdere, così come ha dichiarato lo stesso tecnico ionico intervenendo telefonicamente nella trasmissione Pallonetto: «Paradossalmente dover giocare solo per un risultato potrà portarci ad affrontare l'im pegno con la mente sgombra. Loro, invece, avranno tutto da perdere considerato il vantaggio cospicuo che possono vantare in classifica per effetto delle penalizzazioni a nostro carico». Dionigi si è poi sbilanciato sull'assetto tattico da opporre alle fere, che probabilmente non sarà lo stesso adottato nell'arco di tutto il campionato: «Abbiamo provato il 352 – ha ammesso – proprio per dare maggiore consistenza al nostro centrocampo e limitare il loro potenziale nelle ripartenze. Senza snaturare il nostro gioco, questa volta potremo anche giocare una gara d'attesa, aspettando che siano loro ad uscire dal guscio. Non mi aspetto, comunque, una partita altamente spettacolare. A mio parere i tatticismi avranno il sopravvento sul bel gioco». Ieri doppia seduta. Svolto un lavoro prettamente tecnicotattico. Ripresa blanda per Chiaretti, mentre la gastroenterite ha bloccato Rizzi. Oggi, intanto, il tecnico proverà uomini e schemi nella galoppata in famiglia di metà settimana, mentre domani e dopodomani la squadra si allenerà al mattino. Nel pomeriggio di venerdi, poi, è prevista la partenza per Terni. TernanaTaranto sarà affidata al fischietto di Pasqua di Tivoli, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Alassio di Imperia e Di Iorio di Verbania. Prima del fischio d'inizio del match sarà osservato un minuto di raccoglimento in memoria dei tre militari italiani periti avantieri in Afghanistan in seguito ad un tragico incidente stradale. Ternana, dubbi in attacco L'ex Miglietta: «Soffriremo» Grottaglie, occasioneriscatto ma la Casertana vuole i playoff L'AVVERSARIO RECUPERATO DANTI. DISPONIBILE ANCHE L'ULTIMO ARRIVATO CHIANELLO. OGGI TEST CON LA BERRETTI trianglert SERIE D ALLO STADIO D'AMURI SI GIOCA IL RECUPERO. TORNANO PINTO E SALVESTRONI trianglert Martina, scocca l'ora di Muscato domenica a Brindisi sarà titolare SERIE D ALLO STADIO «FANUZZI» SOSTITUIRÀ LEUCI CHE OGGI SARÀ SQUALIFICATO trianglert PRIMA DIVISIONE CENTROCAMPO PIÙ FOLTO PER LIMITARE LE RIPARTENZE DEGLI UMBRI. LA GASTROENTERITE BLOCCA ANCHE RIZZI trianglert D U E L LO Federico Rizzi, esterno di centrocampo del Taranto, a destra ilternano Cris Miglietta . CIRO SANARICA l GROTTAGLIE . Si torna in campo già questo pomeriggio in serie D. Una sessantina le partite da recuperare in tutta l'Italia e sette riguardano il gruppo H. A Grottaglie i tarantini ospitano una nobile decaduta del calcio campano. Arriva la Casertana al “D'Amuri” e la squadra allenata da Giovanni Ferrarro, dopo aver ripreso i lavoro lunedì, in un clima sereno, in seguito al successo sul Casarano, si è allenata anche ieri mattina al “Pinto” prima di mettersi in viaggio per il ritiro pugliese. La società ha comunicato ieri che il silenzio stampa imposto a tutti i tesserati continua. L'o bb i e t t ivo dichiarato per gli aquilotti è quello di raggiungere un posto in griglia playoff al termine della stagione regolare. Per la partita di Grottaglie la Casertana recupera il trequartista Mortelliti che ha dovuto saltare la partita di domenica per squalifica. Scontata la squalifica invece per ben tre elementi grottagliesi in quel di Nardò, dove è stata incassata una bruciante sconfitta al 94'. Voglia di rivincita per i biancazzurri che devono riscattare tre sconfitte consecutive (è inseguito il primo successo del 2012) ma anche, il 72 incassato al “Pinto” nel match d'andato, quando la Casertana umiliò letteralmente gli avversari. Torna in campo il centrocampista Tommaso Salvestroni e ciò porterà a defilare Lenti. Dopo due turni di stop in difesa si rivedrà Pinto e quindi sulla sinistra verrà impiegato il classe '91 di Locorotondo. Scontata anche da Mastronardi la squalifica ma per lui difficilmente ci sarà spazio. Saranno tre i giocatori appiedati dal Giudice Sportivo anche oggi. Si tratta di Carta, Lucà e Cantoro. Il primo a Nardò ha rimediato l'espulsione, i secondi due hanno esaurito il bonus delle quattro ammonizioni. l La probabile formazione: Laghezza; Miggiano, Mitrotti, Tucci, Pinto; Cristofaro, Salvestroni, Luzzi, Lenti; De Angelis, Scalese. ENRICO SORACE l La Ternana si allena al gran completo in un clima abbastanza disteso. Ieri lunga seduta mattutina per i rossoverdi divisa tra palestra e campo. Col gruppo, già da lunedì, lavorano il ristabilito Danti (reduce da una botta al ginocchio rimediata a Benevento) e il neo arrivato Chianello, entrambi a disposizione per la sfida col Taranto, alla quale, invece, assisteranno dalla tribuna gli appiedati Gotti e Cejas. Il tecnico Toscano, che recupera dalla squalifica Dianda, Carcuro, Bernardi e Docente, valuta le condizioni dei disponibili prima di scegliere l'undici da opporre ai rossoblù, nella partita che potrebbe lanciare la sua Ternana verso la B diretta. Oggi i rossoverdi sosterranno il galoppo in famiglia di metà settimana sul manto verde dell'antistadio. Sparring partner la berretti, l'occasione per provare uomini e schemi in vista della partitissima di sabato. Su difesa e centrocampo Toscano sembra avere le idee abbastanza chiare; i dubbi riguardano il reparto offensivo. A comporre il pacchetto arretrato dovrebbero essere Ferraro, Pisacane e De Giosa; sulla mediana troveranno spazio Dianda, Miglietta, Carcuro e Bernardi, mentre davanti l'unico sicuro del posto appare Nolè. Per il ruolo di punta centrale è ballottaggio tra Litteri e il rientrante Docente, mentre come esterno mancino Toscano può scegliere tra Sinigaglia, Danti e Giacomelli, tutti elementi di una certa affidabilità, col primo in leggero vantaggio. A Terni il clima è euforico; c'è attesa per la gara col Taranto che potrebbe consentire alla capolista di prendere la rincorsa verso la promozione. Sulla sfida si sofferma l'ex Cris Miglietta, tassello prezioso del centrocampo ternano. «La stiamo preparando senza caricarla più di tanto dice perché è una partita che, da sola, regala grossi stimoli. La aspettiamo da tempo e siamo molto motivati, perché vincendola potremmo aumentare il nostro vantaggio sul Taranto, anche se non credo che i novanta minuti di sabato determineranno le sorti del campionato. Che Taranto mi aspetto? Un Taranto che proverà a renderci la vita difficile, mettendo da parte le problematiche societarie. Non penso che l'aspetto economico possa condizionare la loro prestazione, anzi. Un professionista, quando scende in campo, ha voglia di dare sempre il massimo. Sarà una partita bella da vedere: di fronte ci saranno le due migliori difese del girone e tanti giocatori importanti per questa cate goria». PASQUALE D'ARCANGELO l MARTINA. A Brindisi ci sarà il debutto in serie D per il martinese Domenico Muscato. Il 21enne portiere, che è stato tra i protagonisti di tre promozioni consecutive difendendo la porta del Martina in Prima Categoria, Promozione ed Eccellenza, potrà tornare tra i pali al Fanuzzi, dopo nove mesi di assenza, trascorsi alle spalle di Leuci e Comes, che per ragioni anagrafiche, legato all'ob bligo di avere in campo due calciatori nati nel 1992 gli sono stati preferiti fin dall'inizio di stagione, tanto che dopo il ritiro se ne andò a Grottaglie, ma non raggiunse l'accordo. Tornato alla base, si è messo a disposizione di Bitetto, aspettando il suo turno, che sembra arrivato proprio nella partita di maggior prestigio, per il blasone delle due squadre. Oggi infatti scatterà la squalifica per il portiere Leuci, che era diffidato ed ha rimediato la quarta ammonizione, che gli farà saltare l'atteso derby di Brindisi. Muscato, classe 1991, è uno dei beniamini del pubblico martinese, che l'ha visto crescere prima nella Scuola Calcio del San Paolo di Franco Basile che l'aveva ceduto alle giovanili del Taranto dove ha fatto la trafila debuttando in Berretti. E sicuramente il suo ritorno sarà apprezzato dai tifosi che domenica seguiranno la squadra a Brindisi. Il suo innesto, invece, chiude la porta al debutto del coetaneo Di Leva, che già sabato scorso a Piscinola era tra i papibili. De ieri al gruppo si sono uniti tuttavia il bomber Picci e il baby Memolla, che hanno scontato le rispettive squalifiche, e questo fa senz'altro piacere a Bitetto, che ha dovuto far allenare a parte invece Sergio De Tommaso, alle prese con una lieve infiammazione agli adduttori. Due ore di allenamento sotto la pioggia battente al Pergolo, dove la squadra continuerà ad allenarsi sul campo pesante, malgrado si preveda un weekend soleggiato per il derby al Fanuzzi. TARANTO SPORT Ci sono 1125 biglietti Al via la prevendita c'è uno spiraglio per i non tesserati Parte oggi la prevendita dei tagliandi d'ingresso (bookingshow) per la gara TernanaTaranto riservata ai sostenitori rossoblù. Ai supporters ionici, infatti, la società umbra ha riservato 1125 posti in curva San Martino. Oltre ai possessori della tessera del tifoso ed i fuori sede, in questa circostanza potranno essere presenti anche i residenti nella provincia non in possesso della famigerata tdt. Nella determina dell'Osservatorio sulle manifestazioni sportive, dello scorso 8 febbraio, si stabilisce, infatti, «che i possessori di tessera del tifoso potranno acquistare tagliandi per le trasferte anche per un proprio ospite, esibendo al rivenditore la fotocopia del suo documento. I titoli di accesso caricati sulle fidelity card potranno essere ceduti oltre che ad altri fidelizzati anche a soggetti terzi, a condizione che la società sportiva rilasci a questi ultimi un biglietto sostitutivo e nominativo. [a.g.]
MERCOLEDÌ 22 FEBBRAIO 2012 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 36
Mercoledì 22 febbraio 2012 I XI MARTINA IL CONFRONTO INTERNO NEI DUE PARTITI RENDE PIU' COMPLICATA LA FORMAZIONE DELLE ALLEANZE CONTRATTO trianglert L'elezione diretta crea subbuglio nel Pdl e nel Pd S E N ATO R E DEL PDL Lino Nessa, alle prese col problema delle comunali di Martina MARTINA BLITZ DELLA GUARDIA DI FINANZA IN UN LABORATORIO DI CONFEZIONI trianglert Anche i cinesi evadono le tasse Redditi, Irap e Iva: 800mila euro Accertati stipendi irregolari per 11 lavoratori e 3 in nero MARTINA CHIMIENTI DICE NO A FRANCO PALAZZO trianglert « L'Api torna sola se il Terzo Polo ritorna al passato» l MARTINA. Stavolta l'eva sore ha gli occhi a mandorla. I finanzieri hanno effettuato un controllo in un laboratorio di confezioni, dove hanno trovato 11 lavoratori con buste paga irregolari, in parte italiani e in parte cinesi e altri te cinesi in nero. Ma quando sono andati a controllare la contabilità hanno scoperto che il titolare dell'i m p re s a non ha mai presentato la dichiarazione dei redditi. L'imprenditore è risultato un cittadino cinese, che secondo l'ispezione delle fiamme gialle della Compagnia di Martina, guidata dal capitano Carlo Balestra, ha anche fatto una serie di violazioni fiscali, evadendo complessivamente 800mila euro nel periodo 20092011. Del resto l'impresa che opera nel settore manifatturiero delle confezioni di Martina, lavorando come contoterzista negli ultimi tre anni ha sottratto a tassazione, ai fini delle imposte dirette e dell'Irap, circa 450.000 di euro; ha evaso Iva per 80.000 euro e ha omesso di contabilizzazione ricavi per 270.000. L'irregolarità contabile, oltre alla posizione dei 14 lavoratori, è scaturita da una serie di controlli incrociati delle prestazioni eseguite per conto di clienti. E di fronte ai cosiddetti “controlli di coerenza esterna” è stato ricostruito il volume d'affari effettivo, rispetto a questa impresa considerata fantasma da parte del fisco. La Guardia di Finanza ha infatti contestato l'eva s i o n e totale al titolare dell'i m p re s a che è stato denunciato anche penalmente con la proposta del sequestro dei macchinari per poter recuperare le tasse evase, sottoposta al vaglio della Procura alla luce delle nuove norme antievasione. Finanche i finanzieri si sono meravigliati che un laboratorio cinese potesse evadere così facilmente le tasse. Segno che il sistema di evasione così diffuso in Italia rappresenta anche un'attra zione da parte degli investitori stranieri? Sarebbe davvero troppo nella delicata situazione fiscale tributaria italiana. E davvero preoccupante se ora i cinesi copiano anche l'evasione dopo aver copiato vestiti, occhiali, borse, scarpe, giocattoli, oggetti di elettronica e tutto quanto può essere venduto sul nostro mercato come dimostrano i sequestri a raffica fatti negli ultimi mesi. [p.d'arc.] MARTINA La Finanza ha scoperto evasione fiscale in u n'azienda gestita da cinesi le altre notizie OGGI EVENTO DI JAZZ Il trio Mega ricorda Chet Baker al Tito Livio n Spettacolo multimediale oggi alle 15.30 nell'aula magna del Liceo Tito Livio, dove il trio di Pasquale Mega con la musica live integrerà le proiezioni di immagini e video a sostegno della lettura di alcuni passi del libro “Come se avessi le ali. Le memorie perdute”, scritto dal grande trombettista Chet Baker e pubblicato postumo. L'iniziativa coordinata da Tonino Scialpi prevede anche l'ascolto dei brani più celebri di Chet Baker, che ha contributo alla storia del jazz. Rinnovando il binomio musica e libro, che piace agli studenti, le porte del Liceo rimarranno aperte anche al pubblico (accesso gratuito) che potrà così fruire del particolare evento. [p.d'arc.] OPERAZIONE DEI CC Arrestato marocchino deve scontare 7 anni n Arrestato il 28enne marocchino Mohamed Zarnoune, domiciliato presso la comunità terapeutica di Martina dove era sottoposto alle misure di affidamento in cura. La Procura di Brindisi ha disposto un ordine di carcerazione che i carabinieri della stazione di Martina hanno eseguito, riscontrando che il cittadino extracomunitario, pur regolarmente presente sul territorio italiano, deve espiare la pena di 7 anni, 5 mesi e 28 giorni di reclusione.[p.d'arc.] MARTINA PROVE DOMANI, GRADUATORIE IN GIORNATA trianglert Concorso vigili in 1300 al Palazzetto l MARTINA. E' tutto pronto per il concorso dei vigili a 18 ore settimanali. Domani andranno in tribuna, al Palazzetto dello Sport i 1300 aspiranti ad entrare nella graduatoria che avrà validità biennale e che scorrerà ogni tre mesi per garantire un costante ricambio e un'esperienza retribuita per tre giorni di lavoro settimanali, a supporto dei 19 vigili rimasti a Palazzo Ducale. Ma non dovranno assistere ad una partita di pallacanestro, di pallavolo o di calcio a 5, bensì dovranno compilare in 45' un questionario indicando le risposte giuste ai quiz ai quali ognuno sarà sottoposto. Il Comune si è convenzionato con un'impresa specializzata del settore che fornirà i tre plichi contenenti quiz personalizzati per ognuno dei partecipanti secondo le formule più classiche per questo tipo di selezioni. Dopo la consegna del documento di riconoscimento ognuno dei partecipanti sarà indirizzati agli 8 settori in cui sono state organizzate le tribune con l'ausilio degli uomini della protezione civile del Ser e dell'associazione Carabinieri che aiuteranno i vigili al controllo della prova che partirà dopo la distribuzione dei questionari da compilare. Con il rinascimento ottico tutte le pratiche saranno ritirate in forma anonima e saranno vagliate dalle macchine per i punteggi, in modo da poter stilare nella stessa giornata la graduatoria. In mattinata mancheranno i vigili dalle strade, che chiedono collaborazione ai cittadini. [p.d'arc.] MARTINA DOPO LA BATTAGLIA SUL CANONE RAI APPLICATO AL COMPUTER trianglert Da Monaco un appello alle associazioni Il partito dei consumatori: «La città partecipata in un confronto tra realtà neutrali» lMARTINA.Non aspetta che lo facciano Muschio (Udc), Dilonardo (Fli), Angelini (Mpa), Chiarelli (Udeur) e Tettei (Pli), Giuseppe Chimienti dell'Api chiude la porta del Terzo Polo all'ex sindaco Palazzo. “Smentisco categoricamente ogni possibilità di trovare un accordo con una lista civica dell' ex sindaco per le prossime amministrative dice Chimienti . Se sono in atto trattative in segrete stanze, l'Ap i precisa che se tale possibilità fosse solo presa in considerazione da alcuni alleati naturali del cosiddetto Terzo polo per la Nazione di Martina, ci riterremo liberi di scendere in campo da soli, venendo a mancare il presupposto di accordi ben precisi, che Api ha condiviso con gli exUdc di Barnaba, gli exFli di Antonio Pizzigallo e la Lega Martina di Ruggieri, pronti a scendere in campo con un proprio candidato, espressione di una unione di Gruppi con gli stessi ideali”. Chimienti coglie poi l'occasione per ribadire che “non ritiene opportuno fare nessun tipo di accordo con il Pd o le Sinistre estreme, puntando sull'elettorato di centro moderato che non capirebbe questo tipo di accordo meramente elettorale, privo di riscontro nella coscienza ideologica personale”. Per lui infatti “il Terzo Polo deve fare riferimento ad un'area cattolicamoderata storicamente vicina alla Destra e al Partito Popolare Europeo in un progetto alternativo al bipolarismo e al fallimento del centrodestra”. Obiettivo dell'Api è “u n'alternativa ad un elettorato sfiduciato dalla politica, da far nascere obbligatoriamente dall'unione di partiti, movimenti e associazioni che vogliono un rinnovamento generazionale. I nomi che circolano non rispecchiano la volontà di cambiamento. Ci sentiamo in obbligo di dare un segnale forte anche con persone comuni che si affacciano in politica per la prima volta e con la ferma volontà di decidere il proprio futuro, respingendo le figure del passato che tornano e sperano che la gente abbia scarsa memoria, rispetto al fallimento politico cittadino culminato con l'arrivo del commissario”. [p.d'arc.] CONSIGLIERE PD Donato Pentassuglia l MARTINA. Ha appena incassato il chiarimento del ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, dopo aver sollevato la questione del canone Rai sui computer che pagano solo se sostituiscono l'ap parecchio televisivo. Rocco Monaco, presidente del Partito Italiano dei Consumatori, lancia un appello forte alle associazioni e ai sindacati per mettere insieme un programma amministrativo sul quale aprire il confronto con gli aspiranti sindaci. Malgrado la vicinanza a Io Sud di Poli Bortone, in una lettera aperta il Pdci si dichiara “nè di destra, nè di sinistra, nè di centro, ma dalla parte dei cittadini”. Per poterli rappresentare nelle istituzioni locali, Monaco lancia la proposta di un programma definendolo “la città partecip at a ” da realizzare in una serie di confronti con associazioni e sindacati affinché “le rappresentanze neutrali a vario titolo degli interessi dei martinesi possano produrre un ragionamento amministrativo con un programma da far attuare a persone capaci e che al tempo stesso favorisca la partecipazione popolare e il processo democ r at i c o ”. Dal Pdci sono partite 40 lettere. [p.d'arc.] PASQUALE D'ARCANGELO l MARTINA. Lo specchio sembra riflettere la situazione in casa Pd e in casa Pdl. L'ele zione diretta del sindaco non sembra trovare maturi i partiti maggiori, malgrado siano stati quelli che l'hanno voluta principalmente, puntando sul leaderismo. I leader locali, Donato Pentassuglia, consigliere regionale del Pd ritenuto dalla coalizione di centrosinistra l'unico candidato sindaco in grado di garantire l'alternanza e di poter rinnovare la politica del centrodestra messa nel mirino dopo il quarto commissariamento a Palazzo Ducale in cinque esperienze amministrative, e Lino Nessa, senatore del Pdl e coordinatore cittadino del partito di maggioranza relativa, sono di fronte al bivio. All'interno dei rispettivi partiti si è scatenato un vero e proprio subbuglio sulla scelta dei candidati sindaci. Da una parte Franco Ancona, subentrato a Giandomenico Bruni che gli alleati non hanno accettato ma comunque erano pronti a sfidare alle primarie per impallinarlo con la fronda interna al Pd, dall'altra Michele Marraffa, che invece gli sfidanti se l'è trovati all'interno del partito, mentre chi non l'ha accettato si è andato a collocare in altri lidi, aspirando di creare il Terzo Pol o. Le primarie sono l'ultima chanches per tenere insieme le diverse anime del centrosinistra, dove tuttavia con la candidatura di Ancona sembra isolato l'Idv, che già nelle precedenti amministrative fece un distinguo alleandosi al primo turno con le forze centriste nella speranza evidentemente di condizionare l'area del vecchio Ulivo, battuta invece al primo turno da un centrodestra allargato all'Udc. Lo stesso si dice nel partito di Nessa per non perdere altri pezzi, per non rischiare di ripetere l'esperienza delle Provinciali, vissuta con una clamorosa sconfitta per il confronto tra Pdl e Puglia prima di tutti senza vincitori, né vinti. Ma entrambi hanno cautamente fatto slittare il confronto in un primo momento previsto per il 4 marzo. Il Pd dice addirittura di non voler fare le primarie avendo i consensi della maggior parte degli alleati su Franco Ancona soprattutto per evitare lacerazioni interne. Il Pdl rimanda di sette giorni, dicendo di aspettare i nuovi posiziomenti rispetto ai congressi. Il lavoro di Pentassuglia da una parte e di Nessa dall'altra si fa difficile, se non interverranno altre forze (magari civiche) in soccorso dei loro candidati. VALLE D'ITRIA API Giuseppe Chimienti
Mercoledì 22 febbraio 2012 29S P E T TAC O L I MICHELE RIONDINO L'attore tarantino con Camilleri di OSVALDO SCORRANO I l giovane Montalbano è l'attore tarantino Mi chele Riondino, protagonista della nuova serie tv tratta dai celebri racconti di AndreaCamilleri, che Raiuno manderà in onda per sei puntate, in prima serata, a partire da domani con la regia di Gianluca Tavarelli. Prodotto da Raifction e Palomar, il p re q u e l è ambientato all'inizio degli anni Novanta e racconta come si è formato il mondo di Montalbano così come lo conosciamo, partendo proprio dall'episodio La prima indagine di Montalbano, avvenuta nel paese di montagna di Mascalippa, prima del trasferimento del noto commissario a Vigata. «L'impressione che ho avuto vedendo i sei episodi è ottima – dichiara Andrea Camilleri e il racconto tiene dalla prima all'ultima inquadratura. Quando ho visto l'inizio mi sono quasi commosso di fronte a questo paese di montagna, con le rampe da salire: era quello che avevo in mente quando scrivendo di Montalbano giovane l'ave vo portato lì». E all'apprezzamento per il pregevole risultato della fiction, lo scrittore aggiunge quello per Michele Riondino, reputandolo «un bravissimo attore, che ben s'è inserito n un lavoro collettivo di pari dignità al classico Montalbano». Allora, Riondino è contento dell'apprezzamento di Camilleri? «Sono onorato, felice. Finora la serie non l'ha vista nessuno, solo lui ha visionato le sei puntate riferendomi che sono riuscito a sorprenderlo e questo per me è stato un autentico regalo». Interpretando <Il giovane Montalbano> ha sentito su di sé l'ingombrante eredità di Montalbano adulto? «Una grande responsabilità, che all'inizio è coincisa anche la difficoltà di calarmi nel ruolo finora sostenuto da un attore, come Luca Zingaretti, amato dal pubblico. Veramente all'inizio non volevo accettare, perché mi sembrava un'operazione furba, non mi piaceva l'ipotesi di far parte di un progetto già ben consolidato; ma parlando con tutti, dal regista ai produttori allo stesso Camilleri, ho avuto la convinzione che si trattava di un'esperienza da fare, con volontà e decisione». Come si è trovato a recitare sulla scrittura di Andrea Camilleri? «È una scrittura molto descrittiva, le cui parole contengono già le immagini da evocare, precisa, puntuale. Mi ha molto aiutato nel lavoro di ricostruzione del mio ruolo, perché io come attore sono uno che ricerca nel passato del personaggio e questo è un intero progetto volto al passato». Lei è considerato uno dei giovani attori più autorevoli del cinema italiano e in questi giorni è sul set, in Friuli, del nuovo film di Marco Bellocchio, <Bella addormentata>, che ha sullo sfondo gli ultimi giorni della vita di Eluana Englaro. Com'è lavorare con uno dei massimi registi del nostro cinema? «Il film ruota su un argomento forte ma necessario da trattare in merito al quale io da laico ho le mie opinioni. Il lavoro con Bellocchio è straordinario e ancora stento a credere che in soli cinque anni sono passato da Daniele Vicari a lui, tutto in poco tempo, che non permette nemmeno di sorprendermi». E mentre stanno per uscire al cinema <Gli sfiorati> di Matteo Rovere e <Henry> di Alessandro Piva, nei quali compare tra i protagonisti, c'è molta attesa per l'uscita di <Acciaio>, attualmente in postproduzione, che il regista Stefano Mordini ha tratto dal best seller di Silvia Avallone, dove lei recita accanto a Vittoria Puccini e Massimo Popolizio: sullo sfondo la riconversione industriale della Lucchini di Piombino, c'è un possibile paragone con l'Ilva della sua Ta ra n t o ? «Mentre leggevo il romanzo della Avallone pensavo che prima o poi sarebbe diventato un film e che io, figlio della fabbrica, in qualche modo ne sarei stato protagonista. Lavorandoci ha avuto modo di pensare come le due realtà industriali siano completamente differenti, pur nella crisi che le ha colpite. A Piombino c'è sempre stato un rispetto per il territorio ambientale, mentre a Taranto non è mai esistito e i responsabili dell'Ilva dovrebbero essere accusati di pluriomicidio per l'inquinamento». di NICOLA MORISCO Un'altra tempesta si abbatte sulla rete. SuTwitter, Alessandro Aleotti, meglio conosciuto come JAx (ex leader degli Articolo 31), accusa l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di plagio. Sembra che il nuovo inno del Popolo della Libertà, scritto dalla deputata Maria Rosaria Rossi, sia stato copiato da Gente che spera, brano inciso nell'album Domani smetto (2002) dagli Articolo 31, a firma dallo stesso JAx con il barese Francesco Occhiofino, in arte Reve r e n d o , fondatore insieme al fratello Gaetano (Torto Og) della crew hip – hop Pooglia Tribe. Il nuovo inno del Pdl, era stato presentato a Milano a tutto lo stato maggiore del Pdl in occasione di una cena per l'avvio di campagna elettorale per le amministrative 2012. Dopo aver letto il testo, l'ar tista milanese si è subito ribellato e la notizia è arrivata fino a Bari da Revere n d o. Reverendo, come stanno le cose? «Ax ha letto il testo del nuovo inno e ha trovato delle notevoli somiglianze alla prima strofa del nostro pezzo, che è poi quella scritta da me. Ovviamente ad Ax ha dato molto fastidio questa operazione, così ha scritto su Twitter che avrebbe denunciato Berlusconi». Ma ci sono realmente delle affinità? «Secondo Ax e altri che lo hanno ascoltato, l'inno è un plagio. Comunque la settimana prossima sarò a Milano per incontrare Ax per parlare del plagio». Ha provato a confrontare le sue parole con quelle dell'inno? «Sì, a parte l'utilizzo delle stesse parole come “g ente che lotta e che spera”, o addirittura il titolo “Gente che spera”, è il mood, l'atmosfera della canzone che è praticamente uguale o perlomeno ispirata alla nostra composizione». Se Ax dovesse andare avanti con la denuncia di plagio lei cosa farà? «Sono autore al del brano al 50 per cento. Se ci saranno degli sviluppi e il plagio dovesse risultare fondato non avrei alcun problema a schierami al fianco di Ax e trascinare in tribunale chi ci ha copiato. Dietro quel brano c'è un'etichetta discografica molto importante come l'Universal, che sicuramente non resterà con le mani in mano». WAR HORSE di Steven Spielberg – Interpreti: Jeremy Irvine, Paul Mullan, Emily Watson, David Thewilis, Benedict Cumberbatch,, Toby Kebbell, Neil Arestrup – Avventure – USA 2012 di VITO ATTOLINI Nell'arte della commozioneSteven Spielberg ha pochi rivali: chi potrà dimenticare l'i nvo c a z i o n e finale, nell'omonimo film, di ET, l'extraterrestre che, dopo il forzato «soggiorno» sul nostro pianeta, anela a tornare alla sua casa? È verosimile che anche Joey, il cavallo protagonista di War horse, soffra per la lontananza dalla casa che ha dovuto abbandonare, dove ha vissuto felice, confortato dall'affetto di una famiglia di contadini inglesi e, particolarmente, del giovane figlio Albert. Il film è perciò la lacrimevole storia delle disavventure di questo mansueto quanto coraggioso quadrupede al quale, come si dice, manca solo la parola, per ringraziare, dopo la sua straordinaria avventura bellica, chi gli ha salvato la vita. Si sa che Spielberg è un grande narratore di storie popolari, spesso in veste fantascientifica, ma pur sempre ispirate ai sentimenti più semplici e intensi che abitano l'animo umano, ciò che accade quando si allontana da certe durezze che conferiscono maggiore consistenza ai suoi film (Duel, S ch i n d l e r 's list, M u n i ch ). Un atteggiamento che non ritroviamo in questo War horse, fra gli agguerriti candidati agli imminenti Oscar. Nella sua struttura narrativa la storia di War horse ricalca qualche modulo della letteratura d'appendice di matrice ottocentesca. Infatti le peripezie di Joey, venduto per rinforzare le schiere equine ausiliari dell'eser cito inglese (siamo nella Prima guerra mondiale, quando non s'era ancora attuata del tutto la meccanizzazione degli strumenti bellici). L'incauta decisione del padrone getta nel più profondo sconforto Albert, cui Joey è molto legato. Da ciò la decisione del giovane di arruolarsi non soltanto per motivi patriottici, ma con la speranza di poter un giorno rintracciare il suo fedele «amico». Tuttavia la «cacciata» di Joey dalla sua «casa», sebbene non sia causata da una malvagia volontà o da una punizione che lo getta sulla strada di un itinerario ignoto e pieno di pericoli, provoca le stesse conseguenze di un abbandono. D'ora in poi Wa r h o rs e diventa la storia di una ricerca, di un patetico ritrovamento e di un ritorno a casa. Il viaggio all'incon trario di Joey col suo padrone, che ha conosciuto anch'egli la guerra in prima linea, non ci risparmia nulla per strapparci l'applauso dettato dall'emozione: neppure le silhouettes di Albert e di Joey che si stagliano sull'orizzonte illuminato dalla luce di un bel tramonto, di quelli che solo il cinema sa rappresentare! L'odissea di Joey ha così la sua conclusione: ma prima di giungervi, quante pene, quanti dolori! Soprattutto quelli fisici procuratigli dalla sua spericolata fuga attraverso le trincee, sfondando reticolati e coprendosi di schegge di metallo che gli martoriano il corpo. Per salvarlo Albert potrà contare sull'aiuto di un soldato francese, presumibilmente un animalista, in una scena che – dopo quella, magistralmente girata, della fuga – è ispirata ad un pacifismo fin troppo i d i l l i a c o. Film dall'impianto tradizionale – ricorda i classici del cinema hollywoodiano d'antan – War horse r ive l a la natura predominante del cinema di Spielberg: una straordinaria maestria, della quale però spesso sembra essere prigioniero. Attendiamo fiduciosi la prossima prova del regista. DAL FILM Jeremy Irvine, giovane interprete di «War Horse» col suo «amico» Joey Le altre notizie L'ALLARME DEL SOVRINTENDENTE LISSNER «Alla Scala mancano i fondi pubblici» n La situazione finanziaria della Scala è drammatica, e il motivo delle difficoltà è «che c'è una mancanza dei contributi pubblici»: a sottolinearlo è stato il sovrintendente Stephane Lissner. «Tra il 2011 e il 2012 mancano effettivamente tre milioni di euro dello Stato e tre della Provincia» ha aggiunto sottolineando che nel 1998 il 61% dei fondi della Scala erano pubblici, l'anno scorso il 46% e»per l'anno 2012 la Scala avrà soltanto il 37,5%» di finanziamento pubblico. DA DOMANI SU RAIUNO L'ATTORE DI TARANTO ELOGIATO DA CAMILLERI, PRESENTE IN VARI FILM NUOVI Montalbano sono... E vengo dalla Puglia Il giovane commissario interpretato da Riondino IL CASO HA FIRMATO LA CANZONE CON JAX Il rapper barese Reverendo «Anch'io copiato da Berlusconi» PRIMEFILM GRANDE GUERRA, EROISMO E SENTIMENTI PER «WAR HORSE» Il migliore amico dell'uomo? Per Steven Spielberg è senza dubbio il cavallo DOPO SANREMO, LITI E AFFINI MESSAGGI INCROCIATI, IL FESTIVAL CONTINUA Emma a Kekko: dai, facciamo pace E la Zilli contro Belen: è un oggetto l «A me dispiace molto più che a lui. Ho sentito Kekko tutti i giorni. Ma, dopo la vittoria, che comunque mi ha fatto “an dare in palla”, sono stata trascinata da un posto all'altro per rilasciare interviste a raffica e sono rientrata in albergo alle 5 del mattino. La prima persona che ho chiamato a mezzogiorno è stata lui, ma non mi ha risposto. Speriamo che tutto si risolva. In fondo, questo Sanremo lo ha vinto anche lui». Così Emma (nella foto), la trionfatrice del Festival di Sanremo, su «Chi», replica a Francesco «Kekko» Silvestre, leader dei Modà, autore del brano vincitore «Non è l'inferno, che si è lamentato su Facebook per aver ricevuto solo il giorno dopo la vittoria una risposta al suo messaggio di congratulazioni la sera della finale. E di Sanremo su «Chi» parla anche Nina Zilli: «Credo che Belen abbia rappresentato la donna oggetto. Ed è agghiacciante che l'abbia fatto consapevolmente». Così Nina Zilli, vincitrice dell'Eurovision Song Contest al festival, commenta il gesto di Belen di aprire lo spacco del vestito mostrando la famosa farfallina tatuata. «La vita vera è fatta di madri che fanno la spesa, cucinano, studiano, lavorano. Credo che siano state loro ad arrabbiarsi per quel gesto». «Certe cose devono farti rabbia, non perché Belen sia bella, ma perché ci si chiede per quale motivo una che sa cantare, sa ballare, sa presentare faccia un gesto come quello. È ovvio che una valletta non si debba coprire, ma da lì ad aprire un vestito già aperto...». CO AUTORE Reverendo
Mercoledì 22 febbraio 2012VI I VERSO LE COMUNALI ALLE URNE IL 6 E 7 MAGGIO FITTO SOGNA L'INTESA L'ex ministro per gli Affari regionali vorrebbe un'alleanza tra il Pdl ed i partiti moderati: Udc, Io Sud, Api e Fli PD LAVORA PER PATTO SU STEFÀNO Altra ipotesi che non va esclusa è che alla fine l'Udc stringa un accordo sul sindaco uscente cedendo alla corte dei Democratici Quale sindaco? Il Terzo Polo avvia le consultazioni Nel totocandidati ritorna il nome di Papalia e spunta quello di Baldacconi FABIO VENERE l Il Terzo Polo avvia le consultazioni. Serviranno per la scelta del candidato sindaco per le comunali di Taranto. Si faranno oggi e coinvolgeranno diverse liste civiche che oscillano tra i due principali schieramenti. Dopo questi confronti, i partiti centristi tireranno la fatidica riga sul foglio bianco che hanno ancora davanti. Eppure a riunioni ancora da tenere, la galassia moderata è attraversata, in questi ultimi giorni, da almeno un paio di fondate indiscrezioni che inseriscono nel totocandidati due personalità molto note all'opinione pubblica. Nulla di definito, sono solo ipotesi, è opportuno chiarirlo, che però trovano robuste conferme in diversi settori del vasto, meglio sarebbe dire variegato, fronte m o d e r at o. In questo contesto, dunque, si collocano i nomi di E m a nu e l e Pap a l i a , presidente del consorzio Asi e di Walter Baldacconi, giornalista e direttore di Studio 100 Tv. Il primo nome (Papalia) era circolato già nello scorso novembre; il secondo (Baldacconi) è invece decisamente più recente. Nei giorni scorsi, infatti, ci sarebbero stati contatti e, forse, anche un incontro. Ma il giornalista, contattato dalla Gazzet ta, ridimensiona così l'indiscre zione che ormai rimbalza negli ambienti politici: «Non ho incontrato alcun dirigente politico dell'Udc e non sono stato contattato. Certo, ho sentito anch 'io parlare di queste voci ma non so nulla di più. E soprattutto non c'è nulla di ufficiale». In realtà, più che ragionare sui nomi per comprendere questa situazione così complessa, bisogna disegnare i possibili scenari futuri. Ed allora, per essere più chiari, sia Papalia che Baldacconi sembrano avere il profilo ideale per far convergere su di loro non solo i partiti del Terzo Polo (Udc, Fli, Io Sud ed Api) ma anche quelli del centrodestra. In altre parole, l'idea non dispiace al Pdl ancora alla ricerca di un candidato sindaco a meno di 50 giorni dalla presentazione delle liste. In questo modo, peraltro, si realizzerebbe il disegno strategico di Raf faele Fitto che punta a creare un raggruppamento moderato che scende in campo a Taranto sotto le insegne del Popolo delle libertà e dei centristi. Queste, le ipotesi che scivolano sul tavolo. Questi, i nomi finiti nel vortice del totocandidato. L'interrogativo da porsi, però, è un altro e riguarda la collocazione dell'Udc nella corsa verso Palazzo di Città. Le ipotesi appena sviluppate, infatti, farebbero pendere di più l'a go della bilancia verso un'intesa con il centrodestra o magari anche proietterebbero il Terzo Polo su una strada autonoma dai due schieramenti principali. Ma sarà proprio così? E se, invece, il Terzo Polo facesse altro? E se, sfumato il progetto autonomista, si dividesse al suo interno? Anche questo è possibile e lo è ancor di più in considerazione del fatto che una parte dell'Udc sembra più sensibile ad un'alleanza con il Pdl mentre u n'altra guarda a quest'ipotesi con estrema diffidenza. Nel GLI INCONTRI DI OGGI I partiti centristi si confronteranno con diverse liste civiche VERSO LE COMUNALI SI TERRANNO IL 4 MARZO E SI POTRÀ VOTARE NELLE SEI SEDI DELLE CIRCOSCRIZIONI Da Capriulo, Imperatrice e Obretenova sfida a Stefàno con le primarie L'ex assessore: politica in crisi, i cittadini vanno coinvolti lTaranto sceglie le primarie. E' questo lo slogan dei tre candidati che hanno deciso di non sottrarsi al confronto in vista delle comunali di maggio che porteranno all'elezione di sindaco e consiglio comunale. Si tratta di Dante Capriulo, Mario Imperatrice e Lucia Beneva Obretenova in Chiloiro, che ieri si sono ufficialmente presentati nella sede del neo costituito comitato per le primarie in via Capitano Basile. Gli elettori potranno scegliere tra questi tre candidati il prossimo 4 marzo, dalle 9 alle 21, recandosi in una delle sei sedi circoscrizionali della città. «Le primarie si faranno annuncia Capriulo anche perché in questa fase di grande crisi della politica non possiamo non coinvolgere i cittadini. La politica si deve infatti aprire e non chiudere, facendo partecipare la gente secondo quella che è la logica propria del centrosinistra». Capriulo e Imperatrice sono i i candidati del centrosinistra. Il primo, già consigliere comunale e assessore al Bilancio e al Lavoro nella giunta Stefàno, fa capo al Pd anche se il Pd non partecipa ufficialmente alle primarie. Mario Imperatrice, biologo, docente ed ecologista, è invece appoggiato dal Movimento jonico per la legalità. « L'attuale classe dirigente politica crede di poter decidere per tutti sottraendosi alle primarie spiega Capriulo ma così facendo ignora la volontà degli elettori ed il loro diritto a partecipare attivamente». Ed è stata proprio la società civile, è stato detto ieri nella conferenza stampa, ad aver deciso la candidatura di Lucia Beneva Obretenova in Chiloiro, di origini bulgare. Obretenova, sostenuta da un'as sociazione locale, è un'imprenditrice che ha deciso di entrare a far parte del comitato delle primarie. E' stata scelta perché espressione della quotidianità in quanto comune cittadina come tutti gli altri tarantini. Ma quali saranno le priorità dei tre candidati del comitato delle primarie? « L'ambiente, il lavoro, lo sviluppo locale e soprattutto la partecipazione attiva perché alla base di questi ideali non può non esserci il dialogo con i cittadini. Il nostro specifica Capriulo è infatti un progetto inclusivo e non esclusivo. Avremmo voluto dialogare anche con l'attuale sindaco di Taranto, che però ha rifiutato le primarie. Ora, rispetto all'attuale amministrazione ci poniamo come l'alter nativa». Ma il percorso del comitato delle primarie non si esaurirà il 4 marzo. «Anzi dice Capriulo questa data segnerà l'inizio di un nuovo cammino sulla via della partecipazione attiva di tutta la cittadinanza». [Pamela Giufrè] EX ALLEATI Da sinistra Capriulo e Stefàno quando erano insieme nella giunta comunale, l'uno assessore, l'altro sindaco. Adesso i due sono divisi e Capriulo sfida Stefàno alle elezioni IERI IL CONSIGLIO IN VIA ATENISIO, NEL QUARTIERE SOLITOCORVISEA, SARÀ COSTRUITO UN OSPIZIO Via libera allo scambio dei terreni per il restauro della Masseria Solito Un'azienda cede al Comune un'area per parcheggi a Talsano l L'urbanistica è stata al centro del Consiglio comunale di Taranto. La seduta di ieri pomeriggio, infatti, ha approvato alcuni punti inseriti all'or dine del giorno che riguardano la trasformazione di alcune aree e luoghi del territorio cittadino. In particolare, la massima assise cittadina ha dato il via libera alla realizzazione di una «casa albergo per anziani» al quartiere Solito Corvisea più esattamente in via Atenisio Carducci angolo via Fratelli Rosselli. Via libera anche, in deroga agli strumenti urbanistici esistenti, alle opere realizzate all'ex Padiglione Vinci all'in terno dell'ospedale SS. Annunziata. Il Consiglio comunale ha poi dato via libera allo scambio dei terreni con i proprietari dei suoli su cui insiste la Masseria Solito in via Plateja. Con 21 voti a favore e 2 astenuti (Ciccio Vo c c o l i e Mario Stante) , infatti, è stata approvata la permuta della masseria con l'immobile di proprietà comunale ubicato in via Rintone angolo via Icco. Il Consiglio comunale ha poi approvato, a maggioranza, l'accordo di programma per la realizzazione di edilizia residenziale (case) al posto di edilizia destinata ad attività turistica (alberghi). In altre parole, il consorzio Jonico salentino aveva ottenuto dal Comune di Taranto il permesso di costruire degli alloggi destinati agli appartenenti alle forze dell'ordine. E questo, in virtù di un programma ministeriale riservato a determinate città. Sin qui, il contesto in cui si articola questo progetto. L'azienda ediEppure, in questa direzione, quella di un accordo con il centrosinistra a guida Pd Sel e liste civiche, l'Udc sta ricevendo numerose sollecitazioni. Da Taranto, da Bari, da Roma. «Pezzi» importanti del Partito democratico stanno lavorando, infatti, ad un accordo. Difficile ma non impossibile. COMUNE In alto l'urna elettorale. Sopra, da sinistra, Walter Baldacconi e Emanuele Papalia le ha, però, chiesto ed ottenuto dal Comune di poter costruire (oltre alle case già autorizzate in precedenza) non più un albergo così come previsto ma, invece, altri appartamenti. Richiesta accolta ieri dal Consiglio comunale con 16 voti favorevoli (centrosinistra), il voto contrario di Voccoli, Stante e Mignogna (questi ultimi due del Mjl) e l'astensione di Basile e Calzolaro dai banchi della maggioranza. In cambio, però, quale contropartita il Comune di Taranto riceverà dall'impresa un'area di 1.350 metri quadrati su cui realizzare probabilmente dei parcheggi e, forse, anche un asilo. Naturalmente, ora la decisione su cosa costruire su quest'area spetterà successivamente sempre all'Amministrazione comunale. Approvati poi diversi ordini del giorno. [f.ven.] IERI IN CONSIGLIO Ieri pomeriggio si è tenuta una delle ultime sedute del Consiglio comunale di Taranto prima della fine del mandato . campo delle possibilità, dunque, c'è tutto. C'è anche, evidentemente, la probabilità che i centristi dialoghino prima e trovino un accordo poi con il sindaco uscente, Ezio Stefàno. Non è facile, certo. In questa legislatura, i rapporti tra l'Udc e il Municipio sono stati ai minimi termini. TARANTO CITTÀ
Mercoledì 22 febbraio 2012 I XXI FESTA E DINTORNI SI RISPARMIA ANCHE NEL SÌ SPECIALE SPOSI Foto, un investimento che paga in ricordi Fermare il tempo in unoscatto per poterne riassaporare l'essenza a distanza di anni: questa l'importanza della fotografia. Troppi momenti della vita, anche fondamentali e importanti, scorrono senza lasciar traccia se non nel ricordo, per questo, almeno gli eventi «prevedibili» come appunto il giorno del matrimonio merita di essere immortalato in tutti i suoi detta gli. In tempi di crisi economica è possibile evitare di rivolgersi ad un fotografo professionista ed affidare il compito delle riprese ad un parente che abbia dimistiche zza in questo campo. Non occorre, infatti, avere un attrezzatura particolarmente elaborata: basta una macchina digitale e un pc nel quale scaricare le immagini. Quindi, si può scegliere di stampare su carta fotografica tutte le pose, oppure solo quelle che si selezionano perché ritenute le più belle. Non manca, per gli amanti di facebook la possibilità di inserire le foto della cerimonia sul noto social network che così diventano visibili a tutte le persone che hanno condiviso l'amicizia sul sito. Chi, invece, è ancora legato al tradizionale album deve rivolgersi ad un professionista, visionare alcuni esempi dei suoi lavori, e decidere insieme il tipo di stile che meglio si adatta all'evento. Nella scelta del fotografo bisogna, inoltre, non trascurare un fattore di non poco conto relativo alla facoltà (che non tutti gli operatori posseggono) di eseguire gli scatti d'a u t o re nei luoghi sacri della chiesa in cui verrà officiata la cerimonia nuziale. Verificare quindi il possesso del relativo tesserino per la realizzazione di tali servizi che viene rilasciato soltanto ai professionisti che hanno frequentato uno specifico corso di celebrazione liturgica del Vicariato. Una volta accordati bisogna firmare un contratto che specifichi tutti i termini dell'ac c o rd o. Ci sono due scuole a cui fanno riferimento tutti i professionisti della fotografia: quella tradizionale caratterizzata da immagini curate e studiate che prevede soprattutto foto in posa e quella del reportage che accentua l'attualità del momento a scapito della perfezione del dettaglio. In quest'ultimo servizio è importante che il fotografo sia capace di entrare in sintonia con i futuri sposi per riuscire a coglierli in pose spontanee e naturali. Che sia un parente o un professionista, il giorno del matrimonio, il fotografo raggiunge la sposa a casa circa tre ore prima della cerimonia per immortalare i momenti dei preparativi e l'uscita ufficiale dalla casa dei genitori. Successivamente si va in chiesa o in municipio dove il fotografo avrà preventivamente sistemato l'at trezzatura e incaricato un assistente di attendere l'arrivo degli invitati. Terminata la cerimonia, si passa alle foto di gruppo all'esterno che ritraggono i momenti più spontanei della giornata. Infine, gli sposi raggiungono un posto, precedentemente individuato, possibilmente nelle vicinanze della sala di ricevimento per fare le foto di coppia (spesso a sviluppo istantaneo). Alcuni fotografi realizzano anche un video che racchiude i momenti più intensi della giornata: il filmato spesso è corredato da una colonna sonora scelta dagli sposi. [d.ambr.] . IL GIORNO PIÙ BELLO C'è chi sceglie auto d'epoca per arrivare in chiesa chi preferisce addirittura la carrozza Il prezzo sia per la vettura con autista che per le sportive varia a seconda della marca e del modello Carrozza o auto sportiva o d'epoca il fascino è solo questione di cavalli Auto o carrozza? Una scelta che spesso mette incontrasto l'animo romantico e sognatore della sposa con la voglia incontrollabile di adrenalina che produce la parola «auto esclusiva» ad un uomo. Certo non è per tutti così, nel senso che esistono donne che amano il mondo delle quattro ruote e uomini che si lasciano affascinare dalle situazioni fiabesche, ma purtroppo non è così facile e frequente. Quindi, spesso accade che questa è una scelta che si lascia all'uomo (una delle poche se non l'unica) che deciderà se accontentare la sua bella o lasciarsi ammaliare dalle curve di un' automobile antica o sportiva. Sono tanti, infatti, gli autonoleggi che lavorano esclusivamente per soddisfare questi desideri e che hanno nel loro parco auto marche di prestigio come Jaguar, Bentley, Rolls Royce, limousine americane e ammiraglie Mercedes. In questi casi c'è sempre un'autista a condurre la preziosa quattro ruote e ad accompagnare gli sposi in ogni spostamento. Diverso, invece, se lo sposo è un'amante delle auto sportive e della guida. In questo caso potrà rivolgersi a noleggiatori o privati che offrono Ferrari, Lamborghini, Maserati, Porsche e altre auto dall'impronta sportiva, due posti, senza la presenza dell'autista. L'unica accortezza che per tradizione è richiesta allo sposo è quella di far condurre e parcheggiare l'auto nei pressi della chiesa (o del municipio) da un parente o amico degli sposi. Solo a fine cerimonia lo sposo potrà impugnare il volante e accompagnare la sua bella al ricevimento. Il prezzo sia per quelle con autista che per le sportive varia a seconda della marca e del modello: da circa 500 euro a 1.000. I più romantici possono optare per una carrozza trainata da una o più coppie di cavalli bianchi. Questo servizio viene offerto spesso da privati oppure si può ricorrere ai centri ippici della zona. Il costo si aggira sui 1.000 euro e comprende il trasporto su di un tir dei cavalli e della carrozza nei pressi della chiesa. [d.ambr.] Meglio non risparmiare e avere un fotografo professionista
Mercoledì 22 febbraio 201234 I prezzi di seguito elencati debbono intendersi per ogni parola e per un minimo di 10 parole ad annuncio. (*) AVVISI EVIDENZIATI maggiorazione di 15,00 euro Per annunci in grassetto/neretto tariffa doppia. 1 Acquisti appartamenti e locali, Euro 3,003,50; 2 Acquisti ville e terreni, Euro 3,003,50; 3 Affitti appartamenti per abitazione, Euro 3,003,50; 4 Affitti uso ufficio, Euro 3,003,50; 5 Affitti locali commerciali, Euro 3,003,50; 6 Affitti ville e terreni, Euro 3,003,50; 7 Auto, Euro 3,003,50; 8 Avvisi commerciali, Euro 3,003,50; 9 Camere, Pensioni, Euro 3,003,50; 10 Capitali, Società, Finanziamenti, Euro 14,0016,20; 11 Cessioni rilievi aziende, Euro 14,0016,20; 12 Concorsi, Aste, Appalti, Euro 14,0016,20; 13 Domande lavoro, Euro 0,600,60; 14 Matrimoniali, Euro 3,003,50; 15 Offerte impiego e lavoro, Euro 4,505,50; 16 Offerte rappresentanze, Euro 4,505,50; 17 Professionali, Euro 7,009,00; 18 Vendita appartamenti per abitazione, Euro 3,003,50; 19 Vendita uso ufficio, Euro 3,003,50; 20 Vendita locali commerciali, Euro 3,003,50; 21 Vendita ville e terreni, Euro 3,003,50; 22 Vendita Fitti immobili industriali, Euro 3,003,50; 23 Villeggiatura, Euro 3,003,50; 24 Varie, Euro 7,009,00. (*) Il secondo prezzo si riferisce agli avvisi pubblicati giovedì, domenica e festività nazionali. Si precisa che tutti gli avvisi relativi a «Ricerca di Personale» o «Offerte di Impiego e Lavoro» debbono intendersi riferiti a personale sia maschile che femminile. Ai sensi dell'art.1 legge 912'77 n. 903, è vietata qualsiasi discriminazione fondata sul sesso, per quanto riguarda l'accesso al lavoro, indipendentemente dalle modalità di assunzione e qualunque sia il settore o il ramo di attività. ECONOMICI www.gazzettaffari.com La linea diretta dal web all'edicola 17PROFESSIONALI A Total body soop massage estremamente rilassanti. Ambiente riservato. 349/094.87.59. BENESSERE... Massaggi... Yoga... Ayurveda... Tantra. Trattamenti personalizzati. Informazioni telefonando 389/118.88.40. SEDUCENTI totalbody... piacere assoluto... lun.sab... Tel. 347/210.91.47. 24VA R I E AAA A Ineguagliabile 50enne. 331/396.20.63. A A A Arte bolognese. 334/827.41.66. Bella raffinata. 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S P O RT BASKET LEGADUE IL POSTICIPO DELLA SESTA GIORNATA L'Enel perde la testa Brindisi, la sconfitta a Jesi costa il primato in classifica FILENI JESI 92 ENEL BRINDISI 82 FILENI JESI: Maggioli 16 (5/9;0/1), Battisti, Hoover 14 (4/9 da tre), Valentini 6 (1/1; 0/1), Migliori 13 (0/4; 3/5), Di Giacomo, Brooks 18 (7/10; 1/3), Santiangeli (0/1; 0/2), McConnell 25 (3/4; 2/3), Dolic. N.e. Ginesi, Bargnesi. All: Cioppi. ENEL BRINDISI: Maestrello 13 (2/2; 3/6), Poletti (0/1), Formenti 1 (0/1; 0/2), Hunter 21 (7/10; 1/3), Renfroe 5 (1/2; 1/3), Borovnjac 20 (9/13), Callahan 16 (5/10; 2/7), Zerini (0/1 da tre), Giuri 6 (2/4; 0/2). N.e. Vorzillo. All: Bucchi. ARBITRI: Moretti, Baldini e Bertelli. PA R Z I A L I : 2327; 4939; 7058. NOTE : tiri liberi: Jesi 30/33; Brindisi 9/13. Tiri da due punti: Jesi 16/29; Brindisi 26/43. Tiri da tre punti: Jesi 10/24; Brindisi 7/24. Rimbalzi totali: Jesi 33 (dif. 23; off. 10); Brindisi 31 (dif. 21; off. 10). Uscito per raggiunto limite di falli Maestrello. Spettatori 3.000 circa. l JESI. Nell'anno della promozione, l'Enel Brindisi a Jesi iniziò la cavalcata verso la serie A. Questa volta al PalaTriccoli, nel posticipo della sesta giornata, i biancoblu hanno perso la testa della classifica, incassando una sconfitta per 92 a 82 da una Fileni Bpa perfetta. Irriconoscibili invece, i brindisini che, dopo i «fuochi» iniziali, si sono spenti lentamente. Coach Bucchi doveva rinunciare per la terza volta al capitano Ndoja e nello starting five schierava ancora Maestrello. Jesi, da parte sua, recuperava Hoover, ristabilito da un infortunio alla caviglia. L'avvio dei brindisini era fulminante. Renfroe, Maestrello ed Hunter bombardavano da tre (45%, 5/11 nel periodo) il canestro della Fileni, mentre Callahan e Borovnjak dominavano a rimbalzo. Brindisi volava fino al 207 a 5 e sembrava in totale controllo del match. Renfroe metteva la museruola al folletto di casa, McConnell e per i ragazzi di Bucchi era un gioco da ragazzi arginare l'of fensiva arancioblu. Il terzo fallo di Borovnjak al sesto del primo (1120) segnava la svolta della partita. Da lì in avanti, l'Enel perdeva sicurezza, cominciava a sbagliare in attacco e permetteva a Jesi di rientrare lentamente in partita. Il periodo finiva 2327 proprio con un canestro di Maggioli nel traffico. Il vento era cambiato per Brindisi, che nel secondo quarto non vedeva più il canestro, mentre dall'altra parte la Fileni si esaltava in attacco. Maggioli al 12' dalla lunetta siglava il pareggio (2727). Bucchi le provava tutte per far uscire l'Enel dall'angolo ma per gli ospiti era davvero notte fonda, che forzavano in attacco (0/5 da DIMISSIONI SMENTITA OGNI POLEMICA SULLA DECISIONE DEL GOVERNO DI NON PRESENTARE LA CANDIDATURA DI ROMA PER IL 2020 Pescante lascia la vicepresidenza del Cio «Le Olimpiadi in Italia? Possibili nel 2060: non è una battuta, è il nostro cen te n a r i o » tre). A 4 Hunter siglava i primi punti di Brindisi (3529). Sulla sirena McConnell alzava la parabola per evitare Formenti: 4939. Per rimettere l'Enel in partita, Bucchi al ritorno in campo giocava anche la carta Borovnjak. La presenza sotto canestro del centro serbo però, non portava i frutti sperati. Jesi dominava a rimbalzo (30 a 23 nel terzo). Nemmeno il fallo tecnico per proteste fischiato a Migliori scuoteva i biancoblu (6044). Nel quarto periodo l'Enel spariva, schiantata dalle bombe di McConnell. Il finale era pura accademia. Giuseppe Papadia UNA SERATA DA DIMENTICARE Irriconoscibile la squadra di Bucchi: dopo un avvio a tutto gas si è spenta lentamente, lasciando l'iniziativa ai padroni di casa Mario Pescante TOP SCORER La guardia americana dell'Enel Jimmy Lee Hunter lROMA. «Nessuna polemica ma sono i tempi in cui la decisione è stata presa che mi creano qualche imbarazzo»: così Mario Pescante spiega la sua decisione di dimettersi da primo vicepresidente del Comitato olimpico internazionale. Dimissioni che arrivano esattamente una settimana dopo il «no» del presidente del Consiglio, Mario Monti, alla candidatura di Roma ai giochi olimpici 2020. «I malpensanti dicono che mi sono dimesso dopo la mancata candidatura di Roma? Nulla di tutto questo ha spiegato Pescante al termine del cda di Roma 2020 La decisione del Primo ministro è stata presa nell'interesse del Paese. Se ha ritenuto che la nostra idea che un'Olim piade poteva servire come investimento, come crescita e fiducia, non è stata condivisa accettiamo il suo parere. È lui che sta conducendo il Paese. Il problema sono forse più i tempi in cui la decisione è stata presa che mi creano qualche imbarazzo». Le dimissioni di Pescante dalla vicepresidenza del Cio sono state già annunciate al presidente Jacques Rogge saranno formalizzate alla prossima Assemblea del Comitato olimpico internazionale in occasione dei Giochi di Londra 2012. «A partire dalle Olimpiadi di Londra spiega Pescante sarò il primo vicepresidente in un momento in cui il Cio cambierà i vertici e mi trovavo un po' nell'imbarazzo di rappresentare un Paese che ha gettato la spugna prima. Convidido e conosco le ragioni del Governo ma spiegare al mondo la mia permanenza ai vertici del Cio sarebbe stato difficile. E quindi faccio un passo indietro». Pescante ribadisce con decisione che «la rinuncia all'incarico non va interpretata come atto polemico nei confronti della decisione del Governo di non firmare la lettera di garanzia per la candidatura di Roma. Infatti, la decisione assunta dal Presidente Monti è stata accettata con doveroso rispetto». Ma sottolinea come, la mancata candidatura di Roma ai giochi del 2020 (per i quali sono ufficialmente candidate Tokyo, Madrid, Istanbul, Doha e Baku), è «un'occasione persa». Le dimissioni di Pescante riguarderanno l'incarico di vice presidente del Cio ma non da componente del Comitato: «Da membro mi devono cacciare scherza non trovo motivi per cui non devo restare». Quanto a una prossima candidatura, Pescante indica una data: «Il 2060, e non è una battuta. Dal 2020 si rincorreranno tanti centenari: nel '24 Parigi, nel '28 Anversa, poi arriverà Berlino, poi gli Stati Uniti e l'Afri ca. Nel 2060 c'è il nostro centenario». Per il ministro dello Sport Pietro Gnudi, le dimissioni di Pescante sono «una grave perdita per il mondo dello sport perché è sempre stato uno dei massimi dirigenti dello sport italiano ed internazionale ed è stato uno degli artefici dell'assegnazione a Torino dei Giochi Invernali 2006». Dispiaciuto anche il presidente della Figc, Giancarlo Abete: «Mi dispiace molto. È nota la stima nei suoi confronti, non solo mia, ma di tutto il mondo dello sport. È una perdita importante in un ruolo fondamentale». Sci Mosca amara per gli azzurri Mosca fredda ed amara per gli azzurri impegnati nello slalom parallelo di cdm. I cinque italiani sono stati eliminati già agli ottavi di finale, praticamente appena scesi in pista. Tra gli uomini la vittoria è andata al francese Alexis Pinturault, primo successo in carriera, che in finale ha battuto il tedesco Felix Neureuther . Terzo lo svedese Andre Myhrer. Il parallelo donne è stato vinto invece dalla americana Julia Mancuso davanti alla austriaca Michaela Kirchgasser. Terza la statunitense Lindsey Vonn, che è sempre piu» sola in testa alla classifica generale.
Mercoledì 22 febbraio 201216 LA CRISI CON L'INDIA NEW DELHI: LA POLITICA NON C'ENTRA Una missione italiana per liberare i due marò Rogatoria della procura romana: dai proiettili all'autopsia, nessuna prova L atorre Il tarantino spera nella diplomazia. Alla famiglia in attesa a Taranto dice di star bene e spera di poter far presto rientro in Italia. Il marò del Reggimento San Marco Massimiliano Latorre, accusato dalle autorità indiane, insieme al commilitone barese Salvatore Girone, di aver ucciso due pescatori, scambiandoli per pirati, ha parole di conforto per i suoi cari e nelle brevi telefonate che riesce ad avere giornalmente con loro appare calmo e fiducioso «Ho parlato con mio zio, mi ha detto che ha fiducia nella diplomazia italiana, che non pensa a un complotto e si augura di tornare prestissimo nel nostro Paese», ha raccontato ieri Christian D'Addario, nipote di Latorre. l ROMAI. Non si sblocca la crisi tra Italia e India sul caso dei militari italiani arrestati con l'accusa di aver ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati. Per giocare una carta più incisiva il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha quindi deciso di inviare a New Delhi il suo sottosegretario, Staffan De Mistura. A Roma però crescono gli interrogativi politici: «Chi ha ordinato ai militari italiani di scendere dalla nave Enrica Lexie e consegnarsi alle autorità indiane?», si chiede Fabrizio Cicchitto (Pdl), mentre Udc e Idv vogliono che il governo riferisca alla Camera della vicenda. Così già oggi Terzi sarà ascoltato dalle Commissioni Esteri congiunte al Senato, in u n'audizione già programmata sulla Somalia ma nella quale al capo della diplomazia italiana sarà chiesto di fare luce sui lati ancora oscuri del caso indiano. «La tutela dei militari italiani è una priorità assoluta del governo», ha ribadito il ministro sottolineando di essere in continuo contatto con i colleghi della Difesa e della Giustizia, Di Paola e Severino e di riferire costantemente al premier Mario Monti. E mentre sul piano legale si prepara il ricorso contro il fermo dei due marò a Kochi e si tenta di ricostruire quanto realmente accaduto il 15 febbraio al largo dello Stato del Kerala – dove oltre alla nave italiana incrociava anche la greca Olympic Flair , sul piano politico e diplomatico l'Italia, assicura Terzi, mantiene «un'azione costante e precisa» attraverso tutti i canali possibili già attivati, compresi quelli «discreti con altre entità e Paesi». La missione di De Mistura, «che ha una grande esperienza in ambito Onu», è di continuare «a più alti livelli» il lavoro svolto finora dalla delegazione inviata nelle prime ore, sia con il governo centrale che con le autorità di Kochi. «Nessuna escalation», precisa però Terzi, invitando «alla calma e all'atte sa». Il disaccordo con l'India, spiega, resta in primo luogo quella giurisdizione italiana. A rischio c'è, oltre alla tutela dei militari italiani, anche «l'impegno multilaterale contro la pirateria» perchè «se dovessero esserci Paesi rivieraschi che si arrogano la giurisdizione su operazioni antipirateria, questa non sarebbe possibile». A Kochi intanto si fa avanti anche l'offerta di mediazione del cardinale George Alencherry, arcivescovo della Chiesa Syromalabarese, «con i ministri cattolici del governo del Kerala» per evitare strumentalizzazioni politiche, viste le elezioni imminenti in quello Stato. Dal canto suo il governo di New Delhi – dove è in programma una visita dello stesso Terzi il 28 febbraio – assicura che la vicenda non avrà «risvolti politici» e che il caso viene seguito «sotto un profilo specificamente legale»: l'inchiesta in corso, precisa il ministero degli Esteri, è «un atto dovuto» in base al codice penale indiano in caso di o m i c i d i o. Ma la situazione, invece di chiarirsi, continua a complicarsi di giorno in giorno. Ieri il tribunale di Kollam ha ordinato una perquisizione a bordo della Enrica Lexie, con l'obiettivo, secondo una fonte legale, di sequestrare armi e munizioni del team antipirateria. A terra intanto i legali dei due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, preparano il ricorso all'Alta Corte di Kochi contro la denuncia per omicidio. E si dicono disposti a versare una garanzia bancaria a fronte della richiesta di risarcimento di 10 milioni di dollari avanzata dalla moglie di uno dei due pescatori rimasti uccisi. La procura di Roma, che ha ricevuto una prima informativa della Farnesina sulla vicenda, ha deciso di avviare una rogatoria internazionale per acquisire le presunte «prove» che le autorità indiane hanno finora negato di consegnare: risultati dell'autopsia, proiettili, perizia balistica e quella sullo scafo colpito. PARTE IL SOTTOSEGRETARIO DE MISTURA Grande esperto di politica estera, si batterà per la soluzione diplomatica. Mediazione del cardinale Alencherry. Ordinata perquisizione della «Lexie» Siamo vicini al nostro amico Tommaso ed alla sua famiglia tutta per la perdita della cara Mamma ILEANA, SACHA, ARUSHA, LUCA, CAMINIA, GIUSEPPE, PAOLA, FILIPPO, CATERINA. Bari, 22 febbraio 2012 Il CONSIGLIO DIRETTIVO, la GIUNTA dei SOCI FONDATORI, i REVISORI dei CONTI del Circolo della Vela Bari, sono vicini a Dino e Lia, Valentina e Tommaso per la scomparsa della signora Mariapia Lanfranchi Barile Bari, 22 febbraio 2012 MARINELLA e LUCA sono vicini con grande affetto al dolore di Tommaso e della sua famiglia nel ricordo di una mamma e di una donna speciale Pia Lanfranchi Barile Roma, 22 febbraio 2012 Si è spenta ieri la cara esistenza della P ro f. s s a Laura Scalfarotto Fa b i a n o A esequie avvenute ne danno l'an nuncio i figli FRANCESCA, GENNARO con RAFFAELLA, PAOLO con ANGELA, FABRIZIO con ROSA, i nipoti, i bisnipoti, e i parenti tutti. Trani, 22 febbraio 2012 ONOFRIO e NENNELLA, FERNANDO ed EMILIANA, FELICE ed ANTONELLA, profondamente commossi, si uniscono al dolore della famiglia Fabiano per la perdita della cara e stimata mamma P ro f. s s a Laura Scalfarotto Fa b i a n o Bari, 22 febbraio 2012 ANGELA, EMANUELA e GIANNI LACALENDOLA sono vicini a Gennaro e famiglia per la perdita della cara mamma Laura Scalfarotto Fa b i a n o Bari, 22 febbraio 2012 Il DIRETTORE e tutto il PERSONALE della Chirurgia «V. Bonomo» sono vicini al prof. Fabiano per la perdita della sua cara mamma Laur a Bari, 22 febbraio 2012 ENZA GIUSEPPE e LUIGI abbracciano con tanto affetto la famiglia Mininni, per la perdita di Pe ppino cugino indimenticabile per la Sua profonda umanità. Bari, 22 febbraio 2012 ANGELA e CARMINE PARLATI, con ANTONELLA e FRANCESCA, si stringono a Barbara e alla famiglia Mininni tutta nel ricordo dell'indi m e n t i c ab i l e P ro fe s s o re Giuseppe Mininni Ja n nu z z i Bari, 22 febbraio 2012 N. H . Giuseppe Mininni Ja n nu z z i Al maestro di una chirurgia romantica ed eroica, all'amico brillante conviviale e saggio consigliere, a Te Peppino grazie. FRANCO e LISETTA. Bari, 22 febbraio 2012 DANIELA, SILVIA, CARLO, CLAUDIA, ANTONIO, PAOLA, GENNY, SIMMY, ANTONELLO e famiglie partecipano con grande affetto al dolore di Pasquale e Roberta per la scomparsa dell'amato papà Sen. Prof. Giuseppe Mininni Ja nu z z i Bari, 22 febbraio 2012 Il PRESIDENTE, il CONSIGLIO e i SINDACI REVISORI della Federfarma Bari partecipano al dolore del collega Pasquale Mininni Jannuzzi e della sua famiglia per la perdita del caro padre Sen. Prof. Giuseppe Mininni Ja n nu z z i Bari, 22 febbraio 2012 FRANCESCO MASSARI assieme ai genitori GIANSIRO ed ELSA, a MANUELA, ELIO, PIETRO e ANNA partecipano al profondo dolore della signora Barbara, Annalisa, Mimmo e familiari tutti per la scomparsa del c a ro P ro f. Giuseppe Mininni Ja n nu z z i uomo di assoluta generosità ed eleg anza. Bari, 22 febbraio 2012 FRANCESCO e ROSSELLA MALDARIZZI abbracciano i fratelli Mininni Jannuzzi ed i loro cari nel ricordo del loro Pe ppino padre tenerissimo, professionista e gentiluomo d'altri tempi. Bari, 22 febbraio 2012 In memoria del P ro f. Giuseppe Mininni Ja n nu z z i valoroso chirurgo nobile famiglia di Palo del Colle senatore della Repubbica. VITO TRICARICO collega e chirurgo ortopedico, amico affezionato e consorte MENA e figli sono uniti all'illustre famiglia nel cordoglio. Bari, 22 febbraio 2012 PAOLO e ANGELA PIA COLAVECCHIO sono affettuosamente vicini a Barbara, Antonietta e ai familiari tutti per la scomparsa del caro ed indimenticabile amico N.H. Prof. Senatore Giuseppe Mininni Ja n nu z z i Modugno, 22 febbraio 2012 RINGRAZIAMENTO La famiglia ANTONICELLI ringrazia sentitamente tutti coloro che hanno partecipato al dolore per la perdita del caro Ang elo Bari, 22 febbraio 2012 23 Gennaio 2012 23 Febbraio 2012 Ad un mese dalla scomparsa della a m at i s s i m a Anna Piemontese Br atta giovedì 23 febbraio alle ore 18,30 sarà celebrata una S. Messa presso la Chiesa di S. Sabino. 22 Febbraio 2000 22 Febbraio 2012 Aura Loiodice nata Baccaro ALDO e FRANCESCA, con i figli e nipoti La ricordano con amore a quanti Le hanno voluto bene. S. Messa in S. Croce, oggi 22 c.m. alle ore 12,15. BARI: 080/5485111 BARLETTA: 0883/531313 MONOPOLI: 080/6906007 MARTINA F.: 080/4301571 FOGGIA: 0881/568410 BRINDISI: 0831/587047 LECCE: 0832/314185 TARANTO: 099/4532982 POTENZA: 0971/418536 MATERA: 0835/331548 PER LA PUBBLICITÀ SU LA NAVE OLYMPIC FLAIR AT T UA L I T À Moglie del marò barese sceglie il silenzio ma non andrà in India VITO PRIGIGALLO l N O I C AT TA R O. Terzo giorno. Vania vive l'attesa tra l'ap partamento dei suoceri a San Girolamo, la villetta comprata con Salvatore Girone a Torre a Mare, e la villetta a Noicattaro, quella di mamma Vita e papà Michele, a Noicattaro, in via Tenente Diaz, «vicino alla Nuova Fenice» come qui dicono tutti. Vania Ardito, la giovane moglie del sottufficiale dei marò arrestato in India, ha compreso come la vita ti spariglia le carte. È coerente con la scelta fatta sin dal primo momento: il silenzio. I giornalisti, gli italiani, i baresi, i noiani capiranno. « L'importante – dice la persona molto vicina alla famiglia, che ha chiesto di non essere citata per discrezione e che chiameremo A. – è che arrivi la telefonata di “S a l va ” a tranquillizzare lei e i bambini». E genitori e suoceri. «Una famiglia mai così unita – spiega A. –. Ma nessuno è invadente. C'è grande rispetto». Il capo in questi giorni è Vita Limone, la suocera di Salvatore, 50 anni, bracciante agricolo come il marito Michele Ardito (60). È lei che tiene i fili di questa storia sospesa, che prova a far pensare che tutto sia un brutto sogno, che la nottata deve passare. Salvatore ama la famiglia: moglie e figli, ma anche gli altri: «Ogni volta che “S a l va ” torna a casa, se non fa il normale servizio a Brindisi e se sta fuori a lungo, è una festa». Non ci sono novità. Vania non sta lavorando al suo doposcuola, ma conta di tornarci presto. Ha fatto un po' di concorsi in giro, tiene sempre d'occhio i bambini a scuola. «Non ho parlato con Vania – dice A. , ma nessuno mi ha detto di un viaggio in India. Tutto può essere, ma ad essere sinceri, mi sembra un'invenzione. Certo che l'attesa è terribile, il tempo non passa mai, ti viene la smania di fare qualsiasi cosa. Ma non ho sentito parlare di nessun viaggio». Intanto, il sindaco di Noicattaro, Peppino Sozio, nonostante le acque agitate in municipio, continua a seguire la vicenda. SUOCERO Michele Ardito [foto Turi]
MERCOLEDÌ 22 FEBBRAIO 2012 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO XXII
Mercoledì 22 febbraio 2012 17 A BORDO GUARDIE INDIANE? I marò forse accusati dell'uccisione dei pescatori per coprire altri. Taciuto dall'India l'assalto alla nave greca, che l'Icc ha invece confermato Il giallo della petroliera greca e l'ombra di un depistaggio L'intelligence militare italiana sta indagando. Ecco cosa ha scoperto finora I MARÒ E LE NAVI Da sinistra Massimiliano Latorre e Salvatore Girone prima d'essere interrogati dal giudice indiano; dall'alto in basso la petroliera italiana «Lexie» e quella greca, «Olympic Flair» forse coinvolta nella vicenda dei pescatori uccisi. LA DIRETTA LA SEVERINO PARLA DEI MARÒ. In un filmato visionabile sul telefonino il ministro Severino parla dei marò pugliesi. Istruzioni a pag. 25. MARISTELLA MASSARI l TA R A N TO. L'«Enrica Lexie» era in buona compagnia al largo delle coste occidentali dell'India meridionale in quel maledetto 15 f e bb r a i o. Non c'era infatti solo il mercantile italiano in quelle acque infestate dai pirati. E la petroliera battente bandiera tricolore non è stata l'unica nave a subire un assalto armato da parte dei barchini dei pirati proprio in quel 15 febbraio. I primi riscontri investigativi cominciano a prendere corpo e a diventare ben più di mere ipotesi. L'i n t e l l i ge n c e italiana sta smontando pezzo per pezzo le accuse mosse dalle autorità indiane a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due sottufficiali pugliesi del reggimento San Marco della Marina Militare accusati dell'omicidio di due pescatori locali. Dalle indagini svolte dai nostri esperti di analisi e difesa emerge che, secondo fonti indiane, nella zona dell'incidente c'erano almeno altri 3 mercantili, rilevati dall' «MRCC», ovvero il Centro di coordinamento regionale di soccorso che lanciò l'allar me dopo il conflitto a fuoco. Si tratta delle navi «Kamome Victoria», «Giovanni» e «Ocean Breeze»: qualche miglia più in la c'era poi la petroliera greca «Olympic flair». Le prime tre navi, a quanto si apprende da fonti istituzionali, la sera del 15 febbraio sono state semplicemente contattate dalla Guardia Costiera via radio. Ai rispettivi comandanti sarebbe stato chiesto se avessero subito attacchi da parte di gruppi armati. Tutti hanno risposto negativamente, non si sa quanto in buona fede. Poi è toccato all'«Enrica Lexie» che invece ha confermato il tentativo di attacco subito nel pomeriggio dai pirati. E già qui il cerchio non si chiude. Perché, infatti, il comandante della petroliera italiana, nell'ipotesi di un conflitto a fuoco con un'im barcazione pirata e nell'eventualità di aver causato la morte di membri dell'equipa g gio, magari con armi non dichiarate, avrebbe dovuto ammettere tali circostanze? Non sarebbe stato contro il suo stesso intere s s e ? Lo spirito collaborativo con cui l'«Enrica Lexie» ha raggiunto il porto di Kochi (giungendovi volontariamente dopo l'invito delle autorità indiane) sarebbe un'ennesima prova della sua buona fede. Ovvero, supporterebbe l'ipotesi di totale estraneità all'incidente in cui hanno perso la vita i due pescatori. Ma c'è un elemento ancora più misterioso nella vicenda e riguarda proprio il cargo greco «Olympic flair» che come si è detto incrociava nel raggio di poche miglia dalla «Enrica Lexie». Dai documenti investigativi acquisiti dagli esperti di i n t e l l i ge n c e italiani, la nave greca non risulta essere stata inter rogata. Eppure la «Olympic Flair», oltre ad aver subito un tentativo di attacco poco più tardi della «Lexie», si trovava proprio nell'a re a dell'incidente, ferma al largo di Cochin. Entrerà poco dopo nel porto di Kochi. L'«In ternational Maritime Bureau della Camera di commercio internazionale (Icc) conferma, in una comunicazione alla Marina militare italiana, che il 15 febbraio lo stesso giorno del tentativo di abbordaggio alla petroliera italiana «Enrica Lexie» è stato attaccato dai pirati un cargo che si trovava a circa 2 miglia e mezzo dalla costa indiana e che il mercantile in questione è, per l'ap p u n t o, l'«Olympic Flair». L'orga nismo internazionale, che si occupa di monitorare il fenomeno della pirateria, parla di un attacco da parte di pirati avvenuto alle 16.50 locali, a circa due miglia e mezzo dal porto di Kochi. Nel rapporto dell'«ICC» si fa riferimento a circa 20 persone che, a bordo di due imbarcazioni, avrebbero tentato l'abbordaggio di un tanker, rinunciandovi dopo che il personale della sicurezza della petroliera aveva fatto scattare le procedure d'allarme. Nella segnalazione non compare il nome della nave coinvolta, che è stata successivamente identificata come il cargo greco sulla base di informazioni raccolte dallo stesso organismo inter nazionale. Ieri mattina un portavoce della Marina Mercantile ellenica si è affrettato a smentire la circostanza, ma l'«ICC» ha fornito alla Marina italiana anche il numero «IMO» del cargo, ovvero il codice che identifica univocamente ogni tipo di natante superiore alle 100 tonnellate. Dell'evento dell'«Olympic Flair» erano dunque a conoscenza le autorità indiane (Guardia Costiera e Maritime Rescue Coordination Centre) che stranamente però non hanno diffuso l'importante notizia. E se i due pescatori fossero rimasti uccisi nel tentativo di assalto al cargo greco ivcece che a quello italiano? C'è da dire, guardando anche le foto che la Gazz etta è in grado di pubblicare, che la «Olympic Flair» e la «Enrica Lexie» sono molto simili per forma, colore e dimensioni, e dunque è possibile confonderle facilmente. In India, inoltre, è da alcuni mesi in discussione l'ipotesi di imbarco di nuclei governativi armati a bordo dei mercantili che transitano o stazionano nelle acque dell'Oceano indiano orientale per scongiurare assalti dei pirati. L'ipotesi è inquietante: nel caso di presenza a bordo dell'«Olympic Flair» di uomini armati di provenienza governativa indiana, o nell'ipotesi che a sparare per respingere l'as salto (uccidendo i due pescatori) siano state motovedette della Guardia costiera o della polizia di Cochin, l'India non avrebbe tutto l'interesse a nascondere la notizia, scaricando invece la colpa sui due marò italiani? ITALIANI ESTRANEI Proprio lo spirito collaborativo dei nostri dimostra la loro innocenza LA PETROLIERA LEXIE AT T UA L I T À
Mercoledì 22 febbraio 2012X I FASANO DURO COLPO AL TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI ASSESTATO DALLA GDF DI BRINDISI, L'ALTRA NOTTE, LUNGO IL LITORALE TRA SAVELLETRI E CAPITOLO trianglert Sequestrati 140 chili di «erba» Nel corso dell'operazione sono stati arrestati quattro trafficanti, due sono albanesi TORRECANNE ALCUNI GIORNI FA LA GDF SEQUESTRÒ 1500 CHILI DI “E R B A” trianglert La costa è il punto di arrivo della droga che giunge dall'Est FASANO LO HANNO SCOPERTO I CARABINIERI IN PIENO CENTRO trianglert CEGLIE IL CEGLIESE, AGLI ARRESTI DOMICILIARI, ACCUSATO DI AVER UCCISO UN UOMO DOPO UN LITIGIO trianglert Nella casa di «Cerezo» un emporio della droga Imputato di omicidio tenta il suicidio per tornare ancora una volta in libertà lFA S A N O. Aveva trasformato la sua abitazione in un emporio degli stupefacenti a cui i clienti potevano rivolgersi ad ogni ora del giorno e della notte per acquistare la droga. Solo che l'altra notte attorno all'1 proprio mentre Giuseppe Palmisano, fasanese di 53 anni, stava cedendo una dose di cocaina ad una ragazza davanti alla sua abitazione, ubicata lungo il centralissimo corso Perrini, si sono trovate a passare due pattuglie dei carabinieri. Il passaggio della “cipolletta” non è sfuggito ai militi, che si sono immediatamente fermati e hanno bloccato il presunto pusher e il suo cliente. Palmisano tutti a Fasano lo chiamano, per la sua straordinaria somiglianza con il fuoriclasse brasiliano, Cerezo è stato arrestato con l'accusa di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. Se l'è “ca vat a ”, invece, con una segnalazione al Prefetto, ai sensi della vigente normativa in materia di sostanza stupefacenti, la 21enne fasanese che è stata sorpresa ad acquistare la “n eve ” dal presunto spacciatore. Palmisano ha ottenuto gli arresti domiciliari. Più sfortunato di quanto è stato Cerezo non avrebbe potuto essere. Caso ha voluto che, proprio mentre cedeva la coca ad una giovane donna, davanti a casa sua si siano trovate a passare non una, ma due pattuglie dei carabinieri. In un attimo Cerezo ha avuto puntati su di se gli occhi di quattro militari dell'Arma. Bloccata la ragazza e il presunto pusher, i militi hanno proceduto alla perquisizione della casa di Palmisano, una tipica abitazione alla fasanese ubicata a pochi metri dalla sagrestia della chiesa Madre. La perquisizione ha portato al rinvenimento di altre due dosi di cocaina, del peso complessivo di tre grammi. La sostanza stupefacente è finita sotto sequestro. Stesso destino è toccato alla banconota di 20 euro con cui – almeno queste sono le accuse – la 21enne aveva pagato la “cipol letta” di coca. [m.m.] PIERO ARGENTIERO l CEGLIE . L'imputato ha tentato il suicidio. Probabilmente perché le sue capacità psichiche sono peggiorate rispetto a quando il perito d'ufficio, psichiatra Domenico Suma, lo visitò e stabilì la sua incompatibilità con la vita carceraria e da allora si trova ricoverato in una struttura specializzata, a Turi, in regime di arresti domiciliari. Un tentativo di suicidio che riporta in primo piano le condizioni psichiche dell'imputato. La Corte di assise (presidente Valerio Fracassi, giudice a latere Stefania De Angelis) vuole vederci chiaro e per questo ha citato per l'udienza del 20 marzo lo psichiatra perché dica se a suo parare la condizione mentale dell'imputato è peggiorata rispetto a quando lo ha visitato e se, allo stato dei nuovi fatti, è in grado di poter seguire il processo oppure no. L'imputato è Antonio Valente, 38 anni, di Ceglie Messapica, accusato di avere ammazzato a colpi di coltello, la sera della vigilia di Natale del 2010, l'elettricista cegliese Giuseppe Gioia di 44 anni. E' difeso dagli avvocati Aldo Gianfreda e Francesca Conte. I familiari di Gioia si sono costituiti parte civile con l'av vo c at o Cosimo Deleonardis che si è opposto alla decisione della Corte. Valente ha tentato il suicidio una ventina di giorni fa. Si era legato una cordicella attorno al collo e si era sdraiato sul letto della cameretta della struttura nel quale si trova. Un'assistente lo ha visto e l'ha soccorso. Niente di grave. Respirava con un po' di affanno ma non era accaduto nulla di irreparabile. Fu trasferito in ospedale a Gioia del Colle e dopo gli accertamenti di routine fu dimesso e fece ritorno a Turi. La Corte, convocando il perito, vuole fugare ogni dubbio. Valente era tornato in libertà già in u n'altra occasione. Arrestato e condannato a otto anni di carcere per spaccio di sostanze stupefacenti, era stato scarcerato per incompatibilità con la vita carceraria. Ma questa volta la situazione è più grave rispetto al reato per il quale fu condannato. Questa volta risponde di omicidio volontario. Una vecchia ruggine con l'elettricista Giuseppe Gioia per un incidente stradale avvenuto tra l'imputato e la moglie della vittima. Un incidente stradale gonfiato notevolmente con l'intesa che vittima e imputato avrebbero diviso il ricavato. Ma Valente, ottenuto il risarcimento del danno, avrebbe tenuto il denaro tutto per sé. Verso le 17,30 del 24 dicembre del 2010 i due si incontrano dinanzi ad un bar alla periferia di Ceglie Messapica. Uno scambio di improperi e alcuni spintoni non mette fine al litigio. Valente si arma di un coltello e affronta Gioia. Un primo DROGA Giuseppe Pa l m i s a n o detto Cerezo per la somiglianza con il fuoriclasse brasiliano [foto Mario Gioia ]. T E N TA IL SUICIDIO Antonio Valente, 38 anni, accusato di omicidio volontario [foto Mario Gioia]. MIMMO MONGELLI l FA S A N O. Centoquaranta chili di marijuana sequestrati e quattro persone arrestate: con un'opera zione compiuta domenica scorsa la Guardia di Finanza ha assestato un altro duro colpo ai trafficanti di sostanze stupefacenti che fanno affari d'oro immettendo sul mercato brindisino l'“erba” coltivata nelle serre albanesi e fatta arrivare in Italia a bordo di veloci gommoni che solcano le acque dell'Adriatico. In manette sono finiti i fasanesi Stefano Annese, 44 anni, Samuele Lapadula, 65 anni, e gli albanesi Kujtim Zeqe, 40 anni, e Renato Bonjaku, 29 anni, entrambi di Valona. Ieri i quattro arrestati, tutti detenuti nel carcere di Brindisi, sono comparsi dinanzi al gip Paola Liaci, per l'interrogatorio di garanzia e per la convalida del provvedimento restrittivo emesso a loro carico. Accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Valeria Farina Valaori, titolare dell'inchiesta, il gip ha convalidato l'arresto dei quattro presunti trafficanti di marijuana e ha disposto per tutti gli indagati tre di loro si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, uno dei due albanesi ha scelto, invece, di rispondere alle domande dei magistrati la custodia cautelare in carcere. L'operazione che ha portato all'arresto dei quattro presunti trafficanti e al sequestro dell'ingente carico di marijuana è stata condotta dai finanzieri della compagnia di Brindisi. Domenica scorsa, transitando sul litorale tra Savelletri e Capitolo, all'altezza delle rovine dell'antica Egnazia, i militari delle Fiamme gialle hanno incrociato una Fiat Punto su sui viaggiavano due persone. Doveva ancora albeggiare. A quell'ora la litoranea era praticamente deserta. I finanzieri hanno deciso di tenere sotto osservazione quell'auto che gli è sembrata sospetta. Ad un certo punto i militari hanno notato uno dei due giovani che erano sulla Punto scendere dall'auto e dirigersi a piedi verso la scogliera. Quando, qualche ora più tardi, i finanzieri hanno notato un uomo che, rivolto verso il mare, agitava le braccia, hanno avuto la conferma ai loro sospetti iniziali: era molto probabile che stesse per arrivare un carico di droga. Dopo una manciata di minuti è giunta u n'imbarcazione e, subito dopo, un autocarro. I finanzieri hanno seguito il veicolo che dalla costa si è diretto a Fasano, in contrada Martucci, dove è entrato nel piazzale di una villa ed è scomparso in un garage. A quel punto i militari delle Fiamme gialle hanno fatto irruzione nella costruzione, dove hanno trovato tre uomini che, alla vista dei finanzieri, hanno tentato la fuga. Tentativo inutile: le divise grigie sono riuscite subito a bloccare le tre persone. Nel cassone del furgone i finanzieri hanno trovato 23 involucri in cellophane nero contenenti, complessivamente, 116 chili di marijuana. Il bilancio della brillante operazione antidroga si completa con il rinvenimento nel bagagliaio di una Lancia Y, che era parcheggiata nello stesso garage, di altri 5,3 chili di marijuana “d ive r s a per confezionamento e qualità – hanno scritto i militari operanti nella relazione di servizio – dalla precedente rinvenuta nell'autocar ro”. Altri 19 chili di “erba” i finanzieri li hanno trovati su un altro autocarro che era parcheggiato all'esterno del garage. l FA S A N O. A corto di “erba”. Se continua di questo passo la piazza fasanese della marijuana, da sempre uno delle più fiorenti del Brindisino, per qualche tempo sarà costretta a ridimensionare i propri affari. Mercoledì della settimana scorsa, i trafficanti di sostanze stupefacenti, “i m p a d ro n e n d o s i ” delle rotte che un tempo erano usate dai contrabbandieri di sigarette per far arrivare in Italia i carichi di “bionde”, hanno perso in un solo colpo una tonnellata e mezza di marijuana. La micidiale botta è stata loro assestata dai finanzieri della compagnia di Fasano che, dopo essere intervenuti sul litorale a sud di Torre Canne per recuperare un gommone arenato sulla spiaggia, ispezionando la zona alle spalle delle dune hanno trovato 37 contenitori di “erba” del peso complessivo di 1570 chili. Nessun dubbio sul fatto che la sostanza stupefacente era stata sbarcata sul litorale dal potente gommone u n'imbarcazione di 10 metri dotata di due motori della potenza, ciascuno, di 350 cavalli ed era stata nascosta tra la folta vegetazione in attesa di essere recuperata. Solo che qualcosa è andata storta e il carico di marijuana è stato scovato e sequestrato dai finanzieri. Allo stato attuale delle indagini negli ambienti investigativi la consegna del silenzio sugli accertamenti in corso è assoluta e si intuisce facilmente la ragione: l'inchie sta è tutt'altro che conclusa e una fuga di notizie potrebbe comprometterne il prosieguo non è possibile stabilire un collegamento tra l'operazione di giovedì scorso e il blitz di domenica che ha portato all'ar resto di quattro presunti trafficanti e al sequestro di un quintale e mezzo di “erba”. Un fatto in ogni caso è certo: le nuove rotte del traffico di droga tra le due sponde dell'A d r i at i c o passano da Fasano. Gli investigatori lo sospettavano già da tempo, ora, alla luce delle ultime due operazioni antidroga della GdF, ne hanno avuto la conferma: studiando le carte nautiche, i trafficanti hanno individuato nell'arenile fasanese, soprattutto in inverno, quando lungo la litoranea il traffico è ridotto all'osso, un approdo ideale per sbarcare i loro carichi di droga. [m. mong.] LA DROGA L'«erba» spesso proviene dall'Albania [foto Gioia] colpo lo raggiunge all'addome. Il secondo gli centra il cuore. L'elet tricista si accascia e Valente scappa. Gioia muore in ambulanza mentre il 118 cerca di farlo arrivare al più presto nell'ospe dale di Francavilla Fontana. Dopo una mezz'ora Valente si presenta in caserma. Racconta la sua versione dei fatti; dice che non aveva alcuna intenzione di ammazzare; che ha usato l'ar ma per difendersi. Lo sostiene anche dinanzi al giudice per le indagini preliminari in sede di convalida dell'ar resto. Invoca la legittima di difesa, ma resta in carcere per omicidio volontario. VALLE D'ITRIA
Mercoledì 22 febbraio 2012 19ESTERI SESSO E POLITICA NUOVA BUFERA SU DSK RISCHIA FINO A 7 ANNI DI CARCERE Dal Sofitel di New York all'Hotel Carlton di Lille, l'ex direttore del Fondo monetario è sempre al centro di storie di ordinario squallore F E R M ATO Dominique Stauss Kahn da ieri è in stato di fermo a Lille per sfruttamento della prostituzione e appropriazione indebita. StraussKahn torna in cella stavolta per prostituzione Fermato a Lille. È accusato anche di appropriazione indebita l PA R I G I . Ancora una cella, ancora l'incubo a luci rosse e al centro sempre lui, Dominique StraussKahn con i suoi segreti. Stavolta è finito in stato di fermo a Lille per un interrogatorio sul caso delle squillo che qualche faccendiere gli spediva gratis anche dall'altra parte del mondo. Ma la giudice che l'ha interrogato ha deciso di prolungare il fermo, almeno fino a oggi. L'ex direttore del Fondo monetario rischia fino a 7 anni di carcere per sfruttamento della prostituzione. Fuori, attorno alla capitale del nord industriale, la Francia pensa alle elezioni presidenziali, alla corsa per l'Eliseo che fino al 14 maggio scorso – prima dello scandalo del Sofitel di New York – ve deva in testa proprio lui, DSK. Persino l'Huffington Post edizione francese, ora diretto dalla moglie Anne Sinclair, ha sempre messo sulla prima pagina online il titolo di DSK fermato. In serata, però, si è tornati a Sarkozy e alle presidenziali, StraussKahn è tristemente scivolato in basso. Se quella di Nafissatou Diallo, la cameriera immigrata che ha accusato DSK di averla aggredita e stuprata all'improvviso nella sua suite d'hotel, era una storia di violenza, questa dell'Hotel Carlton di Lille è una vicenda di ordinario squallore. Giovani ragazze inquadrate e pagate a «trasferta», 900 euro per Parigi, 2.400 euro con biglietto in tasca e tutto il resto gratis per i viaggi a Washington. Con il principale beneficiario, DSK, che sostiene davanti agli inquirenti da diversi mesi che il traffico avveniva «a sua insaputa», nel senso che non pensava che le ragazze fossero prostitute. Il tutto è venuto a galla per le confessioni di un malvivente che gestiva una casa per appuntamenti mascherata da salone massaggi in Belgio, noto come Dodo la Saumure (la salamoia). Insieme a lui sono già finiti sotto accusa per la rete di escort un avvocato, due imprenditori di primo piano (che pagavano direttamente le escort per DSK), un poliziotto, tre dipendenti del Carlton e persone legate alla massoneria locale. Ieri mattina, accompagnato dai legali, StraussKahn è arrivato puntuale prima delle 9 in un'auto con i vetri oscurati. È sceso e subito i gendarmi gli hanno notificato lo stato di fermo, necessario quando si interroga un sospettato di reati particolarmente gravi. Il fermo, con le nuove norme del codice penale, comporta in Francia da alcuni mesi la presenza obbligatoria dell'avvocato del sospetto durante l'interrogatorio. In serata, la decisione di trattenere colui che la sinistra francese avrebbe spedito all'Eliseo con un plebiscito soltanto pochi mesi fa. I giudici vogliono vederci evidentemente più chiaro, vogliono interrogare ancora StraussKahn, che rischia fino a 7 anni di carcere per essersi reso complice di sfruttamento della prostituzione e di appropriazione indebita, in quanto gli organizzatori del giro pagavano le squillo con il denaro delle casse delle loro società, in particolare il gigante dell'edilizia Eiffage e un'impresa di materiale sanitario. Resta da stabilire se DSK avesse capito che si trattava di prostitute finora ha sempre negato – e quindi se sapesse da dove proveniva il denaro. Oggi, al termine del fermo, se ne saprà di più. MISSIONI ALL'ESTERO I FUNERALI DEL PRIMO CAPORALMAGGIORE SI CELEBRERANNO DOMANI POMERIGGIO NEL PAESE IN PROVINCIA DI LECCE Oggi il rientro dei 3 militari uccisi in Afghanistan A Miggiano l'urlo di dolore della madre di Luca Valente. A Forlì bandiere a mezz'a st a l MIGGIANO (LECCE). Rientreranno questa mattina a Roma le salme del caporalmaggiore capo Francesco Currò, del primo caporalmaggiore Francesco Paolo Messineo e del primo caporalmaggiore Luca Valente, i tre militari italiani rimasti uccisi in un incidente in Afghanistan. Mentre il Comune di Forlì ha annunciato che esporrà le bandiere a mezz'asta sulla faciata del Municipio «come segno di partecipazione e di lutto cittadino», a Miggiano in provincia di Lecce, paese natio di Luca Valente, c'è grande attesa in preparazione del rito funebre che si celebrerà domani pomeriggio. Particolarmente toccanti le parole pronunciate ieri mattina dalla mamma di Luca Valente. «Luca mio, ora che hai vinto la guerra, la mamma viene a riprenderti. Promettetemi che gli altri ragazzi torneranno tutti dalle loro madri. Fateli tornare», ha detto la signora Maria Cristina, salendo a bordo del pullman militare con il quale si è recata a Roma. Parole che sono diventate strazianti poco prima che il pullman dell'E s e rc i t o cominciasse la sua marcia: «Adesso veniamo e facciamo festa tutti insieme – ha urlato rivolgendosi alla folla di concittadini presenti –. Stiamo partendo e tra poco saremo tutti insieme». Alla volta della capitale sono partiti anche il fratello maggiore del fante di Miggiano, Luigi, carabiniere, il secondo dei tre figli di casa Valente, Antonio, e papà Pasquale, sempre avvolto nel proprio angoscioso silenzio. [g. m.]LUCA VALENTE Aveva 28 anni
Mercoledì 22 febbraio 2012 27 VALUTATA 80 MILIONI DI DOLLARI C U LT U R A &S P E T TAC O L I le «piastrelle» in rame di Carl Andre, i feltri di Robert Morris, gli stracci di gomma di Richard Serra, i neon di Dan Flavin… Sino ai grandi concettuali dei Settanta: Douglas Huebler, Bruce Nauman col famoso strettissimo corridoio chiuso da una telecamera con video (1970), e Lawrence Weiner. Autore nello stesso '70 della maestosa epigrafe a parete «Earth to Earth Ashes to Ashes Dust to Dust». Col suo respiro biblico annuncia la chiusura dell'epopea delle seconde avanguardie: Terra alla Terra, Cenere alla Cenere, Polvere alla Polvere. Il museo Guggenheim dipinto nel 1979 da Richard Estes con perfetta simulazione da cartolina fotografica annuncia la stagione dell'iperrealismo. L'ar te come scambio senza reti fra realtà e finzione, gioco postmoderno delle tre carte. Q UA S I INFORMALE L'opera di Jackson Po l l o c k «Ocean Greyness» (dipinta nel 1953) . È uno dei dipinti più celebri al mondo, secondo forse soltanto alla«Gioconda». Emblema dell'angoscia e del terrore dell'uomo moderno, «L'urlo» di Edvard Munch è un'opera che è entrata a far partedella cultura popolare, citata da artisti come Andy Warhol, come anche dai cartoni animati dei Simpson. Ed ora l'unica versione in mani private andrà all'asta da Sotheby's a New York il 2 maggio, dopo essere stata messa in mostra prima a Londra il 13 aprile e poi nella Grande Mela il 27. Si stima che potrebbe essere venduta per circa 80 milioni di dollari. Il quadro, in pastello su tavola, appartiene all'imprenditore norvegese Petter Olsen il cui padre Thomas era un amico, un vicino di casa e un patrono di Munch. Dopo aver vissuto con quest'opera «per tutta la vita», Olsen ha deciso di venderla per devolvere i proventi per la costruzione di un nuovo museo, centro artistico e hotel dedicato all'artista, nella fattoria norvegese dove Munch viveva. Olsen ha dichiarato: «Aprirà i battenti il prossimo anno, in occasione del 150° anniversario della nascita di Munch e darà dedicato al lavoro dell'artista e al tempo che aveva trascorso qui. Stiamo restaurando la sua casa e lo studio». « L'urlo» fu dipinto da Munch con diversi mezzi e in diversi formati tra il 1893 ed il 1910. Una prima versione del 1893 in tempera e pastello su tavola è custodita alla Nasjonalgalleriet di Oslo, un'altra versione a pastello, realizzata nello stesso anno e che si presume fosse uno schizzo preliminare, è di proprietà del Museo Munch di Oslo, così come una tela finale, in tempera e olio, realizzata nel 1910. Il dipinto di Olsen risale al 1895, lo stesso anno in cui Munch realizzò una litografia del quadro, che contribuì al suo enorme impatto sulla cultura popolare. [c. stup.] Fino al 6 maggio La mostra «Il Guggenheim. L'avanguardia americana 19451980» è aperta a Roma, nel Palazzo delle Esposizioni (via Nazionale) sino al 6 maggio 2012. Il rispettivo catalogo è edito da Skira a cura di Lauren Hinkinson con introduzione di Richard Armstrong e saggio di Daniela Lancioni su «L'America vista dall'Italia». Orari: martedìmercoledìgiovedì e domenica: ore 1020; venerdì e sabato: ore 1022.30; lunedì chiuso. Ingresso 12.50 euro, ridotto 10, scuole 4. L'I N T E R V I S TA A MARCELLO D'ORTA, AUTORE DI «”A L L'APPARIR DEL VERO”» Giacomo Leopardi tanti misteri sul letto di morte di VITTORIO GENNARINI Nel suo studio, a Napoli, Marcello D'Orta conserva religiosamente un calco di gessoche riproduce la maschera funeraria di Giacomo Leopardi e una piccola teca con due dei confetti cannellini che, insieme ad altre letali ghiottonerie, dovevano condurlo a morte la sera del 14 giugno 1837. «Ho amato Leopardi dice l'autore del celeberrimo Io speriamo che me la cavo fin da quando avevo tredici anni. I suoi problemi amorosi erano un po' i miei, anche se i miei “deficit” nei rapporti col gentil sesso non erano tanto fisici, come i suoi, quanto psicologici: la timidezza». E a Leopardi Marcello D'Orta ha dedicato il suo ultimo libro, «All'apparir del vero», il cui significativo sottotitolo è: «Il mistero della conversione e della morte di Giacomo Leopardi» (Piemme ed., pp. 167, euro 14,00). Il suo libro si concentra sugli anni napoletani del poeta dell'«Infinito» e su come egli fu accolto dal popolo partenopeo. L'indif ferenza e la solitudine che lo circondò allora, possone essere considerate un modello, sia pure negativo, del compor tamento dei napoletani nei riguardi dei letterati? O qualcosa è c a m b i at o ? «No, non credo che oggi i napoletani e intendo insieme popolo e boghesia, anche se per quest'ulti ma la condanna è naturalmente più pesante siano cambiati in meglio, siano divenuti più accoglienti rispetto agli anni (parliamo del 18331837) del soggiorno partenopeo di Leopardi». Il suo saggio, facendo un'analisi comparata del libro biblico dell'«Ecclesia ste» e dei «Canti» leopardiani, dimostra che il poeta non fu insensibile al problema religioso. «Credo che Leopardi sia molto vicino al cristianesimo. Non dimentichiamo che a Giacomo fu impartita un'educa zione religiosa in tutta l'infanzia e l'ado lescenza: aveva imparato l'ebraico per poter leggere e comprendere speditamente il Vecchio Testamento. Le condizioni fisiche poi l'avevano immalinconito e anche l'allontanamento dalla madre, molto religiosa, aveva giocato la sua parte. Ma basta considerare una poesia come il Canto notturno di un pastore errante dell'Asia: esso comincia con una serie di domande che non si saprebbe definire altrimenti che metafisiche e finisce con un dubbio: ”Forse è funesto/ a chi nasce il dì Natale”. Ora, è evidente che l'ateo ha definitivamente abbandonato il tema religioso, mentre Leopardi dubita si pone domande, è un uomo alla continua ricerca di Dio. E questa “tensione”, questa speranza sono cristiani». «All'apparir del vero» (titolo del tuo libro, tratto da un verso di A Silvia) tratta anche della discussa e misteriosa sepoltura di Giacomo Leopardi nella chiesa di San Vitale a Fuorigrotta. Nel luglio 1900 emerse che la cassa che avrebbe dovuto contenere almeno il cranio del poeta, «infradicita e sfondata», ospitava invece pochi frammenti di ossa non identificabili neppure per resti umani: tant'è che uno studioso napoletano, Gianni Infusino, avanzò l'ipotesi che si trattava di ossa di animali. Il funerale del Giacomo fu organizzato dal suo amico Antonio Ranieri. A proposito di Ranieri. lei crede che si trattò di vera amicizia fra i due o fu l'ultimo «dorato inganno» di Napoli al poeta? «Leopardi e questo è significativo a Napoli non era considerato un grande poeta, ma un grande filologo. Per il resto credo che l'amicizia di Antonio Ranieri per il poeta fu autentica, il “sodale” na poletano riuscì veramente a a placare con le sue attenzioni il bisogno di affetto del Leopardi. Ma fu un'amici zia che, dopo la morte del poeta, diventò interessata: Antonio Ranieri volle presentarsi al mondo come colui che aveva profuso tutte le sue energie materiali e morali per aiutare il celebre amico che versava in ristrettezze econ o m i ch e » . Forse tra loro i n te rc o rs e una relazione omosessuale? «Niente di più falso storicamente questa insinuazione rivolta al poeta da studiosi volgari: Leopardi amò molte donne pur senza esserne ricambiato negli ardori, mentre è risaputo che Antonio Ranieri, considerato un tipo di bell'uomo ottocentesco, era un donnaiolo». La morte di Leopardi fu causata da un'indigestione di quei dolciumi che i medici gli avevano tassativamente proibito: lo stesso Ranieri lo conferma nel suo libello «Sette anni di sodalizio con Giacomo Leopardi». Nel 1934 aveva scritto al padre in una lettera: «Io vivo in un perfettissimo isolamento da tutti». Ritiene che in punto di morte si conver tì? «Quanto alla sua estrema conversione in punto di morte, anche qui Ranieri mente, poiché dopo aver affermato che il sacerdote non era arrivato in tempo per somministrargli i sacramenti prima che spirasse (ed è l'ipotesi tuttora più verosimile), successivamente in una retoricissima lettera al padre Monaldo scrive senz'altro che “l'angelo ha fatto la più santa delle morti”: provvisto dunque dei conforti religiosi. Ma anche su questo, come del resto sulle sue spoglie mortali, resta un mistero insolubile!» Ve t r i n a DIPINTA DA UN ALLIEVO IN CONTEMPORANEA CON LEONARDO Esposta la «Gioconda gemella» del Prado di Madrid n Da ieri è esposta al pubblico nel Museo del Prado a Madrid la ormai celebre Gioconda «gemella» riscoperta nelle ultime settimane dopo un sorprendente lavoro di restauro che avrebbe rivelato come sia stata dipinta da un discepolo sotto gli occhi dello stesso Leonardo mentre il maestro nella bottega di Milano creava l'opera originale, oggi icona mondiale e «regina» del Louvre. La «gemella» spagnola, attribuita dagli esperti del Prado a uno dei due allievi preferiti di Leonardo, Andrea Salaino, che poi divenne l'amante del maestro, o Francesco Melzi, ha subito attirato una folla non minore di quella che circonda la gemella «francese». La «copia» del Prado è nota da secoli. Ma tutto lo sfondo della tela, attorno alla figura della Monna Lisa, era coperto da una vernice scura, probabilmente aggiunta verso il XVIII secolo. È stato effettuando uno studio della «copia» su richiesta del Louvre, che la chiedeva in prestito per la mostra leonardiana, che gli esperti del Prado hanno scoperto, grazie agli infrarossi, che sotto la brutta vernice c'era esattamente lo stesso sfondo di montagne e laghi dell'originale. Rivelata l'opera nella versione originale, esami chimici, stilistici e riflettografici hanno permesso di determinare che è stata creata con ogni probabilità nella bottega di Leonardo, in contemporanea con il capolavoro del maestro: gli stessi tratti di matita in nero o in rosso per la bozza, le stesse correzioni in opera, la testa «abbassata» prima da Leonardo poi dall'al lievo, il seno e la scollatura «corretti» nello stesso modo. « L'urlo» di Munch, sarà venduta all'asta una delle copie del celebre dipinto MASCHERA FUNERARIA Di Giacomo Leopardi NELLA TOMBA, OSSA D'ANIMALI Perché il poeta di Recanati non fu ben accolto a Napoli. I suoi ultimi anni celano più di un segreto. Si convertì infine? INVENZIONI TRA MODA E TECNOLOGIA Vedi emozioni sui tuoi occhiali N ascono in Friuli gli occhiali cheparlano o, meglio, che trasmettono le emozioni di chi li indossa. È la «rivoluzionaria» invenzione della «QBell» di Remanzacco (Udine), azienda attiva nella ricerca, sviluppo e produzione di monitor e tv Lcd, che punta a commercializzarli a breve, avendo appena ottenuto un brevetto internazionale. Non si tratta di semplici occhiali da sole, ma di elementi «emozionali», complementi che aiutano a trasmettere emozioni trasferendo sensazioni, visualizzandole tramite icone e immagini che scorrono sulle lenti. Il principio è quello della tecnologia Oled (acronimo di Organic Light Emitting Diode ovvero diodo organico ad emissione di luce); e permette di caricare immagini attraverso sistemi smartphone e variare il colore, la trasparenza, l'inten sità e l'immagine stessa al fine di adattarsi allo stato emozionale e della cromia che l'utilizzatore desidera. Gli occhiali saranno dotati anche di sensori che rileveranno lo stato dell'individuo. Attraverso sofisticati algoritmi, lo stato d'ani mo di chi indossa questi occhiali può essere raffigurato, tramite una immagine, sulle lenti degli occhiali. E così si potrà dire «ti amo» oppure «guarda... non è giornata» ai propri compagni o compagne. Con questo prodotto si intende portare la multimedialità anche nel settore moda. Importanti accordi la «QBell» sta stringendo con aziende nel settore della moda in modo che il connubio tecnologia e moda si realizzi in tempi brevi.
Mercoledì 22 febbraio 201220 Grecia, dall'Ue 130 miliardi per evitare il fallimento Obama chiama la Merkel per plaudire alle «importanti decisioni» l B R U X E L L E S. La Grecia ottiene il suo maxipiano di aiuti, senza precedenti nella storia dell'euro, ma non si placano i timori per la tenuta del Paese e i mercati accolgono timidamente la notizia del salvataggio: la Ue le eviterà il default a breve, grazie al sostegno arrivato alla fine di una maratona negoziale di 13 ore, ma troppi dubbi pesano ancora sul suo futuro. Le elezioni ad aprile, una classe politica incapace di dare sicurezze, e un programma di rigore troppo rigido per poter essere applicato senza sprofondare nella recessione alimentano i dubbi di chi crede che la bancarotta non sia scongiurata per sempre. E se da una parte l'Europa gioisce, dall'altra la mette sotto la tutela permanente della troika UeBceFmi. «Abbiamo definitivamente chiuso la porta al fallimento», secondo il presidente della Commissione Ue Josè Barroso, e per quello dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker l'ac cordo «garantisce la tenuta della Grecia nell'Euro». E Obama chiama la Merkel per plaudire alle «importanti decisioni dell'Eu ro zona». Il piano di aiuti prevede un prestito «cash» di 130 miliardi di euro in due anni (21.500 euro per ogni cittadino greco), che fa seguito al primo piano da 110 miliardi del 2010, rivelatosi insufficiente. I fondi arriveranno solo dopo che Atene avrà fatto alcune riforme, come inserire in Costituzione la norma che sancisce gli sforzi di taglio del debito. Il Fondo monetario parteciperà all'esborso con 13 miliardi, secondo il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Shaeuble, ma la cifra finale, che la Ue spera sia più elevata, sarà decisa a marzo dopo che il governo avrà preso le prime misure. In ogni caso il Fondo, che aveva partecipato per un terzo al primo piano, ci metterà molto m e n o. L'altra parte dell'accordo ha l'obiettivo di ridurre il debito ellenico, riportandolo dal 160% di oggi, al 120,5% nel 2020. La parte più grande la giocano i creditori privati che dall'operazione di «swap», o scambio dei bond greci in loro possesso con titoli a più lunga scadenza, hanno accettato di perdere il 53,5% sul loro valore nominale. Lo «swap», che partirà il 12 marzo su base volontaria, consentirà un taglio record del debito greco di 107 miliardi di euro. L'Ue spera che almeno il 91% delle banche partecipi allo scambio, ma la suspance resta alta sul numero finale dei partecipanti. Per raggiungere il target fissato per la riduzione del debito, anche Bce, banche nazionali e Stati membri, hanno dovuto partecipare allo sforzo: la Bce farà arrivare i profitti sui suoi bond greci ad Atene, passando dalle banche centrali nazionali, per aggirare il divieto di finanziare direttamente gli Stati. Le banche nazionali rinunceranno fino al 2020 ai profitti sui loro bond greci, per cederli alla Grecia e alleviare il suo debito dell'1,8%. Mentre gli Stati abbasseranno in modo retroattivo gli interessi sui prestiti concessi ad Atene nel 2010. Se serve a evitare il default a marzo, quando Atene dovrà ripagare 14,5 miliardi di bond in scadenza, l'accordo non fuga tutti i dubbi: le borse europee hanno chiuso in rosso, e per molti analisti, soprattutto americani, l'Europa sta solo prendendo tempo per rafforzare i suoi strumenti anticontagio. Non a caso il «firewall» o fondo salvaStati, l'1 marzo sarà molto probabilmente aumentato dal vertice Ue come hanno auspicato Juncker e Monti. l B R U X E L L E S. L'accordo per assicurare la sostenibilità del debito greco parte dal presupposto che la Grecia consolidi i conti e torni ad un avanzo primario nel 2013, faccia le privatizzazioni e applichi le riforme della troika. Di seguito i punti principali dell'accordo che ha dato il via libera ai 130 miliardi di euro di aiuti. DEBITO GIÙ CON NUOVI AIUTI Con la contribuzione del settore privato e pubblico il rapporto debitoPil della Grecia, oggi al 160%, arriverà al 120,5% nel 2020, ovvero una soglia giudicata «sostenibile» che sblocca gli aiuti. I 130 miliardi di euro saranno versati entro il 2014, e saranno distribuiti tramite l'Efsf, in attesa che il Fmi decida a marzo sulla sua parte che l'Eu rozona spera sarà significativa. TROIKA PERMANENTE AD ATENE È essenziale, per l'Eurozona, che la Grecia sia monitorata ed assistita a livello tecnico durante tutto lo svolgimento del programma di tagli e riforme, per questo UeBceFmi si installeranno in modo permanente nel Paese. Inoltre, per essere sicuri che Atene non sia insolvente sulle sue future emissioni, metterà gli interessi su un conto bloccato monitorato sempre dalla troika. BCE, FMI E BANCHE NAZIONALI Anche la Banca centrale parteciperà al piano di aiuti distribuendo alle banche centrali nazionali i profitti sui bond greci nel suo portafoglio, a loro volta le banche centrali li verseranno agli Stati dell'Eurozona che hanno acconsentito a versarli alla Grecia nell'ambito del piano di riduzione del suo debito. E anche le stesse banche centrali che detengono bond greci rinunceranno fino al 2020 ai profitti, per cederli alla Grecia ed alleviare il suo debito dell'1,8%. HAIRCUT DEI PRIVATI L'accordo con i privati (Psi) prevede un «haircut» o taglio nominale del 53,5% sui titoli in portafoglio, che saranno scambiati (swap) con titoli a più lunga scadenza e che avranno una cedola del 3% fino al 2014, 3,75% fino al 2020 e 4,3% dopo il 2020. Lo swap dei titoli partirà nelle prossime settimane, è volontario, ma l'Eurozona si aspetta una partecipazione vicina al 90%. ANCHE GLI STATI PARTECIPANO A PERDITE Gli Stati dell'Eurozona hanno acconsentito ad abbassare in modo retroattivo gli interessi sui prestiti concessi ad Atene nel 2010, nell'ambito del primo programma. Questa mossa consentirà di ottenere 1,4 miliardi di euro che andranno a tagliare il debito ellenico del 2,8%. IL RAPPORTO OGGI È AL 160% «DebitoPil al 120,5% fra otto anni» GRECIA Il premier Lucas Papademos I contenuti principali dell'intesa che ha dato il via libera ai 130 miliardi di euro di aiuti per la Grecia ANSACENTIMETRI L'accordo IL TOTALE DEGLI AIUTI DESTINATI ALLA GRECIA240 miliardi di euro TROIKA PERMANENTE L'EFFETTO DEI NUOVI AIUTI UeBceFmi si installeranno in modo permanente in Grecia con funzione di controllo. Atene inoltre dovrà mettere gli interessi sulle sue future emissioni su un conto bloccato monitorato dalla troika Accordo di ieri notte130 mld Primo programma110 mld 2014 2020 3% 3,75% 4,3% cedola titoli HAIRCUT DEI PRIVATI Taglio nominale del 53,5% sui titoli in portafoglio, che saranno scambiati (swap) con titoli a più lunga scadenza PARTECIPAZIONE DEGLI STATI Gli Stati dell'Eurozona abbasseranno retroattivamente gli interessi sui prestiti concessi ad Atene nel 2010 Debito/pil si ottengono 1,4 miliardi bond banche nazionali BCE BANCHE CENTRALI NAZIONALI STATI EUROZONA GRECIA bond Bce Oggi 160% 2020 2,8% il taglio del debito greco 120,5% PROFITTI SUI BOND GRECI fino al 2020 I MERCATI CHIUSURA PIATTA PER LA BORSA DI MILANO: 0,08% Lo spread si riduce fino a quota 347 LE REAZIONI IL NEW YORK TIMES: DUBBI SULLE CAPACITÀ GRECHE Il Fmi: le misure vanno rispettate l M I L A N O. Reazione tiepida, da parte delle principali Borse europee (Stxe 600 0,51%), all'accordo sulla Grecia. Dopo Asia e Pacifico, anche il Vecchio Continente guarda con una certa diffidenza alla decisione presa dall'Eurogruppo di concedere altri 130 miliardi di euro di aiuti ad Atene, mentre Wall Street mostra un po' più di entusiasmo. Il timore, diffuso sui mercati, è che gli impegni presi dal governo Venizelos possano venire disattesi dall'esecutivo che uscirà dopo le elezioni del prossimo aprile. Contro ogni sorpresa, però, l'Eurog ruppo ha preso le contromisure decidendo l'erogazione del nuovo piano di aiuti in due anni, fino al 2014. Peraltro la Grecia è di fatto commissariata con una vigilanza permanente della troika UeBceFmi. «Abbiamo assistito a forti guadagni la scorsa settimana sulle attese il piano di salvataggio», ha spiegato alla Bloomberg una manager della Raymond James Asset Management International. «Ora abbiamo bisogno di ulteriori buone notizie economiche per un nuova spinta», ha aggiunto. La seduta non ha così offerto grandi spunti, con Milano piatta in chiusura (Ftse Mib 0,08%) e Parigi, Londra e Francoforte tutte con perdite contenute tra lo 0,21% e lo 0,58%. Sotto pressione, invece, Atene (5,2%), con le vendite che hanno piegato National Bank of Greece (9,4%). Lo spread BtpBund si è ridotto, invece, a 347 punti base con il rendimento del Btp a 10 anni al 5,43%. Il differenziale tra Bonos spagnoli e Bund viaggia sui 315 punti base e quello tra Francia e Germania a 104 punti. La giornata ha poi dato buon fiato alla Spagna: sono stati collocati titoli di Stato a 3 e 6 mesi per complessivi 2,5 miliardi. l B R U X E L L E S. Il direttore generale del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde, saluta con favore l'a c c o rd o nell'Eurogruppo per sostenere la Grecia, che spiega in una nota permetterà «un miglioramento nella sostenibilità del debito e nella competitività» dell'economia di Atene, «aprendo la strada per un graduale ritorno alla crescita». «Non appena le misure già concordate con le autorità greche verranno attuate e sarà garantito un adeguato contributo finanziario dai privati» la Lagarde annuncia di voler «raccomandare al nostro board esecutivo il finanziamento dell'Fmi al programma». Riconoscendo «i sacrifici che comporta per la popolazione greca», per il direttore generale del fondo comunque «il successo di questa strategia dipende da una realizzazione piena e puntuale delle misure» da parte di Atene e «da un sostegno di lungo termine dei Paesi dell'area euro». Infine la Lagarde ha commentato con favore le discussioni per il potenziamento dell'European Financial Stability Facility e dell'European Stability Mechanism, «che contribuirà a rafforzare la protezione contro il contagio finanziario e a catalizzare gli sforzi per aumentare le risorse del Fmi». Per il New York Times «la Grecia potrebbe aver evitato il default con l'accordo dell'ultima ora ma dubbi sulla sua capacità di ripagare il debito restano, alimentando i timori sulla necessità o meno di nuovi fondi di salvataggio».
Mercoledì 22 febbraio 2012 35 METEO N AV I L'OROSCOPO AEREI NUMERI T R E N I TA L I A Call center 89.20.21 www.ferroviedellostato.it AEREI 080/580.02.00; 0831/41.17.206 www.aeroportidipuglia.it AU TO L I N E E Marozzi 080/5790211 080/556.24.46 ScoppioEtna: 080/348.28.16 080/374.11.18 Miccolis: 099/4704451 080/531.53.34 Sita: 199.730.749 Marino: 199.800.100 PORTO DI BARI COMPAGNIA ANDATA RITORNO DESTINAZIONE FREQUENZA AGENZIA GRECIA BLUE HORIZON 08.00 20.00 I G O U M E N I T S A PAT R A S S O L MA M G V S D PORTRANS IONIAN KING 09.00 18.30 I G O U M E N I T S A PAT R A S S O L MA M G V S D MORFIMARE POL ARIS 07.30 19.00 CORFÙ L MA M G V S D P. LORUSSO C R OA Z I A MARKO POLO 08.00 22.00 DUBROVNIK L MA M G V S D P. LORUSSO ALBANIA DOMIZIANA 08.00 23.00 DURAZZO L MA M G V S D AGESTEA IONIS 08.00 23.00 DURAZZO L MA M G V S D P. LORUSSO MONTENEGRO SVETI STEVAN 08.00 22.00 BAR L MA M G V MORFIMARE PORTO DI BRINDISI COMPAGNIA ANDATA RITORNO DESTINAZIONE FREQUENZA AGENZIA ALBANIA AUGODIMOS 07.00 23.00 VA LO N A L MA M G V S F. AVERSA MED GLORY 07.00 23.00 VA LO N A L MA M G V S TITI SHIPPING RED STAR FERRIES 07.00 23.00 VA LO N A L MA M G V S EUROBULK AUGODIMOS 18.00 12.00 VA LO N A L MA M G V S F. AVERSA MED GLORY 18.00 12.00 VA LO N A L MA M G V S TITI SHIPPING RED STAR FERRIES 18.00 12.00 VA LO N A L MA M G V S EUROBULK GRECIA ENDEAVOR LINES 07.00 11.00 CORFU' L MA M G V S D DI. SHIPPING AUGODIMOS 08.00 19.00 IGOUMENITSA L MA M G V S D F. AVERSA SNAV 12.00 14.00 C E FA LO N I A L MA M G V S D S E A G AT E EUR. SEA WAYS 15.15 21.30 PAT R A S S O L MA M G V S D EUROMARE ENDEAVOR LINES 18.30 21.00 ZANTE L MA M G V S D DI. SHIPPING TURCHIA MARMARA LINES 11.45 11.30 CESME M G TITI SHIPPING MARMARA LINES 12.45 11.30 CESME L S TITI SHIPPING MARMARA LINES 07.00 07.30 CESME L M TITI SHIPPING MARMARA LINES 06.30 07.30 CESME G S TITI SHIPPING IN VIAGGIO BARI COMPAGNIA ANDATA RITORNO FREQUENZA D U R ATA BERGAMO R YA N A I R ........ (08.05) GS 90' R YA N A I R 06.30 (09.55) MA ME G V S 90' R YA N A I R 14.15 (13.50) S 90' R YA N A I R 14.35 (..........) D 115' R YA N A I R 15.30 (12.40) L 115' R YA N A I R .......... (17.55) D 115' R YA N A I R 21.00 (20.35) L MA ME G V S D 90' BERLINO AIRBERLIN 18.05 (11.25) MA V 135' AIRBERLIN .......... (12.15) V 135' B O LO G N A R YA N A I R 08.15 (07.50) L MA ME G V S 60' R YA N A I R 12.00 (11.35) L 80' R YA N A I R 22.15 (21.50) D 80' A L I TA L I A 14.30 (.......) D 60' A L I TA L I A ......... (13.45) L M ME G V D 60' R YA N A I R 22.30 (22.10) V 80' R YA N A I R 22.35 (22.10) D 80' BUCAREST WIZZ 08.30 (08.00) LV 165' B U DA P E S T WIZZ 21.40 (21.10) MA S 165' C AG L I A R I R YA N A I R 10.20 (13.25) L ME 85' R YA N A I R 18.05 (17.40) V 85' R YA N A I R 18.30 (21.35) S 85 C ATA N I A BLUEXPRESS.COM 17.45 (20.40) L ME 70' BLUEXPRESS.COM 19.30 (18.55) L ME 70' BLUEXPRESS.COM 21.20 (20.55) V 70' BLUEXPRESS.COM 21.50 (21.25) D 70' C O LO N I A GERMANWINGS 12.50 (12.15) D 135' GERMANWINGS 13.45 (13.10) V 135' DUSSELDORF WEEZE R YA N A I R 07.00 (12.10) MA 150' R YA N A I R 19.10 (18.45) S 150' FRANCOFORTE R YA N A I R 17.15 (16.50) MA S 130 R YA N A I R 18.30 (23.05) G 130' G E N OVA R YA N A I R 16.05 (19.20) L ME V 85' R YA N A I R 17.00 (20.15) D 85' LONDRA STANSTED R YA N A I R 06.35 (12.40) D 115' R YA N A I R 14.15 (20.20) L ME V 115' MADRID R YA N A I R 18.50 (18.25) G 170' R YA N A I R 20.00 (19.25) L 170' M A LTA R YA N A I R 21.25 (21.00 S 80' R YA N A I R 22.00 (21.35) MA 80' MILANO LINATE A L I TA L I A 06.40 (.........) L MA ME G V 90' A L I TA L I A ......... (08.25) L MA ME G V 90' AIR ITALY 09.00 (.........) L MA ME G V S 90' A L I TA L I A 09.25 (.........) LMA ME G V S D 90' A L I TA L I A 12.25 (11.40) LMA ME GV S D 90' A L I TA L I A .......... (14.20) ME G V 90' A L I TA L I A .......... (14.30) L MA ME G V 90' A L I TA L I A 15.15 (16.25) LMA ME G V 90' A L I TA L I A 17.20 (16.25) LMA ME G V S D 90' A L I TA L I A ...........(20.05) L M ME G V S D 90' AIR ITALY 19.40. (16.50) L MA ME G V D 90' MERIDIANA FLY 19.40 (08.30) L MA ME 90' A L I TA L I A 20.55 (11.40) L MA ME G V D 90' A L I TA L I A ........ ..(22.25) ME G V 90' MILANO MALPENSA A L I TA L I A 09.40 (09.00) L MA ME G V S 95' A L I TA L I A 10.40 (10.00) D 95' A L I TA L I A 16.20 (15.45) L ME G V D 95' A L I TA L I A 18.05 (18.05) S 95' A L I TA L I A 18.05 (18.05) S 95' A L I TA L I A 19.05 (19.05) L MA ME G V D 95' EASYJET 14.05 (.........) S 95' EASYJET 16.20 (15.45) L ME G V D 95' EASYJET 18.55 (.........) S 95' M O N AC O LUF THANSA 11.55 (11.05) L MA ME G V S D100' LUF THANSA 13.00 (12.05) S 100' AIRBERLIN 14.15 (11.05) L 115' PA L E R M O BLUEXSPERSS 14.30 (14.05) D 70' BLUEXSPERSS 19.55 (19.30) MA G 70' PA R I G I R YA N A I R 10.00 (15.15) L ME V 150' R YA N A I R 10.20 (15.35) SD 150' PISA R YA N A I R 12.15 (11.50) LV 85' R YA N A I R 17.00 (16.35) L ME V 85' R YA N A I R 17.30 (15.45) MGS 85' R YA N A I R 18.30 (18.05) D 85' P R AG A WIZZ 21.50 (21.20) MD 115' ROMA CIAMPINO R YA N A I R 08.35 (08.10) L MA ME G V S D 60' R YA N A I R 21.05 (20.40) L MA ME G V S D 60' R YA N A I R 21.15 (20.50) SD 60' ROMA FIUMICINO A L I TA L I A ......... (10.25) L MA ME G V S D 70' A L I TA L I A ......... (11.30) D 70' A L I TA L I A 06.50 (18.30) L MA ME G V S D 70' A L I TA L I A 07.20 (.........) L MA ME G 70' A L I TA L I A 11.15 (14.20) L MA ME G V S D 70' A L I TA L I A 12.15 (18.30) LD 70' A L I TA L I A 15.05 (..........) L MA ME G V S D 70 A L I TA L I A 19.20 (22.35) L MA ME G V S D 70' S TO C C A R DA GERMANWINGS 13.15 (12.40) V 115' GERMANWINGS 13.30 (12.55) D 115' T I M I S OA R A C A R PATA I R 13.45 (13.05) L ME V 150' TIRANA BELLEAIR 09.50 (09.20) L MA ME S 50' BELLEAIR 17.30 (17.00) V 50' BELLEAIR 19.20 (18.50) V 50' BELLEAIR 22.20 (21.50) GD 50' TO R I N O R YA N A I R 06.50 (10.40) S 105' R YA N A I R 10.20 (14.10) MA G 105' A L I TA L I A 10.55 (10.00) L 105' A L I TA L I A 14.55 (14.10) D 105' R YA N A I R 19.45 (23.35) ME 105' R YA N A I R 19.50 (23.40) LVD 105' A L I TA L I A 19.55 (19.30) V 105' TREVISO R YA N A I R 06.30 (09.35) L ME V 80' R YA N A I R 10.20 (13.25) V 80' R YA N A I R 11.10 (14.15) S 80' R YA N A I R 12.35 (13.55) MG 80' R YA N A I R 13.05 (15.40) MA G 80' R YA N A I R 20.40 (23.40) D 80' R YA N A I R 20.45 (23.50) V 80' VA L E N C I A R YA N A I R 16.50 (22.30) MA G S 80' VENEZIA A L I TA L I A 16.00 (15.15) L ME V D 80' A L I TA L I A 16.20 (16.10) G 80' VERONA R YA N A I R 10.20 (13.25) V 80' A I R I TA LY 14.50 (16.15) LV 80' R YA N A I R 16.20 (14.00) L M ME V 80' R YA N A I R 16.55 (19.25) VD 80' R YA N A I R 20.45 (23.50) L ME V 80' ZURIGO H E LV E T I C 08.45 (22.00) L MA ME G V S D110' BRINDISI COMPAGNIA ANDATA RITORNO FREQUENZA D U R ATA BERGAMO R YA N A I R 08.45 (08.20) L MA ME G V D 90' R YA N A I R 12.40 (12.15) S 90' R YA N A I R 14.10 (17.35) MA S 90' R YA N A I R 17.25 (17.00) L ME G V D 90' R YA N A I R 17.30 (17.05) D 90' R YA N A I R 17.35 (17.10) G 90' R YA N A I R 17.45 (17.20) ME 90' R YA N A I R ........ (16.05) MA S 90' R YA N A I R 22.25 (22.00) LVD 90' B O LO G N A R YA N A I R 08.15 (07.50) V 90' R YA N A I R 08.20 (07.55) D 90' R YA N A I R 16.45 (16.20) MA G S 90' R YA N A I R 18.45 (18.20) ME 90' R YA N A I R ........ (23.25) D 90' R YA N A I R 20.30 (23.55) LV 90' BRUXELLES CHARLEROI R YA N A I R 06.25 (11.50) V 150' R YA N A I R 06.30 (12.10) ME 150' R YA N A I R 19.40 (19.15) L 150' GINEVRA EASYJET 14.30 (14.00) ME 120' EASYJET 17.50 (17.15) S 120' GIRONA BARCELLONA R YA N A I R 11.05 (10.40) D 140' R YA N A I R 17.50 (22.25) ME 140' LONDRA STANSTED R YA N A I R 06.50 (13.20) MA S 125' MILANO LINATE A L I TA L I A 09.30 (10.55) D 90' A L I TA L I A 11.40 (10.55) L MA ME G V S D 90' A L I TA L I A ......... (13.45) L MA ME G V S D 95' A L I TA L I A 21.35 (20.50) L MA ME G V D 95' MILANO MALPENSA EASYJET 10.10 (09.40) S 100' EASYJET 13.50 (13.20) L MA ME G V 100' EASYJET 15.00 (14.30) D 100' AIRONE 15.05 (14.30) S 100' AIRONE 17.05 (16.30) L MA G V D 100' M O N AC O AIRBERLIN 14.20 (11.55) GD 105' AIRBERLIN 14.45 (14.05) D 105' PISA R YA N A I R 09.05 (08.40) L MA G S 95' R YA N A I R 21.55 (21.30) L ME V D 95' R YA N A I R 22.15 (21.55) L ME D 95' R YA N A I R 22.20 (.........) ME D 95' ROMA CIAMPINO R YA N A I R 09.15 (08.50) L MA ME G V S 80' R YA N A I R 10.15 (09.50) D 80' R YA N A I R 17.45 (17.20) L MA ME G V S D 80' R YA N A I R 17.55 (17.30) SD 80' ROMA FIUMICINO A L I TA L I A 06.50 (10.35) L MA ME G V S D '70 A L I TA L I A 11.20 (........) L MA ME G V S D 80' A L I TA L I A ........ (18.30) L MA ME G V S D '70 A L I TA L I A 19.15 (22.40) L MA ME G V S D '70 TO R I N O R YA N A I R 15.15 (19.35) D 130' R YA N A I R 18.00 (22.20) MA G S 130' TREVISO R YA N A I R 09.15 (12.50) G 130' R YA N A I R 10.45 (14.10) D 130' R YA N A I R 12.15 (15.50) LV 130' R YA N A I R 13.50 (17.25) ME 130' VERONA R YA N A I R 13.40 (17.35) G 105' R YA N A I R 16.30 (20.05) LV 105' ZURIGO AIRBERLIN 16.05 (15.20) V 115' FOGGIA COMPAGNIA ANDATA RITORNO FREQUENZA D U R ATA ISOLE TREMITI ALIDAUNIA 08.40 (09.30) L MA ME G V S D 20' TA BA BR LE PZ FG BT TA BA BR LE PZ FG BT S O E PREVISIONE Coperto con piogge e rovesci sparsi OGGI DOMANI IL TEMPO IN PUGLIA E BASILICATA IL TEMPO IN ITALIA Mercoledì 22 Febbraio OGGI DOMANI NORD schiarite ampie con possibile formazione di foschie dense o banchi di nebbia in pianura CENTRO nubi sulla Sardegna orientale e sulle zone adriatiche, sereno o poco nuvoloso sulle altre aree SUD molte nubi estese con rovesci diffusi ed intensi su Sicilia, Calabria e Basilicata, a carattere più isolato sulle altre zone Venti forti Mari da mossi a molto agitati ALGHERO ANCONA AOSTA BARI BOLOGNA BOLZANO BRINDISI CAGLIARI CAMPOBASSO CATANIA FIRENZE GENOVA L'AQU I LA LECCE MESSINA MILANO NAPOLI PALERMO PERUGIA PESCARA PISA POTENZA R. CALABRIA ROMA S.M. LEUCA TARANTO TORINO TRIESTE VENEZIA VERONA TEMPERATURE 12 14 15 11 9 13 8 14 15 13 14 11 10 11 12 1 1 1 5 2 4 9 0 1 6 2 7 1 6 2 14 8 13 14 11 16 14 14 6 14 14 14 9 14 14 N S O E Venti moderati da nordest Mari molto mossi Temperature Andria 613 Bari 714 Barletta 913 Brindisi 914 Foggia 616 Lecce 614 Matera 710 Potenza 58 Taranto 10 14 Trani 813 Temperature Andria 812 Bari 613 Barletta 10 12 Brindisi 915 Foggia 615 Lecce 514 Matera 910 Potenza 410 Taranto 10 15 Trani 10 12 2 6 8 2 3 2 2 7 4 12 10 2 2 1 2 PREVISIONE Nuvoloso con possibili piogge specie sulla Basilicata Ariete 21/320/4 Non fatevi assalire dalla noia. Una chiacchierata con un amico o un po' di shopping potrebbero farvi ritrovare il giusto entusiasmo. Bene l'intesa con il partner. Bilancia 23/922/10 Fate attenzione al modo in cui esprimete le vostre opinioni. Potreste ferire qualcuno, specie il partner. Bene il lavoro. Gratificazioni importanti in arrivo. Toro 21/420/5 Smettete di sognare ad occhi aperti: è inutile costruire castelli in aria. Concentratevi sulla realtà e datevi da fare per realizzare al meglio i vostri progetti. Scorpione 23/1022/11 Lo stress si farà sentire e voi avete bisogno di recuperare tutte le forze necessarie per portare a termine un compito importante. Concedetevi unpo'diriposo. Gemelli 21/521/6 Giornata faticosa e ricca di imprevisti: non lasciatevi prendere, però, da ansie e preoccupazioni. Tutto si risolverà, anche sul piano finanziario. Salute ottima. Sagittario 23/1122/12 Liti in vista con il partner: siate pazienti e non dimenticate la comprensione e il buon senso. Inutile litigare a lungo, meglio trovare un accordo. Affari al top. Cancro 22/622/7 Se un collega vi rende la vita difficile rispondete a tono. Avete le carte in regola per farlo. Piccoli problemi di cuore: chiarite al più presto un malinteso col partner. Capricorno 23/1220/1 Ottima giornata per concludere importanti affari: siate convincenti e efficaci. L'intesa con il partner è delle migliori, novità in arrivo per i single del segno. Leone 23/723/8 Soddisfazioni in arrivo sul piano professionale. Un progetto a cui tenete molto sarà apprezzato da colleghi e capo. Guai, invece, in amore: il partner chiede attenzioni... Acquario 21/119/2 Confidate nelle vostre forze e potenzialità e si apriranno spiragli inattesi. Ottimo periodo per l'amore. Le coppie vivono un momento magico. Buona la salute. Vergine 24/822/9 A lavoro il rispetto per le decisioni altrui è il primo passo da fare per creare un rapporto più amichevole. La saluteèbuonamaattentianon esagerare a tavola. Pesci 20/220/3 È tempo di pensare a grandi progetti. Matrimonio, convivenza, figli oppure affari: decidete qual è la prossima mossa da fare. La salute è buona ma occhio alla linea!
Mercoledì 22 febbraio 2012 I VII ECONOMIA OGGI VERTICE A ROMA IL PRESIDENTE ANCE «Gli investimenti nell'area portuale potrebbero produrre ricadute economiche e occupazionali di grande portata» Accordo su bonifiche e sviluppo, da oggi si tratta Marinaro: siano qui le ricadute dei 400 milioni per il porto Turi: Taranto container terminal riveli il suo piano industriale l Si tiene stamattina a Roma, con inizio alle 11.30 al Dipartimento per le economie territoriali, la riunione tra Governo, istituzioni locali e Autorità portuale per cominciare ad entrare nel merito dell'accordo per Taranto. Quell'accordo che, come hanno suggerito gli enti locali, dovrà affrontare i temi delle bonifiche ambientali, della responsabilità sociale di impresa, dei nuovi investimenti e del coimvolgimento delle aziende locali in questi progetti. Il vertice odierno segue di pochi giorni la nomina di Sergio Prete, presidente dell'Autorità portuale, a commissario straordinario del porto col compito di velocizzare la realizzazione di opere e infrastrutture. E proprio partendo dai 400 milioni di euro di investimenti in ballo con l'ammodernamento del porto, che Antonio Marinaro, presidente dell'An ce Taranto (l'associazione dei costruttori edili), commenta: «Il provvedimento di nomina di Sergio Prete a commissario ad acta per i lavori al porto di Taranto è un segnale di grande fiducia per questa città. Ora sta a noi innescare meccanismi virtuosi e trasparenti per evitare, compatibilmente con le norme e i requisiti richiesti, che questa grande occasione di sviluppo prenda strade lontane dalle imprese e dalle maestranze locali». Secondo Marinaro «lo sviluppo della piastra logistica, i collegamenti ferroviari, gli adeguamenti della diga foranea e dei pontili, sono una occasione duplice di sviluppo per la città e per il Paese in generale. Proprio in virtù degli effetti moltiplicatori generati dal settore del lavoro edile, quei 400 milioni dice il presidente dei costruttori edili potrebbero produrre ricadute occupazionali ed economiche di grande portata, senza contare gli sviluppi futuri legati a tutti i progetti di sviluppo della retroportualità e della logistica». E interviene anche Giancarlo Turi, segretario della Uil Taranto, per dire che «la nomina del commissario straordinario per l'esecuzione delle opere infrastrutturali al porto di Taranto è, di per sé, un fatto eccezionale e lo è ancor di più in quanto l'individuazione è ricaduta sulla medesima figura istituzionale: quella del presidente. L'istituto invocato ed azionato ricorre in fattispecie limitate nella nostra esperienza amministrativa. Semplice ma efficace l'idea di ricorrere ad una gestione ”s t r a o rd i n a r i a ” per far fronte alle insopportabili lungaggini burocratiche». Secondo il segretario della Uil, «la decisione assunta è destinata a produrre effetti rilevanti anche sulla gestione del terminal dal parte di Tct». E «le garanzie pretese sui tempi di realizzazione degli investimenti, sono ora assicurate anche nei tempi di esecuzione». Adesso, conclude Turi, «sarà la stessa Tct a dover invertire la rotta: non solo l'attesa revoca delle procedure di mobilità, ma anche gli impegni finanziari promessi da formalizzare in quel piano industriale sin qui vanamente invocato. Espliciti finalmente i suoi veri progetti». IL RILANCIO DELL'EXPORT IERI PRESENTAZIONE DELLA MISSIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO. «A LORO INTERESSANO ANCHE ARREDO CASA, INTERNI, MARMI E CERAMICA» «Alla conquista del mercato russo» Ai primi di aprile una ventina di imprese alla fiera dell'agroalimentare di San Pietroburgo LA SVOLTA FIAIP E AGENZIA DELLE ENTRATE LAVORERANNO INSIEME PER GARANTIRE SERVIZI PIÙ EFFICIENTI Immobili, transazioni «trasparenti» Primo accordo in Italia, dalla propostacontratto alle norme fiscali IL RINNOVO DELLE RSU APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA DOMANI E LUNEDÌ PROSSIMO Elezioni nelle scuole, Cisl e Snals mobilitano i segretari nazionali PAMELA GIUFRÈ l I prodotti agroalimentari della provincia sbarcano in Russia. Saranno circa una ventina gli imprenditori tarantini che dal 3 al 5 aprile parteciperanno ad Interfood, la fiera internazionale specializzata in prodotti alimentari, bevande ed ingredienti che da 16 anni viene organizzata a San Pietroburgo. Si tratta di una vetrina importante che potrà aprire una finestra sul mercato russo per le imprese intenzionate ad esportare all'estero le primizie agricole della terra tarantina ma anche la cucina locale, le creazioni del tessileabbigliamento e le offerte del turismo. Così hanno spiegato ieri, in una conferenza stampa, i presidenti della Camera di Commercio, Luigi Sportelli, e dell'azienda speciale Subfor, Nicola Spagnuolo, il segretario generale dell'e n t e, Francesco De Giorgio, ed il consulente per l'internazionalizzazione per conto della Camera di Commercio, Salvatore Romeo. Quarantadue gli operatori presenti nella sala «Monfredi» della Cittadella delle imprese mentre collegati da San Pietroburgo c'erano i promotori dell'I n t e r fo o d . L'iniziativa rientra nel progetto «Country presentation» finalizzata appunto alla presentazione di un Paese estero, in questo caso la Russia, alle imprese locali per favorirne l'accesso e l'espansione sui mercati internazionali. «Il nostro obiettivo spiega Sportelli è quello di avvicinare e mettere in contatto con i mercati esteri il nostro nell'ottica di una sempre maggiore internazionalizzazione dei prodotti tarantini. Per questo, consapevoli che senza l'appoggio ed il sostegno di un'istituzione non è facile riuscire ad inserirsi, abbiamo deciso di affidare il compito di indirizzare nel migliore dei modi le imprese locali alla nostra azienda speciale Subfor. E' pre visto tra i punti principali della relazione programmatica per l'esercizio 2012 attraverso la quale abbiamo di recente definito la generale programmazione degli interventi rivolti alle micro, piccole e medie imprese tarantine di tutti i settori economici, in forma singola o aggregata». «Il mercato russo non ha bisogno di presentazioni aggiunge Spagnuolo perché è già abbastanza noto per le sue dimensioni e per la sua importanza. Si tratta di un mercato enorme all'interno del quale possono trovare la giusta collocazione le imprese tarantine intenzionate ad espandersi all'estero. Questa con la Russia è la prima iniziativa del 2012 in cui presentiamo alle nostre aziende un Paese straniero. Adesso ci auguriamo che i nostri imprenditori sappiano cogliere le opportunità offerte da questo mercato ai diversi settori. Nello specifico la Russia è attualmente interessata all'ag roalimentare e al tessile, ma questi due settori possono rappresentare un trampolino di lancio perché in questo Paese c'è fame di made in Italy». «Quella russa sottolinea Romeo è un'economia in crescita dove si sta sviluppando il benessere economico e sale l'attenzione verso i prodotti agroalimentari, l'abbigliamento, ma anche l'ar redo casa, i marmi, la ceramica e gli interni. Un'occasione da non perdere in tempi di crisi». Inter nalizzazione Cisl: l'Asl assicuri le migliori condizioni «L'internalizzazione di tutti gli operatori restanti alle migliori condizioni contrattuali»: è quanto Giorgio Ciaccia, Renzo Sacchetto e Enrico Bellanova della segreteria aziendale della Cisl Fp hanno ribadito nell'incontro con l'amministratore unico della House Jonica Service, Paolo Quarato, per discutere delle recenti direttive dell'assesso re regionale alla Salute in materia di organizzazione delle società in house che nell'Asl di Taranto si occupa dei servizi di ausiliariato. Nell'incontro si è discusso anche della grave carenza di personale di supporto nei reparti ospedalieri e delle diverse criticità emerse come mansioni improprie, disorganizzazione, rilevazione presenze, risposte appropriate alla domanda sanitaria. Da qui la necessità di un nuovo piano di previsione dei costi e il fabbisogno di tali figure all'interno delle strutture sanitarie dell'Asl di Taranto. «La Cisl si legge in una nota ha presentato una propria bozza iniziale di organizzazione della società». [mrg] SBARCO IN RUSSIA Un momento della conferenza stampa con la quale la Camera di Commercio di Taranto e l'azienda speciale Subfor hanno presentato la missione in Russia che attende le imprese ad aprile [ To d a r o ] l Arriva la «rivoluzione telematica» nelle transazioni immobiliari. Fiaip e Agenzia delle Entrate hanno infatti sipulato un protocollo di intesa per garantire «servizi più efficienti» e a Taranto si è tenuta l'ultima giornata formativa riservata agli agenti immobiliari. La conclusione del ciclo formativo, si legge in una nota di Confindustria, ha «di fatto sancito l'avvio operativo del protocollo d'intesa siglato a dicembre scorso fra le due parti. L'accordo si afferma ancora nella nota segna un importante passo in avanti nel segno della trasparenza in quanto assicurerà il rispetto della legalità fiscale e i corretti adempimenti nel settore delle locazioni. A seguito dell'ac cordo, i clienti delle agenzie associate alla Fiaip pugliese riceveranno infatti un'assistenza completa in ordine alle varie fasi della transazione immobiliare: dalla proposta dell'immobile da affittare fino al contratto di locazione vero e proprio». Inoltre «gli associati Fiaip, a seguito del protocollo, potranno dotarsi delle chiavi di accesso agli appositi servizi telematici dell'Ag enzia delle Entrate». «Il vantaggio dell'accordo, che favorisce in primis la trasparenza, sta nei servizi maggiormente qualificati forniti dai professionisti del settore e nella velocizzazione dei servizi da parte dell'Agenzia delle Entrate, con u n'interazione con i canali telematici che assicurerà l'appli cazione delle regole di prevenzione dell'evasione fiscale. Il protocollo pugliese conclude la nota è il primo nel suo genere ad essere stato sottoscritto in tutta Italia». Ed è proprio in base all'intesa e per meglio divulgare i contenuti dell'accordo, nonchè per favorire un confronto di opinioni in proposito, che la Federazione degli agenti immobiliari ha organizzato degli incontri formativi sulle tematiche tributarie e i profili interpretativi delle nuove norm e. TARANTO CITTÀ lL'imminente scadenza del rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie dal 5 al 7 marzo anche nelle istituzioni scolastiche locali porta a Taranto i big del sindacato. Due gli appuntamenti in programma nei prossimi giorni. In ordine temporale il più imminente è il seminario della Cisl scuola domani alle ore 9.30 presso l'hotel «Villa Rosa» in via Taranto a Martina Franca. I lavori saranno introdotti da Cosima Vozza, segretario provinciale. Seguiranno di interventi di Roberto Calienno, segretario regionale della Cisl scuola, e di Daniela Fumarola, segretario provinciale della Cisl. Il dibattito sarà concluso da Rosa Mongillo, segretario nazionale della Cisl scuola. Secondo appuntamento, in ordine temporale, il corso di formazione organizzato dallo Snals per lunedì 27 febbraio alle ore 9 presso l'hotel Delfino a Taranto. Apertura lavori affidati alla segretaria provinciale Elvira Serafini, quindi relazione del segretario nazionale dello SnalsConfsal, Paolo Nigi. A seguire gli interventi del dirigente vicario dell'Ufficio scolastico regionale Ruggiero Francavilla, della dirigente dello stesso ufficio, Anna Cammalleri, e del segretario regionale dello Snals, Chiara De Bernardo. Conclusioni affidate all'avvocato dello Snals, Anna Chiara Vimborsati. [mrg] SCUOLE Si rinnovano le Rsu IL SEGRETARIO UIL «La nomina di un commissario e quindi il ricorso alla gestione straordinaria consente di far fronte alle lungaggini burocratiche» ANCE Antonio Marinaro UIL Giancarlo Turi
Mercoledì 22 febbraio 201210 PUGLIA E BASILICATA LA VISITA IN PUGLIA MINISTRO COESIONE TERRITORIALE INTESA CON VENDOLA «Non esistono quasi più distanze nelle posizioni. Discutere anche con passione porta a idee e soluzioni nuove» Barca: «Non perderemo un solo euro comunitario» L'invito alla classe dirigente: «Però dovete rischiare di più» LUCIANO SECHI l BARI. «La Puglia è stata spesso lì lì per partire... ancora una volta. E, nonostante la situazione difficile, il circolo virtuoso può avviarsi con tutte le precondizioni per uscire dal sottosviluppo». Incontrando gli imprenditori nella sede di Confindustria Bari e Bat il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, senza nascondere le difficoltà e le incertezze del momento, ha insistito sulle potenzialità che potrebbero fare decollare un territorio che, pur tra tante contraddizioni, può contare su imprese che hanno livelli di export pari al centronord. Questo tuttavia, nell'analisi del ministro, contempla anche la necessità che ognuno rischi un po', a cominciare dalla sua classe dirig ente. Sollecitato dal presidente di Confindustria Bari e Bat Michele Vinci che ha indicato lo scenario e le esigenze territoriali, il ministro ha fatto riferimento agli interventi già avviati o in via di concretizzazione da parte del governo in materia di credito d'imposta ma anche alla ferrea volontà «di non perdere un solo euro comunitario per lo sviluppo». Ecco, allora, il piano per le ferrovie al Sud a cominciare dalla BariNapoli, gli interventi per la scuola, i fondi di sviluppo e coesione, la necessità di velocizzare le procedure: «Senza cambiamenti normativi è possibile tagliare due mesi», facendo in modo che «ogni pezzo di territorio, ogni cittadino possa sapere quali siano i luoghi dove si interviene ed a che stadio di realizzazione sia l'opera». Così è anche possibile far emergere dove siano i problemi. Barca si è soffermato anche sul piano 20142020 ricordando l'impegno dell'Italia, assieme a Gran Bretagna e Polonia, per una forte semplificazione dei programmi operativi affinché siano effettivamente tali con meno «fuffa» e maggiore rapidità e concretezza, rilevando come il piano di azione e coesione sa in qualche modo anticipatario di questa nuova modalità. Per il ministro in questo contesto il manifatturiero non può non avere una centralità non nascondendo i risvolti negativi dell' ave r raccontato, talvolta, un Sud senza industria, pur non volendo togliere rilievo a settori come il turismo o i servizi. In questa fase quindi, secondo Barca, bisogna concentrare i servizi pubblici nei luoghi dove già oggi c'è un forte potenziale produttivo, raggiungendo masse critiche e in forte connessione col partenariato. Nel contempo si può puntare su servizi collettivi e sul versante dell'innovazione su bandi di committenza pubblica oltre che sul finanziamento della ricerca. Infine, secondo Barca, non bisogna dimenticare le cosiddette «code di interventi» appartenenti al passato e in fase di completamento «che non possono far restare a bagnomaria» indefinitamente pezzi di territori e i m p re n d i t o r i . Il ministro nel suo intervento non ha taciuto sulle recenti diversità di vedute con il governatore della Puglia in materia di Fondi comunitari, con accesi toni di confronto. Tuttavia «non esistono quasi più distanze nelle posizioni, non solo tra me e il presidente Vendola, ma in generale con le Regioni ha precisato . Discutere anche animatamente, però con passione e con molto fondamento tecnico, alla fine conduce sempre a nuove idee e a soluzioni». Barca ha quindi ricordato come «la mia venuta in Puglia sia stata preceduta da quella del valentissimo direttore generale, che prima che io e Vendola ci incontrassimo, ha sostanzialmente finalizzato un quadro di accordo affinchè entro la fine del mese di febbraio siano fissati i target», ovvero le percentuali di finanziamenti da impegnare a determinate scadenze pena la riprogrammazione, ma senza che ciò significhi stornare fondi dal Mezzogiorno. PUGLIA IL BANDO DA MARZO. LA REGIONE PAGHERÀ FINO AL 70% PER INVESTIMENTI IN RICERCA Contributo a chi assume più di quindici dipendenti FONDI UE Per il ministro Barca non esistono quasi più divergenze con le Regioni sui nuovi target di spesa comunitaria . S V I LU P P O L'assessore e vice presidente della giunta Ve n d o l a , Loredana Capone . Le reazioni degli imprenditori Matarrese: i ritardi sono inamissibili Laterza: ok all'azione del governo «È necessario attivare quanto prima le risorse dei fondi strutturali e Fas 20072013 che rappresentano i principali strumenti a disposizione per lo sviluppo del Mezzogiorno e il rilancio della politica infrastrutturale delle regioni del sud Italia, indispensabile per la ripresa dell'intero Paese». A sollecitare in tal senso il ministro della Coesione territoriale Fabrizio Barca è stato Salvatore Matarrese presidente dell'Ance Puglia, ricordando come l'Italia abbia accumulato «ritardi inammissibili nella programmazione 20072013» facendo risultare l'Italia alla fine dell'anno scorso penultima in Europa per utilizzo dei fondi strutturali: «solo la Bulgaria ha registrato un livello di spesa più basso». Per accelerare la spesa Matarrese ha auspicato che sia adottato rapidamente il decreto di esclusione del cofinanziamento nazionale dei fondi strutturali europei dal patto di stabilità interno. Vincenzo Ciccolella presidente dell'omonima azienda florovivaistica ha invece lamentato «la scarsa coerenza da parte dei vari enti per quanto riguarda i tempi di realizzazione degli investimenti e quelli di rilascio delle autorizzazioni, che è la causa più frequente di perdita di fondi comunitari». Un giudizio positivo sull'azione finora del governo è stato espresso da Alessandro Laterza , presidente della commissione Cultura di Confindustria: «se si vede l'accelerazione quantitativa della spesa, significa che salve di avvertimento sono arrivate all'orecchio di chi di dovere, se si considerano le logiche che presiedono anche la ridestinazione di risorse che altrimenti andrebbero perse e che restano legate comunque ai territori di pertinenza e in ogni caso sono oggetto di una gestione che è accettabile per la Regioni. Tutto questo è un elemento positivo». «Nell'ultimo scorcio del 2011 siamo arrivati al 53% dei fondi strutturali impegnati a livello regionale ed al 22% spesi, con un progresso di 10 punti sugli impegni e di 5 sulla spesa. Va bene ma non ancora del tutto ha ricordato ancora Laterza . Il segnale è positivo, grazie anche all'azione di Barca e del governo. Ora però dobbiamo passare ad altri argomenti: bisogna capire come i fondi europei vengono gestiti per lo sviluppo delle imprese. Sinora abbiamo parlato di contesti. Adesso dobbiamo parlare di cosa si fa per sostenere e rilanciare le imprese». VELOCIZZARE LE PROCEDURE «Senza interventi normativi è possibile tagliare di due mesi i tempi di attesa». La ricetta per lo sviluppo Più di 37milioni di euro, di cui 50% a carico del Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale), il 35% coperto da fondi statali e il 15% sostenuto dalla Regione Puglia, per le piccole imprese che hanno voglia di crescere. L'av v i s o per poter partecipare verrà pubblicato a marzo. Potranno partecipare le piccole imprese del settore manifatturiero, della logistica, dell'editoria, delle produzioni culturali, delle telecomunicazioni, dell'informatica, della ricerca e sviluppo, che rispondano a questi requisiti: abbiano già approvato tre bilanci di esercizio, abbiano assunto nei 12 mesi precedenti alla presentazione della domanda un numero di unità lavorative almeno pari a 15 e abbiano registrato nei tre esercizi precedenti un fatturato medio non inferiore a 2,5milioni di e u ro. L'investimento dell'azienda deve essere compreso tra 1 e 10 milioni di euro. Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributi in conto impianti. La misura dell'aiuto è del 35% dei costi ammissibili per l'ac quisto del suolo aziendale e per le opere murarie; sale al 50% per l'ac quisto di macchinari, impianti e attrezzature, di programmi informatici, di brevetti, licenze, knowhow e conoscenze tecniche non brevettate. Per gli investimenti in ricerca industriale l'agevolazione è del 70% e per i progetti di sviluppo sperimentale del 45%. L'incentivo è a sportello, quindi non ha data di scadenza. Lo strumento Pia, che fino ad oggi era stato riservato solo alle medie imprese, ha determinato investimenti per progetti definitivi pari a 272,3 milioni, di cui 101,8 le agevolazioni previste. Gli occupati (tra vecchie e nuove assunzioni) relativi ai soli progetti definitivi ammessi è di 2.620 unità. «Tra le sfide che abbiamo lanciato alle imprese in questi anni è il commento della vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone questa è forse la più ambiziosa». Il presidente Vendola rimarca: «la Regione Puglia lancia una sfida importante e chiede al governo nazionale di condividerne l'obiettivo e di impegnarsi nella promozione dell'incentivazione mirata alla crescita dimensionale delle imprese che sono al di sotto dei 15 dipendenti. Facciamo fare un salto di qualità alle piccole imprese ha detto Vendola e mettiamo in campo una vera politica industriale e di incentivazione, del tutto assente fino ad ora nell'a g enda dei governi nazionali che si succedono. Cerchiamo così di tirarci fuori dalle secche sterili dei dibattiti nazionali sull'articolo 18 o di quelli locali sulla decrescita felice come fattore di d i s c o n t i nu i t à » . LA DISPONIBILITÀ Stanziati 37 milioni. Si può partecipare fino a esaurimento delle risorse È venuto a mancare all'affetto dei Suoi cari il P ro f. Vito Bellomo già docente di L. & L. Inglese Facoltà di Lingue e Letterature Università di Bari Ne danno il triste annuncio le sorelle CARMELA e GRAZIA e i nipoti tutti. Il rito funebre sarà celebrato giovedì 23 febbraio alle ore 16,30 nella Chiesa di San Giuseppe, in Corso Sonnino Bari. Bari, 22 febbraio 2012 Onoranze Funebri Funeral Center Bari Viale L. Pasteur, 17 Tel. 080/504.35.56 Il DIRETTORE, i COLLEGHI e il PERSONALE TECNICOAMMINISTRATIVO del Dipartimento S.A.G.E.O., ricordando con affetto l'amabile amico e il fine studioso, sono vicini alla famiglia del P ro f. Vito Bellomo Bari, 22 febbraio 2012 La P re s i d e Maria Pia Lanfranchi Barile ci ha lasciato. Tutti La ricorderanno come una persona pura, buona, disponibile, sincera, affettuosa. Una moglie straordinaria e la migliore delle mamme. Ora riposa in pace. Lo annunciano addolorati il marito FRANCO, i figli ANNA con OTTO, TOMMASO con VALENTINA e la piccola MARTINA, la sorella MARIAGRAZIA e il cognato NICOLA. Il rito funebre avrà luogo oggi, mercoledì 22 febbraio alle ore 16,30 nella Chiesa di S. Ferdinando. Bari, 22 febbraio 2012 MARTA BARILE CRUDELE con i figli, i generi e le nipoti ricorda la cara P re s i d e Maria Pia Lanfranchi cognata affabile, discreta e affettuosa. Bari, 22 febbraio 2012 DINO e LIA SIBILANO con PIERVITTORIO e FRANCESCA sono affettuosamente vicini a Franco, Tommaso e Valentina, Anna e Otto per la improvvisa scomparsa della dolcissima Maria Pia Lanfranchi Barile Bari, 22 febbraio 2012 RINA CONESE, DIEGO e ALMA SYLOS LABINI, GIULIO e STEFANIA PAPA si uniscono al grande dolore di Tommaso, Valentina e familiari tutti per la perdita della carissima mamma Maria Pia Barile Bari, 22 febbraio 2012 GIANNI DI CAGNO, FABIO DI CAGNO, GINO MILANI, con gli AVVOCATI, PRATICANTI e COLLABORATORI dello studio legale «Di Cagno & Milani», sono affettuosamente vicini all'avv. Tommaso Barile per la scomparsa della madre S i g n o ra Maria Pia Lanfranchi Bari, 22 febbraio 2012 ENZO GRAZIANA e PAOLA AUGUSTO con PAOLA MERICO ROBERTO D'ADDABBO ed i COLLABORATORI di studio partecipano affettuosamente al dolore di Tommaso e della famiglia per la perdita della cara Madre Bari, 22 febbraio 2012 SEGUONO A PAGINA 16>>
MERCOLEDÌ 22 FEBBRAIO 2012 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO XXVIII
Mercoledì 22 febbraio 2012 I XXVII to energia regolato dal decreto ministeriale del 5 maggio 2011 che sarà in vigore sino alla fine del 2016. L'obiet tivo prefissato è di 23mila mega watt. Oggi la potenza installata arriva a poco meno della metà (11.212 mega watt). Siamo, dunque, al giro di boa. In appena dieci comuni si concentra il 55 per cento della produzione provinciale Ecco il primo «polo» nazionale La «regina» è Nardò poi Scorrano, Soleto Lecce, Ugento e Lequile l N a rd ò regina del fotovoltaico. Nemmeno il capoluogo raggiunge la potenza di 13.372 chilowatt. Una capacità ragguardevole considerato che viene «espressa» da 89 impianti. Molti di meno rispetto a Lecce (274) che producono 9.730 chilowatt. In quest'ultimo caso, si tratta, per lo più, di piccoli moduli fotovoltaici posizionati sui tetti delle abitazioni p r ivat i . Tuttavia, gli impianti salentini producono un quarto della potenza espressa dalla regione Puglia. Il merito è soprattutto dei dieci comuni (riportati nella tabella a lato) dove si concentra il 55 per cento dei chilowatt della provincia di Lecce. In particolare, dopo Nardò, c'è Scorrano (12.706 chilowatt), seguita da Soleto (10.431 chilowatt). Il capoluogo è quarto nella classifica provinciale della potenza (9.730 chilowatt) ma è primo per il numero di impianti: se ne contano ben 274. E, poi, ancora Ugento (9.107), Lequile (7.854), Matino (6.533), G a l at i n a (6.194), Guagnano (5.151) e Salice Salentino (4.583). Dieci centri che rappresentano il primo polo fotovoltaico d'Italia. Ma se presi singolarmente, nulla possono contro Cellino San Marco e Brindisi che «esprimono», rispettivamente, una potenza di 43.774 e 39.645 chilowatt. Soprattutto, nel Brindisino, hanno fatto gola gli incentivi del Conto Energia. Negli anni c'è stata una continua corsa per la quale, a settembre del 2010, il legislatore regionale è intervenuto al fine di mettere ordine attraverso il varo delle «Linee guida per gli impianti energetici a fonti rinnovabili». Un provvedimento dal duplice obiettivo: da una parte, rendere snelle le procedure e dare tempi certi agli imprenditori per il rilascio delle autorizzazioni, dall'altra, individuare compiutamente le zone su cui non è possibile realizzare impianti per la produzione di energia pulita, se non a particolari condizioni, perché considerate di pregio ambientale e paesaggistico. Proprio nel Salento, dove l'espansione dei pannelli fotovoltaici è stata più massiccia, la regione Puglia ha inteso salvaguardare gli splendidi paesaggi di Otr anto,San ta Maria di Leuca e non solo. Anche se ogni comune deve centrare l'obiettivo, entro il 2020, di almeno un 20 per cento della propria produzione energetica da fonti rinnovabili, non può certo deturpare il proprio patrimonio paesaggistico. [d.sta.] L'I N I Z I AT I VA LA PROVINCIA METTE A DISPOSIZIONE UN FONDO DI 140MILA EURO. DESTINATARI I MENO ABBIENTI Contributi alle famiglie per installare il solare termico Cinque quintali di rame rubati nel deposito «La ferrosa» LECCE PRIMO PIANO l Ladri di rame in azione, la scorsa notte, in città. Hanno colpito in via vecchia Frigole, nel deposito della ditta «La ferrosa», che più esattamente si trova subito dopo l'incrocio con viale Risorgimento. Dal deposito, che si occupa del recupero e della lavorazione di rottami in ferro e dei metalli in genere, a meno che non avessero le chiavi del cancello, i malviventi si sono introdotti scavalcando il muro di cinta, che non è neppure tanto alto. Dopodiché, una dopo l'altra, devono aver lanciato le matasse di rame nel mezzo che dovevano aver parcheggiato proprio a ridosso del muro, e dopo averlo caricato si sono dile guati. Il furto è stato scoperto solo ieri mattina, quando il locale ha aperto i battenti per la nuova giornata di lavoro. Gli operai si sono accorti che erano sparite proprio le matasse di «oro rosso», ed assieme al titolare, hanno allertato il numero d'emergen za 112, che ha richiamato sul posto i carabinieri della Compagnia del capoluogo. Ai militari, il proprietario ha poi fatto sapere, che i ladri avevano portato via circa cinque quintali di rame, senza aver avuto appunto bisogno di forzare il cancello d'ing resso. Scattate le indagini, i militari hanno effettuato un sopralluogo nella zona, ed a quanto è dato di sapere, giusto a ridosso della parte posteriore del muro di cinta, avrebbero trovato le tracce lasciate da un mezzo di piccole dimensioni: un furgone od un camioncino. GLI AIUTI Contributi di 350 euro per un impianto singolo da 220 litri e di 250 euro per un impianto da 120 litri A lato, il presidente Antonio Gabellone ANTONIO ANCORA l L'acqua calda costerà di meno grazie alla Provincia di Lecce. Il presidente di Palazzo dei Celestini, Antonio Gabellone, insieme all'as sessore provinciale alle Politiche Energetiche Gianni Stefano ed al presidente della commissione AmbienteFrancesco Bruni, ha presentato gli incentivi per l'installazione di pannelli solari termici sui tetti delle abitazioni. Si tratta di una somma di 140mila euro a fondo perduto, da destinare a tutti coloro che faranno richiesta di pannelli per la produzione di acqua calda. La Provincia ha per ora fatto un avviso pubblico per selezionare un'i m p re s a di produzione o di distribuzione di pannelli solari termici. Una volta individuata l'azienda che offrirà il servizio, si potrà fare domanda per l'installazione e, in base ai redditi delle famiglie, verranno assegnati dei contributi di 350 euro per un impianto singolo da 220 litri, e di 250 euro per un impianto da 120 litri. I contributi saranno concessi fino all'esauri mento dei 140mila euro stanziati e gli aggiudicatari degli incentivi avranno soltanto il vincolo di acquistare gli impianti dall'i m p re s a che risulterà vincitrice dell'avviso pubblico, e di presentare la certificazione di avvenuta installazione a norma rilasciata dalla ditta installatrice e l'autocertificazione di entrata in esercizio dell'i m p i a n t o. «Fin dal mio insediamento in Provincia», spiega Gabellone, «uno degli obiettivi primari di questa amministrazione è stato quello di incrementare l'energia da fonte rinnovabile a discapito dell'energia fossile. A differenza della Regione Puglia, però, per noi è di strategica importanza la tutela del territorio e per questo vogliamo sfruttare tutti gli spazi messi a disposizione da abitazioni, capannoni industriali e zone dismesse». Dello stesso avviso il presidente della Commissione Ambiente Bruni: «Questo importante progetto», conclude, «è la prova di come si possa fare una politica energetica diversa da quella delle grandi opere, dei grandi insediamenti. Questo è il segno di una politica ambientale virtuosa. Si parte dal basso, e anche se il nostro è un piccolo contributo, è un processo che va incontro esclusivamente al nostro ambiente. La graduatoria dei beneficiari dei contributi sarà stilata in funzione dell'attestazione Isee, e quindi la nostra è u n'iniziativa che va a favore soprattutto delle famiglie più povere. Il cittadino così risparmierà sulle bollette di luce e gas.
Mercoledì 22 febbraio 201228 S P E T TAC O L I PRIMA SERATA 20.30 RAIUNO RAIDUE RAITRE RETE4 CANALE5 ITALIA1 LA7 06.00 Prove tecniche di trasmissione 06.10 RUBRICA Unomattina Caffè con Guido Barlozzetti 06.30 Tg1 Previsioni sulla viabilità 06.45 RUBRICA Unomattina 06.55 Che tempo fa 07.00 Tg1 07.30 Tg1 L.I.S. 07.35 NEWS TG Parlamento 07.58 Che tempo fa 08.00 Tg1 08.20 Tg1 Focus 08.30 Che tempo fa 09.00 Tg1 09.30 Tg1 Flash 09.35 RUBRICA Linea Verde Meteo Verde 10.55 Che tempo fa 11.00 Tg1 11.05 RUBRICA Occhio alla spesa con Alessandro Di Pietro 12.00 GIOCO La prova del cuoco 13.30 Tg1 14.00 RUBRICA Tg1 Economia 14.01 Tg1 Focus 14.10 RUBRICA Verdetto Finale 15.15 RUBRICA La vita in diretta 16.50 RUBRICA TG Parlamento 17.00 Tg1 17.10 Che tempo fa 18.50 GIOCO L'Eredità 20.00 Tg1 CHAMPIONS LEAGUE MARSIGLIAINTER Claudio Ranieri porta l'Inter in Francia cercando la qualificazione ai quarti di finale di Champions League e una piccola rivincita contro Didier Deschamps, tecnico dell'Olympique Marsiglia. Quando allenava il Monaco, infatti, Deschamps ha impedito al Chelsea di Ranieri di raggiungere la finale di Champions 2003/04 grazie a un 53 complessivo. Le squadre si sono affrontate per la prima volta nella Coppa Uefa 2003/04, quando il Marsiglia allenato da José Anigo ha ottenuto un doppio 10 nei quarti di finale e ha successivamente raggiunto la finale. Dopo il gol di Didier Drogba nell'andata a Marsiglia, Camel Meriem ha deciso la gara di ritorno. 22.45 RUBRICA Rai Sport 90° Minuto Champions 22.55 Tg1 60 Secondi 23.30 RUBRICA Porta a Porta Con Bruno Vespa 01.05 Tg1 Notte 01.06 Tg1 Focus 01.35 Che tempo fa 01.40 RUBRICA Sottovoce con Gigi Marzullo 02.10 RUBRICA Rai Educational Cult Book Frontiere 02.40 CONTENITORE Mille e una notte Musica 02.41 RUBRICA Sabato sera 04.55 VIDEOFRAMMENTI Da Da Da 05.45 NEWS Euronews PRIMA SERATA 21.05 07.00 RUBRICA Cartoon Flakes 07.01 CARTONI ANIMATI Agente Speciale Oso 07.25 Jake e i pirati dell'Isola che non c'è 07.40 Fish Hooks 07.50 Phineas and Ferb 08.10 Cuccioli 08.25 Yakar i 08.40 SamSam Il cosmoeroe 08.45 Mai dire gatto 09.05 Loopdidoo 09.20 La Banda di Monica 09.35 TELEFILM Zorro 09.40 Meteo 2 10.00 Tg2 Punto.it 11.00 SHOW I Fatti Vostri con Giancarlo Magalli e Adriana Volpe 13.00 Tg2 13.30 RUBRICA Tg2 Costume e Società 13.50 RUBRICA Medicina 33 14.00 RUBRICA Italia sul Due con Lorena Bianchetti e Milo Infante 16.15 TELEFILM Ghost Whisperer 16.55 TELEFILM Hawaii Five0 17.45 Tg2 Flash L.I.S. 17.50 RaiTGSport 18.15 Tg2 18.45 TELEFILM Numb3rs 19.35 SHOW L'Isola dei Famosi 20.30 Tg2 20.30 FILM LA STELLA DELLA PORTA ACCANTO Interpretata da Bianca Guaccero e Giorgio Lupano, “La stella della porta accanto” racconta la storia di una famiglia moderna che ritrova il piacere dei sentimenti puri e semplici. Matteo è un bambino di dieci anni, cresciuto lontano dall'Italia perché il papà, Jacopo, è un console sempre impegnato in giro per il mondo. La mamma è morta in una circostanza drammatica. Quando, terminata la missione in India, Jacopo, Matteo e la sorellina Giulia tornano in Italia, l'equilibrio della famiglia, che ha subito un'esperienza scioccante, è a dir poco precario. Matteo, soprattutto, ritiene il papà indirettamente responsabile della morte della mamma. 23.25 Tg2 23.40 RUBRICA Rai 150 anni La storia siamo noi 00.35 TELEFILM Past Life 01.15 RUBRICA Tg Parlamento 01.25 SHOW L'Isola dei famosi 02.15 Meteo 2 02.20 TELEFILM Il tenente Sheridan Soltanto una voce 03.40 RUBRICA Videocomic Passerella di comici in tv 04.10 RUBRICA Università Telematica Internazionale UniNettuno 05.40 RUBRICA Videocomic Passerella di comici in tv PRIMA SERATA 06.00 NEWS Rai Morning News 06.30 RUBRICA Il caffè 07.00 TGR Buongiorno Italia 07.30 TGR Buongiorno Regione 08.00 RUBRICA Agorà 09.50 RUBRICA Spazio Accesso Dieci minuti di... 10.00 RUBRICA Rai 150 anni La Storia siamo noi 11.00 RUBRICA Apprescindere 11.10 Tg3 Minuti 12.00 Tg3 12.01 Rai Sport Notizie 12.20 Meteo 3 12.25 RUBRICA Tg3 Fuori TG 12.45 RUBRICA Le storie Diario italiano 13.10 TELEFILM La strada per la felicità 14.00 TG Regione 14.05 TG Regione Meteo 14.20 Tg3 Meteo 3 14.50 TGR Leonardo 15.05 TELEFILM Lassie 15.55 RUBRICA Cose dell'altro Geo 17.40 RUBRICA Geo & Geo 18.10 Meteo 3 19.00 Tg3 Tg Regione 19.31 Tg Regione Meteo 20.00 RUBRICA Blob 20.15 Per ridere insieme con Stanlio e Ollio 20.35 SOAP Un posto al sole RUBRICA CHI L'HA VISTO? Nella puntata di “Chi l'ha visto?” in onda stasera, l'appello struggente della madre del piccolo Claudio, il bambino di 16 mesi che il padre ha gettato nel Tevere e il cui corpo non è mai stato ritrovato. Tra gli altri temi il caso di Melania Rea: Salvatore Parolisi resta in carcere, per lui sono stati rifiutati gli arresti domiciliari. Saranno ospiti di Federica Sciarelli il fratello e lo zio di Melania. Novità sul mostro di Udine: una telespettatrice di “Chi l'ha visto? telefona alla redazione del programma e dice di averlo riconosciuto. Chissà che non si avvicini la soluzione di uno dei delitti più efferati della nostra storia. 23.15 VARIETA' Glob Spread 00.00 Tg3 Linea notte 00.10 TG Regione 01.00 Meteo 3 01.05 RUBRICA Rai Educational Gate C 02.05 RUBRICA Fuori Orario Cose (mai) viste 02.10 NEWS RAInews NEWS Meteo 3 RUBRICA Approfondimento RUBRICA Next RUBRICA Riflettendo con RUBRICA USA 24 H RUBRICA Dentro la notizia RUBRICA Magazine Tematico di Rainews NEWS Meteo RUBRICA America Today RUBRICA Superzap PRIMA SERATA 21.10 06.45 TGCom24 Meteo 07.22 SHOW Ieri e oggi in tv 07.45 TELEFILM Nash Bridges Super ricercato 08.40 TELEFILM Hunter L'uomo del fuoco 09.40 TELEFILM R.I.S. Roma 2 Delitti imperfetti Ti amo tanto 10.50 RUBRICA Benessere il ritratto della salute 11.30 Tg4 Meteo 12.00 TELEFILM Detective in corsia Un assassino per amico 13.00 TELEFILM La signora in giallo Una sentenza di morte 13.50 RUBRICA Il tribunale di Forum Anteprima 14.05 RUBRICA Sessione pomeridiana il tribunale di Forum 15.15 SOAP Sentieri 15.30 FILM Bernadette Con Jennifer Jones, William Eythe, Charles Bickford, Vincent Price. Regia di Henry King (Usa 1943) 17.35 TGCom Meteo 18.55 Tg4 Meteo 19.35 SOAP Tempesta d'amore 20.30 TELEFILM Walker Texas Ranger RUBRICA VIAGGIO A… “Viaggio a...”, il programma che racconta storie di persone che hanno vissuto esperienze straordinarie, inspiegabili con le sole forze della natura, torna su Retequattro con sei nuovi appuntamenti in prima serata. Dai miracoli propriamente detti ad eventi prodigiosi sino alle testimonianze di chi ha dovuto affrontare situazioni difficilissime e grandi prove della vita, tutte le vicende hanno in comune una sola cosa: una forza straordinaria, un'energia che appare sovrannaturale, che colpisce e sorprende anche chi non è credente. La novità è la presenza di Paolo Brosio che accompagna i telespettatori in un percorso tra fede e ragione. 00.10 RUBRICA I bellissimi di Rete 4 00.15 FILM L'amico del cuore Con Vincenzo Salemme, Eva Herzigova, Carlo Buccirosso, Maurizio Casagrande Regia di Vincenzo Salemme 01.45 Tg4 Night News Meteo 02.25 FILM La partita Attori Matthew Modine, Faye Dunaway, Jennifer Beals, Ian Bannen, Feodor Chialiapin. Regia di Carlo Vanzina (ITA 1988) 04.05 Mediashopping 04.22 FILM Desiderando Giulia 05.30 SHOW Peste e corna e goccie di storia 05.35 QUIZ Zig Zag PRIMA SERATA 21.10 06.00 Prima pagina 07.55 NEWS Traffico 07.57 NEWS Meteo 5 07.58 NEWS Borse e monete 08.00 Tg5 Mattina 08.40 NEWS La telefonata di Belpietro 08.50 SHOW Mattino cinque con Federica Panicucci e Paolo Del Debbio 10.05 REALITY Grande Fratello 10.10 Tg5 Ore 10 10.15 SHOW Mattino cinque 11.00 RUBRICA Forum con Rita Dalla Chiesa 13.00 Tg5 13.39 NEWS Meteo 5 13.41 SOAP Beautiful 14.10 SOAP Centovetrine 14.45 TALK SHOW Uomini e donne 16.15 TALENT SHOW Amici con Maria De Filippi 16.55 NEWS Pomeriggio cinque 18.05 Tg5 minuti 18.10 NEWS Pomeriggio cinque 18.50 GIOCO The Money Drop con Gerry Scotti 19.44 Tg5 Anticipazione 19.45 GIOCO The Money Drop 20.00 Tg5 20.30 NEWS Meteo 5 20.35 SHOW Striscia la notizia La voce della contingenza FILM TV SEI PASSI NEL GIALLO PRESAGI (Italia, 2010) di Lamberto Bava, con Craig Bierko, Andrea Osvart ed Eliana Miglio. “Sei passi nel giallo” è un ciclo di 6 film per la tv in onda in prima serata su Canale 5. “Presagi” è il titolo del film in onda questa sera. “Sei passi nel giallo” annovera registi del calibro di Lamberto Bava (figlio di Mario Bava, cineasta di riferimento per Scorsese, Tarantino, Lynch, Burton...) ed Edoardo Margheriti, che negli anni '70 sono diventati delle icone del cinema di genere thriller e noir. Tra gli attori chiamati a intepretare i 6 film, Daniele Pecci, Adriano Giannini, Nicolas Vaporidis, Ana Caterina Morariu, Giorgia Surina e Andrea Osvart. 22.05 TGCom Meteo 5 23.40 NEWS Matrix con Alessio Vinci 01.30 Tg5 Notte 01.59 Meteo 5 02.00 SHOW Striscia la notizia La Voce della contingenza con Ezio Greggio e Michelle Hunziker (Replica) 02.41 TELEVENDITA Mediashopping 02.55 TALK SHOW Uomini e donne con Maria De Filippi (Replica) 04.20 TALENT SHOW Amici 05.02 REALITY Grande Fratello 05.15 Tg5 notte (Replica) 05.44 NEWS Meteo 5 notte 05.45 TELEVENDITA Mediashopping PRIMA SERATA 21.10 06.10 TELEFILM Ned Scuola di sopravvivenza 06.50 CARTONI ANIMATI Draghi e draghetti 07.00 I puffi 07.30 Scooby Doo 08.00 Alla ricerca della Valle Incantata 08.30 Picchiarello 08.35 Ugo Lupo 08.40 TELEFILM Settimo cielo La pistola di Jonny Pillole miracolose 10.35 TELEFILM Everwood Un futuro da scoprire Soci alla pari 12.25 Studio Aperto Meteo 12.45 RUBRICA Cotto e mangiato 13.00 Studio Sport 13.40 CARTONI ANIMATI 15.30 SITCOM Camera Cafè Ristretto 15.40 SITCOM Camera Cafè 16.15 TELEFILM The Middle La festa della mamma 2 Il ballo studentesco 16.40 SITCOM La vita secondo Jim Ilgrandegesto 17.45 QUIZ Trasformat 18.30 Studio Aperto Meteo 19.00 Studio Sport 19.20 SITCOM Tutto in famiglia 19.50 CARTONI I Simpson 20.20 TELEFILM C.S.I. RUBRICA WILD – OLTRENATURA Nuovo appuntamento questa sera con “Wild – Oltrenatura”, il programma condotto da Fiammetta Cicogna, che affronterà missioni di sopravvivenza negli ambienti naturali più difficili ed estremi. Dal ghiacciaio al deserto, dal bosco alle rapide, Fiammetta metterà a dura prova il suo spirito di adattamento, seguendo i consigli e adoperando gli strumenti forniti dalla guida Roberto Bruzzone. Ce la farà ad orientarsi, lanciarsi da una cascata? O ad accendere un fuoco? In questa quinta edizione del programma non mancheranno storie incredibili provenienti da tutto il mondo, immagini spettacolari che ritraggono l'anima più inesplorata della natura. 00.30 TELEFILM Romanzo criminale 01.30 TGCom Meteo 02.25 Studio Aperto La Giornata 02.40 TELEFILM The Shield Cadavere con cadavere 03.20 TELEFILM Prison Break Il volo della libertà 04.05 TELEVENDITA Mediashopping 04.20 FILM Maya Con Peter Phelps, Mariella Valentini, William Berger, Cyrus Elias Regia di Marcello Avallone 05.50 TELEVENDITA Mediashopping 06.05 TELEFILM Ned Scuola di sopravvivenza PRIMA SERATA 21.10 06.00 Tg La7 meteo oroscopo traffico 06.55 RUBRICA Movie Flash 07.00 ATTUALITÀ Omnibus Programma di informazione e approfondimento 07.30 Tg La7 07.50 ATTUALITÀ Omnibus 09.45 RUBRICA Coffee Break con Tiziana Panella 11.10 RUBRICA L'aria che tira con Myrta Merlino 12.30 RUBRICA I menù di Benedetta con Benedetta Parodi 13.30 Tg La7 14.05 FILM Against the rope Regia di Charles Dutton con Meg Ryan, Omar Epps, Charles S. Dutton, Tony Shalhoub 16.15 DOCUMENTARIO Atlantide Storie di uomini e mondi con Greta Mauro 17.25 RUBRICA Movie Flash 17.30 TELEFILM L'Ispettore Barnaby 19.20 SHOW G' Day con Geppi Cucciari 20.00 Tg La7 20.30 ATTUALITA' Otto e Mezzo ATTUALITA' GLI INTOCCABILI Gli angoli bui del potere e gli intrecci tra politica, economia, finanza e malaffare. I retroscena e i lati oscuri della verità. I personaggi senza volto, le loro voci, le parole non dette, le frasi mai scritte. I documenti nascosti e mai visti, i testimoni diretti: stasera alle 21.10 Gianluigi Nuzzi conduce “Gli Intoccabili”, il programma di La7 che indaga in profondità su vicende italiane e internazionali del passato prossimo e del presente immediato, scelte per quello che non hanno ancora detto. Al centro della puntata focus sul finanziamento ai partiti e i rimborsi elettorali: a quanto ammontano? A chi vanno? Come si disperdono? 23.15 FILM L'amore che non muore Regia di Patrice Leconte con Juliette Binoche, Daniel Auteuil, Michel Duchaussoy, (Francia, 2000) 01.30 Tg La7 01.35 Tg La7 Sport 01.40 RUBRICA (Ah) i Piroso con Antonello Piroso 02.40 SHOW G' Day con Geppi Cucciari 03.15 ATTUALITA' Otto e Mezzo 03.55 ATTUALITÀ Omnibus Programma di informazione e approfondimento (Replica) 05.15 RUBRICA Coffee Break con Tiziana Panella 21.05 TELE NORBA 7 07.30 Tg Norba 24 08.00 Tg Norba 24 Sud 08.30 Tg Norba 24 Rassegna Stampa 13.00 Tg Norba 24 13.15 Tg Norba 24 Prima 13.30 Tg Norba 24 Sud 14.00 Tg Norba 24 14.30 TELENOVELA Esmeralda 15.30 TELENOVELA Pantanal 18.00 Cartoni Animati 19.00 Tg Norba 24 Sud 19.30 Tg Norba 24 20.00 Tg Norba 24 Sport 20.15 Tg Parlamento 20.30 Meridiana 20.45 SITCOM Mudu' 4 21.10 FILM La moglie in bianco l'amante al pepe 23.00 Tg Norba Notte 23.15 SITCOM Mudu' 4 23.45 FILM Sfida White Buffalo 01.45 Programmazione Notturna ANTENNA SUD 05.30 RUBRICA I Fatti in Prima Pagina 07.25 NEWS Antenna Mattina 08.15 NEWS CnrTv News 12.30 TELENOVELA Manuela 13.25 NEWS Antenna Pomeriggio 14.45 RUBRICA Pronto dottore 15.15 SITCOM E.R. Medici al capolinea 15.45 NEWS CnrTv News 15.50 TELEVENDITA Teleshopping 19.45 NEWS CnrTv News 19.50 Le Battagliere 20.15 Antenna Sera 21.15 FILM Women 23.05 Antenna Notizie 23.10 CNRTV News 23.15 Dietro le Quinte 23.30 Babylon Tv 23.45 CNRTV News TELE NORBA 8 05.15 Tgnorba 24 07.00 Film 08.30 Shopping In Tv 12.45 Sitcom 13.15 TELENOVELA Esmeralda 14.00 SITCOM Mudu' 4 14.30 Tg Norba 24 15.00 Tg Norba 24 Prima 15.15 Tg Norba 24 Flash 15.30 Shopping In Tv 18.00 Tgnorba 24 19.00 Cartoni Animati 20.30 Tgnorba 24 21.05 TELEFILM Soko Wien 22.50 Doctor 23.05 FILM Corleone Programmi Non Stop SKY CINEMA 1 06.40 SPECIALE Oscar Nomination 2012 07.00 FILM Un marito di troppo 08.35 FILM The Tourist 10.20 FILM Sotto il vestito niente L'ultima sfilata 12.00 FILM Il Grinta 13.50 FILM Se sei cosi' ti dico si 15.35 FILM La vita facile 17.25 FILM Flightplan Mistero in volo 19.10 FILM Il buongiorno del mattino 21.00 Sky Cine News Aspettando gli Oscar 21.15 FILM Nessuno mi puo' giudicare con Paola Cortellesi, Rocco Papaleo, Raoul Bova 23.00 SERIE TV Boardwalk Empire 2 Ep. 9/Ep. 10 00.55 FILM Sanctum con Richard Roxburgh, Alice Parkinson 02.45 FILM Vento di primavera 04.50 FILM Le avventure di Sammy TELEREGIONE 06.00 Tg Nuovo Giorno /Tr Sport 07.00 Tg Nuovo Giorno 07.25 Oroscopo 07.30 Buongiorno Regione 08.30 Tr Shopping 11.00 Buongiorno Regione 12.00 Cartoni animati 13.00 Girovagando 13.30 Contro Corrente 14.30 Tr Notizie/Tr Sport 15.30 Girovagando 16.00 Tr Shopping 17.00 Tg Flash 17.15 Tr Shopping 18.30 Cartoni animati 19.30 Tr Notizie/Tr Sport 20.15 Contro Corrente 21.30 FILM Totò Signori si nasce 23.00 Tr Notizie/Tr Sport 23.45 Girovagando 00.00 Contro Corrente 00.30 Tr Notizie/Tr Sport 01.45 Contro Corrente 02.45 Buongiorno Regione SKY SPORT 1 09.00 CSKA Mosca Real Madrid 11.00 Napoli Chelsea 11.30 CSKA Mosca Real Madrid 12.00 Napoli Chelsea 12.30 (E' sempre) Calciomercato 13.30 Bundesliga Review 14.30 Serie A Remix Ep. 24 15.00 Fan Club Milan 15.30 FanClubRoma 16.00 Fan Club Inter 16.30 FanClubLazio 17.00 Fan Club Napoli 17.30 Fan Club Juventus 18.00 Milan Juventus History Remix 18.30 Goal Deejay 19.00 Citta' dei Campioni Milano/S. Pietroburgo 19.15 Citta' dei Campioni Marsiglia/Basilea 19.30 Champions League Prepartita (diretta) 20.45 Marsiglia Inter (diretta) 22.45 Champions League Postpartita (diretta) 23.30 (E' sempre) Calciomercato (diretta) 00.30 Highlights Champions League
Mercoledì 22 febbraio 2012 15CRONACHE ITALIANE Falsi permessi nel giro dei kebab Smantellata rete legata agli Hezbollah turchi: si finanziavano con la risto ra z i o n e TERRORISMO ISLAMICO MAXIINCHIESTA DA TERNI SEI ARRESTATI Almeno una cinquantina i clandestini introdotti finora in Italia dall'organizzazione per delinquere che vuole la Sharia GIOCO DI FINZIONE Avevano regolarizzato la loro posizione, ottenendo fraudolentemente il riconoscimento di rifugiati politici C AT T U R A Un momento dell'operazione «Aladin» l TERNI. Favoriva l'ingresso in Italia di clandestini curdi da sfruttare nel circuito dei kebab (una cinquantina in casi accertati) la presunta organizzazione guidata da turchi (della stessa etnia), sei arrestati, smantellata dalla digos di Terni e dal servizio centrale antiterrorismo della polizia di prevenzione. Individuata quella che è considerata una ramificata associazione per delinquere, con base operativa nella città umbra. I sei turchi, ritenuti al vertice, sono risultati riconducibili alla «Hezbollah turca» organizzazione di credo islamico sunnita, nata con l'obiettivo di creare uno «stato retto dalla Sharia sul territorio della Repubblica Turca». Secondo gli investigatori l'intera filiera del kebab, dalla lavorazione delle carni fino alla vendita al minuto, si è dimostrata funzionale alla raccolta di denaro. Una sorta di salvadanaio periodicamente svuotato dai vertici del gruppo per sostenere la causa curda in Turchia. A carico dei sei arrestati sono emersi precedenti per terrorismo (ma la polizia ha sottolineato ieri che non progettavano alcuna attività di questo tipo in Italia), armi, droga e immigrazione. Gestivano in diverse regioni la vendita di kebab (un sistema economico «di tipo monopolistico» è stato definito) ed avevano regolarizzato la loro posizione, ottenendo fraudolentemente il riconoscimento di rifugiati politici. Proprio attraverso la prospettiva della regolarizzazione, mediante l'abu s o dell'asilo politico, l'organizzazio ne – è emerso dall'indagine – fa voriva l'ingresso dei curdi ricorrendo a trafficanti di esseri umani (navi e tir), passaporti di servizio, visti di breve durata, sostituzione di persona e matrimoni simulati. I turchi giunti in Italia, alcuni poi destinati ad altri Paesi, ottenevano dall'organizzazione vitto, alloggio e occupazione. Lo stesso gruppo – ritiene la polizia li avviava poi alla procedura per il riconoscimento dell'asilo, predisponendo le dichiarazioni tipo da rendere, accompagnate da documentazione contraffatta (tessere di partiti politici, mandati di cattura, certificati medici attestanti esiti inesistenti di ferite da tortura). Il più delle volte è stato accertato che i cittadini turchi dichiaravano falsamente l'appartenenza a partiti politici organici al Pkk, per ottenere più facilmente il riconoscimento dell'asilo politico che ha consentito ai curdi anche di sottrarsi al rischio estradizione in Paesi dove avevano condanne per reati anche eversivi. I principali indagati – è stato riferito – si sono dimostrati ben introdotti anche in alcuni settori della pubblica amministrazione potendo contare su una fitta rete di conoscenze. Tale che aveva determinato il convincimento, espresso dai vertici dell'associa zione, secondo cui «in Italia come in Turchia è possibile avere tutto pag ando». le altre notizie GRAVE 18ENNE A VITERBO Fa avances a ragazza massacrato da minori n È stato preso a calci e pugni e lasciato inerme sul selciato: è gravemente ferito un 18enne di Civita Castellana (Viterbo) pestato da 5 o 6 minorenni travestiti per una festa che volevano punirlo per delle avances a un'amica, all'in gresso di una discoteca. I carabinieri di Civita Castellana hanno arrestato un giovane direttamente coinvolto nell'aggressione, mentre altri due sono stati rintracciati in seguito, grazie a testimoni, e denunciati a piede libero. La vittima è rimasta gravemente ferita e ne avrà per 30 giorni. MISTERO A TRAPANI Pensionato ucciso nudo e incaprettato n Un pensionato Giuseppe Bongiorno, 73 anni, è stato trovato legato e ucciso nella sua abitazione a Castellammare del Golfo (Tp). L'uomo viveva da solo ma aveva alcuni badanti. Era a terra, al lato del letto. Nudo con stretto attorno al collo una sciarpa e un cavo elettrico. Le gambe piegate: una posizione che fa pensare all'incaprettamen to. Si indaga a tutto campo, privilegiata la pista sessuale. L'UMBERTO I PRECISA «Non era in coma la donna in barella» n «Quella donna non era in stato coma. La valutazione successiva si è rivelata diversa rispetto a quella iniziale. Probabilmente c'è stato un errore di comunicazione tra i medici» ha riferito il responsabile del Dea dell'Um berto I di Roma, Claudio Modini, in merito alla donna rimasta quattro giorni in barella al Pronto Soccorso. «Non era completamente lucida e è stata trasferita dal pronto soccorso al reparto di neurologia. Era comunque vigile e in agitazione psicomotoria». Concorso N. 22 del 21/02/2012 BARI 60 7417555 C AG L I A R I 57 81 10 59 15 FIRENZE 65 60 73 47 56 G E N OVA 68 90 87 62 54 MILANO 25 68 23 20 35 NAPOLI 77 51 44 16 10 PA L E R M O 25 9202686 ROMA 39 48 27 76 17 TO R I N O 74 8514316 VENEZIA 19 26 62 27 90 NAZIONALE 59 18 5 4 81 07 08 09 10 19 25 26 39 41 48 51 57 60 65 68 73 74 77 81 90 28 29 30 39 75 87 Numero Jolly: 65 Nessun 6: All'unico 5+1: 497.630,89 A Ai 2 5: 186.611,59 A Ai 740 4: 508,50 A Ai 33.030 3: 22,69 A Numero Superstar: 16 Nessun “5 P“ Ai 4 “4 stella“ 50.850,00 A Ai 172 ”3 stella” 2.269,00 A Ai 2.892 ”2 stella” 100,00 A Ai 20.302 ”1 stella” 10,00 A Ai 47.265 ”0 stella” 5,00 A Jackpot prossimo concorso 66.300.000,00 A Estrazione del 21/02/2012 L'operazione ha interessato oltre alla digos di Terni, diretta da Moreno Fernandez, quelle di Roma, L'Aquila, Modena, Milano, Trieste, Como, Venezia, Latina e Vi t e r b o. Finita in carcere anche una romana di 46 anni ritenuta responsabile di avere consentito fraudolentemente e per fini di lucro il rilascio agli stranieri di abilitazioni per la conduzione di esercizi pubblici. Due ucraine sono invece finite ai domiciliari a Terni e Milano per concorso nel favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. A carico di tutti sono state eseguite ordinanze di custodia disposte dal gip di Terni su richiesta del pm Elisabetta Massini. Indagate a piede libero altre 30 persone per vari reati.
Mercoledì 22 febbraio 2012 33S P O RT Taranto, clima sereno Rizzi: «È da mesi che penso alla sfida contro la Ternana» I M PA Z I E N T E Federico Rizzi, esterno mancino del Taranto [foto Todaro] PRIMA DIVISIONE I ROSSOBLÙ JONICI SONO IN RITIRO A POMEZIA, SABATO SI GIOCHERÀ LA PARTITISSIMA trianglert TEST OGGI A CATANZARO L'OCCASIONE PER VEDERE ALL'OPERA GLI ULTIMI ARRIVATI IN CASA ROSSONERA trianglert FOGGIA Botticella torna a Catanzaro da ex Foggia, c'è Stringara che non molla la Coppa FILIPPO SANTIGLIANO l FOGGIA. Prove generali per la ripresa del campionato dopo lo «choc» per le dichiarazioni del patron Casillo intenzionato a cedere la società se non ci saranno aiuti da parte dell'i m p re n d i t o r i a locale. Una posizione che, tuttavia, la squadra sta cercando di metabolizzare concentrandosi appunto sul finale di campionato (undici gare da disputare). La squadra di Stringara è impegnata oggi a Catanzaro per il terzo turno del girone all'italiana della Coppa Italia. Partita decisiva per essere ammessi alla semifinale. Al Foggia, in vantaggio grazie alla differenza reti, potrebbe bastare anche un pareggio. «Non andiamo a Catanzaro per fare un allenamento. La squadra ci tiene a proseguire l'esperienza in Coppa Italia. Dobbiamo stare tuttavia attenti perché incontriamo una formazione di seconda divisione in grande salute e che veleggia verso la promozione in prima divisione», spiega Stringara. L'allenatore del Foggia ha convocato venti giocatori. C'è qualche infortunato di troppo che viene risparmiato anche in vista della gara di campionato in programma sabato prossimo allo Zaccheria contro il Tritium. Sono rimasti a casa il difensore Lanzoni (postumi di una influenza), i centrocampisti Reali e Molina (quest'ultimo ha bisogno di un altro mese per riaggregarsi alla squadra) e l'attaccante Cruz. Convocati tutti gli altri giocatori, anche se Stringara ammette che «contro il Catanzaro giocheranno soprattutto quei giocatori che non sempre riescono a trovare spazio in squadra». Il match contro i calabresi, tuttavia, consentirà a Stringara di provare anche l'inserimento dei nuovi arrivati ed in particolare dell'attaccante brasiliano Ferreira accanto a Lanteri anche per provare soluzioni che potrebbero essere utili in campionato. Serie D I recuperi della quinta giornata Sette tra pugliesi e lucane di serie D oggi in campo per i recuperi della quinta di ritorno. Tra le gare in programma, spicca la sfida del «Fittipaldi» tra i padroni di casa del Francavilla e la vice capolista Ischia. Isolani che in caso di vittoria raggiungerebbero in testa il Martina. I sinnici di Lazic vogliono dare continuità alla vittoria di Matera. Nel Francavilla assente Pioggia (in alternativa Veron e Bocconi). Nessuna novità nel Brindisi che attende il Gaeta. A parte qualche influenzato, il tecnico Maiuri dovrebbe confermare la squadra di domenica scorsa. Trani sul campo della Turris reduce da due turni di stop e afflitta da qualche defezione. In casa di un Grottaglie in crisi (3 sconfitte consecutive e vittoria che manca da 7 turni) arriva la fuori serie Casertana. Il tecnico jonico, Enzo Pizzonia, ritrova il difensore Mastronardi (in panca), il capitano Salvestroni in mezzo al campo con spostamento di Lenzi sull'esterno, e del fluidificante Pinto: «Ma la differenza tecnica tra noi e i campani riconosce Pizzonia è tanta. Potremmo risentire delle tre partite in una settimana». Casertana che dopo l'avvento di mister Ferraro arriva da cinque vittorie ed altrettanti pareggi. Il successo sul Virtus Casarano (oggi ospita Sarnese) ha messo fine, invece, alla serie positiva dei salentini imbattuti da sette giornate. In fondo alla classifica, gara della disperazione per i lucani dell'Angelo Cristofaro nella sfida salvezza contro la Viribus. [Pierpaolo Paterno] COSI' OGGI (recupero quinta ritorno, ore 14.30): CasaranoSarnese, FrancavillaIschia, Real NoceraIrsinese, BrindisiGaeta, TurrisTrani, CritosfaroViribus, GrottaglieCasertana. CLASSIFICA: Martina 48; Ischia 45; Sarnese 42; Casertana, Campania 40; Francavilla 39; Nardò 38; Turris 36; Brindisi 32; Casarano, Trani 29; Internapoli 27; Irsinese, Grottaglie 18; Nocaera 17; Gaeta 16; Viribus Un. 14; A. Crostafaro 11. Andria, arriva la Carrarese Fusiello manda tutti in ritiro La Mantia si candida per un posto da titolare DOPO PRATO ECCO UN'ALTRA TOSCANA trianglert l ANDRIA. Da una toscana, all'altra. La sconfitta contro il Prato è difficile da assorbire, ma l'An dria ha il dovere di farlo in fretta. Per riuscirci e ritrovare la necessaria concentrazione dopo la battuta d'arresto in Toscana, intanto, il presidente Riccardo Fusiello ha deciso di mandare i suoi in ritiro. Ed è nella località abruzzese di San Salvo (in provincia di Chieti) che gli azzurri prepareranno il delicato confronto casalingo di sabato pomeriggio contro la Carrarese. Un match, inutile nasconderlo, destinato ad assumere u n'importanza notevole nel cammino verso la salvezza diretta. ESORDIO CON GOL Dal punto di vista personale, quello di Prato è stato un debutto positivo per il centravanti Andrea La Mantia. Gettato nella mischia dal tecnico Vincenzo Cosco in avvio di ripresa, ha subito rotto il ghiaccio in termini realizzativi nella sua “pri ma assoluta” con la maglia dell'Andria. “Purtroppo – ha sottolineato l'ex attaccante del Frosinone – la rete non è bastata per portare a casa un risultato positivo. Ci dispiace aver lasciato l'in tera posta in palio ad una nostra diretta concorrente. Ora però dobbiamo pensare già alla gara con la Carrarese. Vogliamo arrivarci bene e soprattutto ci teniamo a regalare una gioia ai nostri tifosi”. VERSO LA CARRARESE Gol a parte, La Mantia si è messo parecchio in evidenza nel corso della ripresa contro il Prato. Ed ora si candida per un posto da titolare contro la Carrarese. “Mi impegno per ritagliarmi uno spazio importante – ha concluso La Mantia – e contribuire alla salvezza dell'An dria. Sono a disposizione del mister”. Salterà la sfida del “De gli U l iv i ”, intanto, lo squalificato Marongiu, possibile anche il forfait per problemi muscolari di Gambino. Hanno ripreso a lavorare con il gruppo, invece, i difensori Zaffagnini e De Giorgi. Mario Borraccino A UN BIVIO LA STAGIONE ENTRA NEL VIVO, BISOGNA FARSI TROVARE PRONTI trianglert Barletta, devi insistere Ma preoccupa il deferimento di Tatò. Come andrà a finire? l B A R L E T TA . Barletta al lavoro in vista della prossima gara in programma sabato prossimo alle 14,30 allo stadio «Druso» di Bolzano contro il Sud Tirol. Mister Di Costanzo spera di avere tutti gli elementi dell'organico a disposizione. Sotto osservazione Sicignano, Pisani, Infantino e Di Gennaro. A Bolzano sicuramente ci sarà Fabio Mazzeo, capocannoniere dei biancorossi con dieci reti. Che torna sul precedente match col Bassano: «Il mio rammarico è quello di non aver realizzato almeno uno dei due pali colpiti. Non tanto per una mia soddisfazione personale, ma per avere poi la possibilità di giocare il prosieguo della gara con più tranquillità. Nelle ultime due gare abbiamo ottenuto quattro punti che ci hanno collocato in una posizione di classifica interessante». Da sabato si torna in campo: «Ora conclude Mazzeo il campionato entra nel vivo e dobbiamo farci trovare pronti perchè in questo momento del torneo i punti sono davvero pesanti. Sabato ci aspetta una gara difficile, affrontiamo una squadra giovane, che vincendo contro di noi ci raggiungerebbe in classifica, ma ritengo che in questo momento e fino al termine del campionato saranno tutte gare molto delicate. Siamo pronti per giocarci tutto». Intanto, a margine delle vicende agonistiche, c'è la questione del deferimento della Procura federale del presidente del Barletta, Roberto Tatò, il vice nonché la società per responsabilità diretta per violazione dell'art. 6 del Codice di Giustizia Sportiva. A proposito interviene Angelo Cascella, esperto in diritto sportivo e giudice del Tribunale arbitrale sportivo di Losanna: «Quando un soggetto entra a far parte dell'ordinamento sportivo, si impegna al rispetto delle norme vigenti. Scommettere lecitamente su una partita è consentito ad un qualsiasi cittadino ma non è permesso ai soggetti tesserati». Secondo Cascella: «La violazione di tale divieto, ove accertata, determina sanzioni, dall'inibizione o squalifica non inferiore ai 18 mesi a carico dei tesserati mentre, nel caso della società, le sanzioni variano in base alla gravità del fatto, possono portare ad una penalizzazione di uno o più punti in classifica, qualora fosse inefficace nella stagione in corso potrebbe essere fatta scontare nella stagione sportiva seguente, o addirittura alla retrocessione all'ultimo posto in classifica, con passaggio in categoria inferiore, o all'esclusione dal campionato di appartenenza. La collaborazione degli incolpati può portare portare ad una riduzione della sanzione, a sanzioni equitative o alternative. Tuttavia, la specialità del diritto sportivo lo rende differente dagli altri tipi di diritto per quel che concerne l'onere della prova». «Personalmente conclude Cascella sono convinto che nel caso in oggetto, vi sia stata una mera leggerezza, una semplice svista di chi potrebbe aver agito in totale buona fede senza la consapevolezza di violare alcuna norma». Michele Piazzolla ALFREDO GHIONNA l TA R A N TO. Si respira finalmente aria tranquilla. Merce rara, di questi tempi, in casa Taranto. La scelta di partire in ritiro ed isolarsi dal trambusto della città è stata probabilmente la decisione migliore in vista della partitissima del “L i b e r at i ” in programma sabato pomeriggio. Se dovesse vincere il Taranto, il discorso primo posto sarebbe da considerarsi ancora aperto, nonostante l'accavallarsi di penalizzazioni presenti e future per i rossoblù. Se, invece, saranno le fere ad aggiudicarsi l'intera posta, vorrà dire che ai ragazzi di Dionigi non rimarrà che preservare un prezioso secondo posto che consentirà di affrontare la lotteria dei playoff (il più delle volte rivelatasi amara per i tarantini) partendo da una posizione privilegiata nella griglia iniz i a l e. E' questo lo spirito battagliero di una squadra che a Terni vorrà giocarsi tutte le carte ancora a disposizione, come ha anche sottolineato l'esterno sinistro del centrocampo rossoblù Federico Rizzi, pedina inamovibile dello scacchiere tattico di Dionigi, bloccato, però, ieri dalla gastroenterite. Rizzi, per voi è giunto finalmente il grande momento. Attendete questo match praticamente da un intero girone. «Vero. La voglia di rifarci è grande, se ripensiamo all'esito della partita dell'an data. C'è attesa e voglia di far bene, dopotutto si affronteranno le due squadre più forti del girone». Anche se l'attuale distacco in graduatoria, figlio anche delle penalizzazioni subite, potrebbe aver tolto un po' di appeal a questa sfida. «Non sono d'accordo, perché non considero chiuso definitivamente per noi il discorso primo posto. Abbiamo dentro notevoli motivazioni e non saranno certo delle penalizzazioni a scalfire la nostra voglia di far bene. In questa stagione ne abbiamo passate e ne stiamo passando di cotte e di crude, ma l'unica certezza che abbiamo è quella che sino a quando ne avremo la possibilità lotteremo per ottenere il massimo. Se poi l'obiettivo sarà raggiunto per via diretta o tramite i playoff poco importa, l'importante è centrarlo». Per lei, tra l'altro, sarebbe un doppio successo, considerando la turbolenta estate passata sempre con la valigia pronta. «Già, per quanto mi riguarda questa, comunque vada sarà una stagione che non dimenticherò. Aver convinto il mister a trattenermi, essermi guadagnato il posto, e contribuire alla realizzazione di risultati lusinghieri è un notevole motivo d'orgo glio. Ci vorrebbe un bel lieto fine per raccontare una splendida storia». Per farlo, però, bisognerà prima passare dal “Liber ati”. «Già immagino lo stadio strapieno e l'at mosfera che si respirerà. Sarà uno stimolo in più giocare davanti ad una platea così va s t a » . Che partita sarà? «A loro andrebbe bene tutto sommato anche un pareggio, pertanto non mi attendo una Ternana arrembante. Noi dovremo essere attenti a non subire gol. Una volta in svantaggio sarebbe problematico re c u p e r a re » . Se Dionigi, come sembra, dovesse adottare il 352, al posto del collaudato 343, cosa cambierà per voi esterni? «Poco. Probabilmente saremo soltanto un po' più prudenti».
Mercoledì 22 febbraio 2012 9POLITICA IL CAPO DELLO STATO LAVORO E PROTESTE UNA REGIONE IN DIFFICOLTÀ Il capo dello Stato riconosce che «la situazione» economica «è drammatica» nell'isola, soprattutto per «il riflesso» sull'occupazione Napolitano: le ideologie non servono contro la crisi Il presidente di nuovo contestato in Sardegna replica: «Grida futili» P R OT E S TA Un piccolo gruppo di contestatori all'arrivo del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Sassari . LEGGE ELETTORALE IL VICEPRESIDENTE NAZIONALE DELL'API VEDE UN CLIMA UTILE PER RIFORMARE IL SISTEMA DI VOTO. LE NOVITÀ COSTITUZIONALI Pisicchio: sbarramento al 4 o 5% «Andiamo verso il modello tedesco. Ma le preferenze sono meglio delle primarie» I predecessori Omaggio alle tombe di Segni e Cossiga Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella tarda mattinata di ieri si è recato nel cimitero di Sassari per un omaggio alle tombe degli ex presidenti della Repubblica, Francesco Cossiga e Antonio Segni. Napolitano è stato accompagnato nella visita dai presidenti della Regione, Ugo Cappellacci, e del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, dal sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, e dai parlamentari Mario Segni (figlio di Antonio), Beppe Pisanu e Arturo Parisi. lSASSARI. La crisi economica non si batte con le «ideologie» o le proteste, con «grida più o meno futili», ma con un serio programma di «sviluppo e rilancio». E in questo contesto il presidente della Repubblica può anche «alzare la voce» per invitare Governo e Parlamento ad intervenire ma non può «travalicare i poteri non esecutivi ma di garanzia» che la Costituzione gli assegna. La visita di Giorgio Napolitano in Sardegna è stata difficile, forse più di quanto lo stesso presidente potesse immaginare, anche per quelle proteste a Cagliari e Sassari da parte di qualche centinaia di contestatori. Ma il capo dello Stato preferisce guardare avanti, invitando governo e Parlamento ad avviare il rilancio, rivendicando con l'orgoglio il nuovo «ruolo dell'Italia» che finalmente fa sentire «la sua voce» in Europa. E rimarcando il suo compito di «garante» anche rispetto alle richieste di intervento e di aiuto che provengono da tutti i settori del paese, in questa delicata fase che stanno attraversando l'Italia e l'U e. I dati della crisi sarda sono duri. Lo stesso capo dello Stato riconosce che «la situazione» economica «è drammatica» nell'isola, soprattutto per «il riflesso» sull'occupazione. Così avviene che le proteste degli allevatori e dei lavoratori delle tante aziende in crisi finiscono per rinsaldarsi con le mai sopite istanze separatiste dell'iso la. Proteste «legittime – ammoni sce – purchè non si sconfini nell'il legalità e nella violenza». Il presidente della Repubblica si trova ad essere il bersaglio di un malcontento rivolto in realtà al governo: la contestazione negli slogan e nei cartelli esposti, infatti, accomuna l'esecutivo e Nap o l i t a n o. Si tratta però di «grida più o meno futili» se rapportate alle «preoccupazioni dei lavoratori sardi» e delle forze sociali. Rappresentanti del mondo produttivo e agricolo che il capo dello Stato ha fortemente voluto incontrare. Per battere la crisi – spiega – s e r vo n o progetti seri. A tal proposito Napolitano torna a sottolineare che non ci si deve concentrare soltanto sulle politiche di «risanamento del debito pubblico» e «consolidamento fiscale». Si deve investire nello sviluppo. E sottolinea che proprio l'Italia sta «facendo sentire la sua voce»: «C'è più volontà di quanto non risultasse fino a poco tempo fa nel mettere l'accento su politiche di crescita per l'Europa – r i m a rc a – E questo è il risultato dall'ini QUIRINALE Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ziativa di dodici Capi di Governo che hanno sottoscritto un documento stimolante tra i quali c'è il presidente del Consiglio italiano». «L'Italia sta recuperando fiducia e credito sul piano europeo», riacquistando «un ruolo» e «introducendo elementi di novità in una dialettica che si sembrava ridotta a due, tra due Stati»: la Francia e la Germania. E' un messaggio di ottimismo. E c'è anche un ulteriore aspetto positivo: «L'accordo che può garantire il superamento dell'emergen za Grecia anche come forma di contagio per tutta l'Eurozona». Sono le basi per poter ripartire ma occorre – rimarca investire nello sviluppo. Soprattutto nella «formazione». Il pensiero va ai giovani: «Al di là del dire che sono il nostro futuro, la verità è che la condizione dei giovani è la spina nel fianco del nostro Paese. Dobbiamo trarne conseguenze – è il monito – anche per l'impegno pubblico a sostengo di ricerca, formazione e cultura» perchè «un Paese che non dà prospettive di occupazione alle giovani generazioni è un paese condannato» al d e cl i n o. MICHELE COZZI Pino Pisicchio, vicepresidente nazionale dell'Api: sulla legge elettorale si procede a piccoli passi, mentre sulle riforme costituzionali l'ac cordo sembra più corposo. Ma si prevede una sfasatura dei tempi. È i n ev i t a b i l e ? «C'è una anteriorità logica sulla precedenza delle riforme costituzionali rispetto a quella elettorale. A partire dalle principali: il numero dei parlamentari e la differenziazione dei ruoli di Camera e Senato. Dalla risposta a queste questioni discende la legge elettorale». Ci sono settori del Pd, mi riferisco a Parisi, che parlano di rischio di inciucio. Che dice? «A Parisi e a tutti i vedovi del referendum dico che abbiamo registrato l'istanza di un numero cospicuo di cittadini che volevamo cambiare la legge elettorale. Poi, la Corte Costituzionale non ha ritenuto ammissibile il quesito e abbiamo tutti ritenuto di dover fare la riforma elettorale, ma non è detto che debba essere come la vuole Parisi». Si parla di maggiori poteri del premier, della differenziazione dei ruoli delle due Camere, del taglio del numero dei parlamentari. Che tipo di impianto sta vendendo fuori? «Noi lavoriamo all'interno della manutenzione di un sistema costituzionale che già c'è, non stiamo facendo la rivoluzione perché, se fosse così, ci vorrebbe l'indizione di un'assemblea costituente. All'interno delle intese possibili c'è la constatazione che le Camere simmetriche non hanno più senso. Occorre pensare un percorso che permetta di approvare leggi o alla Camera o al Senato, secondo un accordo della conferenza dei capigruppo. La sfiducia costruttiva è una novità così come la valorizzazione del ruolo del premer dentro uno schema che non è presidenzialistico. Poiché il potere dello scioglimento delle Camere resta del presidente della Repubblica». Il taglio di 200 parlamentari è stato giudicato un po' avaro. Che dice? «Quando mio padre, Natale Pisicchio, entrò in Parlamento, nel 1968, la popolazione non arrivava a 40 milioni e la rappresentanza era quella di oggi. Adesso siamo 60 milioni e la rappresentanza è sempre quella. Sono troppi? Possiamo anche dirlo, ma sarebbe bene fare il confronto con altri paesi europei. La questione è che in passato la qualità dei parlamentari era tale che nessuno si sarebbe sognato di metterne in discussione il numero. Quella classe parlamentare veniva scelta dal basso e non dai capi. Vogliamo ridurre la rappresentanza? Facciamolo pure. A partire per esempio dai deputati e senatori eletti nelle province d'o l t re m a re » . Il rischio è la frammentazione. C'è chi propone lo sbarramento del 5%. Che ne dice? «Credo che 45% sia una soglia accettabile. Stiamo discutendo anche del diritto di podio, di bandiera, per le formazioni minori. La correzione del proporzionalismo avviene sia con lo sbarramento sia con una piccolo premio di ma g gioranza. Si va in direzione del modello tedesco? «Fino adesso sì, e neanche troppo rivisto». Quindi, metà eletti con i collegi e metà con la lista bloccata? «Per il momento si parte da questa base: metà eletti con i collegi unonominali e metà col proporzionali, ma non si è entrati nel merito». Le preferenze sembrano ormai al di fuori del dibattito. E' d'a c c o rd o ? «Su questo tema sono l'ultimo dei moicani. Per me il voto di preferenza è molto meglio delle primarie. Tra l'altro esso va dato con il voto plurimo, in attuazione dell'art. 51 della Costituzione». Se ne mettono in evidenza soprattutto gli aspetti negativi. «A volte ho l'impressione che non goda di buona fama perché molti sanno che se si dovessero misurare con il voto di preferenza non avrebbero nemmeno il voto della moglie». Se si rinsalda l'alleanza PdlLega rischia di saltare tutto? «Non credo. Ormai il meccanismo del sistema tedesco è stato innestato. Il problema che abbiamo dinanzi. Nel dopoguerra nessuno voleva dare un vantaggi all'avversario, e si scelse il proporzionale. Oggi stiamo nella stessa situazione: tutti fanno esercizi virtuosi per non dare vantaggi ad altri. Si chiude entro la fine della legislatur a? «Questa volta ci scommetterei». API Pino Pisicchio, vicepresidente nazionale di Alleanza per l'Italia IL CASO SERVIZIO DI ANNOZERO La Rai impugna la condanna a risarcire 5 milioni alla Fiat lROMA.La Rai impugnerà la sentenza con cui il tribunale civile di Torino ha condannato la tv pubblica, insieme al giornalista Corrado Formigli, a risarcire con 5 milioni di euro Fiat Group Automobiles (1,750 milioni per il danno patrimoniale, 3,250 per quello non patrimoniale, cui vanno aggiunti 2 milioni per la pubblicazione della decisione sulla stampa) per il servizio sull'Alfa Mito trasmesso il 2 dicembre 2010 da Annozero. Lo annuncia l'azienda, spiegando che «ogni commento sarà articolato nell'atto di impugnazione in corso di predisposizione». Si fa sentire anche Formigli, che parla di «sentenza devastante» e di un ingiusto ammontare della pena: «come è pensabile – si chiede il giornalista, nel frattempo passato a La7 dove conduce Piazzapulita – che un giornalista possa essere gravato da una somma del genere?». «Mi preoccupano anche le ripercussioni che questa sentenza può avere su chi fa questo mestiere», sottolinea Formigli, convinto di aver realizzato «un servizio di 50 secondi con un linguaggio assolutamente civile e rispettoso». Formigli ricorda di essere «stato condannato in solido con Rai a pagare 5 milioni e 250 mila euro di danni morali, non patrimoniali. Con il giornalista si schiera la Fnsi
Mercoledì 22 febbraio 201224 Quotidiano fondato nel 1887 Direttore responsabile: GIUSEPPE DE TOMASO Direttore: CARLO BOLLINO S.p.A. 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E però, se vogliamo, sarebbe immediata e automatica la risposta obiettiva a siffatta domanda: «In realtà, niente di niente». Tale situazione di dare e avere, emerge, beninteso, al netto del tuo autentico ruolo, della celebrata ed eccezionale carriera di cantante e artista della musica, un concetto d'indiscussa, sublime qualità, radicato, immutabile e incanc e l l ab i l e. La storia dei successi, dei brani pregevoli creati nell'arco di mezzo secolo e passa, parla da sola e varrà, senza alcun dubbio, anche per le generazioni a venire. Dunque, Celentano, qui calza a pennello, sei Dio, o quasi, di versi, note e brani. Hai dato, specialmente, addosso alla stampa cattolica, spingendoti a sostenere che le relative testate andrebbero chiuse. Di grazie, Celentano, che ne sai di giornali e di politiche editoriali? Che cosa penseresti, ad esempio, se uno che non hai mai cantato, che è addirittura stonato, dicesse a te che devi esibirti, presentare i tuoi brani, tenendo il microfono a testa in giù, al rove s c i o ? Nella seconda apparizione a Sanremo, anziché cercare di rimediare con intelligente umiltà alle precedenti, gratuite critiche, ti sei dimostrato tignoso e indispettito. Al che, bene ha fatto, una parte della platea in sala, a interromperti con rumorosi inviti a piantarla e vale poco aggrapparsi ai milioni di spettatori nelle case, allo share: la gente era davanti agli schermi per l'evento Festival in sé, non per le tue tiritere e stravaganze dialettiche. Purtroppo, la frittata è fatta e, a questo punto, l'unico auspicio ragionevole e saggio è che la lezione del tuo ennesimo, arrogante diluvio comunicativo valga almeno per il futuro. Nel frattempo, trattandosi della Rai, un'azien da pubblica che si sostiene mediante il canone versato dai cittadini e non esclusivamente con la pubblicità, non sarebbe peregrino se qualche organismo di controllo statale (ad esempio, Corte dei Conti) andasse a guardare meglio dentro i bilanci, le spese e le prebende riconosciute a taluni personaggi di spicco, non unicamente al destinatario di questa missiva aper ta. Rocco Boccadamo Lecce Quasi nessuno dei commentatori politici si e' potuto sottrarre dal gioco,in qualche modo imposto dai media,sulla natura dell'attuale Governo in carica (tecnico e/o politico). In realtà e' a tutti chiaro che dal punto di vista istituzionale e' una differenziazione che non ha senso. Il Governo e' sempre e soltanto l'espressione, nell'attuale sistema parlamentare, di una maggioranza appunto parlamentare e, pertanto, frutto di una scelta politica. La composizione dello stesso, affidata nella nostra carta costituzionale di concerto al Presidente della Repubblica, che, su proposta del Presidente del Consiglio, nomina i Ministri, non muta la natura dell'organo. Si tratta, pertanto, di una caratterizzazione anch'essa priva di effetti e la presenza di tecnici, in luogo di politici, sotto questo profilo e' del tutto priva di significato. Addirittura potrebbe ritenersi la regola aurea. Infatti negli attuali sistemi liberaldemocratici l'elettività è la regola per la formazione degli organi legislativi, la professionalità per gli organi dell'attuazione e dell'applicazione della le gge. Cio' posto per comprendere quello che sta avvenendo nella politica italiana credo che sia necessario spostare l'attenzione dal Governo al Parlamento luogo, per definizione, d'elezione della democrazia rappresentativa. Da questo angolo visuale appare fin troppo evidente la nascita di una possibile nuova prospettiva politica che, con una calzante intuizione è stata definita: il polo della buona politica. In quest'ottica il quadro potrebbe chiarirsi mettendo in luce coloro che politicamente hanno fatto la scelta di non appoggiare il Governo in carica. La Lega, l'IDV e SEL. Si tratta di schieramenti, sotto certi aspetti, tra loro politicamente omogenei sotto il profilo della natura identitaria che li caratterizza, per la natura carismatica dei loro leader di riferimento, per una caratterizzazione particolaristica della loro offerta politica. Si tr at t a di schieramenti sui quali e' difficile contare in un momento storico in cui le scelte, gioco forza, impongono sacrifici ad ampio raggio a tutte le categorie sociali. Non e' piu' il tempo di porre pregiudiziali ed in quest'ottica l'assenza di una possibilità di interposizione pone i citati soggetti politici naturalmente all'opposizione. Sia ben chiaro significative opposizioni perché capaci di rappresentare elettoralmente una fetta importante del Paese. Per questa ragione, sopratutto qualora la ricetta "Monti", antileader per eccellenza ma autorevole nella sua dimensione nazionale ed europea, dovesse, come si spera, allontanarci dalle rapide a cui eravamo pericolosamente vicini, il quadro d'insieme svelerebbe la sua piena connotazione politica. Compito della buona politica e' quella di comprendere i fenomeni sociali e progettare il futuro. Compito dei politici e' quello di realizzare il proge t t o. L'Italia non puo' perdere questa occasione irripetibile. Gli italiani dimostrano di averlo capito. E' necessario a questo punto moltiplicare a tutti i livelli e, quindi, anche a livello locale, il tentativo avviato sul piano nazionale di unire le forze moderate che condividono questa nuova dimensione d'impegno che supera gli stereotipi del recente passato alimentati da ingiustificate diffidenze e differenze. Non c'è da meravilgiarsi, pertanto, che l'attuale esperienza di Governo possa porre le basi per l'alleanza del prossimo futuro. Un'alleanza politica fatti di progetti e di riforme da realizzare e non da sbandierare. Un'alleanza che oggi può sembrare atipica e forse irrealizzabile ma solo a chi pretende di leggere gli scenari futuri guardandosi alle spalle o di affrontare le tempeste semplicemente invertendo la rotta; invece, che, con coraggio, affrontando gli eventi. Oggi è il tempo di non guardare più al passato ma di coltivare il futuro. C'è bisogno di affrontare un rinnovamento costituzionale condiviso (la legge elettorale necessaria da sola non basta); la modernizzazione liberale del Paese, la promozione sociale e la ricostruzione morale. Sono gli obiettivi minimi prioritari su cui lavorare e le forze parlamentari di governo sembra lo stiano f acendo. LA STAGIONE MONTI PUNTO DI PARTENZA PER I NUOVI SCENARI di IGNAZIO LAGROTTA COORDINATORE CIRCOLI «LIBERAL» DELLA PUGLIA LETTERE E COMMENTI Per me il Molleggiato si è rivelato insuperabile Caro Adriano ti ho sempre apprezzato per il tuo talento canoro, ma nell'ascoltare le tue parole che volevano farci riflettere sul povero e innocente uomo Gesù che va sul calvario con la croce per salvare il mondo, volendoci tanto bene da dare la sua vita per noi, non ho parole per esprimere la mia grat i t u d i n e. Chi ha incontrato Cristo ha raggiunto la vera felicità; Claudia Kol, Bisio e tanti altri l'h a nno provata e, come te, vogliono trasmetterla agli altri, ma in un mondo ricco di egoismo, violenza, omicidi, ingiustizie sociali, indifferenza per chi soffre, ciò sembra non realizzabil e. Niente però è impossibile a Dio; Morandi, ringraziandoti, ha affermato che tu ami tutti, come dovrebbe fare ogni uomo e come ha insegnato il Signore nel comandamento più importante: “Ama il prossimo tuo come te stesso” Come affermava Paolo II ai giovani, non si deve avere paura di avvicinarsi al Signore; Egli dà la vera gioia! Grazia Fallacara Bari Ma perché non paga qualcuno che gli scriva i testi? L'attesa rettifica di Celentano c'è stata a Sanremo e questa volta non potevo perdermela Ha "rettificato" dicendo che lui aveva detto che Avvenire e Famiglia Cristiana "avrevvero dovuto" essere chiusi non che "devono". E vi pare poco? Per lo meno dimostra che conosce l'uso del condizionale.!Ma c'è una cosa che sottopongo alla vostra attenzione: come cantante, che è il suo mestiere, puo' piacere o no a me piace tantissimo in alcune sue canzoni. Ma come dicitore melanconico e lento lascia a desiderare per usare un eufemismo per non dire che spara cazzate. Ma perchè non paga qualcuno che gli scirva i testi di quello che dice? Mimmo D'aloia Bari Deludenti tutte le canzoni del Festival Sanremo: cosa ha dato fastidio della kermesse? Non lo show, ma i commenti ripetititivi e vuoti fatti dalle altre trasmissioni. Le canzoni tutte definite così: bellissime, straordinarie. Gli interpreti, da Finardi a Carone, fino alle donne Zilli, Arisa, Noemi etc: bravissimi, straordinari, emozionanti, etc... E così via. Orbene, ho ascoltato tutte le canzoni su disco. Non mi sembrano tanto straordinarie. Per dire, un pezzo come Tua di Jula De Palma, fosse stata presentata a questo Festival, sarebbe stata applaudito come avveniristico e forse avrebbe vint o. La Oxa in confronto ai look delle cantanti è la regina del gusto e della moda, coi suoi suoi trasformismi celebrati in tante edizioni. Gigliola Cinquetti con Non ho l'età era più moderna di Emma, di Arisa. Erica Mou: preferivo Marisa Sannia. Romolo Ricapito Bari L'importanza di chiamarsi «Emma» Al Festival di Sanremo ha vinto Emma. Poichè in Italia non si va avanti e non si sfonda senza spinte eccellenti chi avrebbe raccomandato la cantante di Taranto? Emma Bonino o Emma Marcegaglia? Mi sa la seconda che oggi conta di più, lei che dopo anni travagliati – Susanna Camusso permettendo sta ora tentando di riavere sulla mensa di Confindustria pane a buon mercato, più morbido o ammorbidito fornito dalla Premiata Ditta Forn e ro. V. T. Bari Possibile non riuscire a contrastare il punteruolo rosso? Stiamo assistendo sgomenti alla distruzione del patrimonio arboreo costituito dalla bellissima pianta che è la palma. Siamo andati sulla luna, stiamo progettando lo sbarco su Marte, esploriamo gli abissi oceanici e tante altre incredibili cose. È mai possibile che l'industria chimica non riesce o non vuole trovare un prodotto per sconfiggere il famigerato punteruolo ro s s o ? Si può avere una risposta da un esper to? Antonio Perrone Nardò (Lecce) Moratti ha un alibi di ferro Sul tentato furto nella casa milanese dell'alto dirigente juventino Lapo Elkannn posso smentire le malelingue torinesi che accusano gli interisti di aver voluto rubare un altro degli scudetti vinti dalla Vecchia Signora. Per quella sera, a quell'ora il presidente Moratti ha un alibi di ferro. Sono pronto a testimoniare per lui; l'ho visto in tribuna a San Siro mentre versava calde lacrime durante l'ennesima partitaccia della sua I n t e r. Un tifoso milanista Cinisello Balsamo (Milano)
Mercoledì 22 febbraio 2012IV I CRIMINALITÀ ASSALTI NEGLI ORARI DI CHIUSURA BANDITO IN TRAPPOLA Lunedì sera un carabiniere libero dal servizio ha bloccato un malfattore che minacciava con una pistola la cassiera dell'Eurospin di via Sibari Lunedì, rapina sventata ma due vanno a segno Nel mirino supermercato a Taranto e laboratorio medico a Martina lResta l'allarme rapine. Lunedì sera mentre un carabiniere libero dal servizio ha «placcato» un malvivente che aveva assaltato l'Eu rospin di via Sibari, altri due colpi venivano messi a segno a Taranto (a un supermercato del rione Tamburi) e a Martina Franca (in un laboratorio di analisi). Il 2012 sta ricalcando il trend registrato lo scorso anno, quando ci fu un netto incremento dei reati contro il patrimonio. In particolare 290 le rapine (mentre erano state 197 nel 2010). Lunedì sera, intorno alle 20, due uomini travisati da passamontagna, di cui uno armato di pistola, hanno fatto irruzione nel supermercato “Mini Europa” di via Galeso, nel rione Tamburi, e si sono fatti consegnare dal titolare l'incasso, pari a circa 1.100 euro. Dopo il colpo, i due sono fuggiti nelle vie limitrofe facendo perdere le loro tracce. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Volante, che hanno ascoltato i testimoni e avviato le indagini. Sempre all'orario di chiusura un'altra rapina è stata compiuta in un laboratorio di analisi a Martina Franca. Anche in questo caso in azione due malfattori con il volto coperto, che hanno minacciato il responsabile del laboratorio con le pistole impossessandosi della somma di mille euro. Nella struttura c'erano anche alcuni dipendenti. Subito dopo l'azione criminosa, i banditi sono fuggiti a piedi per le vie del centro. Sono in corso indagini da parte dei carabinieri per identificare i responsabili. È andata invece peggio al giovane che ha tentato la rapina all'Eurospin di via Sibari. In manette è finito Ernesto Nigro, 26 anni, tarantino e vecchia conoscenza delle forze dell'o rd i n e. Intorno alle 19 di lunedì l'appuntato scelto dei carabinieri Francesco Spinelli, libero dal servizio e in abiti civili, ha notato un uomo sulla vicina via Zara, con il viso nascosto da uno scaldacollo di lana bianco e dal cappuccio di una felpa. Così ha seguito con lo sguardo il tipo sospetto. Non si sbagliava, era proprio un rapinatore pronto all'a z i o n e. L'uomo, infatti, si è diretto verso l'ing resso dell'esercizio commerciale. Insospettito e allarmato, il militare lo ha seguito senza farsi notare. Il malfattore, una volta entrato nel locale, si è avvicinato alla cassiera, la ha afferrata per il braccio e, dopo aver estratto dalla tasca del giubbotto una pistola a tamburo, le ha minacciosamente intimato, puntandole l'arma addosso, di consegnargli l'incasso. Resosi conto di quello che stava accadendo, sebbene fosse disarmato, d'istinto l'appuntato si è lanciato contro il rapinatore e, grazie anche all'effetto sorpresa, è riuscito a bloccarlo e a disarmarlo. A questo punto il malvivente ha cercato la fuga invano. Al termine di una breve colluttazione, il militare è riuscito ad avere la meglio sul rapinatore. Pochi istanti dopo nel locale di via Zara sono piombati gli agenti di un equipaggio della Squadra Volante della Polizia che hanno arrestato il rapinatore e recuperato la pistola usata dal rapinatore. Si tratta di un'arma di colore nero con manico in legno. Era senza il tappo rosso, caricata a salve e conteneva 5 cartucce. Il colpo al supermercato di via Zara presenta numerose analogie con altre rapine messe a segno in città nelle ultime settimane. Una decina i colpi su cui ora si addensano i sospetti degli investigatori. E il bilancio è preoccupante: 290 le rapine nel 2011. Erano state 197 nel 2010. [giacomo rizzo] IL BOTTINO Nei due colpi dell'altro ieri portati via 1100 euro al market e un migliaio di euro al laboratorio IL PROCESSO UN ANNO PER UMBERTO INGROSSO E NOVE MESI PER GIUSEPPE D'AMBROSIO Bilanci falsi al Comune il pm chiede due condanne ALLARME RAPINE Altri due colpi a Taranto e Martina Franca. Nella foto Ernesto Nigro, di 26 anni, arrestato dopo aver assaltato l'Eurospin di via Sibari. È stato un carabiniere libero dal servizio a bloccarlo Foto Todaro . BILANCI FA L S I La condanna ad un anno è stata chiesta per l'ex assessore comunale Umberto Ingrosso IL CASO ESEGUITA LA DECISIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE Accusato di pedofilia ora va ai domiciliari Trasferito in una struttura della città l Ha lasciato ieri mattina il carcere di Altamura per una struttura della città il 47enne di Roccaforzata condannato in primo ed in secondo grado per violenza sessuale ai danni di una nipotina. L'uomo, difeso dagli avvocati Fabrizio Lamanna e Lui gi Palmieri, aveva ottenuto gli arresti domiciliari dalla Cassazione lo scorso 27 gennaio ma è stata necessaria la vibrante protesta dei suoi legali rilanciata ieri dalla Gaz z etta per ottenere l'esecuzione di quel provvedimento. Il presunto pedofilo fu arrestato il 5 marzo del 2010 dai carabinieri a Roccaforzata con l'accusa di aver, in più circostanze, abusato della nipote. Giudicato con il rito abbreviato (dopo che il pubblico ministero Filomena Di Tursi aveva invece chiesto al giudice per le indagini preliminari Patrizia Todisco l'emissione del decreto che dispone il giudizio immediato), fu condannato a 6 anni di reclusione dal giudice per l'udienza preliminare Giuseppe Tommasino il successivo 18 giugno. Pochi giorni dopo il verdetto, il 47enne ottenne gli arresti domiciliari, misura restrittiva da osservare in un convento di Lizzano. L'11 settembre del 2010, però l'uomo avrebbe violato le prescrizioni imposte dall'autorità giudiziaria, assistendo ad uno spettacolo, organizzato negli spazi della struttura religiosa, in cui erano presenti alcuni minorenni. La vicenda fu portata all'attenzione del gup Tommasino che revocò i domiciliari, disponendo la custodia in carcere, provvedimento poi confermato dal tribunale dell'app e l l o. Ad aprile la Corte di Cassazione esaminerà il ricorso degli avvocati del 47enne riguardo la sentenza di appello. [M.Maz.] La lettera I sindacati al prefetto «Preoccupa l'escalation di episodi criminosi» «Le notizie sull'attività giudiziaria 2011, la denuncia della Procura della Repubblica di ben 290 rapine e i circa 10mila furti nella nostra provincia confermano l'allarme che come sindacati dei pensionati abbiamo più volte lanciato su una recrudescenza della criminalità nelle nostre comunità». È quanto scrivono in una lettera al prefetto Claudio Sammartino i segretari provinciali dei sindacati dei pensionati Spi Cgil, FnpCisl e Uilp Uil e dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil. «Purtroppo è detto nella lettera molte di quelle rapine e di quei furti avvengono a danno di persone anziane, con notevole violenza fisica e morale. Sono ancora di questi giorni e ci vengono segnalati dalle nostre strutture, episodi gravi e deprecabili in alcune realtà comunali (particolarmente Sava e comuni vicini) di anziani aggrediti e derubati in casa e di furti in assenza di proprietari, nei quali vengono devastate e depredate le abitazioni e, quasi a firmare le malefatte, vengono lasciati in evidenza escrementi umani». I segretari delle organizzazioni sindacali, «convinti che neppure una crisi economica grave come quella che stiamo attraversando possa giustificare episodi di questa gravità e vigliaccheria ai danni di persone fragili e, nello stesso tempo, preoccupati per il ripetersi crescente di questi episodi», chiedono al prefetto «di esaminare, nell'ambito del Comitato per l'ordine e la sicurezza sul territorio, e con le Amministrazioni comunali della provincia, gli interventi, eventuali, di prevenzione e vigilanza necessari ad arginare questi fenomeni criminogeni ed a ridare tranquillità alle nostre popolazioni». IL BILANCIO Nel 2011 c'è stato un netto incremento dei reati contro il patrimonio. In particolare 290 le rapine. Erano state 197 nel 2010 MIMMO MAZZA l Due condanne e due assoluzioni per intervenuta prescrizione sono state chieste dal sostituto procuratore Remo Epifani nel processo per i bilanci falsi al Comune di Taranto che vede alla sbarra 4 ex assessori della Giunta Di Bello. Il pm, in particolare, ha chiesto un anno di reclusione per Umberto Ingrosso, nove mesi per Giuseppe D'Ambrosio e l'assoluzione per intervenuta prescrizione per Nicola Catania e Nicola Infesta. I quattro erano stati prosciolti in occasione dell' udienza preliminare che sancì il rinvio a giudizio degli altri ex amministratori ma la loro posizione era poi tornata all'attenzione del gup a seguito dell'accoglimento del ricorso presentato dal dottor Epifani alla Corte di Cassazione. Anche nei loro confronti il Comune di Taranto si è costituito parte civile, tramite l'avv. Pasquale Annicchiarico, chiedendo, in concorso con altri ex amministratori, la condanna ad un risarcimento danni per complessivi 500 milioni di euro. Per la vicenda dei bilanci falsi, 9 imputati sono stati condannati il 28 novembre del 2008 dal giudice monocratico Martino Rosati, assolti in corte d'appello e ora in attesa di un nuovo giudizio dopo che la Cassazione alcuni giorni fa ha annullato con rinvio il proscio glimento. L'indagine, condotta dal pm Remo Epifani, fu avviata in seguito a una denuncia presentata dai consiglieri di opposizione, che evidenziarono una serie di discrepanze nel disavanzo registrato nel bilancio del 2004. In seguito sono stati presi in esame anche gli altri consuntivi. Secondo la magistratura erano falsi anche i bilanci del 2002 e del 2003, quando il Comune chiuse addirittura in attivo. I politici, insomma, non potevano non sapere. Il giudice monocratico Vilma Gilli leggerà la sentenza probabilmente il prossimo 13 marzo, al termine delle discussioni del collegio difensivo (composto da Salvatore Maggio, Francesco Nevoli, Donato Salinari, Domenico e Giovanni Rana e Luca Balistreri). IL FATTO Chiesta l'assoluzione per prescrizione per due altri ex assessori TARANTO CITTÀ
Mercoledì 22 febbraio 2012VIII I SETTIMANA SANTA A TARANTO DELEGAZIONE ANDALUSA LA PARTICOLARITÀ In Spagna i neonati vengono registrati prima alla Confraternita e poi all'Anagrafe. Si è confratelli sin dalla nascita CARMINE Da sinistra Vegliante, Papalia, don Marco e Canavate nella conferenza e i confratelli di Granada ieri sera al Carmine con gli abiti di rito «I vostri riti sono speciali uniti da fede e devozione» Gemellaggio tra confraternita del Carmine ed una di Granada le altre notizie DENUNCIATA LA COMPAGNA Nasconde 70 grammi di hashish: arrestato n In casa nascondeva 70 grammi di hashish, di cui 20 grammi suddivisi in piccole dosi già pronte per lo spaccio. Agli arresti domiciliari è finito Pietro Di Santo, 30enne, un operaio incensurato, mentre la sua compagna 28enne è stata denunciata a piede libero. I carabinieri hanno eseguito una perquisizione nell'abi tazione della coppia, nel comune di Statte, dopo un servizio di appostamento. VANDALI IN AZIONE Avetrana: vandali al Palazzetto sport n Atti di vandalismo l'altra notte all'interno del Palazzetto dello Sport di Avetrana. Ignoti hanno danneggiato i locali degli spogliatoi, le tribune di una parte del campo da gioco, le porte d'ingresso e i sanitari dei servizi igienici. Sono stati danneggiati altresì l'impianto elettrico e idraulico. I danni sono in via di quantificazione. I carabinieri di Avetrana hanno avviato le indagini per cercare di identificare i res p o n s ab i l i . DIFESI DALL'AVVOCATO CASA Pesca di frodo assolti tre imputati n Il tribunale ha assolto Giacinto De Pace, Cosimo De Pace e Cosimo Pizzola, tutti difesi dall'avvocato Angelo Casa, dall'accusa di detenzione materiale esplodente. I tre furono sorpresi dalla squadra nautica della polizia con bombe che secondo gli inquirenti erano destinate ad essere utilizzate per la pesca di frodo. L'avvocato Casa ha dimostrato l'insussistenza della tesi dell'accusa, ottenendo per i tre imputati l'assoluzione piena con la formula per non aver commesso il fatto. IGIENE URBANA DA OGGI AL 25 ECCO TUTTE LE STRADE CHE SARANNO INTERESSATE DALL'INTERVENTO DELL'AMIU Salinella e Taranto Due si amplia la pulizia notturna Q UA R A N TO R E La processione di ieri sera in via D'Aquino GIACOMO RIZZO l In Andalusia i neonati vengono registrati prima alla Confraternita e poi all'Anagrafe. Si è confratelli dalla nascita. Così si inizia a formare l'educazione cristiana. Ma, al contrario dell'Italia, a scuola chi vuole partecipare all'ora di religione deve chiederlo espressamente. Ci sono differenze sostanziali tra i riti tarantini della Settimana santa e quelli di Granada, ma in comune c'è l'impronta di spiritualità. La devozione dei confratelli è palpabile. Si percepisce dai volti sofferenti e dall'esaltazione della processione, che non è solo dolore e mestizia. Ma anche gioia per la resurrezione. Ecco perché alle marce funebri si alternano musiche allegre, come segnali di speranza e di fiducia. Le peculiarità della processione del Lunedì Santo a Granada sono state spiegate da Manuel Canavate, priore della Confraternita della preghiera di nostro Signore nell'orto degli Ulivi e della Vergine dell'amarezza (Cofradía de la Oración de Nuestro Señor en el Huerto de los Olivos y María Santísima de la Amargura), ospite della Congrega del Carmine in occasione delle “Q u a r a n t o re ”. Il programma liturgico dell'evento quest'anno è ispirato all'abbraccio di Cristo al mondo. Nel dettaglio, l'abbraccio di Cristo ai viandanti nel primo giorno, l'abbraccio di Cristo ai credenti nel secondo e, nel terzo giorno, l'abbraccio di Cristo ai sofferenti. Questo scambio culturale è stato fortemente voluto dal priore Antonello Papalia e dal padre spirituale don Marco Gerardo. L'obiettivo è quello di coinvolgere sempre di più la città di Taranto e le realtà andaluse con la presenza dei suoi confratelli nel solco di un percorso che porterà l'Arciconfraternita nel 2015 ai suoi duecentocinquanta anni di riti. «Questa ha osservato Papalia è un'ul teriore dimostrazione di un sodalizio che non vuole unicamente identificarsi nella Settimana Santa e nelle sue celebrazioni, ma vuole essere una comunità che propone durante l'anno momenti spirituali e culturali che portino ad un'identità continua e rinnovata, nel rispetto delle tradizioni che la distinguono». La Settimana Santa granadina è una delle tradizioni più radicate nella città ed è quella che conta su un maggior numero di visitatori. Trentadue confraternite realizzano la loro uscita processionale dalla domenica delle Palme alla domenica di Resur re zione. «Sono due ha sottolineato il priore (in spagnolo Hermano Mayor) Manuel Canavate i simboli della nostra processione: la statua di nostro Signore nell'orto degli Ulivi e quella della Vergine dell'amare zza». La prima (che pesa la bellezza di 1300 chili) ha 48 portatori, la seconda viene sorretta da 36 confratelli. Non si organizzano aste per l'aggiudicazione. L'o n o re (e l'onere) spetta a chi ha una prestanza fisica adeguata. Peraltro l'andatura della statua di Cristo all'orto segue anche il rullo di tamburi e il suono delle cornette (due le bande impegnate con circa 100 elementi), ha una cadenza ritmata e ogni tanto il simulacro viene sollevato e fatto ricadere sulle spalle. È anche una prova di sofferenza. All'interno del carro di Cristo all'Orto ci sono le immagini dei tre apostoli dormienti: San Giacomo (patrono della Spagna), San Pietro e San Giovanni. Nella nostra processione dei Misteri le statue escono tutte nella stessa giornata. A Granada ciascuna Confraternita si occupa di una tappa della Passione e porta in corteo (attraverso i “c o s t a l e ro s ”) solo i santi titolari della Congrega. La processione del Lunedì Santo impiega all'i n c i rc a otto ore per raggiungere la Cattedrale, un gioiello dell'architettura rinascimentale. Migliaia di persone accorrono in questo luogo, richiamate dalla tradizione, per pregare i tre Credo accompagnati da tre desideri o richieste. «Mi hanno fatto grande impressione ha detto il priore Manuel Canavate la devozione e il rispetto dei confratelli di questa Congrega. Le vostre tradizioni sono speciali e porterò con me le idee innovative di questi riti, che sono un dono e un arricchimento». Da Taranto a Granada. l In nuove aree della città da oggi saranno assicurati i servizi di pulizia e spazzamento notturno delle strade da parte dell'Amiu. Lo annuncia l'assessore comunale alla Polizia municipale, Piero Bitetti. Le aree interessate ricadono nei quartieri Salinella e Taranto Due. «In virtù dell'ordinanza che disciplina questa attività dice lo stesso Bitetti nelle zone interessate viene istituito il divieto di sosta con rimozione coatta dalle ore 00.01 alle ore 06.00 e comunque sino alla completa esecuzione delle operazioni di bonifica viaria notturna che prevedono spazzamento, lavaggio, disinfezione e disinfestazione. Si auspica nella collaborazione dei cittadini dice l'assessore che non dovranno far sostare le proprie auto in quelle strade dove è prevista la pulizia per facilitare il normale svolgimento delle operazioni». Ecco di seguito il calendario del programma di pulizia notturna. Giorno 22: via Consiglio lato nord, tra viale Unicef e piazza Borsellino, Unicef lato ovest. Giorno 23: Speziale, Quagliati, Padre Primaldo Coco, Consiglio tra Speziale e Unicef, Torro, Acquaviva, Rizzo, Unicef lato est, Snow tra Consiglio e Brest, Sforza, Consiglio carreggiata sud, Brest, Galileo Galilei tra piazza Borsellino e piazzale Giovanni Falcone, Atenisio, Fratelli Rosselli prolungamento viale Trentino (via Quasimodo), Lago di Alimini piccolo, Lago di Alimini grande, Lago di Como, Erasmo Iacovone, Giuseppe Scotti, Lago Maggiore carreggiata nord. Giorno 24: Lago Maggiore carreggiata sud, Lago di Monticchio, Lago di Bracciano tra Lago MagPIÙ STRADE DA PULIRE Da oggi a sabato prossimo nuove vie della periferia della città saranno interessate alla pulizia notturna Amiu Monsignor Marco Gerardo «La nostra processione sia più partecipata» Dall'Andalusia c'è qualcosa da imparare. «Noi ha detto monsignor Marco Gerardo, padre spirituale della Confraternita del Carmine siamo abituati a una processione partecipata dai confratelli e vista dal popolo. A Granada, invece, è partecipata sia dai confratelli che dal popolo. I nostri riti non devono sembrare sfilate di carnevale». Il richiamo è proprio al significato delle “Quaran tore”, introdotte nei tre giorni precedenti il Mercoledì delle Ceneri come funzione riparatrice da opporre alle intemperanze del Carnevale, sostenuto dai Gesuiti. Il senso è proprio quello di onorare Gesù Cristo durante le quaranta ore in cui giacque nel sepolcro. giore e Lago di Monticchio, Lago Maggiore fino a Lago di Monticchio, tutte le strade di accesso agli edifici compresi nel quadrilatero: Lago Maggiore lato sudLago di Monticchio lato nordGolfo di TarantoGolfo di Taranto tra Lago di Nemi e Lago di Montepulciano. E ancora: Mar Grande, Salina Piccola e traverse, Salina Grande e traverse, Lago di Montepulciano tra Golfo di Taranto e Lago di Levico, Canale di Sicilia, Canale d'O t r a n t o, Lago di Levico e relative traverse. Giorno 25: Lago Maggiore tra Lago di Montepulciano e Lago di Monticchio, Lago di Garda, Lago di Albano, Lago di Montepulciano tra Golfo di Taranto e Lago di Garda, Candelli, tutte le traverse interne comprese nel quadrilatero: Lago di MontepulcianoLago Maggiore lato estLago di MonticchioLago MagTARANTO CITTÀ giore tra Lago di Monticchio e Golfo di Taranto. E ancora: Lago di Nemi, prolungamento di Corso Italia tra sovrappasso di via Ancona e Lago di Nemi, complanare est Ancona tra Lago di Nemi e Corso Italia, tutte le traverse interne comprese nel quadrilatero Lago di Nemiprolungamento di Corso Italia tra sovrappasso di via Ancona e Lago di Nemicomplanare est Ancona tra Lago di Nemi e Corso Italia.
Mercoledì 22 febbraio 2012 23AFFARI E FINANZA FONDI COMUNI D'INVESTIMENTO Fondo QUOTA Rend. % Rend. % 1 giorno 1 anno Fondo QUOTA Rend.%Rend.% 1giorno 1anno Fondo QUOTA Rend.%Rend.% 1giorno 1anno Fondo QUOTA Rend. % Rend. % 1giorno 1anno Fondo QUOTA Rend. % Rend. % 1giorno 1anno Fondo QUOTA Rend. % Rend. % 1 giorno 1 anno Etica Obbligazionario Breve Termine 5.966 0.034 1.878 Etica Obbligazionario Breve Termine I 5.967 0.050 Eurizon Obbligazioni Euro Breve Term A 15.312 0.098 Eurizon Obbligazioni Euro Breve Term D 15.196 0.099 1.977 Euromobiliare Prudente 8.605 0.093 1.594 Fideuram Liquidità 16.996 0.024 0.872 Fondersel Reddito 14.788 0.041 5.636 Fondo Alto Monetario 7.217 0.055 2.253 Gestielle BT Cedola A 6.436 0.265 1.147 Gestielle BT Cedola B 6.474 0.279 1.505 Laurin BT 6.949 0.187 0.419 Mediolanum Risparmio Dinamico 5.291 0.095 0.429 Nordfondo Obbligaz Euro BT 9.070 0.066 1.556 NorVega Obbligazionario Euro BT A 6.017 0.100 2.960 NorVega Obbligazionario Euro BT B 6.132 0.098 3.791 PACTO Breve Termine A 6.392 0.078 1.767 PACTO Breve Termine B 6.446 0.109 2.350 Passadore Monetario 7.307 0.082 2.713 Pioneer Euro Governativo Breve Termine 13.598 0.103 2.859 PRIMA Fix Obbligazionario BT A 10.248 0.020 0.946 PRIMA Fix Obbligazionario BT Y 10.340 0.029 1.382 Soprarno Pronti Termine 5.256 0.057 2.737 Synergia Obbligazionario Euro BT 5.124 0.078 1.205 Teodorico Monetario 7.677 0.078 2.867 UBI Pramerica Euro B.T. 6.790 0.266 0.340 Unibanca Monetario 5.887 0.068 2.776 Zenit Breve Termine I 7.674 0.013 1.307 Zenit Breve Termine R 7.591 0.013 0.998 OBBLIGAZIONARI EURO GOVERNATIVI MEDIO/LUNGO TERMINE AcomeA Eurobbligazionario A1 13.650 0.857 6.791 AcomeA Eurobbligazionario A2 13.689 0.653 Allianz Reddito Euro 34.084 0.091 5.677 ANM Anima Obbligazionario Euro 6.875 0.160 3.671 ANM Capitale Più Comparto Obbligaz 5.469 0.128 0.055 Arca RR 9.426 0.149 6.545 Azimut Reddito Euro 15.699 0.262 1.212 BancoPosta Obb Euro M/L Termine 7.325 0.246 7.138 BIM Obbligazionario Euro 7.163 0.126 3.992 BNL Obbligazioni Euro M/LT 7.140 0.056 5.000 Carige Obbligazionario Euro A 11.285 0.080 4.269 Carige Obbligazionario Euro B 11.597 0.086 5.083 Carige Obbligazionario Euro LT A 6.000 0.117 7.546 Carige Obbligazionario Euro LT B 6.231 0.145 8.592 Epsilon QIncome 7.446 0.364 0.963 Eurizon Obbligazioni Euro 14.521 0.152 3.677 Euromobiliare Reddito 15.779 0.127 3.476 Fideuram Rendimento 9.237 0.446 0.819 Fondaco Euro Gov Beta 126.056 0.168 6.463 Fondaco Euro Gov Beta B 119.765 0.168 Fondersel Euro 8.420 0.202 6.300 Gestielle LT Euro A 8.208 0.379 2.909 Gestielle LT Euro B 8.362 0.396 3.413 Gestielle MT Euro A 14.766 0.142 0.532 Gestielle MT Euro B 15.016 0.147 0.100 Nordfondo Obbligaz Euro MT 17.038 0.135 0.047 NorVega Obbligazionario Euro A 7.042 0.156 8.288 NorVega Obbligazionario Euro B 7.210 0.167 9.094 PACTO Obbligazionario MT A 6.884 0.087 4.177 PACTO Obbligazionario MT B 6.947 0.130 4.766 PRIMA Fix Obbligazionario MLT A 5.821 0.138 1.553 PRIMA Fix Obbligazionario MLT Y 5.895 0.136 2.166 Synergia Obbligazionario Euro MT 5.358 0.150 3.576 UBI Pramerica Euro Medio Lungo Termine 7.068 0.326 2.168 Unibanca Obbligazionario Euro 5.965 0.101 3.667 OBBLIGAZIONARI EURO CORPORATE INVESTMENT GRADE AcomeA Obbligazionario Corporate A1 6.325 0.524 5.258 AcomeA Obbligazionario Corporate A2 6.355 0.032 Amundi Corporate 3 Anni 87.003 0.202 6.918 Amundi Corporate Giugno 2012 4.908 0.102 0.795 ANM Corporate Bond 7.190 0.391 3.890 Arca Bond Corporate 7.454 0.027 4.281 BancoPosta Corporate 2014 5.117 0.157 2.156 Carige Corporate Euro A 6.807 0.118 2.561 Carige Corporate Euro B 6.985 0.115 3.390 Eurizon Obblig Euro Corp Breve Term 7.748 0.065 2.122 Eurizon Obbligazioni Euro Corporate 5.740 0.087 1.199 Euromobiliare Euro Corporate BT 8.932 0.067 1.006 Nordfondo Obbligaz Euro Corp 8.011 0.112 3.904 Pioneer Obbl EurCorp Etico a dist. A 4.848 0.083 3.830 PRIMA Fix Imprese A 6.550 0.122 0.399 PRIMA Fix Imprese Y 6.703 0.119 1.025 Synergia Obbligazionario Corporate 5.612 0.107 3.105 UBI Pramerica Euro Corporate 8.013 0.087 1.791 OBBLIGAZIONARI EURO HIGH YIELD Eurizon Obbligazioni Euro High Yield 7.536 0.293 1.888 PRIMA Fix High Yield A 8.305 0.253 1.983 PRIMA Fix High Yield Y 8.601 0.245 1.047 OBBLIGAZIONARI DOLLARO GOVERNATIVI MEDIO/LUNGO TERMINE Agora Income 5.410 0.000 Arca Bond Dollari 9.983 0.894 13.122 Azimut Reddito USA 6.145 0.373 7.168 BNL Obbligazioni Dollaro M/LT 6.677 0.729 9.495 Gestielle Bond Dollars A 10.160 0.646 12.476 Gestielle Bond Dollars B 10.434 0.648 13.339 Nordfondo Obbligaz Dollari 15.428 0.663 9.996 OBBLIGAZIONARI INTERNAZIONALI GOVERNATIVI Allianz Reddito Globale 17.366 0.533 8.953 Alpi Obbligazionario Internazionale 7.122 0.000 0.545 ANM Pianeta 10.541 0.406 7.484 Arca Bond Globale 14.172 0.471 12.700 Aureo Obbligazioni Globale 8.305 0.048 3.425 BIM Obbligazionario Dinamico 6.253 0.319 5.536 Eurizon Obbligazioni Internazionali 9.428 0.685 10.282 Fondersel Internazionale 15.086 0.475 4.365 Fondo Alto Internazionale Obbl 6.825 0.510 7.227 Gestielle Obbligazionario Interl A 6.868 0.435 7.615 Gestielle Obbligazionario Interl B 7.075 0.422 8.562 MC FdF Global Bond A 5.310 0.169 0.874 MC FdF Global Bond B 5.236 0.172 0.692 NorVega Obbligazionario Intl A 6.643 0.524 12.976 NorVega Obbligazionario Intl B 6.807 0.541 13.848 PACTO Obbligazionario Internazionale A 6.383 0.545 8.444 PACTO Obbligazionario Internazionale B 6.439 0.541 9.006 PRIMA Fix Obbligazionario Globale A 9.808 0.739 10.079 PRIMA Fix Obbligazionario Globale Y 9.961 0.738 10.912 UBI Pramerica Obbligazioni Globali 6.255 0.446 8.537 OBBLIGAZIONARI INTERNAZIONALI CORPORATE INVESTMENT GRADE UBI Pramerica Obbligazioni Glbl Corp 7.483 0.027 7.980 OBBLIGAZIONARI INTERNAZIONALI HIGH YIELD UBI Pramerica Obbligazioni Glbl AR 10.005 0.070 5.985 OBBLIGAZIONARI PAESI EMERGENTI ANM Emerging Markets Bond 6.849 0.000 7.520 Arca Bond Paesi Emergenti 15.051 0.173 8.766 Arca Bond Paesi Emergenti Valuta Locale 5.450 0.018 BNL Obbligazioni Emergenti 25.582 0.733 10.865 Eurizon Obbligazioni Emergenti 12.503 0.120 7.812 Gestielle Emerging Markets Bond A 11.396 0.009 8.668 Gestielle Emerging Markets Bond B 11.794 0.017 9.773 MC FdF High Yield A 7.106 0.254 5.405 MC FdF High Yield B 5.092 0.276 5.930 Nordfondo Obbligaz Paesi Emergenti 9.626 0.486 6.861 NorVega Obbligazionario Paesi Emerg A 8.223 0.327 8.741 NorVega Obbligazionario Paesi Emerg B 8.495 0.317 9.911 Pioneer Obbl Paesi Emerg a dist. A 10.411 0.297 7.872 OBBLIGAZIONARI ALTRE SPECIALIZZAZIONI Amundi MultiCorporate Dicembre 2012 4.883 0.082 3.256 Amundi Obbligazionario Euro 5.403 0.204 2.113 ANM Anima Convertibile 6.168 0.146 2.467 Azimut Trend Tassi 9.083 0.409 2.552 BancoPosta Obbligazionario Febbraio 2014 5.008 0.020 BancoPosta Obbligazionario Giugno 2015 5.129 0.137 BNL 3 X 3 4.831 0.145 0.433 Carige Obbligazionario Globale A 6.281 0.048 3.442 Carige Obbligazionario Globale B 6.495 0.062 4.354 Eurizon Obbligazionario Etico 5.518 0.109 5.763 Eurizon Obbligazioni Cedola A 6.179 0.113 Eurizon Obbligazioni Cedola D 6.119 0.115 1.456 Gestielle Obbligazionario Corp A 7.589 0.251 2.223 Gestielle Obbligazionario Corp B 7.649 0.262 Nordfondo Obbligaz Convertibili 5.343 0.489 5.734 Pioneer Obbl Euro a distribuzione A 6.824 0.176 6.488 Pioneer Obbligazionario Sistema Ita Inc 5.042 0.458 PRIMA Fix Emergenti A 14.475 0.118 7.661 PRIMA Fix Emergenti Y 15.021 0.120 8.690 PRIMAforza 1 A 5.270 0.019 3.172 PRIMAforza 1 B 5.272 0.019 3.190 PRIMAforza 1 Y 5.338 0.019 3.550 PRIMAforza 2 A 4.823 0.166 3.587 PRIMAforza 2 B 4.825 0.166 3.585 PRIMAforza 2 Y 4.907 0.143 3.984 UBI Pramerica Obbligazioni Dollari 5.644 0.791 11.807 OBBLIGAZIONARI MISTI AcomeA Performance A1 17.857 0.716 1.495 AcomeA Performance A2 17.907 0.214 ANM Capitale Più Comparto Bilanciato 15 5.263 0.305 2.465 ANM Sforzesco 10.284 0.117 0.351 Arca Obbligazioni Europa 8.955 0.134 7.387 Azimut Solidity 7.831 0.256 1.273 BancoPosta Mix 1 6.173 0.244 4.256 BIM Obbligazionario Corporate 5.705 0.088 2.460 BNL Per Telethon 6.266 0.016 4.486 Carige Bilanciato 10 5.714 0.316 2.163 Cividale Forum Iulii Rendita A 5.069 0.775 5.182 Cividale Forum Iulii Rendita B 5.295 0.761 3.954 Etica Obbligazionario Misto 6.438 0.124 3.388 Etica Obbligazionario Misto I 6.440 0.124 Eurizon Diversificato Etico 8.287 0.024 2.778 Eurizon Rendita A 6.067 0.182 Eurizon Rendita D 6.046 0.199 0.935 Eurizon Soluzione 10 6.889 0.073 0.261 Fondo Alleanza Obbligazionario 5.087 0.553 0.330 Fondo Alto Obbligazionario 8.530 0.518 2.570 Gestielle Etico per AIL A 6.480 0.387 2.499 Gestielle Etico per AIL B 6.592 0.396 3.048 Nextam Partners Obbligaz Misto 6.158 0.146 1.150 Nordfondo Etico Obbl Misto Max20% Az 6.304 0.302 4.340 NorVega Moderato 5.982 0.317 5.150 PACTO Obiettivo Reddito A 5.845 0.137 2.275 PACTO Obiettivo Reddito B 5.914 0.203 2.995 Pioneer Obbl Più a distribuzione A 8.758 0.023 6.459 Symphonia Patrimonio Globale Reddito 7.329 0.137 1.947 Synergia Bilanciato 15 5.341 0.225 0.150 Total Return Obbligazionario 4.099 0.000 1.773 UBI Pramerica Portafoglio Prudente 6.271 0.016 2.601 Zenit Obbligazionario Cl.I 8.366 0.048 1.039 Zenit Obbligazionario Cl.R 8.243 0.036 0.537 OBBLIGAZIONARI FLESSIBILI Allianz Obbligazionario Flessibile 16.148 0.081 2.605 Amundi Soluzione Tassi 4.741 0.021 2.248 ANM Anima Traguardo 2016 5.024 0.020 0.380 ANM Anima Traguardo 2016 Cedola 3 5.376 0.056 ANM Anima Traguardo 2017 Cedola 4 4.999 0.020 ANM Anima Traguardo 2018 5.031 0.750 0.620 ANM Anima Traguardo II 2016 5.179 0.116 ANM Risparmio 7.431 0.135 1.360 Arca Cedola Bond 2015 Alto Potenziale 5.025 0.199 4.941 Arca Cedola Bond 2015 Alto Potenziale II 5.086 0.217 4.819 Arca Cedola Bond 2016 Alto Poten. III 5.336 0.395 Arca Cedola Bond 2017 Alto Potenziale IV 5.011 0.040 Arca Cedola Bond Globale Euro 5.015 0.160 4.851 Arca Cedola Bond Globale Euro II 5.140 0.234 5.219 Arca Cedola Bond Globale Euro III 5.062 0.218 Arca Cedola Bond Paesi Emergenti 4.921 0.163 Arca Cedola Corporate Bond 5.226 0.038 3.071 Arca Cedola Corporate Bond II 5.094 0.039 3.962 Arca Cedola Corporate Bond III 5.095 0.039 4.068 Arca Cedola Corporate Bond IV 5.144 0.078 4.617 Arca Cedola Governativo Euro Bond 4.905 0.122 2.192 Arca Cedola Governativo Euro Bond II 4.754 0.147 2.616 Arca Cedola Governativo Euro Bond III 4.956 0.263 4.353 Arca Cedola Governativo Euro Bond IV 5.224 0.173 6.892 Aureo Cash Dynanic 5.221 0.057 0.057 BG Focus Obbligazionario 6.775 0.133 0.863 BNL Target Return Liquidità 10.142 0.049 1.117 Cividale Forum Iulii Strategia A 6.011 0.317 2.577 Cividale Forum Iulii Strategia B 6.268 0.320 3.449 Consultinvest High Yield A 5.751 0.244 0.972 Consultinvest High Yield B 5.607 0.232 Consultinvest Reddito A 6.881 0.658 4.545 Consultinvest Reddito B 6.739 0.657 Consultinvest Valore A 5.284 0.571 3.927 Consultinvest Valore B 5.282 0.571 Euromobiliare Emerg Markets Bond 7.353 0.054 1.899 Euromobiliare Obiettivo 2015 4.997 0.080 Euromobiliare Total Return Flex 2 6.669 0.030 0.060 Gestielle Cedola Obbligazioni Banc EUR 5.128 0.293 Gestielle Cedola Obbligazioni Gov Euro 5.200 0.678 Gestire Ritorni Reali 5.950 0.219 0.473 Mediolanum Flessibile Obb Globale 9.734 0.134 2.376 Pioneer UniCredit Soluzione BT A 5.046 0.099 Pioneer UniCredit Soluzione BT B 5.026 0.080 PRIMA Rendimento Assoluto Moderato A 5.231 0.307 2.508 PRIMA Rendimento Assoluto Moderato Y 5.302 0.284 3.192 PRIMA Rendimento Assoluto Prudente A 16.721 0.234 2.107 PRIMA Rendimento Assoluto Prudente Y 16.868 0.232 2.504 Synergia Bond Flessibile 5.047 0.119 UBI Pramerica Active Duration 5.622 0.107 0.142 UBI Pramerica Total Return Prudente 10.657 0.103 1.553 FONDI LIQUIDITA' AREA EURO AcomeA Liquidità A1 8.103 0.272 0.934 AcomeA Liquidità A2 8.104 0.298 Agora Cash 5.750 0.000 1.662 Allianz Liquidità A 5.688 0.018 1.608 Allianz Liquidità B 5.847 0.034 1.935 Amundi Liquidità 9.088 0.022 1.236 ANM Anima Liquidità 6.814 0.088 2.405 ANM Anima Liquidità Plus 6.977 0.100 0.955 Arca Anfiteatro Tesoreria 5.810 0.034 2.073 Arca BT Tesoreria 5.901 0.034 2.200 Aureo Liquidità 5.749 0.035 0.489 Azimut Garanzia 12.519 0.064 1.822 BancoPosta Liquidità Euro 5.403 0.037 1.943 BNL Cash 22.411 0.031 0.846 Carige Liquidità Euro A 6.460 0.046 1.397 Carige Liquidità Euro B 6.569 0.061 1.845 Epsilon Cash 6.459 0.000 2.054 Eurizon Liquidita' A 7.381 0.000 1.290 Eurizon Liquidita' B 7.594 0.000 1.578 Eurizon Tesoreria Euro A 7.788 0.013 1.433 Eurizon Tesoreria Euro B 7.868 0.000 1.733 Euromobiliare Conservativo 11.206 0.054 0.773 Fideuram Moneta 14.842 0.027 1.338 Fondaco Euro Cash 118.548 0.027 1.491 Nordfondo Liquidità 6.270 0.048 1.391 NorVega Monetario A 6.093 0.033 3.376 NorVega Monetario B 6.177 0.032 3.815 PACTO Tesoreria A 5.720 0.035 1.149 PACTO Tesoreria B 5.757 0.052 1.606 Pioneer Liquidità Euro 5.170 0.000 1.712 PRIMA Fix Monetario A 8.593 0.000 0.515 PRIMA Fix Monetario I 8.723 0.000 0.739 PRIMA Fix Monetario Y 8.730 0.000 0.878 Symphonia Obbligazionario Rendita 7.739 0.363 3.712 Synergia Monetario 5.190 0.348 3.304 Synergia Tesoreria 5.120 0.020 1.186 UBI Pramerica Euro Cash 7.381 0.068 0.971 FONDI LIQUIDITA' AREA DOLLARO Eurizon Tesoreria Dollaro 12.620 0.934 3.443 Eurizon Tesoreria Dollaro 16.612 0.930 3.541 FLESSIBILI 8a+ Gran Paradiso 5.312 0.019 2.532 8a+ Latemar 5.205 0.386 2.856 Abis Flessibile 5.733 0.703 0.526 AcomeA ETF ATTIVO A1 3.879 0.806 1.972 AcomeA ETF ATTIVO A2 3.894 0.993 AcomeA Patrimonio Aggressivo A1 3.261 0.804 14.923 AcomeA Patrimonio Aggressivo A2 3.289 0.741 AcomeA Patrimonio Dinamico A1 4.344 0.836 7.338 AcomeA Patrimonio Dinamico A2 4.370 0.627 AcomeA Patrimonio Prudente A1 5.206 0.696 2.118 AcomeA Patrimonio Prudente A2 5.268 0.307 Agora Selection 4.816 0.000 0.803 Agora Valore Protetto 6.722 0.060 6.394 Agoraflex 7.271 0.055 9.867 Alkimis Capital Ucits 5.207 0.755 0.231 Allianz Global Strategy 15 5.466 0.202 0.626 Allianz Global Strategy 30 5.283 0.209 0.938 Allianz Global Strategy 70 27.497 0.226 6.291 Amundi Absolute 5.212 0.038 2.214 Amundi Equipe 1 5.294 0.019 0.570 Amundi Equipe 2 5.247 0.038 0.402 Amundi Equipe 3 5.207 0.134 1.158 Amundi Equipe 4 4.923 0.122 1.874 Amundi Eureka Brasile 2016 4.907 0.929 2.208 Amundi Eureka BRIC 2017 4.916 0.429 3.538 Amundi Eureka BRIC Ripresa 2014 5.645 0.249 3.768 Amundi Eureka BRICT Progetto 2017 5.182 1.014 Amundi Eureka China Double Win 5.825 0.461 1.146 Amundi Eureka Cina 2015 5.067 0.530 0.936 Amundi Eureka Cina Ripresa 2015 5.265 0.303 2.692 Amundi Eureka Crescita Az DUE 2017 5.191 0.542 Amundi Eureka Crescita Azionaria 2017 A 4.876 1.183 Amundi Eureka Crescita Cina 2017 5.063 1.199 Amundi Eureka Crescita Finanza 2015 4.374 2.148 12.239 Amundi Eureka Crescita Finanza 2017 5.128 0.485 Amundi Eureka Crescita Italia 2015 4.642 0.065 7.253 Amundi Eureka Crescita Taiwan 2018 5.033 0.040 Amundi Eureka Crescita Valore 2017 5.137 0.469 Amundi Eureka Doppia Opportunità 2014 5.340 0.131 2.240 Amundi Eureka Double Call A 5.321 0.226 3.901 Amundi Eureka Double Win 5.723 0.677 1.734 Amundi Eureka Double Win 2013 A 4.992 0.359 2.652 Amundi Eureka Dragon 6.706 0.089 6.444 Amundi Eureka Europa Emergente Rip. 20174.488 0.532 5.576 Amundi Eureka Materie Prime 2015 5.288 0.246 4.033 Amundi Eureka Oriente 2015 5.105 0.196 2.018 Amundi Eureka Progetto Imprese Verd 2017 5.379 0.411 Amundi Eureka Ripresa 2014 A 5.423 0.568 0.147 Amundi Eureka Ripresa 2016 5.093 1.184 3.487 Amundi Eureka Ripresa DUE 2014 5.044 0.923 2.153 Amundi Eureka Settori 2016 4.840 0.124 0.415 Amundi Eureka Sviluppo Energia 2016 4.945 1.208 Amundi Eureka Sviluppo Materie Prim 2016 5.184 0.994 Amundi Eureka Sviluppo USA 2016 5.140 0.705 Amundi Eureka USA 2015 5.268 1.348 2.570 Amundi Formula Euro Eq. Option Due2013 4.662 0.555 0.107 Amundi Formula Euro Equity Option 2013 4.690 0.488 1.318 Amundi Formula Gar. Eq. Recall 2014 5.197 0.096 0.269 Amundi Formula Gar. High Diver. 2014 4.982 0.040 4.052 Amundi Formula Gar.Emerg.Mkt EqRc 2014 5.124 0.039 0.787 Amundi Formula Garant EqRec DUE 2013 5.087 0.059 5.212 Amundi Formula Garantita 2012 5.068 0.000 0.635 Amundi Formula Garantita 2013 5.020 0.060 2.303 Amundi Formula Garantita DUE 2013 5.069 0.059 4.044 Amundi Formula Garantita EM Eq Rc 2013 5.093 0.079 1.962 Amundi Formula Garantita EqRecall 2013 5.092 0.039 5.687 Amundi Formula Garantita Mercati Emerg 5.778 0.052 1.422 Amundi Formula Private Dividend Opp 5.018 0.020 1.312 Amundi Più 5.709 0.000 0.830 Amundi Premium Power 5.114 0.000 3.382 Amundi Private Alfa 4.845 0.103 1.223 Amundi QReturn 5.757 0.331 1.303 Amundi Stategia 95 A 4.865 0.021 2.211 Amundi Unibanca Plus 5.255 0.057 0.961 ANM Anima Fondattivo 14.300 0.302 3.723 ANM Anima Fondimpiego 18.458 0.315 6.376 ANM Anima Fondo Trading 12.893 0.319 9.852 ANM Anima Obiettivo Rendimento 5.331 0.169 9.980 AQQUA 5.046 0.238 1.631 Arca Capitale Garantito Dicembre 2013 5.176 0.077 0.289 Arca Capitale Garantito Giugno 2013 5.010 0.100 0.967 Arca Cash Plus 9.042 0.055 3.396 Arca Corporate Breve Termine 5.722 0.140 2.252 Arca Formula Eurostoxx 2015 4.571 1.017 10.055 Arca Formula II Eurostoxx 2015 4.718 0.963 6.704 Arca Rendimento Assoluto t3 5.524 0.091 4.582 Arca Rendimento Assoluto t5 5.450 0.184 6.737 Aureo Defensive 5.148 0.136 1.159 Aureo Finanza Etica 6.066 0.099 0.980 Aureo Flex Euro 8.980 0.967 13.153 Aureo Flex Italia 15.923 0.804 13.122 Aureo Flex Opportunity 4.871 0.123 1.616 Aureo Plus 5.961 0.034 0.506 Aureo PrimaClasse Flessibile 5.436 0.037 0.421 Aureo Rendimento Assoluto 5.513 0.109 3.754 Azimut Formula 1 Absolute 6.062 0.298 10.669 Azimut Formula 1 Conservative 6.217 0.145 3.642 Azimut Formula 1 Target 2013 6.574 0.091 1.410 Azimut Formula 1 Target 2014 6.187 0.178 3.479 Azimut Strategic Trend 5.324 0.188 1.096 Azimut Trend 22.466 0.053 5.987 Azimut Trend America 10.132 0.589 0.481 Azimut Trend Europa 10.824 0.679 17.248 Azimut Trend Italia 13.400 1.561 18.867 Azimut Trend Pacifico 6.540 0.092 5.314 BancoPosta CentoPiù2007 5.300 0.019 0.665 BancoPosta Extra 5.309 0.019 1.099 BancoPosta Invest Protetto 90 5.421 0.019 0.423 BancoPosta STEP 4.875 0.000 3.941 BancoPosta Trend 5.004 0.240 2.081 BG Focus Azionario 23.027 0.074 1.938 BIM Flessibile 3.970 0.303 2.796 BNP Paribas 100% e piu' Grande Asia 5.400 0.111 0.608 BNP Paribas 100% e piu' Grande Europ 5.101 0.000 0.691 BNP Paribas Equipe Attacco 4.565 0.022 2.248 BNP Paribas Equipe Centrocampo 4.846 0.021 1.062 BNP Paribas Equipe Difesa 5.400 0.037 0.516 Carige Total Return 1 A 5.178 0.077 0.691 Carige Total Return 1 B 5.273 0.076 0.266 Carige Total Return 2 A 4.442 0.090 0.981 Carige Total Return 2 B 4.594 0.109 0.328 Consultinvest Alto Dividendo A 3.262 0.215 4.100 Consultinvest Alto Dividendo B 3.106 0.226 Consultinvest Mercati Emergenti 5.123 0.524 0.078 Consultinvest Multimanager Flex 5.102 0.413 1.857 Consultinvest Plus 5.303 0.531 1.766 Edmond De Rothschild Focus A 5.083 0.118 0.839 Epsilon QReturn 6.528 0.508 1.479 Eurizon Focus Capitale Protetto 122014 5.029 0.219 0.040 Eurizon Focus Garantito Dicembre 2012 5.140 0.019 0.982 Eurizon Focus Garantito Giugno 2012 5.145 0.019 0.587 Eurizon Focus Garantito I Trim 2007 5.122 0.000 0.737 Eurizon Focus Garantito II Trim 2007 5.117 0.000 0.117 Eurizon Focus Garantito III Trim 2007 4.976 0.000 0.586 Eurizon Focus Garantito IV Trim 2007 5.172 0.019 0.443 Eurizon Focus Garantito Marzo 2013 5.167 0.058 1.076 Eurizon Focus Garantito Settembre 2012 5.127 0.020 0.846 Eurizon Obiettivo Rendimento 8.201 0.147 0.762 Eurizon Profilo Conservativo 5.549 0.018 0.708 Eurizon Profilo Dinamico 5.447 0.184 2.349 Eurizon Profilo Moderato 5.465 0.073 0.274 Eurizon Rendimento Assol 2 Anni 5.284 0.019 0.133 Eurizon Rendimento Assol 3 Anni 5.485 0.055 1.011 Eurizon Strategia Protetta I Trim 2012 5.225 0.000 0.343 Eurizon Strategia Protetta III Trim 2011 5.469 0.146 3.776 Eurizon Team 1 A 6.073 0.033 1.318 Eurizon Team 1 G 6.073 0.033 1.318 Eurizon Team 2 A 5.757 0.000 0.419 Eurizon Team 2 G 5.774 0.000 0.680 Eurizon Team 3 A 4.813 0.104 1.434 Eurizon Team 3 G 4.871 0.103 0.956 Eurizon Team 4 A 4.079 0.147 3.135 Eurizon Team 4 G 4.136 0.121 2.591 Eurizon Team 5 A 3.919 0.256 5.635 Eurizon Team 5 G 3.975 0.227 5.086 Euromobiliare Real Assets 4.299 0.139 0.601 Euromobiliare Strategic Flex 13.412 0.022 3.253 Euromobiliare Total Return Flex 3 4.628 0.022 0.793 Fideuram MS Absolute Return 8.887 0.034 5.367 Fondaco Global Opportunities 102.516 0.476 0.364 Fondersel Duemila 91.550 0.050 3.449 Gestielle Absolute Return 13.080 0.276 7.790 Gestielle Doppia Opp 2015 F.d Formula 4.919 0.000 2.806 Gestielle Global Asset Plus 4.999 0.000 7.375 Gestielle Harmonia Dinamico 5.172 0.097 4.399 Gestielle Harmonia Moderato 5.187 0.116 2.920 Gestielle Harmonia Vivace 5.179 0.135 5.716 Gestielle Multimanager AR I 4.860 0.103 4.575 Gestielle Obiettivo America 8.046 0.062 1.602 Gestielle Obiettivo Brasile 4.880 0.307 3.937 Gestielle Obiettivo Cedola 4.742 0.296 3.930 Gestielle Obiettivo Cina 9.638 0.434 7.032 Gestielle Obiettivo East Europe 14.201 0.085 12.856 Gestielle Obiettivo Emerging Markets 15.158 0.309 3.544 Gestielle Obiettivo Europa 6.186 0.536 15.202 Gestielle Obiettivo India 5.972 0.317 7.939 Gestielle Obiettivo Internazionale 16.833 0.214 6.504 Gestielle Obiettivo Italia 10.619 0.388 17.554 Gestielle Obiettivo Pacifico 11.943 0.708 10.250 Gestielle Obiettivo Più 4.986 0.342 1.908 Gestielle Obiettivo Più II 4.967 0.323 2.012 Gestielle Obiettivo Più Valore 4.914 0.368 2.364 Gestielle Obiettivo Risparmio A 7.191 0.307 1.325 Gestielle Obiettivo Risparmio B 7.267 0.304 1.764 Gestire Alarico Re 3.949 0.404 17.900 Gestire Federico Re 5.185 0.135 0.480 Gestire MACRO F.O 3.926 0.076 6.122 Gestnord Asset Allocation 4.933 0.263 3.104 Igm Fdf Flessibile A 3.973 0.000 2.527 Igm Fdf Flessibile B 4.054 0.000 1.888 Investitori Flessibile 6.245 0.241 1.623 Kairos Global 5.794 0.121 4.985 Kairos Income 6.743 0.000 0.297 Kairos Small Cap 9.477 0.127 3.434 MC FdF Flex High Volatilty A 4.367 0.000 4.358 MC FdF Flex High Volatilty B 3.674 0.000 4.893 MC FdF Flex Low Volatility A 5.328 0.150 0.434 MC FdF Flex Low Volatility B 5.317 0.132 0.434 MC FdF Flex Medium Volatility A 5.622 0.053 4.502 MC FdF Flex Medium Volatility B 3.686 0.081 5.073 Mediolanum Flessibile Globale 14.616 0.021 6.804 Mediolanum Flessibile Italia 15.454 0.927 11.893 Mediolanum Flessibile Strategico 6.333 0.174 1.739 NorVega Area Nordica A 5.112 0.215 NorVega Area Nordica B 5.112 0.215 NorVega Flessibile A 7.521 0.463 3.538 NorVega Rendimento A 5.371 0.390 2.110 NorVega Rendimento B 5.392 0.089 3.056 Obiettivo Nordest SICAV 3.200 0.629 24.350 Open Fund Ritorno Assoluto VaR 2 4.507 0.022 2.319 Open Fund Ritorno Assoluto VaR 4 3.662 0.137 5.154 PACTO Obiettivo Rendimento A 4.667 0.452 12.390 PACTO Obiettivo Rendimento B 4.735 0.467 11.726 Pioneer Target Controllo A 5.497 0.055 0.955 Pioneer Target Equilibrio A 5.390 0.019 1.964 Pioneer Target Sviluppo A 22.369 0.094 3.232 Pioneer UniCredit Soluzione 20 A 5.073 0.079 Pioneer UniCredit Soluzione 20 B 5.055 0.079 Pioneer UniCredit Soluzione 40 A 5.075 0.099 Pioneer UniCredit Soluzione 40 B 5.054 0.079 Pioneer UniCredit Soluzione 70 A 5.066 0.059 Pioneer UniCredit Soluzione 70 B 5.045 0.059 PRIMAstrategia Europa Alto Potenziale A 2.340 0.602 2.459 PRIMAstrategia Europa Alto Potenziale Y 2.396 0.630 1.480 PRIMAstrategia Europa PMI A.P. A 13.644 0.081 6.349 PRIMAstrategia Europa PMI A.P. Y 13.790 0.087 5.457 PRIMAstrategia Italia Alto Potenziale A 5.077 0.059 5.441 PRIMAstrategia Italia Alto Potenziale Y 5.158 0.058 5.567 Profilo Best Funds 6.000 0.017 0.629 Profilo Elite Flessibile 5.296 0.113 8.056 Sofia Flex 0.655 0.000 8.520 Sofia Gestori d'Eccellenza 1.000 0.000 Soprarno Global Macro A 5.266 0.152 4.484 Soprarno Global Macro B 5.362 0.168 4.911 Soprarno Inflazione + 1.5% A 5.751 0.139 5.639 Soprarno Inflazione + 1.5% B 5.804 0.138 5.893 Soprarno Relative Value A 5.394 0.019 0.522 Soprarno Relative Value B 5.488 0.018 0.957 Soprarno Ritorno Assoluto A 5.547 0.072 5.960 Soprarno Ritorno Assoluto B 5.620 0.071 6.540 Symphonia Asia Flessibile 6.148 0.000 4.579 Symphonia Europa Flessibile 4.669 0.236 9.040 Symphonia Fortissimo 2.399 0.209 18.980 Synergia Total Return 5.251 0.038 1.334 Tempi d'InPresa 5.216 0.366 Total Return 2.154 0.000 3.839 UBI Pramerica Active Beta 4.575 0.066 3.664 UBI Pramerica Alpha Equity 4.931 0.061 3.276 UBI Pramerica Total Return Dinamico 4.764 0.084 5.307 UBI Pramerica Total Return Moderato A 5.025 0.120 0.528 UBI Pramerica Total Return Moderato B 5.057 0.099 0.348 Volterra Absolute Return 4.983 0.282 8.164 Volterra Dinamico 5.175 0.077 4.149 Volterra Moderato 4.925 0.122 Zenit Absolute Return Cl.I 5.564 0.000 3.353 Zenit Absolute Return Cl.R 5.399 0.000 4.273 Zenit ZeroCento FdF 4.300 0.023 2.671
Mercoledì 22 febbraio 2012XXIV I VENERDÌ SERA A PIAZZAROMA DI SAN VITO La voce soul di Sherrita Duran n Venerdì a Piazzaroma (San Vito, via del Faro 44), Sherrita Duran Quartet in concerto. Sherrita Duran, una voce nera, un timbro morbido e vellutato del tutto particolare, un estensione senza confini e con un'ottima tecnica che le permette di essere versatile in diversi stili musicali; e poi una passione per la Lirica ed il Musical fin da piccola. SABATO SERA AL VILLANOVA DI PULSANO Colonne sonore dai mitici anni ‘80 n Sabato al Villanova (via Basento a Pulsano), la 20th Century Band in concerto. Uno spettacolo a dir poco esilarante quello della “20th century band” che, con i suoi sketch, i molteplici costumi, le più accattivanti coreografie riuscirà a far rivivere piacevolmente i film più belli, quelli che tutti noi ricordiamo e che hanno segnato la storia della filmografia internazionale: i film dei mitici anni 80. A palazzo risuona il fascino eterno della musica Tutto esaurito al Dayala Valva Prima edizione dei concerti del Paisiello L' istituto musicale“Giovanni Paisiello” ha inauguratocon un grande concerto dei maestri Andrea Agostinelli e Monaldo Braconi, la prima stagione tutta sua, intitolata “Il Paisiello incontra la città”. Posti in piedi nel bel palazzo D'Ayala Valva, bella musica, un pubblico attento ai virtuosismi e tecnicismi dei due maestri, docenti dell'Isti tuto Superiore di Studi Musicali, e contemporaneamente artisti in carriera, hanno caratterizzato la prima serata del Pa i s i e l l o. A n d re a Agostinelli e Monaldo Braconi, oltre ad essere docenti dell'Istitu to, sono concertisti in car riera. Agostinelli, si legge in una nota, collabora con le maggiori orchestre italiane, tra cui i "I Solisti di Pavia", Braconi collabora con l'Accademia Santa Cecilia di Roma come pianista accompagnatore e suona con suo fratello Simonide, prima viola della Scala, in numerosi concerti da camera per viola e Pianoforte.Il programma della serata ha toccato alcune tra le più imle prime sonate per Pianoforte e Violoncello di Beethoven, in u n'epoca nella quale ancora non era stato creato quasi nulla per tale formazione, ai quadri magici e visionari dei “Pe zzi Fantastici” di Schumann, per concludere con un capolavoro massimo dell'epoca moderna, quale la sonata di Sostakovich. Ha presentato la serata il maestro Giuseppe Grassi, docente del Paisiello e responsabile artistico della stagione. Il bellissimo Palazzo D'Ayala Valva, una delle due sedi istituzionali del Paisiello, ha aperto le porte all'arte, in tutte le sue forme. Riuscito il connubio tra musica e pittura, grazie alle opere Claudia Liuzzi, pittrice che, dopo aver esposto in Italia e all'estero, ha accettato di esporre la sue tele in occasione dei 6 concerti in prog ramma. portanti pagine musicali del repertorio per violoncello e pianoforte del periodo classico, romantico e moderno, cercando di evidenziare anche una sorta di “evo l u z i o n e ” nel linguaggio e negli equilibri di tale ensemble cameristico: dalIn alto, Lorenzo Fico con l'artista Caudia Liuzzi. A sinistra, Monaldo Braconi . NUMERI UTILI CARABINIERI 112 POLIZIA 113 EMERGENZA INFANZIA 114 VIGILI DEL FUOCO 115 GUARDIA DI FINANZA 117 EMERGENZA SANITARIA 118 CORPO FORESTALE 1515 TELEFONO AZZURRO 19696 TELECOM SERVIZIO GUASTI 187 ACI SOCCORDO STRAD. 803116 FERROVIE DI STATO 848888088 SOCCORSO IN MARE 1530 GUASTI ACQUA 800735735 AMGAS 800887096 ITALGAS 800900700 ENELGAS 800992654 PRONTO ENEL 800900800 AMIU 0997791572 AMAT 0997795527 ACAT Ass. alcolisti in trattamento 0805544914 TELEFONO PER SORDI Centralino voce 0556505551 Centralino D.T.S. 0556505552 FONDAZIONE ANTIUSURA 0805241909 TA R A N TO POLIZIA MUNICIPALE 0997323204 CAPITANERIA DI PORTO 0994713611 GUARDIA MEDICA notturna e festiva QUARTIERE PAOLO VI piazza Brodolini tel. 0994721404 TARANTO CENTRO viale Magna Grecia, 418 tel. 0994521997 STATTE corso V. Emanuele 0994741779 FARMACIE TURNO POMERIDIANO MELIOTA corso Italia, 324 LUCREZIO P. via D'Aquino, 63 FARMACIE APERTE DI NOTTE SCHIAVONE via Margherita, 48 CLEMENTE via Orsini, 76 (Tamburi) TA X I COOP. TAXI DUE MARI 099735.48.58 TAXI DRIVER 0994534828 BENZINA 24 ORE BASILE PETROLI via Martina F. angolo sp. 21 Q8 Ponte di Punta Penna, SS. 7 ter del Mar Piccolo Q8 via per Martina Franca C A S T E L L A N E TA POLIZIA MUNICIPALE 0998435404 PRONTO SOCCORSO 0998491888 GUARDIA MEDICA notturna e festiva 0998496601 CRISPIANO POLIZIA MUNICIPALE 099616690 GUARDIA MEDICA notturna e festiva 099612244 BENZINA 24 ORE ERG provinciale 45 GINOSA POLIZIA MUNICIPALE 0998293839 GUARDIA MEDICA notturna e festiva 0998277411 PRONTO SOCCORSO 0998292936 G R OT TAG L I E POLIZIA MUNICIPALE 0995620224 PRONTO SOCCORSO 0995663200 GUARDIA MEDICA notturna e festiva 0995661427 L AT E R Z A POLIZIA MUNICIPALE 0998216014 GUARDIA MEDICA notturna e festiva 0998216652 MANDURIA POLIZIA MUNICIPALE 0999702249 PRONTO SOCCORSO 0999795841 GUARDIA MEDICA notturna e festiva 0999712365 MARTINA FRANCA POLIZIA MUNICIPALE 0804836221 PRONTO SOCCORSO 0804801717 GUARDIA MEDICA notturna e festiva 0804805092 BENZINA 24 ORE AGIP via Taranto angolo Fighera MASSAFRA POLIZIA MUNICIPALE 0998801014 PRONTO SOCCORSO 0998801512 GUARDIA MEDICA notturna e festiva 0998850605 M OT TO L A POLIZIA MUNICIPALE 0998864014 PRONTO SOCCORSO 0998863008 GUARDIA MEDICA notturna e festiva 0998862719 PULSANO POLIZIA MUNICIPALE 0995312235 GUARDIA MEDICA notturna e festiva 0995338736 SAN GIORGIO J. POLIZIA MUNICIPALE 0995918924 GUARDIA MEDICA notturna e festiva 0995926773 L'appuntamento «InPuglia», libro sulle opportunità . L'associazione di Promozione sociale Eris, nell'ambito delle sue iniziative culturali e sociali, presenta il libro InPuglia opportunità di investimenti nella Regione Puglia di Giovanni Vita. L'evento avrà luogo mercoledì 29 alle 17.30 presso la sala Monfredi all'interno della Cittadella delle Imprese di Taranto in viale Virgilio 152. Il particolare momento di stagnazione dell'economia richiede al mondo imprenditoriale e finanziario di effettuare scelte coraggiose. Ormai, l'attuale crisi mostra i limiti della finanza classica ed evidenzia la necessità di ricorrere a strumenti innovativi quali: private equity, venture capital, finanza etica. Il volume InPuglia Opportunità di investimenti nella Regione Puglia, edito da Cacucci e vincitore del concorso Principi AttiviGiovani Idee per una Puglia Migliore, cerca di rispondere a queste nuove esigenze attraverso un approccio multidisciplinare. Ne parleranno l'autore Giovanni Vita (project manager), il commercialista Rocco Tagariello (specialista in gestione del Terzo Settore) ed il sociologo Massimo Giusto (esperto di metodologia di indagine sociale). In programma musiche di Beethoven, Schumann e Shostakovic l Un libro e tanti brani per una serata alternativa, venerdì alle 20.30. Il libro, come i testi e le musiche, hanno un unico autore Leo Tenneriello che con il suo spettacolo “Basta pagare live” approda alla Mondadori di Taranto (via De Cesare 37). Con chitarra e armonica, il cantautore tarantino (accompagnato al piano da Lorenzo Semeraro e da Francesco Chiarelli alle percussioni) alternerà i brani del suo ultimo cd mentre Luigi Pignatelli darà voce ad alcuni stralci tratti dal libro "Metamorfosi e fuga" dando vita ad una serata senza soluzione di continuità tra musica e parole rispecchiando la filosofia di Leo. Cantautore e scrittore, in ogni concerto racconta il proprio tempo e si racconta, coinvolgendo con i suoi accordi e i suoi pensieri sparsi sul pentagramma, suonati nei versi delle sue canzoni pop nel senso più nobile del termine perchè egli fa pensare con leggerezza ma i suoi pensieri sono tutt'altro che le ggeri. “Basta pagare” è il titolo del nuovo cd, un titolo emblematico, un richiamo, ma soprattutto una denuncia, su quanto oggi accade sotto i nostri occhi, nella società delle scorciatoie secondo la quale si può comprare tutto ciò che si desidera, ma l'artista si domanda si può davvero comprare tutto? L'avere non è forse la giusta ricompensa ad un giusto impegno? Tanti brani che snocciolano il pensiero controcorrente, forse, ma libero da preconcetti, capace di seguire il proprio cuore con il coraggio di cambiare direzione e dire anche no. IN SCENA Il cantante e scrittore Leo Tenneriello IN SCENA LEO TENNERIELLO ALLA MONDADORI «Basta pagare» la forza di dire no
Mercoledì 22 febbraio 2012 I IX CASTELLANETA L'ESPONENTE FLI HA SUGGERITO UN'ALLEANZA A TRE CON LORETO trianglert «Caro Annibale, dispiace che tu non abbia colto la mia proposta elettorale» Polemica a distanza fra Patarino e Cassano C A S T E L L A N E TA Annibale Cassano (Pdl) ANGELO LORETO l C A S T E L L A N E TA . “Caro Annibale, abbiamo sbagliato entrambi. Tu, ancora una volta, hai perso l'occasione per dimostrare un po' di coraggio ed io, ancora una volta, mi sono illuso di vederti all'opera da protagonista, da conducente. Invece, come hai sempre fatto, preferisci andare a rimorchio. Mi spiace, davvero”. La proposta di alleanza si trasforma in scontro epistolare. Carmelo Patarino risponde duramente ad Annibale Cassano, dopo che questi aveva bocciato come “imbarazzante” la proposta del parlamentare di Fli di costruire un'alleanza a tre assieme all'ex sindaco Rocco Loreto in vista delle comunali del 6 e 7 giugno per mettere fine a una “guer ra d eva s t a n t e ”. Che oggi Patarino rinfaccia a Cassano: “Fingendo di non vedere che quella guerra devastante si combatte da tempo soprattutto nella tua maggioranza, con il tuo solito “rug gito”, ne spari una davvero al tuo livello: fai passare come progetto di ricambio generazionale il ritorno del manovratore”. Parole criptiche quelle di Patarino, che però non specifica chi sia questo “m a n ov r at o re ”. “E la mia replica potrebbe concludersi così – aggiunge , perché non ho alcuna voglia di polemizzare con te o con i tuoi “angeli ispiratori”. Tuttavia, per non mancarti di rispetto, qualche precisazione sento di dovertela. Quando mi rimproveri di aver fatto un invito a “strane alleanze” invece di “ri chiamarmi ai valori fondanti” imbocchi una strada senza uscita. Qualsiasi altro argomento avrebbe potuto avere una qualche efficacia; non quello dei valori. Sempre che noi due si parli degli stessi valori. Io mi riferisco a quello del rigore morale, della legalità, dell'onestà, della politica come servizio, e non a quello dell'af fare, dell'interesse personale, ecc. Tu sai molto bene, e mi piace ricordarlo con orgoglio – prosegue il deputato finiano , che io ed altri amici prendemmo le distanze dalle amministrazioni cui tu ti riferisci solo perché trovammo difficoltà a far valere quei valori”.Intanto Loreto risponde ufficialmente a Patarino dicendosi “sinceramente g rato” della proposta ma giudicando “proble matica la realizzazione del percorso politico amministrativo indicato, non tanto per il pizzico di “fo l l i a ” che lo anima, che in certe attività umane a volte non guasta, quanto per questioni legate alla sua stringente tempistica”. Al tempo stesso l'ex sindaco parla di “totale condivisione sulle necessità indicate di smussamento dei toni e della loro riconduzione nell'alveo di un confronto politico pacato, sereno, costruttivo”. “Da parte mia – aggiunge Loreto – intendo intraprendere, già con la campagna elettorale, un percorso sereno di rilancio della nostra città, privo di rancori e personalismi, nella prospettiva del dialogo, della progettualità concreta e soprattutto della formazione della futura generazione che andrà a governare Castellaneta. Prova – conclude – è che le formazioni che mi sosterranno saranno composte trasversalmente da cittadini animati da voglia di riscatto, prescindendo da rigide appartenenze ideologiche”. GROTTAGLIE CON L'USCITA DI API trianglert Terzo Polo è dibattito aperto al Comune l GROTTAGLIE . La svolta nella maggioranza politicoamministrativa di Grottaglie, avutasi l'altro giorno con l'estromissione di Alleanza per l'Italia, qualche riflesso nei rapporti tra i partiti lo ha già avuto. Soprattutto tra i partiti locali, riferimenti maggiori (numericamente) per la nascita nella città del Terzo Polo, quali Unione di Centro e la stessa Api. Già l'altra sera, in concomitanza della diffusione del documento col quale gli aderenti (della prima ora e new entry, come la Puglia per Vendola) alla coalizione “Grotta glie O l t re ” a sostegno del sindaco in carica Ciro Alabrese, Api e Udc hanno avuto un incontro sui “rappor ti” tra i due partiti. La sede è stata quella di Api, in via Spinoza, ed i partecipanti i rispettivi coordinamenti cittadini. Il confronto si è incentrato su quel documento diffuso dalla coalizione in maggioranza e le “l e t t u re ” e gli “esiti” s c at u r i t i sono stati perlomeno ambivalenti. Stando almeno ai commenti che i protagonisti hanno dato. “L'Udc, rappresentata dal segretario cittadino Ciro Marseglia e dal componente del direttivo Cosimo Romano, ci ha informato ha dichiarato alla “Gazz etta” il coordinamento Api di Grottaglie di non aver firmato quel documento che ha disposto la nostra fuoruscita dalla coalizione. Marseglia, presente all'incontro che lo avevo stabilito, non lo ha sottoscritto. Per ragioni politiche – ha riferito Api – giacché a Grottaglie, come in quasi tutti i centri provinciali è in avanzata costituzione il Terzo Polo, e per le oggettive difficoltà di accomunare la propria adesione alla sinistra radicale, come i vendoliani, e gli ex Udc ai quali si sarebbe data legittimità per lo meno di comportamento”. Ciro Marseglia, sulla questione, ha precisato che “nessuno ha materialmente firmato quel documento e l'Udc non lo ha disconosciuto. Gli avvenimenti in Comune ha evidenziato il suo segretario cittadino – per noi devono restare separati dal cammino verso il Terzo Polo”. Per Marseglia ora la priorità dell'Udc è “ot tenere per il proprio consigliere comunale Giovanni Marinelli la giusta dignità politica col riconoscimento di tutte le prerogative di capogruppo. Al nostro partito, al contrario di quanto sostiene il presidente del consiglio comunale, toccano le rappresentanze istituzionali che gli erano state assegnate prima dell'abbandono dei consiglieri eletti con la nostra lista”. Da ciò appare evidente che, per il partito di Casini, non sembra esserci fretta per la nascita a Grottaglie del nuovo soggetto politico centrista. [p.ler.] CASTELLANETA L'INSEDIAMENTO DELLA «TOZZI TRE» SORGERÀ NELL'AREA NORD DEL TERRITORIO A RIDOSSO DELLA STATALE 7 trianglert Un parco eolico entro la fine dell'anno La Vestas produrrà le turbine per 28 pale eoliche: produrranno 56 Mw di energia elettrica l C A S T E L L A N E TA . Sarà la Vestas, azienda leader nel campo delle energie rinnovabili, a produrre le turbine per le 28 pale eoliche che comporranno il parco per la produzione di energia elettrica dal vento che sorgerà nel territorio a nord di Castellaneta, a ridosso della statale 7 tra Castellaneta e Laterza. L'azienda ha infatti ricevuto un ordine per la fornitura, l'installazione e la messa in esercizio di 28 turbine da 2 MW ciascuna per una potenza complessiva di 56 MW da Tozzi Tre, società di Tozzi Holding Group, che opera nell'ambito della produzione di energia da fonti rinn ovab i l i . L'azienda, che ha realizzato numerosi impianti eolici, fotovoltaici, idroelettrici e a biomasse, ad oggi ha installato 250 MW di potenza eolica. La consegna delle turbine è prevista per la prossima primavera e il completamento del parco entro la fine del 2012. ”La piattaforma 2 MW afferma Juan Araluce, presidente di Vestas Mediterranean e neo nominato global chief sales officer, Vestas Wind System A\S è la più testata del settore, con oltre 9.300 turbine installate in tutto il mondo. Ciò implica affidabilità, minori tempi di fermo e ottime performance. Siamo lieti di mettere la nostra esperienza al servizio di Tozzi Tre e di cominciare questo nuovo rapporto fondato sulla missione e sui valori condivisi dalle due aziende”. “E' un piacere poter annunciare il primo ordine ricevuto da Tozzi Tre e speriamo che questo sia l'inizio di una lunga e fruttuosa collaborazione dichiara Rainer Karan, managing director di Vestas Italia – visto che il settore ha ancora un grande potenziale in Italia e può contribuire ulteriormente allo sviluppo di energia pulita, occupazione e crescita economica per le comunità locali”. Con una capacità totale di 56 MW e una produzione stimata di circa 162.000 MWh l'anno, il parco eolico di Castellaneta sarà in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 143.000 persone in Italia ed eviterà l'emis sione di 63.000 tonnellate di CO2. [a.lor.] ENERGIA EOLICA Un parco eolico con 28 pale sorgerà a nord dell'abitato di Castellaneta. le altre notizie C A S T E L L A N E TA SLITTA TUTTO A SABATO POMERIGGIO Il maltempo causa il rinvio della sfilata di Carnevale n XxxE' stata rinviata a sabato la sfilata conclusiva del Carnevale di Castellaneta dedicato al “Car nevale nel Mondo”. Gli organizzatori hanno preso tale decisione a causa della pioggia. La sfilata dei carri allegorici partirà alle 17.30 per concludersi alle 20.30 in piazza Umberto I°. Il Carnevale di Castellaneta è organizzato dall'associazione Carnevale degli Alunni con le scuole F. Surico, G. Pascoli, le associazioni Gaia, Unitre, Auser, Unicomart, Amici della Rotaia, Croce Blu, la Fondazione Rodolfo Valentino e le scuole di ballo Obsession e Tersicore e con il patrocinio del Comune. [a.lor.] G R OT TAG L I E AL VIA SABATO 3 MARZO Ospitalità e marketing territoriale al via un corso di formazione n L'Associazione di Promozione Sociale Celebrità nel Salento, sabato 3 marzo alle 16, presso la sua sede in Via Umberto I°, 45 a Grottaglie, avvierà il Corso di formazione per: “Operatore dell'ospitalità e del marketing territoriale”. L'attività formativa, patrocinata dall'Assessorato al Turismo del Comune e dalla Provincia, vuole creare un piano di sviluppo che sappia combinare in modo ottimale la ricettività, l'enogastronomia e l'artigia nato locali. Info Tel: 099 5661502 – 320 4862498 [p.l.] MONTEIASI COMUNE, PROCEDURE GIÀ AVVIATE trianglert Piano urbanistico si accelera il varo l MONTEIASI . Le procedure per la modifica e l'integrazione al “ve c ch i o ” Piano regolatore generale del Comune di Monteiasi erano state avviate nel giugno dello scorso anno. Venerdì scorso, dopo i passaggi obbligati e la relazione per la Vas, la giunta comunale della cittadina, guidata dal sindaco Salvatore Prete, ha preso atto degli elaborati per la realizzazione del Pug, avviando l'iter per attivare le procedure previste dalla normativa per giungere alla sua adozione d e f i n i t iva . Il nuovo strumento si rivolge all'attuale popolazione di 5.522 abitanti e si vuol dimensionare per l'insediamento di altri 1541. “Dopo la seconda conferenza dei servizi per la copianificazione spiga il sindaco, anticipando alcune lineeguida del nuovo strumento urbanistico comunale l'amministrazione comunale si è indirizzata a non prevedere grandi zone di espansione. Abbiamo, invece, perseguito la strada di razionalizzare il Prg in vigore, che prevede ancora delle grandi aree non ancora edificate già dotate di piani urbanistici. Perciò abbiamo valutato di intervenire su di esse con un'approfondita razionalizzazione che andrà verificare il loro dimensionamento in relazione all'andamento demografico e alle reali capacità economiche del Comune e dei cittadini”. Per la redazione del nuovo Pug, gli amministratori comunali si sono posti un quadro di obiettivi per renderlo adeguato anche alle richieste di importanti insediamenti produttivi. Il nuovo Pug, inoltre, prevede la conferma dell'attuale Piano per gli insediamenti produttivi, propedeutica alla possibilità di individuazione di un'altra zona industriale e artigianale. Le attenzioni maggiori, comunque, saranno rivolte al contesto urbano consolidato da riqualificare che si estende complessivamente su una superficie di circa 800mila metri quadrati. [p.ler.] Castellaneta In fiamme nella notte l'auto del Ragioniere capo . C A S T E L L E N ATA . Nella tarda serata di lunedì, attorno alla mezzanotte, ignoti hanno appiccato il fuoco all'auto, distruggendola completamente, del capo dell'Ufficio ragioneria del Comune, Francesca Capriulo. Il mezzo, una Lancia Lybra, era parcheggiato in via Pisanelli, nei pressi dell'abitazione del funzionario comunale. Si tratta dell'ennesi mo episodio di questo tipo che negli anni passati aveva interessato anche il sindaco Italo D'Alessandro e il consigliere provinciale Giovanni Gugliotti, cui erano state incendiate le automobili, mentre pneumatici erano stati squarciati al difensore civico Francesco Garzone e ai consiglieri comunali Franco Venere, Rocco Loreto, Annibale Cassano e Giuseppe Rochira. Quest'ultimo, nel formulare la sua solidarietà, parla di “episodio che dimostra il degrado sociale che sta superando ogni livello di sopportazione”. Vicinanza a Capriulo, definita “giovane funzionaria che incardina la propria attività sui principi di correttezza, moralità ed efficienza”, dai dipendenti comunali. Solidarietà a Capriulo espressa anche dalla giunta comunale. [a.lor.] C A S T E L L A N E TA L'auto in fiamme TARANTO PROVINCIA
Mercoledì 22 febbraio 20122 I SOLDI DEL PALAZZO MISSIONE TRASPARENZA Redditi dei ministri sul web Severino superstar: 7 milioni Passera fermo a 3,5 milioni. Monti ha dichiarato 1 milione e 515mila euro IL CASO RECORD DI CONTATTI PER CONOSCERE LE PROPRIETÀ DEI MINISTRI TECNICI. LA CAMUSSO: UNA GIUSTA FORMA DI TRASPARENZA Assalto ai siti on line del governo La Lega ironizza: peccato, non sono poveracci, i loro redditi da Stato e da banche Con la chiamata al governo, banchieri professori e avvocati si livellano su uno stipendio di circa 200 mila euro lordi annui l ROMA. «Chi guadagna e paga le tasse non è peccatore e va guardato con benevolenza, non con i nv i d i a » . Paola Severino ha tutte le carte in regola per pronunciare questa frase: solo nel 2010 ha versato 4 milioni di imposte allo Stato. Ma non riuscirà forse la Guardasigilli, con l'aria che tira, ad allontanare da sè l'invidia per quei 7 milioni di reddito imponibile che la consacrano ministro più ricco del governo Monti. E a sorpresa le consentono di superare di molto in classifica anche il collega «banchiere» Corrado Passera. Di certo, ministri e sottosegretari i «compiti a casa» li han fatti. Quasi tutti. E in questo martedì grasso hanno pubblicato online i loro redditi. Solo in tarda serata è arrivato il reddito del premier che nel 2010 ha dichiarato 1 milone 515 mila 744 euro. Ma con buona pace dei «critici della 'castology“', il «professore» ha mantenuto la sua promessa. E convinto anche i più recalcitranti tra i membri del suo esecutivo a rendere pubblico quanto guadagnavano e quanto guadagnano. Antonio Catricalà ha consegnato a ciascuno un modello da compilare. Si chiedevano informazioni su stipendio, beni e investimenti solo per il 2012, ma quasi tutti i ministri (con la sola eccezione di Annamaria Cancellieri e Lorenzo Ornaghi) e molti sottosegretari hanno prevenuto le polemiche già pronte a esplodere, comunicando anche il reddito dichiarato nel 2011 per il 2010 e consentendo così una comparazione. Anche se restano alcune lacune e manca ancora all'ap p e l l o, anche il sottosegretario Franco Braga oltre al premier. I dati, dunque. Con la chiamata al governo, banchieri e professori, maestri e avvocati, si livellano tutti su uno stipendio di circa 200 mila euro lordi annui (con qualcosa di più per chi non è residente a Roma: una diaria mensile fino a 3.500 euro). Una cifra enorme per Marco Rossi Doria, il 'maestro di stradà che nel 2010 guadagnava 37.248 euro l'anno e adesso moltiplica quasi per sei. Anche il più 'poverò dei ministri, Andrea Riccardi, migliora la sua posizione (dai 120 mila euro di partenza). Ma in realtà per la maggioranza dei membri dell'esecutivo, il servizio allo Stato vorrà dire nel 2012 un crollo, anche verticale, della ricchezza. Emblematico il caso dei due «paperoni». L'avvocato e professore Paola Severino vedrà il suo stipendio quasi «scomparire», passando da 7.005.649 euro a 195.225 euro. Così pure l'ex ad di Banca Intesa Corrado Passera, che potrà sempre contare su depositi (derivanti dalla vendita delle azioni) per 8,8 milioni e su un fondo pensione da 3,3 milioni, ma vedrà lo stipendio lordo di 3,5 milioni ridursi fino a 220 mila euro. Tra i milionari ora in ristrettezza anche Piero Gnudi (1.7 milioni), Mario Ciaccia (1.6 mln) e Andrea Zoppini (1.4 mln). Ma anche Mario Catania nel passaggio da dirigente a titolare del suo ministero, l'Ag ricoltura, in termini economici ci perde: da 280 mila euro a 211 mila. Mentre continuerà a guadagnare bene il sottosegretario Antonio Malaschini, che somma allo stipendio la ricca pensione di segretario generale del Senato (519 mila euro) e arriverà così a 700 mila euro nel 2012. «Di certo non possiamo dire che il governo Monti sia un governo di poveracci», protesta la Lega con Marco Reguzzoni. Ma vacilla un pò l'immagine di 'governo dei banchierì. E non solo perchè un avvocato si impone come primo in classifica. Ma anche perchè, se è vero che sono molto ricchi i portafogli azionari di alcuni ministri, ancor più ricche appaiono le proprietà immobiliari dei membri del governo. Come la maggioranza degli italiani, insomma, investono nel mattone. Ereditano case, come il «recordman» Guido Improta (che a Napoli ha decine di proprietà), le comprano (anche a costo di mutui o ipoteche) e le ristrutturano, come il ministro Piero Giarda. Che, orgoglioso, allega alla dichiarazione patrimoniale la foto della sua baita alpina. E sulle Alpi ha anche un pascolo. l ROMA. Con la pubblicazione on line dei redditi e delle consistenze patrimoniali di ministri e sottosegretari sono subito andati in tilt i siti di diversi ministeri e della stessa presidenza del Consiglio. Il blocco è stato causati dall'intasa mento delle richieste di accesso. Oltre a Severino e Passera, queste le dichiarazioni degli altri ministri; Piero Gnudi (1.694.851 euro). Filippo Patroni Griffi (504.367 euro), (Giampaolo di Paola (343.963 euro), Giulio Terzi di Santagata (338.528 euro), Francesco Profumo ( 227.512 euro), Enzo Moavero Milanesi (222.804 euro), Mario Catania (213.700 euro), Corrado Clini (173.383 euro), Fabrizio Barca (160.484 euro), Renato Balduzzi (143.750 euro). Mancano in questa classifica i ministri Annamaria Cancellieri e Lorenzo Ornaghi, che non ha dichiarato il loro reddito 2010. La lettura delle dichiarazioni dei redditi e delle proprietà dei ministri hanno provocato una esplosione di commenti sui social network, da facebook a twitter. Ma anche alcune forze politiche, partire dalla Lega, ne hanno approfittato per attaccare il governo. «Di certo non possiamo dire che il governo Monti sia un governo di poveracci. Non credo che guadagnare tanto sia un delitto, anzi ben venga il guadagno per chi è capace. Quel che preoccupa, invece, è che la fonte dei redditi dei nostri ministri siano le banche e lo Stato», ha detto Marco Reguzzoni della Lega Nord in merito alla pubblicazione degli stipendi dei ministri in carica. «Non immaginavo potessero esistere pensioni statali da 30mila euro al mese – dice Reguzzoni – Non è certo possibile che questi signori taglino i costi dello Stato e delle banche che sono i responsabili di questa crisi e a un tempo i loro datori di lavoro». Giudizio di sapore diverso da parte della leader della Cgil Susanna Camnusso: «Assolutamente giusta» la pubblicazione dei redditi dei ministri. La leader della Cgil Susanna Camusso che, da Modena dove ha partecipato a varie iniziative del sindacato, ha auspicato che lo stesso avvenga anche per i grandi mana g er. Per la Camusso, infatti, rendere note le dichiarazioni dei ministri «è una forma di trasparenza che riguarda il governare» e, ha aggiunto, «non mi spiacerebbe altrettanta trasparenza rispetto ai grandi manager pubblici e privati visto che hanno predicato sacrifici a tutti ma spesso si sono aumentati la retribuzione durante la crisi». Soprattutto sul web grande attenzione alla dichiarazione del ministro Fornero, impegnata nella difficile gestazione della riforma del mercato del lavoro. In una nota ha affermato che «per il mio incarico di Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità percepisco la somma annuale lorda di euro 199.778,13 corrispondente a un netto mensile di euro 8.636,63 (tredici mensilità)». Nella scheda sulla trasparenza pubblicata sul sito del ministero del Lavoro, ha altresì aggiunto che «a tale somma va aggiunta una diaria mensile di euro 129,68 e una diaria giornaliera di euro 224,895 pagabile fino ad un massimo di 15 giorni di permanenza a Roma – prosegue . Non percepisco altri redditi. Non sono proprietaria nè ho la disponibilità di aerei, imbarcazioni, cavalli. Possiedo invece un'autovet tura Toyota AYGO, immatricolata nel 2011». PRIMO PIANO ANSACENTIMETRI I redditi del governo Monti 231.804 195.255231.804 504.367 205.915 338.000 203.653 n.d. 183.084 280.600 211.047199.778 199.778 402.000 199.780199.778 222.804 189.788 195.255199.780 n.d. 194.255 262.288 194.000199.778 369.000 199.778 227.000 199.778 7.005.649 Ultimo reddito dichiarato Reddito da ministro 3.529.602 1.700.000 173.383160.484143.750106.000 Anna Maria Cancellieri Interni Andrea Riccardi Cooperazione e integrazione Lorenzo Ornaghi Beni culturali Filippo Patroni Gr iffi Funzione pubblica Giulio Terzi Esteri Mario Catania Agricoltura Corrado Clini Ambiente Elsa Fornero Welfare e lavoro Fabrizio Barca Coesione Territoriale Enzo Moavero Milan esi Affari Europei Renato Balduzzi Salute Piero Giarda Rapporti con il Parlamento Giampaolo di Paola Difesa Francesco Profumo Istruzione Corrado Passera Sviluppo e infrastrutture Piero Gnudi Sport Paola Severino Giustizia Dati in euro G OV E R N O Al centro il ministro Paolo Severino: guida la classifica dei redditi dei componenti del governo. Accanto il premier Monti e il ministro Riccardi, il più «povero»
Mercoledì 22 febbraio 2012 I XVII IL LOOK DI LEI LA SOBRIETÀ È VINCENTE Anche un tatuaggio potrà essere permesso, ma solo se adatto al look (trasgressivo?) della sposa La pettinatura ideale deve tener presente i lineamenti femminili, evidenziare i punti di forza e coprire eventuali difetti Soluzioni «light» per il trucco Labbra da baciare affidate a rossetti a lunga tenuta, che non perdono lucentezza Splendida splendentenel giorno più bello.Tutti gli occhi sarannopuntati sulla sposa che dovrà essere perfetta e senza zone d'ombra, in linea con la propria personalità: anche un tatuaggio potrà essere permesso, ma solo se adatto al look (trasgressivo?) della sposa e certo non inguinale (stile Belen Rodriguez a Sanremo). Per questa stagione gli esperti propongono soluzioni «light» per un trucco leggero ma forte al contempo: tocchi discreti e semplici sul viso e proposte più decise e forti sulla bocca. In questo senso disegneranno labbra perfette che potranno baciare non solo il futuro marito ma tutti gli ospiti senza perdere colore e compatte zza. Alcuni makeup artist propongono per il viso un trucco opaco: resiste di più all'ef fetto lucido, agli aloni e, soprattutto, ai flash dei fotografi; a questa bellezza sobria e naturale si intonano occhi radiosi, che brillano come stelle, con morbide finiture fumè per definire lo sguardo e vada per le palpebre il colore pastellolilla, albicocca o arancio per uno sguardo dai tratti scintillanti. Il colore che mai passerà di moda sia per gli occhi sia per le labbra è il madreperla, senza esagerare per non creare l'effetto bambola. Altri si concentrano sugli occhi che devono dare il massimo per attirare l'attenzione dei tanti (ma senza esagerare), quindi è meglio puntare sui colori pastello che non annoiano mai. Ci si può rifare anche in questo caso con le labbra. Questa parte del corpo si addice di più alle piccole stravaganze: sì alle labbra «importanti», fino ad arrivare al rosso, ma questo vale solo per una sposa molto audace, che deve comunque accordare abito e accessori in un effetto armonic o. Alcuni visagisti invece puntano diritto al naturale. È forse il colore che più si addice in questo particolare momento storico, dove l'eccesso non è visto come un segno positivo. Per adeguarsi a un trucco che c'è ma non si vede, la pelle deve essere curata e impeccabile, senza punti neri o imperfezioni che possono contrastare la mano dell'artista che creerà il makeup. Quindi sarà di vitale importanza, almeno nei 6 mesi prima del grande evento, curare l'alimentazione ed evitare, grassi e alcol, preferendo frutta e verdura che sono un tonico naturale per la cute. Se è possibile non fumare e non esporsi agli agenti inquinanti come lo smo g. Poi sarà importantissimo prendere un appuntamento con una brava estetista o addirittura contattare un centro estetico. In questo caso saranno tanti i trattamenti che si potranno scegliere per ridare al viso grana e compattezza. Consigliati pulizia del viso e, se servono, cure antietà e terapie per il collo e per le braccia. Per rilassarsi al meglio potrebbe essere consigliabile una settimana in una beauty farm o, se c'è qualche anno in più, un buon dermatologo o anche un chirurgo plastico possono suggerire rimedi ambulatoriali che riportano la pelle allo splendore dei vent'anni. [f.ambr.] Acconciature naturali e poco fissate lacca al bando L' acconciatura è importante che risulticoordinata con iltrucco e l'abito ma anche con lo stile e la personalità di chi la porterà. In ogni caso la pettinatura ideale deve tener presente i lineamenti della sposa, evidenziare i punti di forza e coprire eventuali difetti come un viso troppo paffuto. Ecco perché è opportuno rivolgersi ad un buon coiffeur che saprà (dopo aver visto l'abito bianco) scegliere al meglio, coniugando magari anche il trucco, per un risultato ottimale d'in s i e m e. Natura e lunghezza dei capelli hanno la loro importanza anche se l'applicazione di extension può fare miracoli. Un tipo di acconciatura che va per la maggiore in questa stagione è lo chignon, raccolto alto un po' «a banana» che fa molto vintage. Ma, attenzione che sia molto naturale e molto poco fissato, con i riccioli che «scappano via»: la regola imprescindibile per il giorno del sì è quella di evitare il lucido e la lacca eccessiva ad effetto «inc o l l at o » . La semplicità deve essere la parola d'ordine per risplendere senza costrizioni. Il raccolto morbido è l'ideale perché mette in risalto la parte posteriore dell'abito da sposa che, se molto lavorata e curata nei minimi dettagli, va assolutamente esaltata tenendola sgombra dai capelli. In via generale molta importanza nelle pettinature per il matrimonio lo rivestono i vari accessori per i capelli: diademi, cerchietti e spille. Sempre sulla cresta dell'onda accessori vintage, perfetti per una sposa che ricerca un romantico effetto retrò nei dettagli del suo look nuziale. Indifferentemente dall'accon ciatura che si vuole scegliere occorrerà comunque avere un capello sano e forte. Quindi sarà opportuno recarsi dal parrucchiere con un po' di anticipo per programmare eventualmente qualche trattamento che rinvigorisca la chioma, affinché la pettinatura tenga per tutto il giorno senza cedimenti. [f.ambr.] I CAPELLI SPECIALE SPOSI
Mercoledì 22 febbraio 2012 I III AMBIENTE FERITO VIA DAL MAR PICCOLO PER L'I N Q U I N A M E N TO Cozze in Mar Grande si accelera il «trasloco» Effettuati da Comune e Centro Ittico diversi passaggi ora manca solo la relazione sul moto ondoso DA MAR P I C C O LO A MAR GRANDE Il trasferimento degli allevamenti delle cozze si rende necessario in quanto il primo seno di Mar Piccolo è risultato inquinato da diossina e Pcb. Le conseguenze nocive dell'industria . MARIA ROSARIA GIGANTE l Quello che ora dovrebbe mancare ma è in fase di elaborazione e dunque dovrebbe essere pronta nelle prossime ore è una relazione sul moto ondoso dell'area in Mar Grande che ospiterà presto gli allevamenti di cozze che attendono di essere trasferiti dal primo seno di Mar Piccolo risultato inquinato da diossine e pcb. Per il resto, ci sarebbe praticamente tutto quanto serve a costituire un progetto definitivo. Insomma, si dovrebbe essere giunti al termine di tutto quanto necessario per procedere al trasferimento vero e proprio. C'era stato un primo studio di predisposizione dei campi mitili, la realizzazione di un prototipo, ulteriori progetti descrittivi, la predisposizione e l'accantona mento da parte del Comune del budget necessario ad affrontare l'intera operazione. E ancora: l'acquisizione dei pareri e concessioni di corridoi d'entrata ed uscita per i frontisti (ad esempio le scuole di vela che utilizzano quegli specchi d'acqua), la disattivazione definitiva di una boa non più utilizzata dalla Marina, l'elenco dei mitilicoltori titolari di concessioni che attendono il trasferimento. Insomma una serie di passaggi e adempimenti ai quali il Comune e il Centro Ittico stanno provvedendo combattendo contro il tempo. «I mitilicoltori si sono resi molto disponibili in tutto, stanno partecipando alla formalizzazione di ogni passaggio, stanno comprendendo come ci si sta adoperando dice l'assessore comunale alla Sanità, Sebastiano Romeo . Non si può non dare atto al Centro Ittico tarantino di partecipare attivamente predisponendo quanto necessario». E l'amministratore unico del Centro ittico tarantino, Massimo Giusto, conferma il tour de force: «La relazione sul moto ondoso sarà pronta nelle prossime o re » . Le difficoltà ed i passaggi burocratici da effettuare non sono stati pochi. «Abbiamo superato una serie di ostacoli dice Romeo , ma ce l'abbiamo fatta». In dirittura d'ar rivo anche l'acquisto delle particolari boe luminose che serviranno a delimitare l'area, 480 mila metri quadri di superficie marina dove verranno messi a dimora i filari di cozze. «Non potrà che essere un trasferimento temporaneo, un paio di anni al massimo dice Romeo . Occorre fare in fretta anche per l'altra grossa operazione, cioè la bonifica in Mar Piccolo perché è lì che le cozze devono tornare. E' una grossa fetta dell'economia della città che è messa alla prova. E' bene che il governo lo capisca. Questo per i mitilicoltori tarantini è uno stato di calamità e negli stati di calamità si interviene con le misure necessarie». Intanto il Comune ha anche un'altra area di riserva a ridosso delle Isole Cheradi qualora quella di Mar Grande a ridosso del Lungomare (ci si è avvicinati a 200 metri dalla costa ndr) non dovesse andar bene o non dover essere sufficiente. Una volta messo a dimora il seme (attualmente ancora in Mar Piccolo senza che ci siano pericoli di inquinamento, ma ancora per poco, prima cioè che il seme cominci a schiudersi), dovranno passare sei mesi necessari alla caratterizzazione delle acque. Solo a quel punto, dopo i sei mesi, se le cozze non risulteranno contaminate, la Regione potrà concedere l'autorizzazione alla comm e rc i a l i z z a z i o n e. Infine, con un'abile operazione commerciale sta per essere lanciato un nuovo prodotto gastronomico a base di cozze. C'è ancora uno stretto doveroso riserbo, ma si tratterebbe di una vera novità che, recuperando una vecchia tradizione, colmerebbe un vuoto in un menù esclusivamente a base di pesce: il dessert. CENTRO ITTICO Massimo Giusto COMUNE Sebastiano Romeo IL DOCUMENTO CGIL, CISL E UIL: SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E DIVERSIFICAZIONE PRODUTTIVA INSIEME «Non si risana chiudendo l'industria così crollerebbe la nostra econonia» I sindacati: oggi paghiamo danni che vengono da lontano l Un legame indissolubile tra la sostenibilità ambientale e la diversificazione produttiva, due obiettivi che vanno perseguiti congiuntamente a Taranto. All'indomani della manifestazione di folla, dei cittadini e delle associazioni ambientaliste, nonché di alcune categorie professionali (il riferimento è all'udienza in Tribunale di venerdì scorso quando si discuteva la perizia sull'Il va), i sindacati confederali tornano a ribadire la propria posizione in tema di ambiente, salute e sicurezza dei lavoratori e dei cittadini di Taranto. E lo fanno in una nota congiunta. «Cgil, Cisl e Uil dicono continueranno ad essere determinate, anche nel quadro delle iniziative poste in essere dalla Consulta territoriale per lo sviluppo, nel pretendere la compiuta attuazione delle prescrizioni contenute nell'Aia e nel rivendicare con altrettanta decisione l'i n t e r ve n t o finanziario del Governo in ordine alle bonifiche dei siti inquinati». Questo «in coerenza con i contenuti del documento unitario sottoscritto di recente ed indirizzato al ministero dello Sviluppo congiuntamente dal presidente della Provincia e dal sindaco di Taranto». Cgil Cisl e Uil non mancano di sottolineare «positivamente i risultati, ancorché parziali, dei processi in atto da tempo di compatibilizzazione degli apparati industriali del territorio». Processi di ambientalizzazione che «dovranno essere ulteriormente implementati, in particolare nello stabilimento siderurgico dell'Ilva, puntando a migliorare senza soluzione di continuità, al pari di quanto avvenuto altrove nel mondo, la convivenza possibile tra presenza industriale pesante e buon ambiente». Ma al tempo stesso prosegue la nota sindacale «non si può non essere consapevoli di quanto sia stato pesante l'impatto negativo e incontrollato della grande industria in passato, soprattutto di questo ci dice e ci dirà il procedimento in corso presso il Tribunale di Taranto, allorquando le responsabilità che sono da storicizzare e soprattutto una coscienza ecologicoambientale meno caratterizzata rispetto all'attuale, concesse mano libera a quanti si macchiarono di colpe che oggi il territorio paga incolpevolmente». Ed ancora, scendendo nello specifico dei temi occupazionali, Cgil, Cisl e Uil respingono «i tentativi di chi teorizza un certo risanamento ambientale determinato dallo smantellamento dei siti industriali e dalla conseguente perdita di migliaia e migliaia di posti di lavoro, in tal modo compromettendo definitivamente il futuro economico, sociale e produttivo di quest'area che vive, come tutto il Paese, una fase di forte crisi sociale, economica ed occupazionale». Da qui, insomma, la convinzione che Taranto abbia le potenzialità per progettare un futuro in equilibrio tra sostenibilità ambientale e diversificazione produttiva. [M.R.G.] VENERDÌ SOTTO IL TRIBUNALE Il presidio della folla TARANTO PRIMO PIANO
Mercoledì 22 febbraio 201212 TRASPORTI L'ITALIA SPACCATA IN DUE Treni, troppi squilibri NordSud «Dall'orario estivo spariranno» Il ministro Passera convinto dal dossier della Puglia. Presto tavolo con Trenitalia ALESSANDRA FLAVETTA l ROMA. È stato un lungo e proficuo confronto quello tra il ministro per lo Sviluppo Economico e le Infrastrutture Corrado Passer a e il governatore della Puglia Nichi Vendola, accompagnato dagli assessori regionali ai Trasporti e all'Attuazione del Programma, Guglielmo Minervini e Nicola Fratoianni. Sono stati aperti vari dossier, a partire da quello riguardante il taglio dei treni sulla lunga percorrenza da e per la Puglia nella fascia notturna, passando per l'ottimizzazione della rete dell'energia e l'inserimento dei porti di Bari, Brindisi e Taranto nei corridoi europei, fino alla crisi del polo del salotto imbottito. Da questi dossier scaturiranno vari tavoli tecnici di discussione e approfondiment o. «Sono soddisfatto perché siamo finalmente entrati nel merito di vari problemi e per aver trovato la disponibilità del ministro ad ascoltarci, che spero diventi presto disponibilità a risposte concrete», afferma il presidente Vendola uscendo dal dicastero di via Veneto. Minervini racconta che «il ministro Passera ha preso coscienza della realtà di un'Italia divisa in due e spiega non è solo un problema di treni ma anche di investimenti sulle reti ferVENDOLA, MINERVINI E FRATOIANNI Soddisfazione per l'incontro a Roma. «Abbiamo trovato non una controparte ma un interlocutore attento, che ha assunto impegno precisi» roviarie. Abbiamo trovato non una controparte ma un interlocutore attento, che ha assunto l'impegno di convocare subito Trenitalia a un tavolo tecnico per riequilibrare l'of ferta di servizi tra Nord e Sud del Paese. Molleremo la presa aggiunge battagliero solo quando la Puglia sarà rispettata». Entro marzo, in vista del nuovo orario, il tavolo tecnico con Trenitalia dovrebbe concludersi, ma «l'in dicazione politica» già oggi sembra chiara all'a s s e s s o re. La Regione ha portato al titolare dei Trasporti un rapporto dell'Arem che riporta, con tabelle e raffronti, lo stato dei collegamenti nel dicembre 2011 rispetto al dicembre 2009: con il nuovo orario, sulla direttrice adriatica è stata del 38% la contrazione subita dai treni «contribuiti», quelli con tariffe agevolate che fanno parte del contratto di servizio con Trenitalia e del servizio universale. In quest'ultimo ambito, i treni della fascia notturna risultano ridotti del 60% (erano 30 treni nel 2009 e sono diventati 12). Viceversa, i treni «a mercato», con tariffe libere, hanno subito un potenziamento al CentroNord (del 23%) ed una riduzione sulla direttrice adriatica (meno 42%) e su quella tirrenica (meno 25%), a fronte del taglio di un solo treno contribuito nel Cent ro N o rd . In particolare, nel rapporto si legge che «il mercato si allontana dalla Puglia», dove il decremento dei treni a tariffa libera è del 20% rispetto al 2009. C'è stata quindi un taglio delle risorse? «Ci dicono replica Minervini che le risorse non sono diminuite, ma c'è uno smantellamento dei treni contribuiti e di quelli a mercato e il ministro ha preso coscienza di questa asimmetria che ha effetti sul servizio oltre ad una sperequazione che rende inadeguata l'infrastruttura Adriatica. Abbiamo posto la questione della strozzatura del binario unico sulla TermoliLesina e Passera prosegue l'a s s e s s o re ci ha anticipato che è già in corso un'istruttoria con Rfi per la definizione del fabbisogno finanziario per l'ammo dernamento e la velocizzazione della linea adriatica e che poi il governo sarà pronto a formalizzare il suo impegno”. La Puglia ha portato anche una serie di richieste: rafforzare l'offerta del servizio universale in considerazione della maggior presenza di vettori ad alta velocità sulle linee centrosettentrionali; ripristinare i collegamenti diretti con Milano, Torino, Trieste e Venezia, eliminando la fermata obbligatoria a Bologna; riattivare i treni notturni e che almeno uno di questi parta da Taranto. «Adesso ci aspettiamo sottolinea Minervini una significativa inversione di tendenza da parte di T renitalia». Il governatore ha poi parlato all'ex ad di LA PUGLIA ALZA LA VO C E Il presidente Vendola e l'assessore ai Tr a s p o r t i , MInervini PUGLIA E BASILICATA Intesa San Paolo dell'attesa lunga più di un decennio per la regionalizzazione dei 500 Km delle Ferrovie SudEst, ancora di proprietà del ministero. Ma anche della necessità di ottimizzare la rete dell'energia affinché «possa reggere quella che produciamo e si eviti il rischio blackout ad agosto». E del protocollo sul distretto del salotto «a cui lavoro da quando mi sono insediato», dice Vendola. Passera avrebbe garantito di aver dato mandato agli uffici del ministero di individuare le risorse disponibili per consentire, quanto prima, la sottoscrizione dell'accordo di programma per chiudere positivamente la vertenza. Per quanto riguarda i porti ed i corridoi europei «abbiamo ricevuto rassicurazioni afferma Minervini sull'integrazione del porto di Taranto nel corridoio Helsinki/La Valletta e il governo si è impegnato a proseguire la propria attività in sede comunitaria per il prolungamento del corridoio BalticoAdriatico, che oggi inspiegabilmente si ferma a Ravenna, e che abbiamo chiesto trovi la sua naturale prosecuzione fino in Puglia». TERMOLILESINA «È in corso un'istruttoria con Rfi per la definizione del fabbisogno finanziario» TRAFFICO MARITTIMO Ok a integrazione del porto di Taranto nel corridoio HelsinkiLa Valletta
Mercoledì 22 febbraio 2012 I XXV VIVIL ACITTÀ CINEMA LA PROGRAMMAZIONE TA R A N TO CINEMA ARISTON Via Abruzzi Tel. 099/7388314 Hugo Cabret 17.30; 20; 22.30 CINEMA BELLARMINO CIRCUITO «D'AU TO R E » Corso Italia ang. via Mezzetti Tel. 099/7302794 333/1232629 www.cinemabellarmino.it Albert Nobbs 17.30; 19.45; 22 CINEMA DANIELA Via Salvo d'Acquisto Tel. 099/7771856 In time 18; 20.15; 22.30 CINEMA LUMIÉRE Via La Spezia 3 Tel. 099/7362051 Paradiso amaro 18; 20.15; 22.30 CINEMA ORFEO Via Pitagora 78 Tel. 099/4533590 C o m'è bello far l'amore 18; 20.15; 22.30 CINEMA SAVOIA Via Leonida 25 Tel. 099/7362051 War horse 18.30; 21.30 C A S T E L L A N E TA CINEMA VALENTINO Via San Giovanni Bosco 5 Tel. 099/8435005 C o m'è bello far l'amore 19.30; 21.30 CRISPIANO CINEMA COMUNALE CIRCUITO «D'AU TO R E » Via degli Aranci tel. 099/4741081 338/4049391 J. Edgar 20.15 GINOSA CINETEATRO METROPOLITAN Via Seraoscuro 8 Tel. 099/8245160 www.cineteatrometropolitan.it Sala riservata G R OT TAG L I E CINEMA VITTORIA Piazza 4 Novembre 35 Tel. 099/5622931 C o m'è bello far l'amore 19.30; 21.30 MANDURIA CINETEATRO IDEAL Piazza Garibaldi 6 Tel. 099/9712637 www.cinemaideal.it; televideo. C o m'è bello far l'amore 20; 22 MARINA DI GINOSA CINE ARENA LA PINETA Tel. 349.8514181 Riposo MARTINA CINEMA TEATRO VERDI Piazza XX Settembre Tel. 080/4805080 C o m'è bello far l'amore 17.30; 19.30; 21.30 CINEMA TEATRO NUOVO Via Fanelli Giuseppe 25 Tel. 080/4301491 Paradiso amaro 17.30; 19.30; 21.30 MASSAFRA CINEMA SPADARO CIRCUITO «D'AU TO R E » Piazza dei Martiri 10 Tel. 099/8801200 SALA 1 C o m'è bello far l'amore 19; 21............................................................................................................................................................................................................................ . SALA 2 Acab 19; 21 CASAMASSIMA THE SPACE CINEMA Parco comm.le Auchan Info e prev. 892.111 (con sovrapprezzo); www.thespacecinema.it. Programmazione dal 17 al 23 febbraio SALA 1 Star Wars 1 in 3D 17 Mission impossible Protocollo fantasma 19.40; 22.15............................................................................................................................................................................................................................ . SALA 2 40 carati 16; 18; 20.10; 22.20............................................................................................................................................................................................................................ . SALA 3 In time 17; 19.15; 21.30............................................................................................................................................................................................................................ . SALA 4 C o m'è bello far l'amore 16.10; 18.10; 20.10; 22.10............................................................................................................................................................................................................................ . SALA 5 Benvenuti al Nord 16; 18.10; 20.20; 22.30............................................................................................................................................................................................................................ . SALA 6 Hugo Cabret in 3D 16.30; 19.10; 21.50............................................................................................................................................................................................................................ . SALA 7 Jack and Jill 16.05; 17.55; 20; 22............................................................................................................................................................................................................................ . SALA 8 War horse 16.10; 18.50; 21.40............................................................................................................................................................................................................................ . SALA 9 Tre uomini e una pecora 16.20; 18.30; 20.30; 22.30 GIOIA DEL COLLE SEVEN CINEPLEX (Via II trav. G. Pastore; info e prenotazioni 899.030.820 www.sevencineplex.it) Programmazione dal 17 al 23 febbraio SALA 1 In time 16.45; 19.15; 21.45............................................................................................................................................................................................................................ . SALA 2 Paradiso amaro 16.30; 19; 21.30............................................................................................................................................................................................................................ . SALA 3 Benvenuti al Nord 17; 19.15 Mission impossibile Protocollo fantasma 21.30............................................................................................................................................................................................................................ . SALA 4 40 carati 17; 19.30; 22............................................................................................................................................................................................................................ . SALA 5 C o m'è bello far l'amore 16; 18.10; 20.20; 22.30............................................................................................................................................................................................................................ . SALA 6 War horse 18.30; 21.30............................................................................................................................................................................................................................ . SALA 7 Hugo Cabret in 3D 16.15; 19; 21.45............................................................................................................................................................................................................................ . SALA 8 Jack and Jill 17.30; 19.30; 21.30 BRINDISI MAXICINEMA ANDROMEDA Tel. 0831/546880 Programmazione dal 17 al 23 febbraio Sala 1 Hugo Cabret in 3D 17.30; 20.10; 22.30............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 2 Tre uomini e una pecora 16.30; 18.30; 20.40 Mission impossible Protocollo fantasma 22.30............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 3 Paradiso amaro 16.30; 18.30; 20.40; 22.40............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 4 War horse 16.30; 19.15; 22............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 5 Jack and Jill 16.30; 18.30; 20.40; 22.40............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 6 C o m'è bello far l'amore 16.30; 18.30; 20.40; 22.40............................................................................................................................................................................................................................ . Sala 7 In time 16.30 18.30; 20.40; 22.40 C A R OV I G N O CINEBLÙ Corso Umberto I 201 Tel. 0831/996302 C o m'è bello far l'amore 18; 20.15; 22.30 CISTERNINO CINEMA PAOLO GRASSI Tel. 392/9887840 392/9887265 Riposo ERCHIE NUOVO CINEMA PARADISO Via Oria 55 Tel. 0831/759414 Benvenuti al Nord 18.30; 20.30 FA S A N O FIORITI Via Risorgimento Tel. 080/4414131 Film per adulti K E N N E DY Via Pepe 23 Tel. 080/4413150 Hugo Cabret 17.30; 19.30; 21.30 MASTROIANNI Via Bellini 41 Tel. 080/4414974 www.cinemamastroianni.it C o m'è bello far l'amore 17.45; 19.45; 21.45 F R A N C AV I L L A I TA L I A Via S. Cesarea 16 tel. 0831/812373 War horse 19; 21.30 M E S AG N E A R I S TO N via Federico II Svevo Tel. 393/9406958 Riposo ORIA MULTISALA SALERNO Via Manzoni 1 Tel. 0831/840214 Sala Gassman C o m'è bello far l'amore in 3D 18; 20; 22............................................................................................................................................................................................................................ . Sala De Sica In time 18; 20; 22 OSTUNI CINEMA ROMA Via Tanzarella Vitale Tel. 0831/336033 C o m'è bello far l'amore 18.15; 20.15; 22.15 SAN PIETRO VERNOTICO Massimo Via Brindisi 128 Tel. 0831/652154 Riposo SAN VITO DEI NORMANNI Melacca Largo Sant'Antonio 2 Tel. 328/0995608 Riposo l Venerdì prossimo, dopo i festeggiamenti del carnevale, il discobar DreamOn di Massafra, a partire dalle ore 22, proporrà ancora una coreografia inedita per emozionare i propri ospiti, il cui tema sarà “L ove B o at ”. Non come un carro allegorico, ma bensì come un club sempre originale e versatile, il Dream On si trasformerà in una grande imbarcazione, dai toni turchesi e con gli oblò trasparenti, per far vivere a tutti i propri ospiti l'emozione di un viaggio all'insegna del divertimento e della buona musica. I traghettatori di questi traversata saranno Mario Roberti e Danilo Aprile, duo di dj e produttori tarantini che insieme formano il progetto Fideles. Da giovani personaggi del clubbing locale, spinti da una forte passione per la musica, da semplici dj, si sono evoluti ampliando la propria attività anche nella produzione. Dal 2009, prendendo il nome da una promessa fattasi in studio di registrazione, ovvero quella di rimanere “fedeli” alla propria passione, la musica, hanno iniziato a creare tanti brani tutti da ballare, prodotti da varie etich e t t e. Sabato 25 saranno proposti i “Cavalli di Battaglia” a cura del dj Emiliano Sfarz, con i quali si succederanno in sequenza mixata i brani più celebri e divertenti della discografia italiana dagli anni '60 ad oggi, seguiti da una selezione di hit anni '70 e '80. Domenica 26, il consueto appuntamento serale dell'Happy Hour si concluderà con il concerto in stile caprese dei Napolatino, band che torna ad esibirsi sul palcoscenico del Dream On Cafè e a riscaldare l'ambiente insieme al pubblico che, munito di tamburelli, potrà partecipare attivamente alla performance del gruppo. Segnala le tue attività artistiche e le tue iniziative nel campo dello spettacolo e del divertimento a: redazione.taranto@gazzettamezzogiorno.it MUSICA LA PROGRAMMAZIONE DEL «DREAM ON» DI MASSAFRA Week end di fuoco fra «Love Boat» e i «Napolatino» IN SCENA I «Napolatino» al DreamOn di Massafra IN TIME In un futuro non troppo lontano il gene dell'invecchiamento viene reso inattivo. Per evitare la sovrappopolazione, il tempo è perciò diventato la valuta e il modo di pagare i lussi e le necessità. I ricchi possono vivere per sempre, mentre gli altri cercano di contrattare la loro immortalità. Intanto, un giovane povero viene accusato di omicidio…. di Andrew Niccol con Cillian Murphy, Justin Timberlake, Amanda Seyfried (insieme nella foto), Johnny Galecki, Colin McGurk PARADISO AMARO Matt King si è comportato sempre in modo distaccato con la sua famiglia, ma quando la moglie rimane vittima di un incidente in barca nel mare di Waikiki, alle isole Hawai, si riavvicina alle due figlie e comincia a riconsiderare il suo passato e a valutare un nuovo futuro. di Alexander Payne con George Clooney (foto), Judy Greer, Matthew Lillard, Shailene Woodley, Beau Bridges, Robert Forster, Michael Ontkean, Rob Huebel, Sonya Balmores, Mary Birdsong, Amara Miller ATM TRAPPOLA MORTALE Durante una sosta notturna al bancomat, tre ragazzi devono fronteggiare una disperata lotta per la sopravvivenza quando si ritrovano intrappolati, ostaggi di uno sconosciuto psicopatico che li attende fuori dal bussolotto con l'intenzione di ucciderli. di David Brooks con Alice Eve, Josh Peck (insieme nella foto), Brian Geraghty, Steve Nagribianko, Will Woytowich, Aaron Hughes, Glen Thompson
Mercoledì 22 febbraio 2012 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO Quotidiano fondato nel 1887 w w w. l a g a z z e t t a d e l m e z z o g i o r n o . i t LE ALTRE REDAZIONI Bari: 080/5470430 Barletta: 0883/341011 Foggia: 0881/779911 Brindisi: 0831/223111 Lecce: 0832/463911 Matera: 0835/251311 Potenza: 0971/418511 Tirana (Albania): 00355/4257932 ABBONAMENTI: tutti i giorni esclusi i festivi: ann. Euro 260,00; sem. Euro 140,00; trim. Euro 80,00. Compresi i festivi: ann. Euro 290,00; sem. Euro 160,00; trim. Euro 90,00. Sola edizione del lunedì: ann. Euro 55,00; sem Euro 30,00. Estero: stesse tariffe più spese postali, secondo destinazione. Per info: tel. 080/5470205, dal lunedì al venerdì, 09,3013,30, fax 080/5470227, email commerciale@gazzettamezzogiorno.it. Copia arretrata: Euro 2,40. Tel 080/5470213 Redazione: corso Umberto, 15 Tel. 099/4580211 Fax: 080/5502380 Email: redazione.taranto@gazzettamezzogiorno.it PubblicitàPublikompass Taranto: via Cavallotti, 90 Tel. 099/4532982 Fax: 099/4533179 Necrologie: www.gazzettanecrologie.it Gazzetta Affari: 800.659.659 www.gazzettaffari.com MALA SCATENATA NEL PRIMO CASO PORTATI VIA 500 EURO, DUEMILA NEL SECONDO. PER LE MODALITÀ RISCONTRATE FORTI SOSPETTI CHE AD AGIRE SIA STATA LA STESSA BANDA Commando di tre banditi assale supermercato e tabacchino A San Giorgio e Lizzano i nuovi colpi. I rapinatori avevano pistole e fucile E lunedì sera, mentre veniva arrestato il rapinatore di via Zara, due «incursioni» ai Tamburi e a Martina O F F E N S I VA Quattro rapine nell'arco delle 24 ore, fra lunedì sera e ieri. Una è invece sfumata I N Q U I N A M E N TO l Il lavoro fatto dai medici e dagli epidemiologi per mettere a punto la seconda perizia sull'inqui namento dell'Ilva perizia ordinata dal gip Patrizia Todisco è stato presentato ieri ai legali e ai consulenti delle parti (Ilva, Comune e Provincia) nel corso di un incontro svoltosi a Roma. Confermato il deposito della nuova perizia il prossimo 1 marzo in modo che possa essere discussa nell'udienza del 30 marzo. E intanto il Comune cerca di accelerare il trasferimento dei vivai di cozze dal primo seno di Mar Piccolo, dove c'è inquinamento, a Mar Grande. FLAVETTA E GIGANTE ALLE PAGINE II E III >> MASSAFRA La pioggia blocca la sfilata dei carri Carnevale rinvio a domenica PICCOLO A PAGINA XII>> MARTINA La Finanza scopre impresa di cinesi che evade le tasse D'ARCANGELO A PAGINA XI>> PREMIATO IL COMUNE Servizi sociali preoccupano i tagli governativi l Premiato il Piano sociale del Comune di Taranto. È accaduto ieri a Bari in occasione della visita pugliese del ministro per la Coesione territoriale, Lorenzo Barca. Nel capoluogo, in rappresentanza del Comune, era presente il dirigente dei Servizi sociali, Giovanni Aquilino. In particolare, le linee di intervento del Comune di Taranto in favore dei disabili, dei minori sono state apprezzate dal ministro che, analogamente, ha dato lo stesso riconoscimento al quadro di interventi presentati dal Comune di Bari. I futuri tagli, però, mettono a rischio diversi servizi. VENERE A PAGINA V >> To t o c a n d i d a t i nel Terzo Polo i nomi di Papalia e Baldacconi l Il Terzo Polo avvia da oggi le consultazioni per scegliere il candidato sindaco alle comunali di Taranto. Intanto nel vortice del totocandidati finiscono due nomi noti all'opinione pubblica. Si tratta del presidente del consorzio Asi, Emanuele Papalia e del direttore di Studio 100 Tv, Walter Baldacconi. L'idea piacerebbe al Pdl ma, dall'altra parte, «pezzi» del Pd lavorano ad un accordo Udc Stefàno. VENERE A PAGINA VI >> AL CENTRO Grandi manovre in corso. I moderati sono corteggiati dai due poli IL PROCESSO GLI EX ASSESSORI UMBERTO INGROSSO E GIUSEPPE D'AMBROSIO Bilanci falsi al Comune il pm chiede due condanne MAZZA A PAGINA IV >> Perizia sull'Ilva raccolti nuovi dati CALCIO GASTROENTERITE PER L'ESTERNO DI CENTROCAMPO Si «blocca» anche Rizzi oggi partitella a Pomezia B LO C C ATO Federico Rizzi, esterno di centrocampo del Taranto in azione contro il Monza . GHIONNA E SORACE A PAGINA XIII >> COMUNE Il pm Remo Epifani ha chiesto ieri la condanna degli ex assessori comunali Ta r a n t o Umberto Ingrosso e Giuseppe D'Ambrosio L'IDEA PIACE AL PDL MA IL PD LAVORA AD UN ACCORDO UDCSTEFÀNO l I rapinatori non danno tregua. Ieri sera altri due colpi in provincia: a San Giorgio e Lizzano. Due rapine che seguono le due di lunedì sera, più quella sventata, sempre lunedì sera a Taranto, ai danni di un supermercato di via Zara per il provvidenziale intervento di un carabiniere fuori servizio. Ieri sera ad agire è stato un vero e proprio commando: tre persone, armate e mascherate. Impugnavano due pistole ed un fucile. Modi irruenti e minacciosi sono prima piombati, intorno alle 18, nel supermercato Eurospin di San Giorgio, dove hanno intimidito il personale e portato via quanto c'era in quel momento nelle casse: 500 euro. Il colpo più sostanzioso l'hanno invece messo a segno più tardi a Lizzano, assaltando un tabacchino e portando via 2mila euro. Il modo in cui i tre banditi hanno agito, la breve distanza di tempo intercorsa fra il colpo di San Giorgio e quello di Lizzano fa pensare a rapinatori seriali. Non irrilevante è poi il fatto che i banditi stanno sempre prendendo di mira obiettivi da cui sono quasi certi di poter ricavare soldi. I supermercati in primo luogo. E lunedì sera, mentre veniva arrestato l'autore della tentata rapina al market di via Zara, un 26enne tarantino, altri due colpi venivano messi a segno a Taranto e Martina. Nel primo caso nel mirino è finito un market dei Tamburi, bottino 1100 euro, nel secondo, invece, un laboratorio di analisi a Martina. Portati via un migliaio di e u ro. SERVIZIO A PAGINA IV >>
Mercoledì 22 febbraio 2012XXVI I ENERGIE RINNOVABILI NUMERI DA RECORD Fotovoltaico, 3241 impianti Salento «capitale» d'Italia Sul territorio una potenza complessiva superiore ai 155mila kilowatt DAVIDE STASI l Sono 3.241 gli impianti fotovoltaici in provincia di Lecce. Per una potenza complessiva di oltre 155mila chilowatt. Il Salento conquista così il primato in Italia nell'energia da fonte solare. A rivelarlo è la recente indagine «Le fonti rinnovabili», condotta dall'associazione «Studi e ricerche per il Mezzogiorno» che ha incrociato i dati forniti dal Gestore dei servizi energetici. Sono analizzati tutti i poli energetici provinciali, capaci di esprimere almeno 2mila chilowatt di potenza e quelli dove si concentrano almeno mille impianti. La diffusione territoriale, però, non segue le tradizionali classifiche economiche che vedono, di solito, il Nord, e in particolare il Nordest, primeggiare sul Centro e sul Mezzogiorno. Anzi, proprio in Puglia, ed in particolare nel Salento, il fotovoltaico è onnipresente. L e c c e, infatti, vanta la maggiore potenza (155.116 chilowatt) pari al 26 per cento del totale regionale (593.092 chilowatt). Di più: il Salento conta il più alto numero di impianti (3.241) pari al 34 per cento del dato regionale (9.561). Oltre il 63 per cento non supera i cinque chilowatt di potenza ed appena il 4 per cento supera i 500 chilowatt. Sono per lo più piccoli, piccolissimi impianti. «Spiccano» quattro installazioni nel comune di Scor rano, tutte con potenza superiore a mille chilowatt. Considerando i dati aggregati a livello comunale, si nota come il 55 per cento della potenza installata sia concentrata su appena dieci comuni sui 97 censiti. In Puglia, dopo Lecce, seguono Brindisi, seconda per potenza (con 144.102 chilowatt) e Bari, seconda per numero di impianti (2.767). Nella regione si concentra oltre il 56 per cento della potenza installata nel Mezzogiorno e se si aggiungono le due isole maggiori (Sicilia e Sardegna) si arriva ai due terzi del complesso degli impianti nel Sud che esprimono, complessivamente, 1.217 mega watt di potenza, pari ad oltre un terzo del totale nazionale. Gli impianti sono più di 38mila, pari al 25 per cento di quelli italiani. L'indagine non trascura neppure gli incentivi del Conto Energia, dalla prima alla quarta annualità (a partire dal decreto ministeriale del 28 luglio 2005), che «supportano» la produzione di ben 291mila impianti. Il 27 per cento di quelli incentivati (77.291) si trova nelle regioni meridionali. In particolare, in Puglia gli impianti sono aumentati del 328 per cento dal 2007 al 2008 (passando da 459 impianti a 1.964) del 42 per cento l'anno successivo (2.790 nel 2009) del 57 per cento nel 2010 (4.385). Dei moduli fotovoltaici installati in Italia, il 25 per cento arriva dalla Germania, il 21 per cento dal Giappone, il 19 per cento dalla Cina. Appena il 15 per cento è made in Italy. Il 9 per cento dagli Stati uniti d'America, il 4 per cento dalla Spagna. Il quadro geografico è piuttosto amp i o. A dimostrazione che il fotovoltaico resta un grosso business, nonostante la riduzione a scalare degli incentivi, stabilita dal Quarto conP R I M ATO AMARO Così la campagna salentina ha cambiato volto in nome delle energie alternative Lo scempio del territorio è sempre dietro l'angolo . Nella Terra dei due mari si conta ormai il 34 per cento delle installazioni di tutta la regione Puglia A COLPI DI CESOIA I banditi sono riusciti ad aprirsi un varco nella rete di recizione, poi il sistema d'allarme ha mandato a monte i loro piani LECCE PRIMO PIANO L'ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA LE VALUTAZIONI DI LEGAMBIENTE E ITALIA NOSTRA «La complicità delle istituzioni nell'aggressione al territorio» l «Le fonti rinnovabili rappresentano il nostro futuro». Maurizio Manna, direttore di Legambiente Puglia, non ha dubbi e difende con forza il fotovoltaico e l'eolico. «La produzione di energia dal sole e dal vento spiega è strategica per lo sviluppo del nostro ter ritorio». Il suo auspicio è quello di «stoppare» le fonti inquinanti a favore delle rinnovabili. Queste, infatti, «sono la migliore arma per combattere il nucleare e il carbone». In particolare, «Cerano è il primo fornitore di anidride carbonica in Italia e spinge la Puglia ai vertici nazionali dell'inquinamento, con conseguenze gravissime per la salute pubbl i c a » . A suo giudizio, «è necessario un processo di sostituzione delle fonti che incentivi lo sviluppo dell'eolico di piccola taglia e del solare termico e fotovoltaico. Dobbiamo essere i primi produttori di energia pulita», sottolinea. E così è, stando almeno ai dati del Gestore dei servizi energetici. Tuttavia, si corre il rischio di deturpare il paesaggio. «Purtroppo», sostiene Manna, «il fotovoltaico si è diffuso senza precise regole. La Regione doveva intervenire per tempo, perché la discrezionalità non poteva essere lasciata ai singoli comuni e tanto meno agli imprenditori che, in certi casi, hanno speculato, ottenendo a bonus ed incentivi, a scapito del territorio». La proliferazione dei pannelli, infatti, ha modificato l'aspetto paesaggistico e delle aree verdi. «Bisognava individuare precisa i siti idonei ed ubicare i pannelli fotovoltaici e le torri eoliche laddove non avrebbero creato danni». Le rinnovabili «costano» in termini paesaggistici. Ma comunque meno rispetto alle fonti fossili. Ancor più diretto è Marcello Seclì, di Italia nostra, che accusa le istituzioni di connivenza. «Gli enti preposti dovevano intervenire prima e regolamentare il settore», tuona. «Non è possibile che noi dobbiamo pagare il vuoto normativo di questi ultimi anni, mentre le aziende investivano a fini di lucro danneggiando così il territorio. Abbiamo lanciato numerose grida d'allarme» ricorda, ma non siamo stati ascoltati. «Il fotovoltaico rileva va bene se è quello “m o n t at o ” sui tetti delle abitazioni, anzi va sostenuto, ma va disciplinato quello sui campi e nelle zone agricole. Le istituzioni rimarca si sono “mac ch i at e ” di connivenza ed oggi ne stiamo pagando le conseguenze». Il ricorso crescente alle fonti energetiche alternative deve essere legato ad una «chiara pianificazione». Di più: bisogna avere precisi dati scientifici sul reale impatto ambientale. Ma soprattutto occorre attuare una «seria e responsabile» politica di «sostituzione» dell'energia prodotta da combustibili fossili. [d.sta.] MELISSANO MALVIVENTI MESSI IN FUGA DALL'ALLARME DELLA «NEW ENERGY» Va a vuoto l'assalto ai pannelli solari PIERANGELO TEMPESTA l M E L I S S A N O. Ancora un tentativo di furto di cavi in rame ai danni di un impianto fotovoltaico. Ad essere presa di mira, ancora una volta, è stata la zona tra Melissano e Ug ento, nell'ultimo periodo particolarmente colpita da questo fenom e n o. Nel mirino dei ladri è finito, attorno alle ore 22 di lunedì, il parco solare di proprietà della «New Energy Srl», situato in una campagna nei pressi della strada che da Melissano conduce a Ugento. I malviventi hanno tagliato la rete metallica che circonda l'impianto, vicino alle cabine di controllo, e sono entrati all'in terno del recinto; il segnale d'allar me, però, li ha fatti fuggire a mani vuote e senza dar loro il tempo di arrecare danni ai pannelli solari e ai collegamenti elettrici. Sul posto è giunta una guardia giurata dell'istituto di vigilanza «Fi delpol» di G a l at i n a , alla cui centrale operativa è collegato l'allar me del parco solare. Dopo aver ispezionato accuratamente il perimetro dell'impianto, il vigilante si è accorto del taglio nella rete ed ha chiamato in supporto una seconda pattuglia. Nelle vicinanze di alcune bobine di cavi in rame che, fortunatamente, i ladri non sono riusciti a trafugare, le guardie giurate hanno rinvenuto alcune impronte di scarpe; sulla strada che costeggia il parco, inoltre, c'erano tracce di pneumatici. Gli uomini dell'istituto di vigilanza, per evitare un possibile ritorno dei ladri, hanno piantonato l'impianto per tutta la notte. Sul posto sono giunti anche i carabinieri di Mel i s s a n o. Da quanto si è appreso, l'impian to, entrato in funzione da poche settimane, è dotato di un sistema di videosorveglianza che, però, al momento del tentato furto non era att ivo. La zona, si diceva, non è nuova al fenomeno dei furti di rame. In gennaio dall'impianto della «Compagnia Solare 2», in zona «Tursi», vennero portati via 600 metri di cavi. LEGAMBIENTE Maurizio MannaITALIA NOSTRA Marcello Seclì
Mercoledì 22 febbraio 201230 S P O RT SERIE A LA VOLATA SALVEZZA Lecce, entusiasmo Brivio «Un gol indimenticabile» «Merito anche di Cosmi che mi sprona sempre a calciare da lontano» MARCO SECLÌ l LECCE . La bomba su punizione che ha archiviato la contesa col Siena è anche il suggello della «nuova vita» di Davide Brivio. Il primo gol in serie A dell'esterno sinistro, quello del 41 sui toscani, è arrivato a coronamento di un periodo fatto di prestazioni ottime, forse le migliori da quando (nell'estate del 2010) è approdato a L e c c e. Il mancino milanese non aveva demeritato già con De Canio: poi, quest'anno, qualche prova negativa durante la gestione di Di Francesco lo aveva fatto finire un po' ai margini. L'avvento di Serse Cosmi sembra averlo rigenerato. Con la partenza di Mesbah a gennaio, ha trovato un posto fisso da titolare sulla fascia sinistra rivelandosi prezioso sia in fase di spinta che in copertura. Una crescita confermata pure quando Cosmi, per ragioni di emergenza, è stato costretto a utilizzarlo come centrale. A dimostrazione che l'ex promessa del calcio italiano (ha fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili fino all'Under 21), oggi che ha quasi 24 anni (li compirà il mese prossimo) ha raggiunto una maturità capace di riportarlo ai livelli di qualità di cui era accreditato da giova n i s s i m o. Di certo, il suo gol alla Roberto Carlos ha strappato applausi a tutti. E ha stupito un po' anche lui: «Calciare le punizioni non posso dire che sia la mia specialità ammette qualche gol lo avevo fatto solo nei campionati giovanili, quando cercavo di più la porta, da professionista non mi era mai capitato». Ma allora come mai ha tirato? «È stato il mister a volere che calciassi rivela Davide Brivio Cosmi mi sprona sempre a provare il tiro in porta e in allenamento mi esercito. E domenica è andata bene...». Una grande soddisfazione che fa il paio col periodo d'oro. Il laterale non ha particolari segreti per la «rinascita», che considera all'unisono con quella della squadra: «Ho sempre pensato a lavorare al massimo e a dare il 100 per cento sia in allenamento che in gara. Poi da quando è arrivato, Cosmi mi ha dato fiducia, che io cerco di ripagare. Forse anche il nuovo modulo mi dà la possibilità di esprimermi al meglio. Ma sottolinea sono convinto che sto facendo bene perché tutta la squadra è cresciuta». E nega che i progressi personali siano indirettamente legati al fatto di poter ora giocare con minori pressioni per la mancanza di un concorrente come Mesbah. «No, non mi sono mai sentito in competizione con Djamel né ho mai sofferto per la sua presenza, anche perché l'anno scorso ho offerto buone prestazioni giocando terzino con lui più avanti. Ho sempre e solo pensato a dare il mio contributo ai compagni per raggiungere il nostro o b i e t t ivo » . Come ha fatto anche quando è stato impiegato in un ruolo non suo, come il centrale difensivo, disimpegnandosi bene. «Era successo la settimana pri«Oddo, Miglionico e Carrozzieri sono stati preziosi per agevolare il mio inserimento» ma a Bergamo ricorda ed è capitato di nuovo domenica contro il Siena, a causa dell'infortunio di Esposito. Devo dire grazie a Oddo e Miglionico, per la prima gara, e a Carrozzieri per la seconda. Con il loro aiuto sono riuscito a cavarmela». Ma le ultime prestazioni hanno fatto tornare a Brivio la voglia di vestire di nuovo la maglia azzurra? «Non scherziamo si schermisce con realismo quello è un sogno di tutti i calciatori ma ora io voglio solo continuare a fare bene, per me stesso e per il Lecce». Così, messa in cassaforte la prodezza dedicata ai genitori lontani e a Giulia, la sua ragazza, Davide Brivio è pronto alla sfida contro il Cagliari. «Sarà una partita difficilissima al cospetto di una squadra molto ostica, che gioca assieme da anni. Come sempre ci prepareremo per affrontarla al meglio delle nostre possibilità. Loro hanno una classifica più tranquilla, ma davanti al loro pubblico scenderanno in campo per vincere. Noi, però, vogliamo tornare a casa con un risultato p o s i t ivo » . SQUADRA AL LAVORO ANCHE JULIO SERGIO E MIGLIONICO RIENTRANO IN GRUPPO. DIFFERENZIATO PER ESPOSITO, GIACOMAZZI, OFERE E GROSSMULLER Tomovic, recupero prezioso Il centrale potrà sopperire alla carenza di difensori nella sfida a Cagliari R E C U P E R ATO Nenad Tomovic ieri si è allenato regolarmente dopo aver saltato i match con l'Atalanta e il Siena. Di nuovo a disposizione, dopo l'attacco influenzale che gli ha impedito di giocare domenica, anche l'altro difensore centrale, l'uruguaiano Miglionico [foto Massimino] LA PRIMA VOLTA Il terzino, che ha siglato il 41 al Siena con una gran punizione, non aveva mai segnato un gol nella massima serie l LECCE . Tomovic, Miglionico e Julio Sergio tornano in gruppo. Buone notizie dalla ripresa della preparazione ieri pomeriggio allo stadio di Via del Mare. Alto il morale dei giallorossi dopo il 41 al Siena, anche se in serata, un po' d'a m a ro in bocca è lo ha portato la vittoria del Bologna nel recupero contro la Fiorentina, che allontana ulteriormente in classifica una delle potenziali candidate alla re t ro c e s s i o n e. Assente mister Cosmi, i giocatori hanno lavorato sotto la direzione dell'al lenatore in seconda Mario Palazzi e del preparatore atletico Francesco Bulletti. La seduta si è sviluppata tra lavoro atletico in palestra e sul terreno di gioco. La novità più gradita perché meno scontata è il recupero di Nenad Tomovic, fuori causa da due settimane per problemi muscolari. Il ritorno del difensore centrale serbo è provvidenziale visto che il reparto potrebbe avere gli uomini contati anche a Cagliari per l'infortunio di Esposito (ieri per lui differenziato). Lo stesso discorso vale per Miglionico, benché il recupero del difensore uruguaiano sembrasse scontato visto che ha saltato il Siena per l'influenza. E anche il portiere Julio Sergio sembra aver superato il problema muscolare che lo aveva bloccato alla vigilia del match di domenica scorsa. Con Esposito, si sono allenati in differenziato Ofere, Grossmuller e Giacomazzi. Il capitano ha smaltito un normale affaticamento postgara, invece l'al tro centrocampista uruguaiano è ancora alle prese con le noie muscolari che lo hanno costretto fuori nelle ultime gare. Il suo recupero sarebbe auspicabile, visto che a Cagliari il reparto mediano sarà falcidiato dalle assenze per squalifica di Blasi e Obodo. Un posto vacante sarà di sicuro occupato da Delvecchio (partito dalla panchina contro il Siena per colpa dell'influenza). Per riempire l'altro tassello sono in corsa Bertolacci, Grossmuller (se ce la farà a recuperare) e il giovane G i a n d o n at o. Oggi allenamento mattutino, alle 10.30 a Calimera. GLI AVVERSARI Anche il Cagliari ha ripreso la preparazione ieri pomeriggio al centro sportivo di Assemini. Il tecnico Ballardini e il suo staff hanno impegnato i giocatori in esercizi di possesso palla, in partitelle utili a sperimentare determinate situazioni tecnicotattiche e in un partita finale a campo ridotto. Pinilla, Nenè ed Eriksson hanno svolto un allenamento differenziato in palestra. Cossu, costretto a uscire anzitempo nell'ultima gara di Udine per una «botta», si è sottoposto a terapie. Gli esami clinici hanno infatti evidenziato un trauma contusivo al ginocchio destro. Il fantasioso centrocampista, perciò, rimane in dubbio per la gara di domenica. Le sue condizioni saranno monitorate per capire se potrà recuperare in tempo. Anche CagliariLecce si giocherà al cospetto di un "Sant'Elia" dimezzato per lo stato d'inagibilità degli accessi ai settori distinti e curva sud, che sono poi i settori più a ridosso del terreno di gioco assieme alla curva nord. Era già successo nei match tra i sardi e Fiorentina, Roma e Palermo. La questione ha già suscitato polemiche tra società e comune di Cagliari. Il presidente Cellino, peraltro, ha da tempo in animo di realizzare un nuovo stadio e ha anche minacciato che, se non otterrà il via libera delle istituzioni, lascerà la guida del club rossoblù. [m.se.] LA BOMBA L'esultanza di Davide Brivio dopo il gol su punizione che ha suggellato la vittoria sul Siena di domenica scorsa
Mercoledì 22 febbraio 2012 SPECIALESPOSI Il ricevimento si fa meno tradizionale Oltre alle antiche dimore, di gran moda sono le feste a bordo piscina In tempo di austerity domina la sobrietà Anche nel look cominciando dalle acconciature per finire con l'abito Anche le fedi si adeguano ai cambiamenti Verso il tramonto la vera d'oro classica. Va forte il platino con pietre preziose SPOSARSI D'INVERNO FRA ATMOSFERE MAGICHE E CAMINETTI ACCESI di FRANCESCA AMBRUOSI Siamo nel penultimo mese d'inverno pieno, con il suo rigoree l'aria fresca e briosa che caratterizza questa stagione. Disolito i mesi freddi non sono il top per sposarsi ma, comeben sa chi è a un passo dall'altare, sposarsi in questo periodo dell'anno offre innumerevoli benefici, fra cui, da non trascurare, l'atmosfera magica della neve. A chi invece ancora non avesse deciso la data delle sue nozze ricordiamo che un matrimonio d'inverno è più semplice da preparare e può risultare molto affascinante proprio grazie ai colori di questa stagione come il bianco della neve o le candele accese che scaldano l'atmosfera, scenari fiabeschi che in primavera o in estate non si possono creare. Sposarsi d'inverno, inoltre, presenta altri vantaggi: la cerimonia può essere organizzata con un notevole risparmio e con una maggiore tranquillità rispetto all'alta stagione matrimoniale, che va da aprile a settembre. Si possono scegliere data e chiesa, senza il rischio del «tutto esaurito». È possibile risparmiare sui costi: le locations offrono sconti notevoli, fino al 50% se ci si affida ad abili wedding planners. L'aspetto più importante da non trascurare a detta dei migliori esperti nella preparazione dei matrimoni è la possibilità di poter escludere a priori il rischio di maltempo, vero e proprio «incubo» dei matrimoni estivi all'aperto, che devono essere organizzati in modo da avere un'alternativa valida al coperto. Aspetto che incide sempre di più e vincola radicalmente la scelta della location, che non sempre ha pari disponibilità numerica all'aperto e al chiuso. Inoltre, i costi dei caterings e dei noleggi di tensostrutture e/o gazebo sono sempre più proibitivi, ma essenziali per la maggior parte dei matrimoni estivi. E poi l'aspetto più romantico dei caminetti accesi e lumicini a sottolineare il carattere caldo quasi «intimo» della festa che in questo caso non diventerà mai eccessiva o troppo sfarzosa. Per di più, il fotografo potrebbe fare uno sconto perché nei mesi invernali il suo carico di lavoro è minore (tralasciando i giorni vicino a Natale e Capodanno). Inoltre, non si suda a causa del caldo e la sposa e le invitate non si devono preoccupare del trucco che cola. Anche per quanto riguarda gli ospiti ci sono benefici: ci saranno più presenze perché, al contrario della bella stagione, gli invitati non avranno altre cerimonie in programma o vacanze in calendario. Anche il look d'inverno è molto glamour con la sposa vestita in u n'impeccabile abito bianchissimo, con un cachecoeur di morbidissimo cachemire a proteggere dal freddo! Se non si utilizzano guanti, all'uscita dalla chiesa una delle damigelle o delle testimoni sarà pronta con un voluminoso manicotto di pelo bianco e morbido per proteggere le mani appena impalmate E che dire del freddo ai piedi? Come scarpe invece si può optare bel paio di stivali bianchi impreziositi da strass e piccoli cristalli Swarowski. E poi la luna di miele sarà più economica e quindi si potranno scegliere mete anche più lontane ed esotiche, o magari optare per i paesi nordici che proprio in questi mesi danno il meglio. PROMESSE ANCHE TRA FIOCCHI DI NEVE
Mercoledì 22 febbraio 2012XVI I L'ABITO PER LEI TEMPO DI REVIVAL Bello e pomposo, oppure semplice e sobrio, è indubbiamente uno dei protagonisti del matrimonio L'etichetta afferma che le scarpe devono essere in ogni caso chiuse qualunque sia la stagione La sposa più romantica sfoggia bustini che esaltano il décolleté Lo stile classico continua ad essere «in» L' abito dei sogni, il vestito più importantee ambito, quello chesi indossa una sola nella vita: bello e pomposo, oppure semplice e sobrio, è indubbiamente uno dei protagonisti del matrimonio. Occorre porre molta attenzione nella sua scelta perché questo particolare indumento deve «calzare» come un guanto. E deve piacere a chi lo indossa. Importante, quindi, non farsi suggestionare dalle mode del momento, ma farsi consigliare da esperti, quindi fidarsi dei propri occhi e sensazioni. Prima di acquistare l'abito è bene esaminarlo in tutti i dettagkli e da tutte le prospettive, per capire se ci sono imperfezioni o se il modello evidenzia qualche difetto fisico: quelli possibili andrebbero comunque eliminati con dieta, palestra e trattamenti estetici mirati. Importante anche sentirsi bene nell'indossarlo senza costrizioni o limitazioni, perché sarà vissuto da mattina a sera. Una delle tendenze per il 2012 esalta i modelli che si rifanno all'epoca vittoriana. In onore della regina Vittoria (a cavallo tra il XIX e l'inizio del XX secolo) trionfano busti, corsetti, colli alti, merletti, gonne ampie e tondeggianti che segneranno le tendenze future nella moda nuziale, in contrasto con le linee pure che abbiamo visto prevalere negli ultimi tempi. Torna anche il must del doppio abito: un tempo c'era quello da sposa e quello da viaggio, ora c'è quello per la cerimonia in chiesa da sostituire con uno, più scollacciato e sensuale, adatto alla festa di nozze, anche se, in tempi di crisi, saranno ben poche a potersi riservare questa opzione. Se si vuole copiare lo stile della principessa Kate Middleton ci si deve affidare alla stilista Jenny Packham. La sua visione della sposa è declinata con abiti che sono la quintessenza dell'ele ganza: silhouette neoclassiche inondate di cristalli, scolli a V, impalpabili chiffon. Emé di Emé, invece, per il 2012 propone degli abiti da sposa romantici e delicati, ispirati ai suggestivi campi di lavanda mossi dalla leggera brezza delle colline provenzali. Un matrimonio di ispirazione campestre ma sofisticato e curato nel dettaglio, per una sposa che sogna lo stile countrychic. I colori che ricorrono sono il lavanda e il glicine abbinati al rubino, o ancora il più intenso viola proposto su organze di seta stampate o su leggerissimi tulle. Lo stile retrò continuerà ad essere un must e la tendenza vintage sulla cresta dell'onda anche nel campo degli abiti da sposa. Bustini, corpetti e abiti senza spalline saranno i prediletti per la sposa 2012 che voglia esibire un look femminile e sexy, in linea con l'esaltazione delle spalle nude, protagoniste delle collezioni del 2011. Due grandi nomi del made in Italy, quali Valentino Sposa 2012 e la nuova collezione di Fabio Gritti 2012 sono due esempi che calzano a pennello, senza trascurare le prestigiose collezioni degli atelier pugliesi apprezzate anche oltre i confini del Belpaese. Francesca Ambruosi VA L E N T I N O L'abito da sposa pensato per Kate Middleton I TACCHI Un po' di prove per un incedere da modella La scelta delle scarpe, deve coniugarsi perfettamente ai toni e ai colori del vestito. Non è comunque vietata la variazione della tinta rispetto all'abito: una sposa potrebbe infatti scegliere scarpe per il matrimonio e accessori in tinta con i fiori del bouquet o con particolari di diverso colore ricamati sull'abito. L'eti chetta afferma che le scarpe devono essere in ogni caso chiuse, qualunque sia la stagione in cui si va all'al tare, il più delle volte scollate, dello stesso colore e tessuto dell'abito. È opportuno che abbiano un tacco basso, senza punte esagerate. È concessa qualche eccezione. Incantevoli i sandali, che la moda suggerisce anche durante la stagione fredda, con calze velate, finissime e senza cuciture, nonostante il sopracciglio inarcato delle maestre di bon ton. Concessi i tacchi alti, perfetti con abiti lunghi per valorizzare tutta la silhouette ed il portamento, ma attenzione a non superare in altezza lo sposo, a meno che non sia inevitabile. Sempre bene puntare su scarpe comode e altezze possibili: la sposa passerà tutta una giornata in piedi da assoluta protagonista e non potrà certo permettersi un incedere traballante. Consigliate un po' di prove a casa. [f.ambr.] SPECIALE SPOSI
MERCOLEDÌ 22 FEBBRAIO 2012 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 8 mediaworld.it dal 22 febbraiodal 22 febbr orld.it La rivoluzione del gioco è arrivata. NUOVI MODI DI GIOCARE Touchscreen, touch pad posteriore, telecamere incorporate e GPS consentono nuovi modi di gioco e danno accesso alla realtà aumentata senza compromessi. VERO SOCIAL GAMING Offre infi nite possibilità di individuare, connettersi, scoprire, condividere e giocare con amici dovunque si trovino. Ideale per tutte le applicazioni e i giochi “sociali”. DISEGNATA PER I VIDEOGIOCATORI Grazie a uno splendido schermo OLED touchscreen, a un'interfaccia utente rivoluzionaria, ai doppi controlli analogici e ai pad multitouch, PS Vita è la realizzazione dei sogni di qualsiasi giocatore. COMPLETA INTEGRAZIONE CON PSN E PS3 Totalmente compatibile e integrata con PlayStation®Network, consente di giocare in crossplay con PlayStation®3. Offerta v alida dal 22 febbraio 2012, fi no ad esaurimento scorte e salvo errori e/o omissioni di stampa. Le foto sono puramente rappresentative. I.P . I prezzi dei nostri prodotti sono comprensivi degli Ecocontributi RAEE. Un sistema di intrattenimento portatile rivoluzionario nel vero senso del termine: grazie a caratteristiche assolutamente uniche offre un'esperienza di gioco e di fruizione della rete e dei social network di gran lunga superiore rispetto a qualsiasi altro prodotto attualmente disponibile. VERSIONE WiFi 249 VERSIONE WiFi + 3G 299 PS Vi ta n on è c om pa tib ile c on i g io ch i P SP s u s up po rto U M D. Scatta il QR Code, scopri PSVita! Tante novità e curiosità sul mondo dei videogame. Visita MediaWorldChannel su YouTube. Da oggi puoi trovarla in tutti i punti vendita Media World
Mercoledì 22 febbraio 2012 7PRIMO PIANO Il professore: «Siamo meno vicini al baratro di tre 3 mesi fa e questo è percepito dai mercati e dal mondo» LO SCONTRO La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia (nella foto a sinistra) e il leader della Cgil, Susanna Camusso . Le affermazioni di Marcegaglia – su cui poi lei stessa ritorna per precisare che non c'è una mancanza di fiducia e rispetto nei sindacati confederali – gettano benzina su una trattativa difficile e in pieno corso. Al centro il presidente del Consiglio Mario Monti . Monti: avanti tutta oggi vede Berlusconi Ma Bersani avverte: senza intesa non è scontato il sì del Pd Il premier insiste sulla necessità che della crescita, indispensabile non rendere vano il rigore l ROMA. L'accordo per il salvataggio della Grecia, fortemente voluto dal governo italiano, allontana il rischio contagio nell'Euro zona, ma anche l'Italia da un baratro che, appena tre mesi fa, era ad un passo. Ma per Mario Monti è presto per festeggiare, perchè nonostante notevoli «passi avanti» molto resta da fare non solo in Europa, ma soprattutto in Italia dove il presidente del Consiglio, intenzionato ad andare avanti con le riforme annunciate (la linea non cambia, si conferma in ambienti governativi gettando però acqua sul fuoco delle polemiche) deve fare i conti con le fibrillazioni nel Pdl e soprattutto del Pd. Tanto che Pier Luigi Bersani, di fronte al rischio di una riforma del lavoro senza l'intesa con i sindacati, ammonisce il professore anche mettendo in dubbio il voto dei democratici. Sul primo fronte, quello europeo, il professore insiste sulla necessità che si imbocchi la strada della crescita, indispensabile non rendere vano il rigore. Sul secondo fronte, quello interno, le buone notizie non mancano, ma neanche i motivi di preoccupazione. «Siamo certamente meno vicini al baratro di quanto non fossimo 3 mesi fa e questo è percepito dai mercati e dal mondo», può dire Monti guardando più allo spread calante che non alle Borse, rimaste freddine davanti all'intesa di Bruxelles. Il premier però non vuole minimamente abbassare la guardia. Consapevole del fatto che la strada delle riforme resta densa di ostacoli. Ecco perchè dice che è presto per pensare a politiche rilassate sul fronte dei conti pubblici, frenando gli entusiasmi di quanto speravano in una riduzione delle imposte grazie ai proventi della lotta all'eva sione. E così, nel Cdm di Venerdì il governo si limiterà ad una semplificazione dell'attuale sistema fiscale, mentre per «benefici» concreti per i «contribuenti onesti» occorre aspettare. Magari non il 2014, visto che «il pareggio di bilancio può essere perseguito con varie combinazioni di entrate e uscite», ma certamente la priorità và data al consolidamento dei conti p u bbl i c i . Monti tocca anche altri temi (come ad esempio il provvedimento sull'Ici per i beni commerciali della Chiesa), ma evita di tornare sui due nodi più complessi per l'E s e c u t ivo : il rapporto con i partiti e la riforma del mercato del lavoro. Le acque all'interno dei due soci di maggioranza della coalizione, Pd e Pdl, restano agitate. Berlusconi, che descrivono molto preoccupato per il processo Mills, pranzerà oggi con il premier a palazzo Chigi. Un normale «giro d'orizzonti» senza un ordine del giorno preciso, spiegano a palazzo Chigi. L'intento di Monti – che al momento non ha in agenda incontri con altri leader anche se le cose potrebbero cambiare dopo l'affondo di Bersani – è quello di non farsi influenzare troppo dalla forze politiche e sociali, pur nella consapevolezza che senza il sostegno in Aula i provvedimenti non andranno lontano. E di fronte alle parole del segretario del Pd, che senza un'in tesa con i sindacati sul lavoro ha minacciato di non votare il provvedimento, l'intenzione è quella di non farsi influenzare troppo. In parte perchè in ambienti di governo si spera che le parole del segretario siano da leggere più in chiave interna al partito, che non come un monito all'Esecutivo. Il premier, comunque, consapevole anche delle attese che su questo ci sono sui mercati e in Europa, non intende retrocedere: la riforma ci sarà con o senza l'intesa preventiva con le parti sociali.
Mercoledì 22 febbraio 2012 11 SANITÀ COME ASSEGNARE LE RISORSE IL FONDO DI BRANCA Promossa la riforma voluta da Fiore sulla ripartizione del budget. L'iter istruttorio: completo e approfondito. Giusti i criteri, favorita la concorrenza Visite, esami e fisioterapia Tornano le «griglie» di qualità Tetti di spesa, il Consiglio di stato «salva» la Regione e reintroduce i vincoli per i privati lBARI. Il Consiglio di stato salva i tetti di spesa sanitari della Regione alle strutture private. Lo hanno deciso ieri i giudici della terza sezione di Palazzo Spada (presidente Pier Giorgio Lignani, relatore Dante D'Alessio) accogliendo l'appello dell'avvocatura regionale (avv. Sabina Ornella Di Lecce) e ribaltando la sentenza di primo grado del Tar che aveva dato ragione ai privati. Al centro del contenzioso la delibera predisposta dall'ex assessore alla Salute, Tommaso Fiore del 9 luglio di due anni fa con la quale la Regione rivedeva i criteri di assegnazione del tetto di spesa alle strutture private accreditate per visite specialistiche, radiodiagnostica, medicina nucleare e fisiokinesiterapia. La novità stava nel fatto che anzichè confermare il budget dell'anno precedente (in questo caso il riferimento era il tetto del 2008) e decurtarlo del 2 per cento, l'amministrazione introduceva un criterio nuovo che prevedeva vere e proprie griglie di assegnazione del budget secondo un cosiddetto fondo di sotto branca. Cosa vuol dire? Che rispetto a prima, il budget di spesa assegnato anzichè essere affidato alla strutture, veniva suddiviso in maniera articolata per ciascun tipo di prestazione: a fare la differenza, oltre alcuni parametri di riferimento territoriali (ad esempio l'attività svolte dalle strutture pubbliche o la densità della popolazione) anche una serie di elementi di valutazioni del grado di eccellenza di ciascuna struttura (cup, personale, ecc.). Insomma, ogni euro dato della Regione, veniva assegnato secondo un punteggio derivante dall'applicazione di tali criteri. Il Tar accolse i ricorsi di alcuni centri (l'ultimo è di qualche giorno fa) e la Regione fu costretta a ritornare temporaneamente al vecchio sistema in attesa della decisione del Consiglio di stato. Ieri, dunque, la sentenza di Palazzo Spada (n. 923/2012) che non solo ha ritenuto corretto l'iter istruttorio della Regione sulla rideterminazione dei tetti di spesa («approfondito e completo»), ma ha ritenuto innovativo il sistema di remunerazione. Insomma, anzichè utilizzare i fondi secondo i criteri del 1998, è stata previsa la possibilità di reperire risorse anche per i nuovi soggetti accreditati, favorendo così la concorrenza. Per i giudici romani, l'assegnazione delle risorse tenendo conto dell'ambito territoriale «non può considerarsi irragionevole perchè costituisce una scelta volta a rendere più agevole la risposta alle esigenze dell'uten za consentendo nello stesso tempo lo sviluppo di nuovi e adeguati operatori». Le casse regionali possono tirare un sospiro di sollievo, ma gli operatori privati sono convinti che tale sistema produrrà danni all'utenza. [n. pepe] IL BILANCIO FINANZIAMENTO PER 465 PROGETTI IN OLTRE 200 COMUNI Riqualificare i centri urbani dalla Regione 319 milioni l Se ne parla da decenni, finalmente in Puglia pare si sia arrivati al punto di svolta quanto alla conversione urbanistica dall'espansione alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Il bilancio dei programmi di rigenerazione urbana, tracciato ieri dall'assessore regionale all'Assetto del territorio, Ang ela B a r b a n e n t e, e dal presidente della sezione Puglia dell'Associazio ne nazionale dei comuni, Luigi Caroppo parla di 465 progetti ammessi a finanziamento e 193 cantieri in corso o conclusi su un panorama di oltre 200 comuni, ovvero una platea molto vicina al 100% dei municipi della regione. Improvvisamente tutti credono nella rigenerazione. Merito, per gran parte, delle risorse messe a disposizione dalla Regione che, nel breve volgere di due anni, attingendo ai due capitoli della misura 7, ha stanziato rispettivamente 179 e 140 milioni. In totale 319 milioni andati a sostenere i Comuni nel recupero dei centri storici, delle periferie degradate o degli spazi vuoti a titolo di ricucitura tra ambiti di costruito. [g. arm.] l «Efficienza, equità e dignità nella pubblica amministrazione» è il tema della tavola rotonda organizzata da Uil Puglia per oggi, alle 16,30, nell'hotel villa Romanazzi Carducci di Bari. Modera il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, Giuseppe De Tomaso. Intervengono il presidente Nichi Vendola, i segretari nazionali Uil Scuola, (Massimo di Menna), Sanità ed Enti Locali (Giovanni Torluccio), Pubblica amministrazione (Benedetto Attili), Ricercauniversitàafam, (Alberto Civica) e il leader della Uil Puglia, Aldo Pugliese. A Bari Akasaka (Onu) Energie rinnovabili appello della Puglia alle Nazioni unite Tappa in Puglia del sottosegretario generale alla Comunicazione e pubblica informazione delle Nazioni Unite, Kiyo Akasaka. Nel corso di un convegno di Università di Bari e Puglia center of America si è parlato di energia rinnovabile e del conflitto tra governi nazionale e regionale sulla politica energetica. «Quando le istituzioni non riescono a condividere gli obiettivi ha detto l'assessore regionale alla Qualità dell'ambiente, Lorenzo Nicastro non riescono a vedere quale rischio vi sia nello scegliere di sposare lo sfruttamento sfrenato a scapito della conservazione del pianeta. Ho espresso la preoccupazione, mia e della Puglia, per questo continuo strizzare l'occhio al passato. La nostra regione da anni percorre vie pionieristiche di approccio a fonti rinnovabili, tutela del territorio e patrimoni ambientali, contenimento degli impatti delle attività umane. Ma oggi deve anche combattere poteri decisionali superiori come nel caso delle coltivazioni di idrocarburi». REGOLE Nuovi «tetti» per i privati PUGLIA E BASILICATA OGGI CON IL PRESIDENTE VENDOLA Efficienza ed equità nel pubblico impiego convegno Uil a Bari
Mercoledì 22 febbraio 20124 PRIMO PIANO GOVERNO LA STRATEGIA DEL PREMIER Ultimi ritocchi al decreto che sarà varato dopo domani: non ci sarà una immediata restituzione delle imposte Fisco, le tasse diminuiranno ma solo a partire dal 2014 Monti: «Dobbiamo essere prudenti, ma i contribuenti onesti saranno premiati» l Il calo delle tasse riguarderà i redditi più bassi e le famiglie, ma non sarà immediato. Nel decreto fiscale che arriverà venerdì sul tavolo del consiglio dei ministri «non ci sarà» una restituzione immediata. È il premier Mario Monti a confermare quanto scritto nella bozza del dl, nella quale appunto si rinviano al 2014, dopo il pareggio di bilancio, possibili decisioni di calo delle tasse. Per un beneficio «quantitativo» per i contribuenti dalla lotta all'evasione «bisogna aspettare un momento», ma non è detto che ciò significhi dover aspettare il 2014 visto che qualcosa può essere fatto anche prima. «Ho letto anche io negli organi di stampa tempi, obiettivi e scansioni del girare i risultati della lotta all'evasione in benefici per i contribuenti onesti», ha premesso il presidente del Consiglio in conferenza stampa a Bruxelles. «Sapete che andiamo coi piedi di piombo, nell'interesse dei cittadini, e non abbiamo contabilizzato nessun beneficio dalla lotta all'evasione, ma ce ne attendiamo di robusti di benefici, per le azioni condotte, per gli strumenti a disposizione e per il cambiamento di psicologia nel Paese». Tuttavia, ha proseguito, «non ci sarà questo venerdì nel Cdm, come a leggere alcune speranze parrebbe, una serie di misure di riforma fiscale rivolte anche a questo obiettivo; c'è un'importante serie di misure di semplificazione fiscale, e credo che l'azione – che io credo debba essere necessariamente un pò vigorosa per combattere l'evasione – debba poi rifluire in beneficio della collettività in termini di finanza pubblica più sicura e solida, ma anche in termini di beneficio quantitativo ai contribuenti onesti. Un aspetto del beneficio quantitativo per i contribuenti privati e le imprese – ha sottolineato Monti – è quello di un sistema fiscale più semplice e su questo avremo diverse cose nel provvedimento di ve n e rd ì » . Per quanto riguarda «invece un ristoro e un ristorno quantitativo dei benefici dall'evasione bisogna aspettare un momento». Lo stesso premier ha però fatto capire che un intervento di riduzione delle tasse potrebbe arrivare prima del 2014: è affrettato dire che «nel 2013 c'è il pareggio di bilancio e quindi solo da allora si può cominciare a sorridere da parte del fisco», ha spie gato. «Non è detto» che sia così, ha proseguito, «perchè il pareggio di bilancio, che resta un obiettivo fondamentale per il 2013, può essere perseguito con varie combinazioni di entrate e uscite e quindi ci riserviamo di disegnare un profilo tenendo conto di tutte le circostanze, compresa la legittima aspettativa del contribuente onesto a vedere, non dico premiata la propria onestà perchè l'essere onesti è un dovere», ma perlomeno a vedersi «riconosciuto» il proprio comportamento. Comincia dunque a prendere forma il decreto fiscale. Arrivano le semplificazioni, nuove misure di lotta all'evasione ma anche misure per venire incontro ai contribuenti provati dalla crisi economica: dalla cancellazione dei debiti fiscali sotto i 30 euro al limite nel pignoramento degli stipendi, fino alle rate variabili e crescenti per pagare quanto dovuto a Equitalia. Nessuna tregua invece per chi evade: torna allora l'elenco clientifornitori, che garantirà un controllo serrato operazione su operazione. Arrivano anche le liste 'nerè degli evasori: i commercianti e professionisti «ripetutamente» pizzicati a evadere l'obbligo di emettere lo scontrino o la ricevuta fiscale entreranno in liste selettive di contribuenti, dalle quali gli ispettori fiscali potranno pescare per fare nuovi accertamenti. Le parti sociali chiedono al governo di anticipare la misura che prevede un alleggerimento della pressione fiscale. Deve proseguire la lotta all'evasione ma «tutti gli introiti devono essere usati per la crescita, non possiamo pensare di lasciare questa pressione fiscale», ha ribadito la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. GLI I TA L I A N I E LE TASSE Per un beneficio «quantitativo» per i contribuenti dalla lotta all'evasione «bisognerà aspettare» ha detto ieri Monti IL CASO MONTI: MA SIAMO IN DIRITTURA DI ARRIVO Nuovo rinvio sull'IciChiesa LIBERALIZZAZIONI TRA GLI EMENDAMENTI APPROVATI IN COMMISSIONE ANCHE SCONTI ALLA RC AUTO IN CASO DI INSTALLAZIONE DELLA SCATOLA NERA Le novità per banche e auto Niente risarcimento per il colpo di frusta. Mutui anche senza conto corrente l Un colpo al cerchio ed uno alla botte: la commissione Industria del Senato, impegnata nell'esame del decreto Liberalizzazioni, ha approvato una serie di emendamenti che impongono alle assicurazioni una serie di oneri per limitare le truffe e abbassare le tariffe, ma ha anche detto sì ad una norma che viene incontro alle compagnie e che certo non piacerà agli utenti: d'ora in poi non verrà riconosciuto il danno biologico, con relativo risarcimento, per le lesioni di lieve entità, come quelli conseguenti al colpo di frusta. Oltre al capitolo Rc Auto la commissione ha dovuto registrare che su alcuni capitoli rilevanti, come quelli riguardanti farmacie, professioni e Fondazioni bancarie, la soluzione è ancora lontana. La commissione ha approvato cinque articoli del decreto nelle sedute della mattina e del pomeriggio riguardanti il capitolo assicurazioni. L'obiettivo delle norme è quello di introdurre meccanismi contro le truffe, che sono indicate dalle compagnie come uno dei motivi delle tariffe alte che ci sono in Italia. E' stata così istituita una banca dati dei testimoni e dei danneggiati (secondo un emendamento del Pdl Francesco Casoli); sono state elevate le pene contro chi froda le assicurazioni (da uno a cinque anni di carcere; prima era da sei mesi a quattro anni); sono state introdotte misure contro la contraffazione dei contrassegni (si andrà progressivamente verso 'tagliandi elettronicì); è stato stabilito che chi monta la 'scatola nerà in auto avrà uno sconto sulla polizza. Il contrappasso a tutto ciò è una stretta sui rimborsi di lieve entità, anch'essi al centro di numerose frodi. L'emendamento di Ida Germontali approvato dalla commissione Industria stabilisce che in caso di incedente stradale «le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente». Piacerà invece agli utenti la cancellazione da parte della commissione di un comma del decreto che stabiliva che le compagnie rimborsassero ai proprietari delle auto danneggiate il 30% in meno, se non si recavano da un carrozziere convenzionato con l'assicurazione. Si potrà quindi continuare ad andare dall'ar tigiano di fiducia. Se sul capitolo Rc Auto si è camminati spediti, su altri si è «in alto mare», secondo le parole della relatrice Simona Vicari (Pdl): professioni e farmacie. Su altri articoli si sono fatti passi in avanti, come quello sui Tribunali delle imprese. Qui Vicari e l'altro relatore, Filippo Bubbico (Pd), hanno presentato un emendamento di sintesi che prevede l'aumento del numero di tali Corti (uno in ogni regione) e una diminuzione delle materie di competenza: per esempio viene esclusa la class action. Ma molti senatori nutrono ancora dubbi. E non avrà esito positivo neanche l'emen damento del Pdl che vieta gli incroci tra cariche delle Fondazioni bancarie e istituti controllati. Il governo, ha riferito Vicari, «non è disponibile» a parlarne ora. AU TO D'ora in poi non verrà riconosciuto il danno biologico con relativo risarcimento, per le lesioni di lieve entità come quelli conseguenti al colpo di frusta lL'emendamento sull'imposizione dell'Ici alla Chiesa "è in dirittura d'arrivo". Lo ha assicurato Monti in una conferenza stampa a Bruxelles chiedendo "pazienza" sull'argomento, che è oggetto di riflessione. "In occasione della mia prima venuta a Bruxelles qualcuni aveva posto la questione ha ricordato Monti e io avevo detto che stavamo attentamente riflettendo" "E' totalmente comprensibile e oggettivamente utile che il pubblico e la stampa siano impazienti ha ammesso il premier Ma c'è tempo per fare le cose..E' un pò come decidere le Olimpiadi all'ultimo giorno, chiediamo scusa se ci prendiamo un pò di giorni di riflessione, abbiamo articolato la nostra riflessione sulla procedura per gli aiuti di stato e siamo arrivati a una soluzione". «Non so ancora dire, ma qualcuno di sicuro a Palazzo Chigi lo sa, se (l'emendamento, ndr) viaggia sul decreto di venerdì, comunque è in dirittura d'arrivo". Quanto alla possibilità che il Vaticano possa restituire all'Italia i soldi risparmiati attraverso l'esenzione dall'Ici, qualora questi venissero configurati come aiuti di Stato, il premier ha osservato: "Le regole sugli aiuti nell'Ue sono abbastanza articolate e ci sono dei casi in cui lo Stato deve farsi rimborsare dai soggetti che sono stati destinatari degli aiuti gli aiuti stessi». Ci sono poi altri casi in cui "questo non deve essere fatto, ma non è lasciato a discrezione ma viene inquadrato in queste regole", ha ricordato Monti a Bruxelles, citando un caso "abbastanza clamoroso" avvenuto nel 20012002, "quando la Commissione ha ottenuto dallaGermania l'eliminazione delle garanzie pubbliche che esistevano da circa un secolo CEI Il card. Bagnasco
MERCOLEDÌ 22 FEBBRAIO 2012 LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 18
Mercoledì 22 febbraio 2012 5PRIMO PIANO Blitz della Gdf anche nei centri di dove si svolgono attività commerciali o di servizio l Dalla cancellazione dei minidebiti fiscali alla chiusura d'ufficio delle partite Iva inattive, dalla liste selettive di evasori al ritorno dell'elenco clientifornitori. Sono alcune delle misure contenute nella bozza del decreto legge fiscale che dopodomani arriverà sul tavolo del consiglio dei ministri. Norme di semplificazione, di lotta all'evasione ma arriva anche una misura di principio per alleggerire in futuro il carico fiscale, a partire da famiglie e redditi bassi. A questo obiettivo provvederà un fondo con i proventi della lotta all'evasione. gole sull'abuso di diritto. Ma ecco tutte le misure contenute nella bozza del dl f i s c a l e. SCONTI DAL 2014 Arriva un fondo con i proventi della lotta all'evasione: se arriveranno maggiori entrate nel 2012 e nel 2013 una quota potrà essere destinata, a partire dall'anno successivo, ai redditi bassi e all'aumento delle detrazioni per i familiari a carico. Il calo delle tasse, da attuare dopo il pareggio di bilancio, sarà comunque condizionato al rispetto del target dei conti. LISTE SELETTIVE EVASORI Conterranno i nominativi dei contribuenti che sono stati «ripetutamente» pizzicati a non emettere scontrini o ricevute. I controllori potranno attingere da queste liste i nominativi per nuovi accertamenti. CANCELLATI I MINIDEBITI Nessuna iscrizione a ruolo per quelli inferiori ai 30 euro. RATE FLESSIBILI ANTICRISI Per la rateizzazione dei debiti si potrà optare, invece di rate costanti, per rate variabili di importo crescente. LIMITE A PIGNORAMENTI PER STIPENDI Si potrà arrivare al massimo ad un decimo per importi fino a 2.000 euro e a un settimo per importi da 2.000 a 5.000 euro. TORNA L'ELENCO CLIENTIFORNITORI Di fatto sostituirà lo 'spesometrò. BLITZ ANCHE IN LOCALI ONLUS Per contrastare l'evasione dell'Iva potranno essere fatte ispezioni anche nei centri di queste organizzazione dove si svolgono attività commerciali o di servizio. 5 X MILLE, PORTA APERTA AI RITARDATARI Anche se scade il termine saranno inclusi nella lista, per accedere ai contributi, i contribuenti che hanno tutti i requisiti. CHIUSURA D'UFFICIO PARTITE IVA INATTIVE Ci penserà l'Agenzia delle Entrate. PARTITE IVA, VETRINA ON LINE Chiunque potrà consultare tutti i dati. L'ISPETTORE POTRA' SCOMMETTERE Ar riva un fondo da 100.000 euro l'anno per le giocate degli ispettori dei Monopoli. Ma saranno possibili solo nelle operazioni messe in campo per scovare i giochi illegali e l'evasione nel settore. RINCARA MULTA PER FUGHE CAPITALI La sanzione passa dal 5 al 30% della maggiore valuta espor tabile. VIA DOMICILIO FISCALE Non sarà più richiesto negli atti destinati all'amministrazione finanziaria. GIRO DI VITE SU CONTRIBUTI LEGGEMANCIA Il ministero dell'Economia, d'intesa con il ministero degli Interni, dovrà vigilare sul corretto utilizzo dei micro finanziamenti. Previsti anche controlli da parte della Corte dei Conti. GDF E INDAGINI FINANZIARIE L'accesso a questo strumento di indagine sui movimenti bancari e finanziari sarà a disposizione delle Fiamme Gialle. ANTIMAFIA E GIOCHI Aumentano le richieste di documentazione per chi vuole esercitare un'at t iv i t à nel settore delle scommesse. STUDI DI SETTORE Arrivano misure per sanzionare l'infedele indicazione dei dati. In arrivo le liste nere degli evasori recidivi Le partite Iva non più attive saranno cancellate d'uf ficio Stipendi pignorati: massimo un decimo per gli importi fino a 2.000 euro e un settimo fino a 5.000 euro ANSACENTIMETRI Bozza del dl fiscaleLe misure allo studio Possono partecipare al riparto anche gli enti che non hanno presentato in tempo la documentazione purché abbiano i requisiti sostanziali 5 per mille Stop all'iscrizione a ruolo dei debiti sotto i 30 euro a patto che il credito non derivi da una violazione ripetuta Minidebito Obbligo di comunicazione per tutte le operazioni con emissione di fattura e per quelle senza fattura superiori a 3.600 euro Elenco clientifornitori La sanzione per chi esporta illegalmente capitali all'estero passa dal 5% al 30% sulla somma eccedente il limite di valuta esportabile Trasferimento capitali Possibili ispezioni fiscali anche nel Terzo settore Onlus Nuovi limiti: un decimo per debiti fiscali fino a 2.000 euro, un settimo per importi da 2.000 a 5.000 Pignoramento stipendi In arrivo dal 2014, legato al maggior gettito derivato dalla lotta all'evasione e nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica Calo tasse Il debitore può chiedere che il piano di rateazione dei debiti fiscali preveda rate variabili di importo crescente per ciascun anno Rateizzazione debito Dal 2014 i proventi incrementeranno le detrazioni fiscali per i familiari a carico dei soggetti a basso reddito Lotta evasione Eliminato l'obbligo di chiederne l'indicazione negli atti presentati all'Amministrazione finanziaria Domicilio fiscale GIRO DI VITE SUL FRONTE DELLE TRUFFE LEGATE ALLE SCOMMESSE Arrivano gli ispettori giocatori per scovare le puntate illegali A disposizione un fondo di 100mila euro l'anno RIDOTTA DI QUASI IL 3% RISPETTO ALL'ANNO PRECEDENTE Anche i ministeri tagliano la spesa l E' pari a 779 miliardi di euro lo stanziamento iniziale di competenza per il 2012 delle amministrazioni centrali dello Stato, il 2,84% in meno rispetto al 2011. La sforbiciata più consistente, in termini percentuali (58,11%), è per la 'missionè del Bilancio dello Stato riguardante lo sviluppo e il riequilibrio territoriale. Ma stanziamenti inferiori si registrano anche per le comunicazioni (42,82%), il turismo (21,80%), il diritto alla mobilità (10,88%). Sono alcuni dei dati contenuti nel dossier della Ragioneria Generale dello Stato «La spesa delle Amministrazioni centrali» diffuso ieri che esamina le disponibilità economiche che quest'anno avranno i ministeri. Se si esamina il tipo di spesa, la flessione più consistente degli stanziamenti iniziali di competenza, nel 2012 rispetto al 2011, è per le spesa in conto capitale (13,55%), mentre gli stanziamenti per le spese correnti registrano un se pur lieve aumento: +2,64%. Tra i ministeri, a guidare la classifica dei tagli, più precisamente dei minori stanziamenti iniziali, è il ministero dello Sviluppo economico (43,53%), seguito dal ministero dell'Ambiente (21,59%). Contano invece su maggiori stanziamenti iniziali, rispetto all'anno precedente, il ministero del lavoro (+22,25%) e il ministero per i beni culturali (+18,41%). l Per combattere il gioco illegale e l'evasione nel settore si mettono in campo tutte le armi. Anche quelle dei finti scommettitori: gli 007 dei Monopoli andranno nelle sale per verificare se tutto è in regola. Per non destare sospetti faranno anche le loro 'puntatè e per questo ci sarà un fondo da 100.000 euro l'anno. La novità è contenuta nella bozza del decreto fiscale che dedica un ampio spazio ai giochi. Si preme dunque l'acceleratore sui controlli. Gli interventi della Guardia di Finanza contro il gioco illegale sono «cresciuti costantemente del 20% per anno negli ultimi cinque anni», ha detto oggi al proposito Alberto Anastasia, Capo Sezione Dogane e Monopoli della Gdf. Gli appartenenti all'Ammini strazione autonoma dei Monopoli di Stato saranno dunque «autorizzati ad effettuare operazioni di gioco presso locali in cui si effettuano scommesse o sono installati apparecchi» da gioco «al solo fine di acquisire elementi di prova in ordine alle eventuali violazioni in materia di gioco pubblico, ivi comprese quelle relative al divieto di gioco dei minori». Stessa possibilità di fingersi scommettitori, e quindi di agire in incognito, viene data «al personale della Polizia di Stato, all'Arma dei carabinieri, al Corpo della Guardia di Finanza». Le agenzie di informazione specializzate, Agicos e Agipronews, mettono in rilievo anche tutte le altre novità che sono al momento annunciate per il settore dei giochi: dall'aumento dei controlli 'antimafià alla trasformazione in legge della tassa sulla fortuna. Nessun rincaro invece, almeno per il momento, per l'aliquota dell'im posta sui giochi. Lotta dura contro gli evasori. MINISTERI E' pari a 779 miliardi di euro lo stanziamento 2012 delle amministrazioni centrali dello Stato
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